Il lavoro e gli sfigati

Ho sentito finalmente alessandro (a cui volevo chiedere un consiglio per uscire dal tunnel principe/angelo… ma poi avevo già deciso da sola di scegliere me stessa, quindi gli ho solo raccontato le peripezie del mio <3 ) e ho poi conosciuto un nuovo ragazzo col quale però la questione si è subito spostata, fin dalle prime battute in chat, su questioni professionali

…anche l’altro giorno un tizio, dopo il match, mi aveva scritto un msg molto lungo, tutto sulle cose che fa di lavoro, mi era sembrato tentasse di pubblicizzarsi…ma erano cose che non mi interessavano…e avevo tralasciato

Con Gabriele quindi ci siamo visti direttamente per questioni di lavoro, certo abbiamo fatto un po’ finta che fosse solo per quello, anche se forse sotto sotto non c’era solo quello, ma appunto la questione professionale ha preso il sopravvento… entrambi contenti di esserci incontrati a tal proposito.

vive lontano, si trovava qui per lavoro, ha acceso tinder, ci siamo piaciuti, ma fin da subito (che fai nella vita?) si è passato a parlare di lavoro…

E’ stato il contatto tinder più veloce finora…un po’ perché con la scusa del lavoro è stato più facile disinibirsi, ma forse proprio perché lui è meno impacciato di suo? anche con l’angelo era stato così…e anche lui veniva da lontano…

anyway

ho un nuovo profilo tinder, cioè ho voluto cambiare il nome

per farlo  ho dovuto cambiare il nome su fb… ho ripristinato quello che avevo qualche tempo fa…un diminutivo… cioè a furia di dire che ho un nome strano ho pensato “anche se non dico qual è… poi magari si capisce” (vabbè paranoie)…

ecco io cerco di non avere paura nella vita, e credo anche di riuscire bene in questo (le paranoie invece sono un problema…)

però per far comparire il nuovo nome ho dovuto eliminare e ricreare l’account tinder… e così ho perso tutti i contatti… non c’avevo pensato!

d’altra parte i contatti più importanti si sono tutti sposati su altre piattaforme

alla fine cmq ce l’ho fatta, il mio account tinder ha un nuovo nome, che è il mio diminutivo…che si presta meno a sembrare un nome strano…

 

Ieri sera mi sono spaventata (niente di che!)…

ero davanti alla televisione, seduta in poltrona, con un amico a chiacchierare prima di uscire…

gli raccontavo dell’angelo… di come è andata a finire… lui l’ha sempre difeso… ma ieri anche lui non sapeva più che argomenti usare per farlo…

(non bisogna fissarsi, anzi soprattutto -forse unicamente- imparare a lasciare -e lasciarsi- andare…)

anyway

si chiacchierava di questo, poi ad un certo punto dico: vabbè basta pensiamo ad altro…

appoggio la schiena alla poltrona, per rilassarmi, e in quel momento vedo un gatto nel mio soggiorno…

mi sono spaventata, sembrava un fantasma…non l’avevo mai visto prima

(poi alla fine..sono riuscita ad acchiapparlo e a scoprire di chi era… cioè di uno del palazzo di fianco… che casino)

così però di primo acchito ci siamo spaventate (io & la gatta… che è femmina, ho scoperto dopo riportandola al padrone)

ecco le intrusioni non mi piacciono, specie quelle inaspettate… quando sono assorta nel mio mondo anche solo un gatto che entra con passo felpato può darmi fastidio… o spaventarmi

in realtà (ma forse lo devo specificare meglio) sono riservata, pure timida, o addirittura pudica..oltre che però socievole e aperta… non sono cose in contraddizione tra loro…semmai in evoluzione…

a questo proposito… un amico l’altro giorno mi faceva notare che forse un uso più disinibito di tinder, o del dating online in generale, non interessa alle persone…

cioè tipo: alle persone piace farlo, ma di nascosto

MA IO SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO

e infatti io che racconto apertamente quello che mi succede su tinder lo faccio sotto anonimato…

e sì ci metterei la faccia a sottoscrivere quello che scrivo, ma solo se smettessi di usare tinder…

quello che al massimo si può dire io raccomandi di fare è di usarlo (ma poi solo entro una certa prospettiva…evitando la tinderdipendenza ecc ecc)

cioè seduta chessò in metropolitana non mi metto a sfogliare profili su tinder…ma manco a chattare

