Ricetta detergente viso

DETERGENTE VISO – SAL 10,6 – PELLI SECCHE E DELICATE

Sostituzioni PELLI GRASSE: OE limone, lavanda, rosmarino

h20

  35,4

Fruttosio

  40

TA NON IONICO Lauryl Glucoside

  12

TA ANIONICO Disodium cocopolyglucose tartrate (EUCAROL AGE ET)

  6

TA ANFOTERO Disodium Cocoamphoadiacetate

  3

TA SURGRASSANTE (addolcente) Glyceril Oleate (emolliente) & Coco Glucoside (TA non ionico)

  3

Fragranza

Conservante

  0,6

TOT

  64,6

  35,4 (h20)

=100

PROCEDIMENTO

a- Bagnomaria:

da una parte il fruttosio nell’h20 e dall’altra il Lauryl Glucoside

b- Nel frattempo unite mescolando gli altri tensioattivi tra di loro, e poi aggiungete la profumazione

c- a) in b) + conservante

 

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Cosa sapere prima di spignattare una crema idratante

Spignattare una crema idratante vuol dire fare un’ emulsione che contiene cioè una parte acquosa e una parte grassa.

Le emulsioni necessitano di tre fasi di lavorazione: una per la parte acquosa, una per la parte grassa, una per preparare l’emulsione dove si aggiungono sostanze a freddo che apportano determinate caratteristiche cosmetiche al prodotto.

La parte acquosa è composta da acqua/idrolati/gomma, la parte grassa da burri/cere/olii vegetali. Gli emulsionante agiscono diminuendo la tensione superficiale dei liquidi e favorendone la bagnabilità a livello di interfaccia: permettono quindi di miscelare una parte acquosa e una parte grassa, che altrimenti non riusciremmo a stabilizzare in una miscela. Una volta completata l’emulsione, si potranno aggiungere sostanze a freddo, chiamate ATTIVI, che apportano funzioni specifiche alla crema. Esistono attivi di ogni tipo in commercio. Limitarsi al solo uso di olii essenziali credo sia la strategia più semplice ed efficace.

Per spignattare una crema idratante…

1) Occorre scegliere almeno un idrolato da aggiungere in fase acquosa. Anche l’idrolato ha una funzione specifica (come gli attivi), ogni pianta infatti ha determinate caratteristiche cosmetiche. In base alle nostre necessità andremo quindi a scegliere l’idrolato più adatto. Si possono utilizzare diversi idrolati per la stessa preparazione.

2) scegliere la % giusta di parte grassa, in base a questo schema:

CREMA VISO

pelli secche 15% di grassi
pelli normali-miste 10% di grassi
pelli grasse il 5 % di grassi

CREMA CORPO

pelli secche 20-25% grassi
pelli normali-miste 20% grassi
pelli grasse 10-15% grassi

Ricordate che l’emulsionante che si aggiunge in fase grassa contribuisce alla quantità di grassi presenti nel prodotto!

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Cosa sapere prima di spignattare un detergente

Prima di spignattare un detergente impariamo cosa sono i tensioattivi e come si calcola la SAL.

Sostanze lavanti, in genere contengono i TENSIOATTIVI, ma non sempre sono necessari (ad esempio tonico viso della mia linea non ne contiene)

Cosa sono i TENSIOATTIVI?

Sostanze che hanno la capacità di abbassare la tensione di superficie tra due sostanze, una liquida e l’altra solida o gassosa (Insomma sono quelle sostanze che ci permettono di miscelare ad esempio l’acqua con l’olio). La molecola del tensioattivo è composta da un’estremità idrofila e da una idrofoba (una attrae le molecole liquide l’altra quelle grasse).

Proprietà dei TENSIOATTIVI

emulsionante

detergente

schiumogena

bagnante-umidificante

filmogena-sostantivante

disinfettante

solubizzante

Si dividono in:

  • Anionici: sono PRIMARI, sono acidi (carica -), elevata tollerabilità, poco schiumogeni
  • Cationici: sono DI CONTORNO, basici (carica +), umettanti e condizionanti, poco detergenti e poco schiumogeni, oppure molto detergenti molto schiumogeni e aggressivi
  • Non ionici: sono PRIMARI, non hanno carica, insensibili quindi alle variazioni del ph (valore che indica l’acidità/basicità di una soluzione) della pelle, elevata tollerabilità, emulsionanti e detergenti, poco schiumosi
  • Anfoteri: sono SECONDARI, carica sia + che -, detergenti, delicati, schiumogeni

Per spignattare un detergente…
1) Bisogna miscelare un TENSIOATTIVO primario (lava), uno di contrasto/secondario (lava e mitiga il primario) e uno di contorno (per aggiustare la formula).

