L’ineluttabilità è la scusa dei mediocri [cit]: Franco, Martino e il Principe 2.0

non so perché ma continuo ad associare due incontri fatti recentemente…

incontri che non c’entrano niente col sesso o tinder, ma che mi hanno catapultata entrambe le volte in una dimensione virtuale…

e cioè al di fuori del mio consuetudinario spazio di vita

 

ho conosciuto Franco che ha finito da poco di scontare tot mesi per stalking

e Martino, un homeless raccolto un paio di settimane fa al parco mentre pascolavo Nina

 

mentre inizio a scrivere questo post non mi è ben chiaro quale sia il collegamento fra i due,

ma per qualche ragione la mia testa continua ad associarli…

 

anyway

 

la particolarità della storia di franco sta fuori dal racconto…a latere…

cioè durante l’ora passata assieme, mentre appunto mi raccontava la sua storia, ogni tanto suonava il suo telefono, interrompendo il suo racconto

 

“ciao amore, ma sì! bevo il caffè e torno…tu intanto mettiti tranquilla a vedere un film, torno presto”

 

torno presto…dal tono si capisce che vuole rassicurarla

 

dall’altra parte del telefono c’è Lei che a lui è costata una condanna a nove mesi, alcuni dei quali scontati in carcere

 

(la cosa più interessante del suo racconto riguarda le giornate in carcere, gli ho fatto domande a raffica, ma non è l’argomento di questo post)

 

la cosa che stupisce è che la relazione tra lo stalker e la sua vittima non si sia conclusa dopo la condanna

si potrebbe pensare che lo stalker sia riuscito a mantenere il dominio sulla sua vittima anche durante l’incarcerazione

oppure, come vengo portata a fare dal racconto che mi sta facendo, che l’episodio giudiziario sia solo uno dei tanti passaggi di una relazione molto complicata…

 

questo per dire che se da una parte c’è uno che si becca una condanna a nove mesi per stalking, anche se forse non è proprio uno stalker né lei la sua vittima… non è che magari da un’altra parte quando lo stalking è reale questi dispositivi potrebbero non funzionare a dovere? un po’ come la questione della mia privacy sul nuovo dominio…

 

cioè la privacy funziona alla perfezione quando non serve a nulla

quando invece servirebbe funzionasse, magari non funziona

 

anyway

 

Martino invece è un homeless, cioè diciamo più che altro è un punkabbestia con cane appresso

Ma già dal cane capisci che non è il solito punkabbestia stereotipato
Si trascina dietro infatti Fatima, una labrador vecchia e buona che con Nina e’ andata subito d’accordo

 

Dormivano da una settimana (in pieno inverno) nel parchetto dietro casa

Gli ho detto: se ti serve qualcosa abito là, citofonami

Mezz’ora dopo diluviava…

È rimasto 4 giorni

Poi già ospitavo un amico che si è appena lasciato con la ragazza (rimasto homeless pure lui)

Sono stati 4 giorni di confusione

 

D’altra parte mi sono trasferita nella casa nuova anche se praticamente è ancora un cantiere

Quindi confusione per confusione…

 

Martino non è italiano, bensì austriaco

Non parla molto inglese e il mio tedesco fa schifo

Così più che altro rimanevamo in silenzio

Io facevo le mie cose, lui o andava in giro, o stava in casa a disegnare, per terra col cane

Un mercoledì mattina ha ripreso la strada

 

Ho tentato di capire un po’ della sua vita, ma la mancanza di un linguaggio comune rendeva la cosa troppo impegnativa per me che comunque ero presa dalla ristrutturazione in corso della casa.

A quanto ho capito lui (30 anni) ha una famiglia d’origine in austria che non vede spesso, ma che ogni tanto va a trovare. Credo che la sua sia una scelta di vita, non so però quanto ponderata, cioè quanto scelta…più che altro sembra uno abituato a vivere così…

 

Certo ad entrambi verrebbe da dire: ma ce la fate?

A franco: ma scusa quella prima ti denuncia e poi ancora che le stai appresso?

A Martino: ma scusa sei giovane, spigliato, hai imparato quanto la vita può essere dura, ma perché non uscire dal degrado?