è una cosa che attiene alla mia intimità, o quella che posso avere con gli amici più stretti coi quali ci si confronta sull’utilizzo, o ai quali si fa vedere l’app se non l’hanno mai vista…

ecco volevo precisare questo… non voglio sviscerare tutto, ma solo l’inibizione di chi avrebbe magari voglia di provare (una cosa nuova) ma si sente stupido nel farlo

questa cosa secondo me è da sviscerare perché è importantissima, cioè fare una cosa anche se ci si sente stupidi (come per imparare a camminare sui tacchi)… cioè per evolverci dobbiamo essere emotivamente capaci non solo di riconoscere  i nostri errori ma anche e soprattutto di sentirci impacciati

per potersi sentire impacciati a volte è fondamentale stare da soli, prima di farlo in pubblico…

 

anche usando tinder se da una parte può essere che ci si senta più brillanti del solito mentre si interagisce virtualmente

dall’altra invece può essere che ci si senta anche un po’ impacciati…

o SFIGATI

(svisceriamo anche questo concetto??)

c’è chi ha dovuto pagare un duro prezzo a questo proposito…cioè per scontare l’etichetta della sfigata che gli altri (I VERI SFIGATI) avevano deciso di affibbiarle…

 

( <3 )

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=R3fshSpIrL4&w=560&h=315]

 

 

 

 

 

 

 

Categorie: About me

amore, sesso e filosofia

Ieri sera ero a cena fuori con uno dei miei più cari amici, entrambi affamati riuscivamo solo a ingurgitare, mentre gli altri commensali più civilmente conversavano di fronte alle portate…

Ma c’erano due che più che conversare urlavano… parlavano di politica… poi ad un certo punto il discorso si è allargato… tipo ai giovani: “ma poi dai… ormai si laureano a 30 anni”

“io mi sono laureata a 30 anni” faccio ad alta voce (di modo che mi sentissero… sempre a rompere i coglioni io…)

allora quelli immediatamente, anzi dopo una breve pausa di silenzio, riprendono a parlare ma ad un volume di voce decisamente inferiore…

c’ho messo 11 anni a laurearmi…

si vabbè però nel frattempo qualcos’altro nella vita l’ho fatto…

e poi sarà che era bello frequentare l’università (l’autoironia è importante…), ho studiato in un ateneo minuscolo… a lezione eravamo sempre pochissimi… e le lezioni sono sempre state aperte più che frontali, il confronto non è mai venuto meno…

non so perché racconto questo…

ad ogni modo penso che se sberci ad alta voce non ti devi stupire se gli altri ti ascoltano… e magari vorrebbero anche interporsi nella comunicazione…

non so a me viene istintivo…

e cmq questo bisogno di comunicazione non è che ce l’ho solo io…

su tinder io più che altro chatto, organizzo telefonate, qualche volta incontri che però la maggiorparte delle volte mica finiscono col sesso…

mi è successo ad esempio di trovare una risorsa professionale che mi potrebbe aiutare con un piccolo lavoro che sto eseguendo…

e lui usando tinder forse si porta a casa una commissione…

ecco qualche volta sembra che il sesso sia un po’ una scusa

certo non sempre, non con tutti…

l’altro giorno ad esempio ce n’era uno che in chat ha esordito così: “ciao bella fica!”… ecco forse per lui il sesso non è una scusa…

(vi assicuro che le mie foto non si prestano a questo tipo di commenti…)

ma per la maggiorparte, con cui soprattutto si chatta, forse non è così…

anyway

l’angelo…

non so se è il blog o sono io… cioè un po’ la stessa cosa…

da una parte si è evidentemente coinvolto, dall’altra invece se ne scappa a gambe levate…

quindi come ogni volta succede (ma per forza, mica per scelta…) mi sono sottratta…

ecco però bisogna parlare della coerenza…

(un po’ come i tizi al ristorante che urlano mentre conversano, imponendo la loro conversazione all’intera sala, ma poi si stupiscono che la gente li stia ascoltando, magari pure interessata… mi ricorda il principe questo)

ecco forse il principe è stato più coerente dell’angelo con me

cioè mica troppo coerente anche lui

esistono due tipi di coerenza/incoerenza: quella che lega o meno quello che affermi in diverse circostanze, e quella che lega o meno quello che dici a quello che fai in diverse circostanze…