2) Calcolare la SAL (sostanza attiva lavante)

Occorre calcolare il giusto valore percentuale di SAL (sostanza attiva lavante) presente nel prodotto che si vuole confezionare:

detergenti intimi/viso 10%

shampoo 10/15%

bagno doccia 18/20%

bagnoschiuma 20/25%

Per calcolare la SAL di un prodotto che si vuole formulare occorre conoscere la SAL presente nei tensioattivi usati (indicata sulle etichette)

Formula:

Quantità di tensioattivo presente nel prodotto che vogliamo formulare x la SAL del tensioattivo

Questo calcolo va ripetuto per tutti i tensioattivi utilizzati per aggiustare la formula

Esempio (DETERGENTE VISO SAL 10%)

Voglio usare questi tensioattivi:

10 g Lauryl Glucoside NON IONICO (52% SAL) 

6 g Disodium Cocopolyglucose tartrate ANIONICO (30% SAL)

3 g Disodium Cocoamphoadiacetate ANFOTERO (36% SAL)

3 g Glyceril Oleate & Coco Glucoside NON IONICO (52,5% SAL)

Ecco il calcolo da effettuare:

Lauryl Glucoside 12 x 52 = 624

Disodium Cocopolyglucose t. 6 x 30 = 180

Disodium Cocoamphoadiacetate 3 x 36 = 108

Glyceril Oleate & Coco Glucoside 3 x 52,5 = 157,5

TOTALE 624 + 180 + 108 + 157,5 = 1069,5/100 = 10,6% SAL FINALE

Di seguito riporto i tensioattivi che uso per spignattare un detergente (con relativa SAL)

DISODIUM

COCOAMPHODIACETATE

ANFOTERO SECONDARIO schiumogeno, attenua l’aggressività dei primari 36%
LAURYL GLUCOSIDE NON IONICO SECONDARIO schiumogeno e delicato, attenua l’aggressività dei primari 52,5%
COCO GLUCOSIDE TENSIOATTIVO NON IONICO schiumogeno e bagnante, ultra delicato (occhi) 52%
EUCAROL AGE ET

Sodium cocopolyglucose tartrate

ANIONICO PRIMARIO DELICATO Condizionante, ultra delicato 30%
EUCAROL AGE EC

DIsodium cocopolyglucose citrate

ANIONICO DELICATO Condizionante, ultra delicato 30%
EUCAROL AGE SS

DIsodium cocopolyglucose sulfocinate

ANIONICO DELICATO Condizionante, ultra delicato 45%

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Cosmetica fai da te: LE BASI TEORICHE

E’ facile imparare a formulare e produrre cosmetici di alta qualità in casa. Spignattare è economico, divertente e di grande soddisfazione. Può anche diventare un lavoro, per chi abbia voglia e tempo di specializzarsi. Non è il mio caso: lo spignatto per me è (solo) una grande passione.

Espongo le basi tecniche che permettono di formulare un’ intera linea personale, metto a disposizione le ricette da me formulate e testate. Quello che propongo è alla portata di TUTTI!

Innanzitutto partiamo dalle basi teoriche generali da apprendere prima di passare alla fase operativa. In seguito studiamo anche quelle più specifiche legate al tipo di prodotto che si vuole produrre.

Basi teoriche generali

1) La misurazione del PH

Il PH è una scala di misura (che va da 0 a 14) dell’acidità/basicità di una sostanza. Cosa vuol dire acido e basico? Leggi qui http://online.scuola.zanichelli.it/percorsiorganica/files/2011/12/scheda05_DeMaria.pdf

Scala di misura del PH: neutro a 7 – acido da 0 a 7 – basico da 7 a 14

Sulla nostra pelle sostanze troppo acide o troppo basiche sono irritanti. Il range tollerato va da 4 a 10

Come si misura? Con le cartine tornasole.

Come si aggiusta il PH? Se occorre alzarlo (rendere più basico) occorre usare la soluzione satura di bicarbonato. Se occorre abbassarlo (renderlo più acido) occorre usale l’acido lattico.

L’acido lattico è disponibile in commercio così come le cartine tornasole. Per quanto riguarda la soluzione satura di bicarbonato occorre prepararla, seguendo il procedimento:

Versare in un bicchiere d’acqua distillata due cucchianin di icarbonato, mescolato e aspettate fino a quando il bicarbonato in eccesso non si sarà deposto sul fondo del bicchiere: a questo punto il composto è pronto per essere usato col contagocce.

2) La formulazione del prodotto

La formulazione altro non è che l’elenco degli ingredienti che scegliamo di miscelare. Occorre seguire poche e semplici regole.

Per stilare gli ingredienti che scegliamo occorrerà decidere il quantitativo da utilizzare per ciascuno. Inoltre gli ingredienti andranno inseriti in un certo ordine.

Ricordiamo innanzitutto che nella maggior parte delle formulazioni l’ingrediente principale è l’acqua.

Per quanto riguarda la quantità di ciascun ingrediente occorre procedere nel seguente modo:

Peso totale del prodotto finito: 100 g – il peso di ciascun ingrediente = quantitativo di acqua da aggiungere.

Questa regola interessa tutti i prodotti che prevedono l’aggiunta di una fase acquosa alla preparazione.

Per le regole più specifiche da seguire, occorre suddividere in due categorie le tipologie di prodotti che possiamo andare a formulare.

DETERGENTI e IDRATANTI

Per chi avesse già dimestichezza con la teoria ecco il link diretto alle mie ricette: RICETTE

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Ricette di cosmetica homemade

 

Ecco un’intera linea di ricette di cosmetica homemade, già pronte e pensate in diverse varianti per formulazioni specifiche.

 

 

DETERGENTI

 

  • struccante
  • detergente viso
  • tonico viso
  • intimo
  • shampoo
  • bagnoschiuma
  • docciaschiuma

 

IDRATANTI 

  • viso
  • corpo
  • contorno occhi
  • balsamo capelli
  • decolté/seno
  • piedi

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sessoinchat Tizio1 (part2)

ma quindi in cosa è consistito lo scambio con Tizio1? intendo dopo il passaggio al presente indicativo…(http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/10/24/sessoinchat-tizio1-part1/)

allora con Tizio1 ho provato a fare sessoinchat
e cioè? cioè uno scambio molto virtuale di immagini, sensazioni, e fantasie che con la perentorietà dell’indicativo ti proietta in una nuova dimensione scenica, dove improvvisamente ti senti chiamato a svolgere un ruolo che sembra piacerti anche se forse non ti sembra di primo acchito appartenerti

L’atto in se’, il rapporto fisico diciamo (seppur ognuno per sé ), avviene dopo la chat. L’eccitamento in chat e’ narrativo…cioè il bello è proprio raccontare il piacere più che provarlo…ma forse qualcosa di più.. e’ come una scena di sesso che si interpreta e si dirige allo stesso tempo

tipo: scritto, diretto, interpretato da

“sto entrando in doccia”, è questo l’indicativo di Tizio1

“non posso venire con te…sono ancora a letto sotto le coperte” (era mattino), questo il mio

Tizio1 prende il mio indicativo come un invito

e si infila nel mio letto

la chat la prosegue (sempre all’indicativo) soprattutto lui

nel senso che anch’io scrivo, ma più che altro rispondo… lo seguo

Tizio1 quindi prende a descrivere la sua regia

per descrivere quello che ci scriviamo, perché è intimo e non spiattello esattamente per filo e per segno, cerco di parodiare senza stravolgere il senso…cerco cioè di trovare un modo di parlare di certe cose perché parlare di certe cose…raccontarle ad alta voce o per iscritto… è importante, ma perché secondo me è importante lo spiego alla fine, ma è importante per me spiegarlo…)

giuro che non faccio apposta a scrivere contorto è davvero espressione di una certa densità di pensieri che si accavallano…se li dipanassi per benino tutti scriverei dei post immensi…

(giuro che cerco di trovare una via di mezzo tra questa densità e l’importanza di renderla comprensibile…perché poi proprio lo faccio è tutta un’altra questione su cui prima o poi scriverò…cioè perché mi sono messa a scrivere questo blog…cioè non come, più o meno quello l’ho già scritto, ma proprio perché)

anyway

tornando al sessoinchat con Tizio1

praticamente Tizio1 si infila nel mio letto (sempre all’indicativo… cioè lo fa)

queste parole scritte all’indicativo fanno un certo effetto… effettivamente

(Tizio1 pare proprio un gran figo…cioè non ha solo un corpo bello, ha un dippiù nelle sue espressioni…-mi riferisco alle sue foto, non l’ho mai visto, vive in un’altra città-)

proseguo quindi nel seguirlo mentre compare nel mio letto, e propone un certo tipo di approccio

la sua regia è particolare, trasforma la scena

non è uno che propone pratiche particolari o giochi e fantasie stravaganti

ma riesce cmq a tirar fuori qualcosa di diverso dal nostro copione

senza quindi riportare le sue parole o i suoi concetti così come li ha proposti a me…