 

Mi viene in mente il post di un amico di fb che finiva dicendo: l’ineluttabilità è la scusa dei mediocri

Oppure mi viene in mente il Principe 2.0 che c’ha riprovato di nuovo, a scrivermi (ancora?), dopo che di fronte alla mia onestà (non sono una pornostar) aveva già declinato. Mi ha riscritto di nuovo… (ma avrà capito il concetto della pornostar? mi domando mentre leggo)

 

“come sei messa tra oggi e domani?”

 

“stasera non ci sono, domani dopo le 2130”

 

“cmq te l’ho detto, secondo me sarebbe meglio lasciar perdere, ma se proprio vuoi vengo a sbatterti su quel tavolo”

 

(ero indecisa se riportarlo questo msg, ma d’altra parte questo è il Principe 2.0… il modo migliore per capirlo è leggerlo direttamente)

 

la scena alla bertolucci, la prima a cui mi ero sottratta, ammettendo di non essere una pornodiva…era decisamente più spinta di questa

 

d’altra parte, per evitare equivoci, l’ho ribadito:

 

“Io più di me stessa per come sn, nn ho da offrirti. Sigaretta, due chiacchiere, sesso. Una cosa normale insomma”

 

“dai sì lascia stare”

 

 

 

 

 

no ma tu sei squilibrato Principe 2.0

 

io preferivo quello reticente, timido che non ammetterà mai di esserlo, che  la timidezza gli si vede in ogni singolo movimento, quello che poi si lascia convincere, anche se lo fa sembrare una concessione, che non ha bisogno di scrivere certe cose (perché al limite, se gli va, le fa)

 

e scusami ma il tuo upgrade è assolutamente antisesso (nonostante le volgarità scritte in chat)…

 

frasi tipo “cmq io te l’ho detto che secondo me è meglio lasciar perdere”… non aiutano… e non hanno senso visto che sei tu che mi stai cercando, dopo che io sono stata onesta…

 

ma poi no… non è secondo te… perché questa (quella del lasciar perdere) è una riflessione che ho introdotto io con la mia onestà

 

se non sei capace di resettarti alla prima versione (e cioè di perdonare il mio pacco di settembre)

puoi evitare di stalkerizzarmi inutilmente?

 

 

 

 

 

Se poi ti venisse in mente che invece hai voglia di perdonarmi…

 

e visto che ancora non te l’ho detto:

 

 

scusa

 

 

la canzone non parla di scuse o pentimenti, la musica però descrive bene (almeno per me) l’emozione triste del rimpianto di non averci provato

una melodia semplice

 

accordi maggiori e minori in sequenza

senza fine

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qlGQoxzdwP4&w=560&h=315]

Categorie: About me, Federico (il principe)

Il principe 2.0

tra le varie tipologie umane incontrate su tinder mi  è capitato ultimamente di scrivermi con uno che sembra la versione evoluta del principe

Marco cerca qualcuna da “frequentare seriamente” (le parole sono sue)

ma non è la prima cosa che ti scrive

prima di arrivare infatti alla fatidica domanda “cosa cerchi su tinder?” la chat con Marco è stata piuttosto spinta

paradossalmente però, più gli davo corda e più la conversazione diventava meno erotica, e più intima e gentile

fino a quando non l’ha dichiarato: “cerco qualcuno da frequentare seriamente”

 

lo ripeto, lo riscrivo, perché ancora mi suona strano

 

alla fine pensandoci bene, più che la versione evoluta del principe, mi sembra quella speculare

cioè in realtà dicono la stessa cosa: (non) voglio

delimitano un campo entro cui dettare regole

(che mi sembra, tra l’altro, buona norma nelle questioni relazionali)

quello che credo sia fuorviante è voler stabilire da soli a che gioco giocare

cioè se vuoi giocare, per forza il gioco si sceglie in due…sennò sicuro uno dei due s’annoia…

ora il principe, nella sua versione 2.0 (quella alla bertolucci…) scoperta negli ultimi scambi di penna, aveva perso fascino ai miei occhi

tanto che quando ci pensavo, il suo volto ormai non riuscivo più a distinguerlo, nitido…

insomma stavo perdendo il fuoco (nel senso della messa a fuoco)

ma siccome l’ossessione evidentemente non è solo mia, e siccome quindi lui mi ha scritto di nuovo,

di nuovo mi sono vista nitido il suo faccino, rappresentato nel quadratino dell’avatar di fb

 

(quindi oook principe sei tornato nitido, non temere!

però verrebbe da dire: ti piace vincere facile…)