sia il principe che l’angelo con me non sono stati troppo coerenti, e questa è sempre una cosa spiacevole, ma forse il principe almeno al primo grado di coerenza c’era arrivato…e davvero alla fine non mi ha mai ferita…

l’angelo invece (ma lui ha dovuto forse sopportare di più per via del blog) alla fine credo abbia fatto confusione… e la coerenza non l’ha raggiunta neanche al primo grado alla fine…

ma è un angelo… gli si perdona qualsiasi cosa…

<3

certo per me è stato difficile stargli dietro… forse troppo… il tempo libero dovrebbe essere sempre tempo passato a fare cose con serenità

purtroppo capire discorsi che sfuggono alla mia comprensione è una cosa difficile (ovviamente)… cosa che tra l’altro compone il 90% delle difficoltà del mio lavoro…

non ho molte risorse mentali da impiegare oltre il lavoro… specie per ricomporre le incomprensioni secondo percorsi logici…

quindi ho salutato anche l’angelo… con un piccolo tonfo al cuore

(ma poi gli devo un grazie immenso, perché ha avuto il coraggio di essere incoerente pur di mostrare i suoi sentimenti)

(e così facendo mi ha ricordato quanto valgo…)

 

la canzone che posto è bellissima

( <3 <3 )

(ma ogni volta che la posto su fb tutti la snobbano…)

( <3 <3 <3 !!! )

 

[vimeo 88158590 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/88158590″>Breton – 15 Minutes</a> from <a href=”http://vimeo.com/user3097642″>Believe Digital Germany</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

per 2 info sul video (stupendo) di questa canzone: http://bullettmedia.com/article/premiere-bretons-fifteen-minutes-video-tells-riveting-story/

Categorie: About me

consigli di bellezza (l’acqua e le creme)

per la cura del proprio corpo pare sia importante idratarsi..

credo che sia un po’ come quando cucini il sugo.. più a lungo sta sul fuoco più viene buono.. ma non deve bruciarsi..

così noi nella vita al sole..

io quindi bevo tanto (h20) e mi spalmo un sacco di crema.. al sole SEMPRE protezione adeguata..

anyway..

una crema altro non è che tanta acqua miscelata con un po’ di grasso (olio e/o burro)

Cioè.. è anche per questo che non ha molto senso spendere troppi soldi in creme (che sono soprattutto acqua.. spendetene piuttosto per comprarvi direttamente estratti e attivi vari che si possono aggiungere a freddo in una crema già pronta)

L’ acqua non si miscela automaticamente con il grasso.. cioè anche se frulli molto energicamente alla fine l’acqua sta da una parte mentre i pezzettini di grasso per i fatti loro. Perché si miscelino occorre l’ emulsionante

<3

(sembra un po’ una storia d’amore)

se l’emulsionante ce lo si compra già fatto e’ tutto più semplice. Ma ce lo si può fare facilmente in casa.
Si può fare una crema quindi anche senza ordinare su internet ingredienti dai nomi strani

Ecco la ricetta dell’emulsionante (con la lecitina di soia):

http://ilcalderonealchemico.blogspot.it/2011/09/lecitina-liquida-home-made-sciannera.html

(ce ne sono un sacco di siti come questo.. la keyword giusta è “spignatto”)

qui propone metodo a caldo, ma potete fare il tutto anche a freddo più semplice e veloce (per sciogliere la lecitina nell’olio basta andare di minipimer senza passare per i fuochi).. anzi è meglio.. con l’emulsione a freddo la crema è inodore, delicata sulla pelle.. e non si rischia di perdere inutilmente proprietà contenute negli elementi utilizzati.. a bagnomaria infatti non si devono superare i 70°! ci vuole un termometro per alimenti!

La % dell’emulsionante nella crema che preparate va da 3 a 5 (per una crema più o meno fluida)

cioè..

per fare la crema (la versione base) gli ingredienti sono:

 

– olio vegetale (anche il normalissimo olio evo!..oppure riso, mais, jojoba.. ci si può sbizzarrire anche al supermercato..):

10 ml (crema viso)/20ml (crema corpo)

 

– h20 distillata (sempre al supermercato):

87ml (crema viso)/75ml (crema corpo)

 

– emulsionante:

3ml (crema viso)/5ml (corpo)

 

 

FASE A (acquosa):

mettere l’acqua in un contenitore di vetro

 

FASE B:

in un altro contenitore di vetro mescolare olii ed emulsionante col minpimer

 

FASE B+A:

versare FASE B in FASE A (non viceversa)

frullare col pinipimer

 

FASE C:

aggiungere gli attivi (che nella versione base non ci sono)

 

-senza conservante 4 giorni in frigo!