(perché lo rispetto -come rispetto tutti- e senza il suo permesso non lo faccio e perché poi mi è pure piaciuto il sessoinchat con lui, quindi a maggior ragione difendo questo spazio virtuale privato)

cerco di trovare una giusta metafora

… (scelta  che non è facile operare)

diciamo che mi propone di vivere il rapporto attraverso una certa competizione

“vuoi lottare?” gli chiedo

“diciamo che vorrei sconfiggerti”

cioè…vuoi che ti sfidi, ma poi ti faccia vincere

ecco il sesso (soprattutto in questo caso) è proprio un luogo (mentale, emotivo)…cioè uno stato… privilegiato dove sublimare i conflitti

ma davvero in questo senso… facessimo più sesso fatto bene, (ci) faremmo meno la guerra

quindi il dialogo prosegue con con lo svolgersi di questa specie di lotta/competizione tra due sfidanti che si rispettano molto però e che vivono la cosa con grande passione

ci sono regole da seguire…

non è una lotta libera al massacro!

appunto più appropriato usare il termine -competizione-

ovviamente (ma questo l’avevo capito fin dall’inizio appunto) la lotta finisce con io che perdo

ma nel senso che cedo alle sue pressioni

cioè nel senso che una cosa più classica e normale di così non si può

ma Tizio1 riesce a renderla allo stesso tempo eccitante e romantica

e nonostante la lotta, o forse proprio per quello, dopo la buonanotte crollo dal sonno

(questa cosa della narcolessia… cioè non è che sono per davvero narcolettica…il fatto diciamo che mi addormento con estrema facilità…ce l’ho fin da piccola e l’ho ereditata da mio padre…tipo al cinema meglio che non vado..tipo talvolta, la sera, a qualche appuntamento rivelatosi un po’ noioso…)

lui il giorno dopo mi descrive la sua regia offline (questa volta all’indicativo passato)

io non posso fare lo stesso perché mi sono addormentata

però che mi sono addormentata un po’ mi vergogno e non glielo dico

faccio apprezzamenti generici per l’incontro virtuale e ci salutiamo affettuosamente

 

Tizio1 ogni tanto mi scrive

ma non abbiamo più fatto sessoinchat

anche perché cmq dopo il sessoinchat subentra una certa curiosità

io davvero non sono molto una per queste cose

cioè se le faccio poi mi vien voglia di conoscerti, solo virtuale mica mi piace (e non parlo del sesso), mi vien voglia di conoscere l’atra persona, mettersi faccia a faccia con quello sconosciuto che ti incuriosisce

come gli antropologi che proprio per sconfiggere la virtualità di certe percezioni vanno a osservare di persona…

 

un po’ di tempo fa lavoravo (ma non nel senso che qualcuno mi pagava per farlo) al montaggio di un cortometraggio

ero un po’ ad un punto morto, avevo fatto una prima sequenza, ma non mi convinceva

certo il materiale che avevo faceva pena (non era stato girato bene)

d’altra parte il montaggio è un lavoro creativo (a volte con gli avanzi in cucina vengono fuori cose fantastiche)

un mio amico regista mi suggerii di riguardarmi il montato raccontando ad alta voce quello che vedevo

proprio mi fece vedere come fare

fu evidente: descrivendo ad alta voce quello che vedevo, gli errori venivano tutti al pettine

è troppo complicato da descrivere bene, ma diciamo che magicamente errori grossolani o meno vengono messi in risalto… nella punteggiatura, nella grammatica e nella sintassi della descrizione (ripetizioni, contraddizioni, pause troppo lunghe)

raccontare quello che ci succede e che osserviamo quindi è importante per fare un bilancio di come abbiamo incastrato tra loro le nostre esperienze e di cosa (guardate nel complesso da fuori) ci dicono di noi

a volte troviamo piccoli particolari o intere sequenze montate a cazzodicane

vale forse la pena trovare il tempo e la pazienza per tornarci sopra

perché abbiamo quest’unica occasione per farlo

(cioè scusate la retorica… la vita)

 

 

 

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DZ49E9zmfeo&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

 

Categorie: Bellezza

ammettere di essersi sbagliati

questo post ho iniziato a scriverlo qualche giorno fa… venerdì per la precisione…prima di arrivare fino a Bergamo per incontrare un chirurgo
(ma non si trattava di dating oline)

pensavo (essendo molto sfigata di mio) che fosse normale rientrare in quella % statistica (0,8%) che -si opera ma poi gli torna il problema- e già avevo dato un senso all’ennesima sgifa (e cioè -sono sfigata-)

bé in realtà non è propriamente così (anche se forse e paradossalmente era più facile da pensare)

in realtà sembra (anche se non si può dire… io cmq me ne frego e lo scrivo) che chi mi ha operato per primo, non deve averlo fatto con la solerzia e la precisione che ci volevano

non mi devo neanche ri-operare ora…non ancora, è troppo presto

(tra 3, 5 mesi o 10 anni non è dato sapere)

“vabbé dottore a questo punto non posso comunque levarmi il pensiero ora?”

“no, non avrebbe senso!”

“ma posso fare tutto quello che mi pare nel frattempo?” (parlavo di sforzi…tipo andare in palestra)

“fai tutto quello che vuoi”

(che bello)

ecco ci si sbaglia, si costruiscono castelli che poi sono difficili da smontare, anche se a smontarli ci si guadagna

per questo conviene sempre rimanere aderenti alla realtà

dopo aver raccontato di bergamo, viene forse ancora più a senso quello che avevo iniziato a scrivere venerdì, prima della visita

 

venerdì mattina:

 

Vorrei scrivere un post per raccontare com’è che mi sono messa a scrivere questo blog

ogni tanto leggo quello che scrive un blogger, uno che scrive bene, ma niente di che (pensavo)… un po’ come la prima canzone postata dal principe…

ieri sera però ho letto il post in cui spiega come ha iniziato a scrivere il suo blog

😮

e sono rimasta a bocca aperta
che sapesse scrivere bene appunto l’avevo facilmente notato, e non mi dispiaceva (mi sembrava però che lo lasciasse a intendere un po’ troppo ostentatamente)

ieri sera, a risuonare bene oltre la forma, c’è stato anche il contenuto che mi ha stesa… cioè una prosa che mi ha travolta, investita, nel senso che mi ci sono pienamente identificata (un po’ evidentemente per affinità generiche e un po’ per la sua bravura a descrivere le emozioni)

quindi ho dovuto ammettere con me stessa che mi ero sbagliata… non di moltissimo, comunque non mi dispiaceva quello che scriveva
però ecco non avevo colto minimamente lo spessore reale

proprio come la canzone sulla bacheca fb del principe (che poi quando l’avevo ascoltata mi aveva fatto piangere)  http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/04/federico-prima-dellincontro/

e non so…sono rimasta un po’ perplessa…stamattina al risveglio c’ho ripensato, e l’ho ammesso

-non- avrei potuto far finta di niente (anche se la maggior parte delle persone fa così)

quindi ho ammesso l’errore, ho cercato di essere onestamente me stessa…e ora lo leggo con occhi diversi

 

(a nominare il principe mi viene in mente che ho dimenticato di scrivere che ho rivisto l’angelo…molto velocemente, ma è successo con seguente scambio di sms …che palle però…molto meglio sentirsi che tirarsi scemi a scrivere…o non sentirsi proprio…per questo ho tagliato corto e l’ho salutato velocemente su wapp)

c’è questa enorme differenza tra il principe e l’angelo

entrambi mi hanno tenuta come sospesa su un filo sottile
il principe però lo sapeva, e credo pure gli piacesse
l’angelo assolutamente non se ne rendeva conto (anche se lo faceva), e credo comunque che se l’avesse capito, cmq non gli sarebbe piaciuto

quindi
il principe ha fatto un po’ lo stronzo, ma in maniera evidente e io mi sono difesa bene
l’angelo invece mi ha lasciata indifesa, nonostante appunto i suoi modi angelici…che rarefacevano la carica del meccanismo, ma senza esaurirla

ecco ma una via di mezzo?
cioè normalmente le relazioni (non i fidanzamenti!) dovrebbero essere delle vie di mezzo, una strada comune, per conoscere e farsi conoscere

forse loro non sono tipi da vie di mezzo…
ecco in questo forse mi sono sbagliata (non sulle emozioni provate)

anyway

non sono solo io che faccio fatica ad ammettere di sbagliare

vorrei commentare ancora una volta quelli che insistono sul conoscersi a casa loro

ne ho incontrato un altro così su tinder…che insisteva

seppur meno prepotentemente dell’ altro ( http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/10/12/lettoriscrittori-pt-promoting-himself-part1/ )

ma giù a insistere proponendo ragionamenti (il)logici (WTF?!)