 

dopo il mio pacco di settembre qualche tempo fa, pentita, l’avevo ricontattato

ma la cosa si era richiusa di nuovo, con un nulladifatto…

cioè ricontattandolo dopo il pacco di settembre, ho ritrovato il principe aggiornato alla versione 2.0…quella da scenario erotico parigino alla bertolucci…quella che finisce in tragedia

(cheppppalle…. che poi quando le tragedie le vivi davvero mica sono così romanzate…mica tutti abbiamo una vita da cronaca nera o rosa…le tragedie di tutti i giorni e della gente comune non hanno tutti quei significati… è solo SFIGA)

 

perché cercare di infilarsi in scenari romanzati che finiscono in tragedia?

forse perché le tragedie di tutti i giorni sono mooolto noiose e cerchiamo di evadere?

 

anyway…la parentesi 2.0 l’avevo chiusa di nuovo, cioè in realtà l’aveva chiusa lui…

nell’ultimo scambio ci siamo invertiti…alla fine questa volta è stato lui a dirmi di no

cioè di fronte al principe 2.0 io mi ero dichiarata onestamente: “mi piace il sesso, anche se non sono una pornostar”

e lui molto educatamente aveva declinato: “allora no grazie”

 

(cmq anche per il principe 2.0 e i suoi squilibri non riesco ad evitare di nutrire grande tenerezza)

 

le parti si sono invertite compiutamente nel finale, con la mia risposta: “oook ciaociao”

 

a settembre (http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/09/16/oook-ciao-ciao-ovvero-la-fine-della-mia-dipendenza/) ero io che gli avevo detto “no guarda così non mi va” e lui “oook ciaociao”

era lui che aveva tentato di fare uno sforzo nei miei confronti (tipo portarmifuori a cena), e io non l’avevo capito, o forse solo non gli avevo creduto

mentre l’ultima volta è lui che non ha capito il mio sforzo nei suoi confronti (quello cioè di dare un’interpretazione accettabile della versione 2.0, cioè lo sforzo di seguirlo nei suoi contorti percorsi mentali)

 

cmq col principe sembra un girotondo, nel senso sia che continuiamo a girarci intorno (e questo dopo mesi inizia a sembrare davvero ossessivo) e sia che continuiamo a scambiarci di posizione

sarebbe bello però incontrarsi ad un certo punto

senza tanti fronzoli e fantasie

o spettri e paranoie

 

se disegnassimo i movimenti circolari reciprocamente compiuti per avvicinarsi e allontanarsi l’uno all’altra, verrebbe fuori un bel disegno

me lo immagino tipo un fiore con troppi petali,

o un balletto complicatissimo, ma delicato e leggero

 

 

 

nell’ultima settimana ho fatto tre incontri particolari e importanti

tra realtà e virtualità

(anche se il dating online non c’entra nulla)

 

Franco, appena uscito di prigione, scontati tot mesi per stalking

un homeless che ospito a casa mia per qualche giorno…cioè mentre scrivo si trova di fianco a me sul divano

una donna che chiamerò Paola, mi ha scritto all’indirizzo del blog

 

a ciascuno dedicherò qualche riflessione

ne voglio però anticipare una

 

con paola abbiamo una cosa in comune

 

l’idea precisa del momento in cui finalmente inizi a sentirti libera

quel senso di libertà impagabile

quando finalmente capisci cosa non funziona

quando inizi a sganciarti dalla paura del giudizio degli altri

quando finalmente ti accorgi che  di fronte a te non c’è nessuna platea

ma solo il tuo riflesso che cerca conferme nel tuo sguardo perso

 

e che perde tempo e tempo…

del tuo tempo

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=VIPkkKxRD2g&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

Categorie: About me, Federico (il principe)

immedesimandomi..

Sono sempre occupata nel mio esperimento…che durerà più del previsto

quindi per ora non ho molto da dire su tinder

ma qualcosa da scrivere mi viene sempre in mente

 

ad esempio

 

qualche giorno fa mi è capitato di recitare, per la prima volta nella mia vita…

ho dovuto tirar fuori una certa capacità di immedesimazione

e mi è venuto in mente il principe, mentre stavo lì aspettando il momento giusto per partire…c’ho pensato

proprio a lui

tipo al volto

 

anyway

 