-potete aggiungere amido di mais per renderla meno unta e più compatta (in questa ricetta manca la gomma! che darebbe più consistenza ..senza la crema ovviamente è più fluida.. ma sempre nutriente e idratante)

-anche gli attivi è possibile farseli a casa .. ad esempio gli oleoliti sono molto semplici da realizzare (to the next post)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=1BqSVK-yY2M&w=420&h=315]

 

DI SEGUITO.. PER CHI VOGLIA CAPIRE MEGLIO:

(http://www.panperfocaccia.eu/forum/lecitina-soia-t9560.html)

La lecitina favorisce la formazione di bolle di aria in acqua frapponendosi fra l’aria e l’acqua ,che nel linguaggio scientifico equivale a dire SCHIUMA

Ma favorisce anche la formazione di bolle d’olio in acqua frapponendosi fra l’olio e l’acqua , che nel linguaggio scientifico equivale a dire EMULSIONE.

Vediamo di capire meglio perché olio ed acqua si separano ; ciò avviene perché ci sono interazioni elettrostatiche tra le molecole , l’olio è composto da trigliceridi e questi sono idrofobi , in altre parole le molecole che compongono l’olio ,per effetto delle interazioni elettriche ,tendono a starsene lontane da quelle del’’acquae vicine tra di loro.
La lecitina contiene delle molecole chiamate fosfolipidi, formate da una testa idrofila , che contiene fosforo,e da due code idrofobe, costituite da acidi grassi.
Quindi la testa tende a stare vicino alle molecole d’acqua e la coda ad allontanarsi
Quando mettiamo la lecitina in acqua , per soddisfare queste esigenze contrastanti, si dispone a forma sferica con le teste idrofile all’esterno e le code idrofobe all’interno
Nel caso dell’emulsione i fosfolipidi circondano le bollicine d’olio con le code dirigendo le teste verso l’acqua,nel caso della schiuma fanno lo stesso con le bolle d’aria

<3

 

Categorie: Bellezza

le distanze

oggi su tinder mi è capitato di scorrere un profilo particolare.. senza foto (cosa che non è rara su tinder.. ci sono un sacco di persone che aprono un profilo senza mettere foto, solo per sbirciare gli altri.. sono (non io!) davvero italianissimi in questo)

questo profilo (chiamiamolo…dario..) non aveva quindi foto, ma nello spazio della descrizione dario segnalava la cosa: NON POSSO METTERE FOTO

L’ho subito likkato per la curiosità.. è partita la compatibilità:

“perché non puoi mettere foto? Sposato? O brutto? Spesso a me piacciono i brutti..”

la sua risposta: “come agevolare un incontro.. solo fidanzato”

(be quindi 6 bello?)

ecco la mia politica è NON INCONTRARE UOMINI IMPEGNATI, quindi non lo incontrerò, ma gli ho chiesto di mandarmi una foto..giusto per sbirciare 😛

la mia astinenza dal principe (federico) procede abbastanza bene

anche se non ho ancora l’impressione che se ne sia andato..

dicono che quando lasci qualcuno.. o quando qualcuno ti lascia.. sia come un lutto.. con tutte le sue fasi.. che non ho idea di quali siano, ma so che ci sono e so che ad un certo punto c’è l’accettazione..

(oook.. non ci siamo mai lasciati…)

per ora cmq sento come la presenza di un fantasma che aleggia

l’astinenza fa bene (ma anche un po’ male allo stesso tempo) lasciandoti in standby.. come concentrata e distratta allo stesso tempo, con lo sguardo perso nel vuoto a fissare imbambolata una frattura nel muro

vabbeh lo so, esagero sempre..

giorgio è ripartito (senza di me) e la nostra relazione è tornata telefonica.. e devo dire che mi piace da matti.. parlare al telefono, interagire solo attraverso la voce..

questa cosa del sentirsi al telefono aveva fatto scappare paolo..