se ti ribatto e riesco a dimostrarti ragionevolmente di aver ragione, PERCHE’ NON AMMETTERLO?

 

ma sapete quanto è irresistibile un uomo che sa ammettere nel modo giusto di aver sbagliato…?

in confronto poi ad uno che invece fa il saccente dicendo stronzate??

 

ANYWAY (!)

 

ci sono delle keyword ricorrenti che conducono al mio blog, due in particolare

“tinder pericoli”

“tinder funziona” (che non è funzionamento di tinder…)

 

credo che tutti nelle relazioni abbiano paura di rimanere fregati (non solo nei fidanzamenti)…di trovarsi a vivere quel momento in cui devi ammettere (magari pure con estrema sofferenza) “pensavo di averci azzeccato (finalmente) e invece cazzo…in realtà…mi stavo pienamente sbagliando…”

certo se uno digita “tinder pericoli” sul motore di ricerca sta pensando ad altro genere di pericoli …

ma io invece, ogni volta che leggo quella kw sulla pagina delle statistiche di wp, mi viene da pensare a quel pericolo: quello di rimanere fregati nello scambio relazionale con un’altra persona

 

dell’altro genere di pericoli ho già scritto, e già dato suggerimenti a riguardo…

 

per quanto riguarda invece il pericolo di rimanerci fregati io penso questo:

(ma è un pensiero applicabile alla vita, cioè alla vita in generale… oltre le relazioni e tinder)

 

tinder (o la vita in generale) funziona (meglio) se riesci a superare (non so come, e in un modo mica uguale per tutti immagino) la paura di rimanerci fregato

 

[vimeo 4435893 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/4435893″>Depeche Mode – Wrong</a> from <a href=”http://vimeo.com/depechemode”>Depeche Mode</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

Categorie: About me

sessoinchat Tizio1 (part1)

La chat con Tizio1 la inizia lui, mentre sto scremando, quindi penso … ok non ti scremo via

Inizia con un complimento e con delle considerazioni che, se non scadono in volgarità, comunque lasciano intendere che il ragazzo è un attimo “voglioso”

Avevo già pensato di provare a farlo, perché già era successo che qualche tizio accennasse uno stiledichat in tal senso, ma non avevo mai raccolto le occasioni

Questa volta invece ci provo… penso

E quindi alle sue prime osservazioni (complimenti + cose tipo massaggi che gli vengono in mente di farmi mentre guarda le mie foto ..ma sempre con parole carine, non volgari) io rispondo dicendogli che ha delle bellissime idee…

Cioè ad ogni sua idea, rispondo: ma che bella idea

Così cerco di alimentare la sua voglia senza espormi troppo

Ci scambiamo il numero e proseguiamo su wapp

Prosegue nella descrizione di quello che mi farebbe

Gli mando degli emoticons ( :* )

La trasformazione in sessoinchat avviene a questo punto..

Descrivendo quello che gli piacerebbe farmi, dal condizionale passa progressivamente all’indicativo presente, descrivendomi quello che mi -fa-

“sto entrando nel doccia, vieni con me?”

E’ questa la frase che cambia di segno la conversazione

Ora mi pare d’obbligo una riflessione: scrivendo le mani sono occupate…cioè è una cosa che avviene davvero virtualmente perché si costruisce tutto nella testa con la fantasia

Lo scambio di messaggi è immediato (non c’è il tempo perché nel frattempo uno possa fare altro con le mani… oddio poi ci sono quelli multitasking e io ovvio non vedevo che faceva Tizio1, ma ecco l’impressione era che mi stesse davvero solo scrivendo)

Benché avvenga tutto di fantasia quel cambio di direzione della conversazione sicuramente ti coinvolge di più

Non so… è un po’ difficile da spiegare

E’ come entrare in un’altra stanza… svoltare strada… cioè tipo cambiare direzione senza perdersi, mantenendo un contatto…