il principe è andato

dopo l’ultima parentesi è scomparso

nella mia testa intendo

e infatti mentre cercavo di visualizzarne il volto non ci riuscivo

non riuscivo più a metterlo a fuoco

è stato cmq abbastanza semplice: detto, fatto

alcune cose succedono e basta e quindi è tutto molto semplice

anche se a volte è faticoso

ma non col principe <3

insomma la curva a gomito precedeva sì il termine del valico, ma dopo non c’era il lieto fine

c’era invece uno scenario erotico alla bertolucci

ci pensavo mentre mi concentravo per immedesimarmi nel personaggio… “alla fine con il pacco di settembre devo averlo fatto incazzare”

l’avevo convinto…saremmo andati fuori a cena..io però ho avuto paura…e poi c’era di mezzo l’angelo…e così ho tagliato i contatti

ed è andato tutto a rotoli

no…non mi ero immaginata o idealizzata federico..certo il principe a volte è azzurro (e non esiste), a volte invece ha dei colori normalissimi ed è umano… solo che è un cazzo di riccio chiuso come una roccia… che devi saper prendere in controtempo..sennò inciampi

e io non ce l’ho fatta

le cose e le persone in fondo vengono e vanno

quando se ne vanno, se ne vanno e basta

 

quindi la vita è tornata ad una sorta di normalità

anche se ho lavorato tutto il we e sono a pezzi

domani poi ricomincia la settimana e l’altro lavoro

 

io ho un lavoro più serio diciamo

e poi una miriade diversi

 

ecco nella mia vita, per via di quella mia fissazione per le vie di mezzo, ho accumulato una serie di esperienze lavorative disparate

viste tutte insieme spaventerebbero chiunque

devo scremare più che aggiornare il cv

ma non si tratta di una cosa positiva

 

poi, per quanto riguarda il lavoro serio, per via della parentela che mi lega al capo, non vengo presa sul serio

cioè sul lavoro fin troppo

è fuori che non mi prendono sul serio

amici, conoscenti, o anche sconosciuti…

sottovalutano tutta una serie di aspetti del mio lavoro… che lo complicano e che mi proiettano in una dimensione fatta di responsabilità che pesano a fine giornata, a fine mese, a fine anno

d’altronde anche nella più piccola decisione economica adottata si trova la vita di qualcun altro

è questo il significato io credo dell’economia e delle scelte che la riguardano (e cioè la politica): la vita degli altri

e cerco sempre di fare del mio meglio per valutare e prendere le decisioni migliori

ma è un continuo aver paura e provare, per superare

paura e coraggio

 

anyway

oggi (cioè ieri, cioè boh…qualche giorno fa) mi trovavo su un prato verde, in costume (nel senso…di scena)

tenevo tra le dita una collana appesa al collo, lunga fino alla pancia

e tra me pensavo: ecco di recitare non mi era ancora capitato

un ruolo poi che mai avrei detto di poter recitare!

(ma non dirò qual era)

 

ma in qualche modo mi sentivo a mio agio

 

davvero la vita non smette mai di stupirti…la sensazione del metallo del ciondolo tra le dita me lo dimostrava

 

io qua, vestita così, al freddo, ad aspettare in silenzio…

io così ci sto bene

come in pausa

aspettando l’occasione giusta per partire

 

 

[vimeo 24222149 w=500 h=275] <p><a href=”http://vimeo.com/24222149″>Sound of Silence – Typography in Motion</a> from <a href=”http://vimeo.com/line36″>Andi</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

 

Categorie: About me

domenica

 

mi ero ripromessa di non scrivere per un po’, per occuparmi di altro… sto preparando un nuovo dominio per il blog e ho iniziato il mio esperimento su tinder (di cui scriverò solo una volta concluso)

(oltre a fare  10000 altre cose che esulano dal blog e da tinder)

 

l’altro giorno tuttavia mi sono messa a scrivere…

 

 

mi sveglio troppo presto

cacchio non mi succedeva da un po’

ieri sera sono andata a letto tardi

ho visto un amico, insomma anch’io ho una vita fatta di incontri non virtuali

roberto ha un cane bellissimo

abbiamo fatto un lunga passeggiata al parco, aperitivo, poi sushi e tante chiacchiere

roby è uno che s’è fatto da solo nella vita, fin da piccolo

e siccome si è saputo prender cura di sé è uno che sta bene

e lo vedi per com’è col suo cane

un po’ come quelle cose che puoi scorgere quando osservi uno come guida

 

anyway

 

mi riaddormento, fino a mezzogiorno

ecco di riaddormentarmi davvero quello non mi succedeva da tantissimo

 

ottimo segno

 

a volte penso che a dispensare consigli sulla vita potrei passare per una che sta benissimo, che ha capito come affrontare le avversità…