paolo è quello che:

dovevamo vederci-mille pacchi-“ma perché mi pacchi?”-“tu dici sempre che vuoi sentirmi al telefono e mi hai spaventato IO NON CERCO UNA RELAZIONE”-(nooo anche tu??)-“io non mi fidanzo più, al massimo mi sposo direttamente se trovo quello giusto..MA CMQ SOLO MI PIACE ASCOLTARE LA TUA VOCE AL TELEFONO”-mai più sentito-si è fatto vivo di nuovo dopo l’estate..ancora?? (anche lui per ribadire che non vuole una relazione.. che ppppalle)

che incubo questi che non vogliono una relazione, ma più di tutto in realtà quello che VOGLIONO è CONTINUARE A RIBADIRLO (forse più a se stessi)

le relazioni non si vogliono, non si evitano, non si cercano

si può fare solo due cose con le relazioni: COSTRUIRLE E/O CHIUDERLE

Anyway

Io e giorgio a furia di parlare al telefono ci stiamo conoscendo per davvero perché quando ci vediamo riesco a integrare le nuove informazioni (ottenute al telefono) nella relazione face to face con lui.. cioè è come un processo di conoscenza reciproca molto graduale e attento (come sottoposto a regolari verifiche)..

Come prendere un ascensore che può solo salire lentamente

<3

anyway

il mio -no- lui non l’ha preso bene, anche se in fondo credo sia rimasto sollevato..

cioè avevo l’impressione che l’invito fosse un po’ forzato.. in qualche misura e per qualche ragione che non so spiegare bene..

forse era forzato solo per me..

giorgio ha iniziato a leggere il blog (per questo, e visto che ha deciso di dirmelo -cioè poteva decidere di leggerselo senza dirmelo- lo stimo un sacco, cioè..lo stimerei anche se non me l’avesse detto.. solo non lo saprei..)

cmq.. forse è per questo che si sta facendo sommergere da dubbi, paure, cattive premonizioni, indecisione ecce ecc? Ma chi può biasimarlo?

Io però insisto, sempre, almeno fino a quando una cosa mi convince (e fino a quando credo di poter essere efficace), insisto perché è raro che succeda di convincermi..

D’altra parte per interagire (ma soprattutto per insistere con gentilezza, per corteggiare insomma) occorre avere riserve di energie caricate.. specie se cominci da zero e solo dalla voglia di conoscersi, senza alcun pretesto per farlo, solo per il piacere di farlo..

col principe è stato un’esplosione di sensazioni, pensieri, premonizioni, superstizioni, ispirazioni.. (ne sono uscita un attimo scaricata)

con giorgio è una questione di implosione… reticenze.. emozioni versate col contagocce

(e forse è giusto così, se mi fossi soppesata di più col principe sarebbe stato diverso, anche se ahimè non sarei stata me stessa per quel che il momento richiedeva alla mia onestà, anzi alla mia coscienza emotiva)

giorgio è diametralmente opposto a me, caratterialmente parlando..

(mentre col principe credo fossimo fin troppo simili..)

con tutt’e 2 però ho la netta sensazione che si possa comunicare bene, spontaneamente e apertamente, solo a distanza, perchè quando l’incontro è invece ravvicinato entrambi si ritirano

quando penso a questa cosa, mi intristisco 🙁

vorrei aprire una parentesi non breve

questa parentesi ha a che fare con lo spiegare bene le cose, la comunicazione, e anche un po’ con la salute mentale.. (che sono sempre lì lì per perdere…)

cercare di essere chiara (cosa che poi magari non riesco nemmeno a essere, ma insomma ci provo..) non è solo una cosa che faccio perché credo nella semplicità e nella chiarezza, cose che apprezzo e che quindi cerco innanzitutto di offrire io per prima nell’interazione (nella speranza che prima o poi qualcuno capisca, apprezzi e contraccambi..), ma perché per me essere chiara è difficile, e quando tengo a qualcuno mi sforzo di smussare le mie difficoltà (a me la parola difetti non piace.. ) è come se provassi a darmi un contegno..

l’amore attiene più all’amare i difetti dell’altra persona (o al contenere i propri) piuttosto che all’ammirarne i pregi (o allo spettacolarizzare i propri)..

cercare di essere chiari è poi un impegno che tutti dovremmo prenderci (proprio perché le parole sono uno strumento potente) nei confronti di tutti, e di noi stessi.