Credo che il bello sia lì… mantenere un contatto di piacere nonostante le distanze

A differenza del sesso vero dove forse il senso è mantenere un contatto di piacere nonostante l’estrema vicinanza (cosa che voglio dire non può succedere con tutti… degustibus…)

 

…e infatti anche il “risvolto finale” avviene ciascuno per i fatti propri… offline, nonostante la distanza e pensandosi (io però mi sono addormentata appena finita la chat…era tardissimo ed ero già in pigiama infilata sotto le coperte)

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=fmYG7BNh5UE&w=420&h=315]

 

 

Categorie: About me

sessoinchat (Tizio1 e Tizio2)

Settimana scorsa, alle prese con una lista match troppo lunga…sfoltivo. Quelli con cui non mi ero mai scambiata neanche due parole… via. E poi quelli sposati/fidanzati…via

Con uno (fidanzato) ho fatto davvero fatica… un figo pazzesco e molto gentile..e onesto (cioè me l’ha detto)

(cmq nonononono… questa cosa dell’empatia di genere è iscritta nel mio dna per via dell’educazione di quella femminista estrema che è mia madre)

anyway

Scremando mi è capitato di iniziare a scrivermi con due in particolare, uno dei due sposato (ma da poco tradito dalla moglie… ecco poi c’è anche l’empatia per quelli vittime di tradimento…e non è il primo che becco su tinder tradito dalla moglie!), l’altro single

(con entrambi la chat è diventata un attimo “hard”)

Iniziamo da quello single

Con lui lo scambio via chat si è trasformato progressivamente in vero e proprio “rapporto sessuale” seppur virtuale

Sessoinchat…cioè… cosa cambia tra il sessoinchat e un tizio che ti scrive porcherie?

Be la prima è che nel primo caso le porcherie ce le si scrive reciprocamente e, paradossalmente, trasformandosi in reciprocità, le procherie diventano meno voglari… subentra una sorta di romanticismo…

Sarebbe molto più facile descriverlo facendo un’attenta analisi del testo…che cercherò di fare, ma senza riportare virgolettati

Perché davvero in fondo si tratta di una cosa più intima del solito

 

 

Categorie: About me

diventare #mistertinder

e’ passata solo metà settimana, ma PESANTISSIMA

sul lavoro mi sono incavolata di brutto, e ci sono rimasta malissimo (a volte le persone sono solo deficienti e basta)

oggi poi una collega è stata male (nulla di grave)… ma a momenti sveniva…le ho infilato le braccia sotto le ascelle e ho sentito il suo peso che cadeva…
per fortuna sono piuttosto sportiva, e in palestra un po’ di pesi li faccio

anyway (ne manca ancora metà…)

venerdì invece mi sono presa mezza giornata per andare in ospedale…
un ospedale che sta in un’altra città
mi devo operare (lo raccontavo un sacco di post fa http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/23/sorridere-nonostante-2/)

venerdì conoscerò il dottore che mi opererà, e capirò meglio come/quando/perché/per quanto

(un’operazione banale, ma importante… visto che poi l’ho già fatta e non ha funzionato)

anyway

questo post in realtà è dedicato alla prima puntata della serie di #mistertinder

(che si è gentilmente offerto di raccontare i suoi incontri)

ecco la prima testimonianza:

 

“Sono un uomo esteticamente piacevole, mi ritengo carismatico e con un sottile senso dello humor…

Lavoro tanto, mi relaziono ogni giorno con persone… parlo, racconto, incuriosisco, scopro, propongo,vendo o compro.

Sono single.

Mi trovo a luglio tra le mani una rivista con un articolo che parla di TINDER, fenomeno tecnologico del momento che sfrutta la geolocalizzazione per “GENERARE INCONTRI AL BUIO CON UN CLIC” oltrepassando così le tipiche barriere della timidezza umana.
Stimola subito la mia curiosità sia a livello professionale (comprendere al meglio il funzionamento del logaritmo che prevede i match con tutto ciò che ne compete), sia ovviamente sul piano relazionale di nuovi incontri.

Sarei un timido, ma la vita da tempo mi ha insegnato dei trucchetti per celarlo nel migliore dei modi…
scarico l’app sul telefono, configuro le impostazioni di base, scelgo accuratamente le foto e mi tuffo così tra i clic delle prime preferenze, mettendo in gioco la mia identità, celata comunque dalla riservatezza che l’applicazione ti fornisce.
Come Serena nel suo blog, io stesso utilizzerò nomi fittizi per privacy.

