Aggiornamenti, ovvero precisazioni su di me

Mi è capitato di recente di raccontare a uno del blog. Lui cercando di capire commentava: “come 50 colpi di spazzola!”. “No… allora non hai capito”

Io il libro non l’ho mai letto, ma ne ho sentito parlare, più in generale del filone…erotico…autobiografico…

Ma il tizio confondeva due titoli diversi. Il romanzo italiano è “100” colpi di spazzola, non 50…. perché 50 sono le sfumature di grigio (inglese)

Comunque se propio vogliamo fare un confronto tra me e i colpi di spazzola…

Lei dietro un titolo innocuo cela la natura sostanzialmente erotica dei suoi racconti, mentre io nascondo, dietro un titolo ammiccante, una serie sostanziale di pipponi immensi sulla vita. Se la sessualità dalla sua prospettiva fuoriesce dirompente, dalla mia forse implode sotto il peso di qualcos’altro, dei miei ragionamenti forse.

Ad esempio la storia del principe (che è l’ispirazione di questo blog) narra vicende che col sesso non c’entrano nulla in fondo. Come anche tutte le altre storie. Certo il sesso è importante…per un sacco di ragioni…ma anche perché si usa per scomporre e ricomporre creativamente la realtà che ci circonda e ci aiuta a rimanere a galla. Siccome poi è più facile buttarla sul sesso, invece che ragionare su tutto quello che potrebbe starci dietro, forse talvolta ne abusiamo pure, scimmiottiamo grande disinvoltura e sicurezza in noi stessi, anche se poi, dietro la facciata, siamo tutti dei budini molli.

E così di recente mi è parso che stia tornando di moda l’amore,  e tutto quello che la disinvoltura lascia in ombra forse ora potrebbe tornare alla ribalta.

C’era una pubblicità l’hanno scorso..dove si vedevano due tizi seduti al bar: lui finalmente ad un certo punto si decide (dopo molta titubanza) e bacia la tizia. Mentre lo fa si vedono immagini di quello che sente lui mentre lo sta facendo, e cioè lui sente come se si stesse buttando giù da un palazzo con una sottospecie di musica dubstep sotto a ricalcare queste atmosfere un attimo angoscianti. Secondo me è eccessiva l’interpretazione per quest’aspetto di suicidio, ma carina l’idea finale che l’angoscia la risolve l’espressione pacificata di lei che lo bacia serenamente

e poi Cenerentola quest’anno al cinema…e così ho pensato: torna di moda l’amore.

questo fenomeno ne coinvolge secondo me un altro…e cioè sta tornando di moda la mezza età. dopo decenni durante i quali i giovani l’hanno appunto fatta da padroni (culturalmente parlando ma anche economicamente visto che hanno allargato a dismisura il mercato del tempo libero) ora è la volta dei quarantenni e con loro si torna al lavoro e all’amore.

Si dice (negli studi sociali…riducendo un lungo discorso) che i “giovani” sono nati da poco…(che detto così sembra un simpatico gioco di parole) con il secondo dopoguerra …

Cioè “essere giovani” al giorno d’oggi più che altro significa uniformarsi ad un certo stile estetico e culturale, piuttosto che indicare una posizione anagrafica, e niente i giovani dopo 50 anni si eclissano (cioè boh….a volte  le cose non sono esattamente come sembrano)

 

 

anch’io ad esempio che mi aggiorno…tipo che raggiungo il principe, ma lo supero e alla fine lo doppio pure…è questione di attimi, tempistiche più che altro, e anche coincidenze…tipo qualcuno che davanti a un piatto, seduti a tavola, ti fa sentire a casa, cosa che neppure più ti ricordavi com’era…manco fossi Ulisse…

l’incontro non è mai una questione banale perché  tira in ballo due importanti risorse comuni: spazio e tempo appunto (un po’ come nella storia di Cenerentola)

ora quindi vanno di moda i giovani quarantenni che si danno da fare nel mondo del lavoro, in cerca del colpo di fulmine e anche un po’ depressi dalla vita…un po’ come a me è sempre sembrato in effetti quel principe che corre in giro con una scarpa in mano dopo che la festa è finita da un pezzo…

ma poi io le mode non le ho mai (in)seguite

 

invece la nostalgia, quella sì che è difficile da lasciar andare

 

 

 

 

 

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2 commenti

  1. Gran bel pot. Grazie

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