Certo non sempre e non tutti apprezzano i miei sforzi, e manco lo pretendo o me lo aspetto..

e poi bisogna avere pazienza.. la comunicazione proprio impone questa regola..

anyway1..

non so se qualcuno di quelli che leggono si sia mai trovato a interagire per davvero con i pazzi.. secondo me la prima e più importante cosa che succede è domandarsi: ma ci sei o ci fai?.. cioè un po’ la pazzia la assorbi anche tu che le stai di fronte mentre la osservi negli occhi di qualcuno..

e, cosa ancora più importante, tutti..chi più chi meno, di fronte a qualcuno di più a qualcun altro di meno, tutti spesso ci domandiamo se chi abbiamo di fronte “ci sia o ci faccia”

cioè la salute mentale non riguarda solo i pazienti psichiatrici (o molti di noi quando invecchiamo…) la salute mentale riguarda l’interazione e la convivenza con gli altri essere umani, la condivisione di spazio e tempo

anyway2..

una sera davanti ad un bicchiere (anzi una bottiglia) di vino – una delle due sere che ho passato col principe- cercavo di spiegargli qualcosa che ho studiato.. cercavo di essere il più chiara possibile.. ci provavo anche con lui, anzi soprattutto con lui..

il principe, mentre cerco di spiegargli queste cose con la massima chiarezza che posso, mi ascolta, guardandomi dal suo sorriso nascosto (e forse ahimè ferito).. come attento a quello che dico..

quando ho finito la sua flemma si esprime in tono acido: “cazzo quando parli sembri un bignami”

no ma dai.. nonhaicapitonienteallora…

(in realtà il principe è evidentemente talmente tanto permaloso da non poter sopportare che nemmeno si supponga che lui possa non conoscere qualche cosa.. cioè qualsiasi.. orgoglio del cazzo.. io sono stata così per un po’.. poi ho capito che era meglio smettere e godersi di più la vita)

in realtà appunto il mio cercare di essere chiara era un’attenzione nei suoi confronti, insomma come quando parli a qualcuno di cui ti importa di quello che pensa di te e di quello che dici, e quindi ti impegni.. no?

Certo se poi vieni paragonata ad un bignami ti senti davvero piccina piccina

(e l’autoironia non sempre è sufficiente)

(sarebbe davvero bellissimo se l’ironia, seppur sottile, potesse sempre restituirci un’immagine caricaturale di noi stessi o degli altri.. a spezzare la fatica di vivere, a volte la vita invece è solo cruda..)

quando l’autoironia la esaurisci poi fai fatica.. e la comunicazione ne risente..

tuttavia se ti guardi indietro la scia delle tue pazzie (o delle pazzie altrui nella tua vita) ti dà anche la cifra di quanto sai essere forte nel superare le piccole o grandi crisi che segnano la tua vita, giorno dopo giorno..

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=AWu71q6mS60&w=560&h=315]

Categorie: Giorgio (l'angelo), Paolo

La mia idea sulle relazioni (versione sintetica)

 

Oggi qualcuno m ha ricordato che a volte faccio confusione..
Stavo pensando proprio a lui/lei..non so.. credo lui comunque un blogger che racconta dei dialoghi in metropolitana.. bellissimo

Pensavo al suo blog mentre guidavo stamattina all’alba.. in coma.. pensavo al fatto che spesso si cerca una definizione per definire appunto specificazioni progressive dell’umanità..tipo gruppo, comunità, società, cultura, sottocultura, nicchia, cellula.. cose così.. a cui io aggiungerei -vagone-..
per il blogger il vagone e’ un po’ come un teatro.. per me si presta bene a rappresentare anche l’idea di “comunità”

anyway..

proprio mentre ci pensavo.. arrivo a destinazione, parcheggio, prendo in mano il telefono..e vedo la notifica del suo commento (coincidenze) al mio ultimo post. In questo commento mi ricorda o suggerisce che faccio confusione..cioè non so esattamente cosa volesse dire, ma a me fa venire in mente quello..

Quindi prima di proseguire i miei racconti ho pensato.. faccio un riassunto veloce:

Qualche tempo fa scarico tinder (dopo che più di una persona me ne aveva parlato)

Inizio a chattare e subito la trovo una cosa interessante

Ogni tanto mi salvo qualche chat (fotografo lo schermo..e’ un’operazione molto veloce..che non costa nulla)

Accumulo materiale

Scrivo un diario

Decido di pubblicare il tutto online

Tra le connessioni stabilite alcune sono diventate “più importanti”
Federico..
Giorgio..

e qualcun altro..

(precisazione: l’ho scaricata per davvero, per usarla per davvero e solo successivamente ho deciso di pubblicare i racconti di quello che mi succedeva!)