Passa un giorno prima del primo match… l’ipotetica chiave di lettura per l’utilizzo di questo nuovo mezzo per incontri… 
Conosco Marzia, un paio d’anni più di me… donna sportiva, alta e di bell’aspetto… dista una trentina di km da me, non mi ricordo di averla cliccata..
Porgo i miei saluti e esprimo il piacere per la sua preferenza nei miei riguardi e per rompere il ghiaccio sottolineo sin da subito il fatto di essere novizio sull’app e di essere incuriosito dell’a mio avviso senso BORDERLINE dello stesso TINDER.
Si presenta e mi saluta, è un’educatrice e prova innanzitutto a spiegarmi il genere di match che a sua volta DA DONNA riceve ogni giorno…
( avevo trovato il modo per comprendere velocemente da neofita che tipo di “concorrenza maschile” ci potesse essere e quali fossero le “strategie” di approccio utilizzate   ).
Parlo di CONCORRENZA maschile e di STRATEGIE perché MARZIA stessa mi fa intendere che occasioni di incontri e PROPOSTE di OGNI genere riempiono quotidianamente la sua casella di messaggi TINDER.
Eccitato da questa competizione che genera in me adrenalina, leggo con interesse quanto mi scrive e provo quindi anch’io a giocare qualche carta per trasformare il virtuale in reale…

CONSIDERAZIONI del caso

1) TINDER ——> app per creare MATCH – UOMO CERCA DONNA e DONNA CERCA UOMO

2) UN MATCH = Coscienza da ambo le parti che almeno ESTETICAMENTE entrambi hanno avvertito tra loro un interesse.

3) UTILIZZO DI TINDER NEL TEMPO. Una donna che utilizza Tinder da tempo è ben cosciente su chi può eventualmente incontrare, e quindi capace di fare selezione e probabilmente determinata su ciò che le può piacere, incuriosita inconsciamente anche dagli incontri con risvolti “piccanti” o “sfacciati” su cui comunque procede con una attenta selezione.
IDEM per l’uomo: comunque più cacciatore che preda, forse proprio perché la linea sottile su cui viaggia TINDER gioca proprio sul fattore disinibitorio, e sul ribaltamento dei ruoli.

Mi ritrovo dopo una serie di messaggi tra lavoro e tempo libero a “giocare con le parole” con lei… la leggo divertita.. mi chiede di me, si incuriosisce su ciò che faccio e dicendomi di aver notato in una mia foto un fisico sportivo mi domanda gli sport praticati…
Sono contento… col cellulare in mano faccio un sorriso… e quindi sono ora consapevole che ha sfogliato le mie immagini…

Prendo subito coraggio e le chiedo il numero, dandole il mio, per poterla contattare e andare a berci una cosa insieme nei giorni a seguire..
Un attimo di suspence e arriva il suo.. MATCH completato… viene così abbandonato TINDER e si prosegue su WHATSAPP, l’applicazione sdoganata per le comunicazioni, che non è rivestita del velo di imbarazzo che troviamo approcciando all’app della fiamma rossa.

..continua…”

 

la prima osservazione che mi viene da fare è che su tinder in realtà la preferenza per il genere è aperta: puoi cercare uomini, donne o o entrambi

la seconda: è vero! su tinder sembra che tutti siano più cacciatori di come sono di solito offline

la terza (ma forse più importante): #mistertinder è TIMIDO??

 

Io MisterT l’ho conosciuto,

certo non lo conosco bene, ma timido non l’avrei mai detto!

Sono rimasta bene e sorpresa quando l’ho letto,

prima sorpresa, poi bene

 

Questa nota di timidezza arricchisce la sua figura di un aspetto fragile (seppure abilmente celato) che suscita tenerezza ovviamente

 

 

Se aver conosciuto Mister T è stato fantastico (anche perché mi dà una mano con il blog)

è andata a finire che anche scrivere il blog è una cosa fantastica (e non solo perché mi piace un sacco farlo)

ma perché mi ha permesso di scoprire una cosa importante di lui che chissà (altrimenti) se e quando  avrei capito…

 

[vimeo 20087431 w=500 h=375] <p><a href=”http://vimeo.com/20087431″>Tiziano Ferro – Alla mia Età</a> from <a href=”http://vimeo.com/imperat”>Imperat</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

Categorie: About me, Mister T