 

mava

 

cioè, anche se a volte penso di averlo capito, questo in realtà non serve a nulla

perché poi c’è una parte di noi che i nostri ragionamenti mica li segue

sensazioni che vanno capite, cioè vissute

emozioni da addomesticare

 

mi sveglio a mezzogiorno con un senso di riposo addosso ormai dimenticato

ma questa è la sensazione più bella del mondo! penso

 

mi dò una mossa

vado a pranzo fuori

 

a casa di amici

in famiglia

 

ecco la famiglia è una di quelle cose che eventualmente puoi trovare anche dove non te l’aspetteresti

per esempio non nella tua, ma in quella di qualcun altro

 

insomma la famiglia è una di quelle cose che abbiamo scambiato per una cosa di sangue

quando in realtà è il frutto del superamento, della sublimazione, di certi istinti…

 

anyway

 

un po’ inizia a mancarmi la famiglia, dopo anni, anzi decenni (fin da piccolina) passati a pensare che la vita fosse il superamento di quei legami

ora scopro che quei legami mi mancano

ma che tuttavia non muoio se vengono stravolti dall’incedere del tempo e degli eventi

 

ma poi basta poco

io&nina siamo già una famiglia

 

anyway

 

il pranzo è un vero pranzo domenicale

di quelli che richiedono una mezz’ora di sonno sul divano subito dopo il caffè e la sigaretta

 

ma poi devo correre via di nuovo di fretta

devo impormi perché Fabio (il mio amico) non ha nessuna intenzione di alzare le chiappe dal divano

 

salutiamo e ce ne andiamo

devo andare in un’altra casa

fabio mi riporta alla mia macchina

mi metto alla guida

15 minuti dopo parcheggio e mi dirigo verso il 10 della stessa via

sono passati 21 anni dall’ultima volta che entravo in quel palazzo

 

sono venuta a salutare una vecchia amica, e la sua mamma invecchiata, ma che poi la vedi, la abbracci ed è sempre la stessa

io e federica per molte cose non ci conosciamo più, per altre da sempre

mi ha raccontato un po’ come se la passa

e poi c’è arrivata…al suo principe

 

ecco anche il principe è un concetto che puoi trovare dove meno te lo aspetti…nei pensieri di qualcun’altra per esempio

e assomiglia terribilmente a quello che ti frulla in testa a te

insomma il principe è davvero un concetto

oppure un momento, una fase, una curva a gomito per superare un valico

 

io la mia curva l’ho superata qualche giorno fa

 

gli ho scritto (al principe)

di nuovo (?)… sì…

avevo in mente quel nostro giovedì sera da recuperare

ma ci siamo solo scritti

(e magari prima poi scriverò nello specifico anche di questo)

 

non so cosa gli sia successo in questi mesi

fatto sta che federico è diventato un sex-addicted

anche lui??

e anche più spinto dell’originale direi

diverso…

diciamo…in stile -ultimo tango a parigi-

(cioè borderline)

WTF?

 

superare i limiti talvolta può essere un’esperienza avvincente che permette di scoprire scenari nascosti della propria vita (paradossalmente di rimanere ancorati alla realtà… ed evitare idealizzazioni…)

cioè un’esperienza importante!

e sono la prima ad esserne convinta

ma per riuscire a farlo bisogna aver ben presente dove stanno i limiti

 

non si fa in chat…

(cioè il sessoinchat è una cosa molto più banale..)

 

ma soprattutto per riuscire a superare i limiti, dal vivo e sul serio, bisogna saperlo fare… cioè per bene

insomma qualcosa in cui nulla è dato per scontato

come una torta

o chessò un ricamo

qualcosa che cresce e lievita oltre misura, ma senza scoppiare

 

o come un sorriso

 

(sembra facile sorridere

ma se è fatto sul serio,

allora è il frutto di un lungo percorso che ci ha permesso di evolverci

cioè superare noi stessi)

 

 

 

[vimeo 22917762 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/22917762″>Bryn Christopher – The Quest</a> from <a href=”http://vimeo.com/monumentmedia”>Monument Media</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie: About me, Federico (il principe)