A Giorgio, dopo qualche appuntamento dal vivo ho raccontato del blog..non so..per onestà..e perché non ci vedo niente di male.. (ma è partito, per lavoro, per un po’ e per davvero). Non legge il blog (così dichiara), ha letto qualcosa solo una volta.. ha smesso subito. Quando me lo ricorda gli credo.

Con lui ho affrontato il discorso riguardo la mia idea sulle relazioni.. quella di cui parlavo nell’ultimo post..

Allora..la mia idea sulle relazioni (versione semplificata) e’:

Una relazione (cioè una vera storia, un fidanzamento.. o come si voglia chiamarla) e’ definita da due elementi (cioè proprio comportamenti) :

1) esclusività dei rapporti sessuali
2) pubblicizzazione della relazione (tipo andare in giro mano-nella-mano, stare SEMPRE insieme, entrare in contatto con i bacini amicali e parentali reciproci..)

Io finché non ti conosco e non penso che vorrei tipo sposarti (convivere, fare-un-mutuo o un figlio-insieme) non me la sento ne’ sul primo ne’ sul secondo punto.

Per quanto riguarda il primo: non me la sento soprattutto a credere nella fedeltà di chi mi sta davanti..più che impegnarmi io a frequentare una persona alla volta -che davvero è una cosa che non faccio fatica a fare- e poi va bene la fiducia, ma ci vuole TEMPO.

Per quanto riguarda il secondo punto: per me è di gran lunga più importante del primo.. (cioè.. credo esistano molte persone a cui potrei essere fedele, ma non con tutte mi farei una passeggiata romantica mano-nella-mano)

 

Ho sempre esposto la mia teoria alle persone con cui sono uscita..nessuno l’ha mai condivisa.

Con Giorgio però è stato diverso nel senso che lui prima di sentirla esposta da me a voce ne ha letto sul blog la versione più diluita e camuffata, e dopo ne abbiamo parlato..

Quando gli ho detto del blog (su wapp!) ero sicura non potesse trovarmi su google..ma poi senza pensarci gli avevo dato un suggerimento.. che l’aveva condotto fino al link giusto.. insomma si era letto il blog prima che ci vedessimo e ne potessimo parlare.. ed era sparito per un po’.. (oltre che anche proprio partito per un po’)..

Poi però e tornato, ma non dal suo viaggio.. s’è fatto vivo..

Certo mica lo convince molto la mia idea sulle relazioni..

però :

1) non è scappato (anche se non sono sicura che non lo farà..)
2) in questo caso specifico non si tratta solo di accettare, comprendere (non dico condividere appieno) la mia prospettiva.. qua c’è’ il blog che racconta la mia vita sentimentale (più che sessuale)..

certo sul blog c’è solo una parte della mia vita affettiva (affettiva?? sì!..ad esempio ormai io sono affezionata al sex addicted -lo dico sul serio- e il principe e l’angelo li ho incontrati per davvero.. e per davvero mi sono emozionata)..

certo famiglia, amici, conoscenti, colleghi, ex.. ecc ecc.. nel blog non ci sono..

ma immedesimandomi capisco non sia facile per giorgio, anche soltanto per questa (sola) parte della mia vita (che è quella che sbrodolo qua sopra..)

 

Stare insieme (anche solo stabilire una connessione temporanea, cioè non parlo  delle relazioni o del matrimonio, ma anche e soprattutto di quello che sta molto prima) e’ un cosa che attiene più allo stare lontani che allo stare vicini.. a come gestire la distanza..e’ una cosa dove c’entra la fiducia e i lunghi percorsi che permettono di raggiungerne le vette.. affrontando il cammino con qualcuno al proprio fianco..

<3

il principe comunque manco se l’era fatta spiegare bene la mia idea sulle relazioni (che in realtà è una cosa romanticissima)..

avesse evitato di anteporre le sue paure..io forse avrei evitato di stalkerizzarlo?

“ma guarda che io non cerco una relazione” (il principe in chat mille anni fa)

la risposta giusta a questa che non so bene cos’è.. diciamo genericamente affermazione.. secondo me sarebbe questa (ovvio non è quello da dire, ma solo quello da pensare!)

“la relazione è iniziata adesso che hai sentito il bisogno di specificarlo”

la risposta da dire invece non esiste

non bisogna rispondere,

bisogna solo sottrarsi

(se ce la si fa.. a volte non è possibile)

 

Categorie: Giorgio (l'angelo), Tinder