C8-3

In cuffia: STAND BY ME – Oasis

Siccome C8 mi ha chiesto (seppur scherzando) almeno 5 articoli su di lui, procedo col secondo… -3 appunto

io e C8 ci siamo conosciuti e il caso ha voluto che, intorno a quella data, ricorresse il compleanno del blog. Me l’ha ricordato una mail di wordpress qualche giorno dopo. con C8 fin dall’inizio, cioè dopo il primo incontro online, abbiamo subito bucato lo schermo della virtualità e invece di scriverci ci telefonavamo. tanto che quando ci siamo visti la prima volta sembrava già di conoscerci, ma non tanto come impressione quanto proprio come dato reale. passare del tempo a parlare al telefono effettivamente aveva creato un vero ponte di comunicazione reale e non immaginata.

ci siamo incontrati con il progetto di un panino e di una birra all’aperto. senza molti imbarazzi abbiamo affrontato la vicinanza fisica dopo settimane di vicinanza solo telefonica. contenti entrambi: dal telefono al faccia a faccia le cose sembravano proseguire nel verso giusto. certo non si sa mai….per conoscere davvero le persone occorre tempo

Facebook? non ce l’ha quindi tutto quello che sapevo di lui era stato direttamente lui a raccontarmelo: cioè poco spazio per la mia fantasia.

panino birra e tante chiacchiere ecco C8 parla più di me…e io sono una piuttosto logorroica

per la prima volta quindi mi sono trovata di fianco uno diverso, diverso dal modello maschile a cui finora mi ero affezionata (cioè l’uomo calmo, pacato, riflessivo ecc ecc -insomma almeno in apparenza-)

strano no? finora mi sono sempre sentita io quella eccessiva che non sa aspettare e che arriva come un’onda all’improvviso invece stavolta mi scopro diversa….calma, serena e silenziosa una strana e nuova sensazione che mi piace

la serata va benissimo

but

non finisce come previsto (dal senso comune..tipo quello di vanity fair che attacca tinder)…. ci avviciniamo a casa mia e lui mi dice:

“io ora ti riaccompagno a casa ma non salgo, e non perché non mi piacerebbe, ma perché mi piace ancora di più rimandare, aspettare e vedere che succede”

in quel momento ci stiamo piacendo moltissimo, l’istinto sarebbe quello di lasciarsi andare (tipo un po’ col principe) e invece la sua proposta mi piace

ASPETTARE

se vogliamo, e se vuole pure il destino… cioè se son rose fioriranno

perché sì ok il sesso facile sulla bocca di tutti come dice vanity fair ma forse sotto tutto questo sesso facile cerchiamo qualcos’altro solo non sappiamo cosa per scoprirlo occorre appunto aspettare e vedere che succede (anche se non sempre ci riusciamo).

chissà stefano magari, aspettando di vedere che succede, potrebbe anche diventare il mio happy ending <3

 

ps:

e poi -giornalisti di tutto il mondo- lo volete capire che uno strumento è uno strumento? e non esistono strumenti sbagliati o giusti ma al massimo comportamenti di utilizzo migliori e peggiori? cioè: è sicuramente più intelligente focalizzare la nostra attenzione sui comportamenti… prima di scrivere (magari articoli che leggeranno milioni di persone) OSSERVIAMO DA VICINO I FENOMENI CHE VOGLIAMO INDAGARE mettendoci in gioco in prima persona.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

2 commenti

  1. Anche io credo vivamente che sia un mezzo per conoscere persone…quello che succede si vedrà…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *