Il Bello

Ha questo sguardo… e siccome mi ricorda terribilmente il Principe, mi taglia il cuore </3

l’ho capito fin da subito, fin da questo sguardo che ti guarda dallo schermo del telefono, che era uno come il Principe

cazzo quindi alla fine a 31 anni anch’io divento una così??

una che gli piacciono quel tipo di principi azzurri?

nooo

wtf?

cioè posso anche riconoscerlo, ma sento che è un processo che ha già preso il sopravvento

e come faccio a fermarlo?

forse ero troppo adulta da ragazzina, e ora devo per forza ripassare da lì per poter andare avanti

cazzo sarà difficilissimo perchè poi devi pure darti un contegno da adulto

cioè ormai davvero la vita me lo impone…sennò rischi di rimanerci schiacciato

 

tra di noi, come con il principe, si è instaurata questa dinamica per cui lui mi chiede qualcosa che non voglio dargli, ma insiste…

questa volta però io non faccio altrettanto, come avevo fatto col Principe

al Bello non ho chiesto nulla

se non di vederci fuori, e non in casa

 

essendo già passata per il principe (…che non è “dopo essermi -fatta passare- dal principe”…) ho deciso di prendermi qualche momento di vantaggio con il Bello

su tutto

per come guardo il suo profilo, per come mi rapporto a lui in chat

e per il fatto soprattutto che dopo tipo 5 mesi ancora non ci siamo conosciuti

pur vivendo non lontani

(assurdo poi che il Bello e il Principe vivano vicini…vabbuò)

 

diciamo quindi che è 5 mesi che cerco di prenderlo per il verso giusto

e tutto sommato -a scuola con il principe- sembra funzionare

cioè…

se funzionerà si vedrà

forse nei prossimi giorni

 

 

 

piccola statistica

molti uomini su tinder cercano in maniera maniacale due cose: incontrarsi direttamente a casa (loro generalmente…cioè hanno il culo pesante) e trovarti vestita con una gonna, ma senza mutande…

 

per quanto riguarda la prima cosa:

se trovano eccitante l’idea di spingerti ad assumere un comportamento a rischio, vuol dire che hanno bisogno di sentirsi importanti? WTF??

 

per quanto riguarda la seconda:

cosa vuol dire? senza calzamaglie? (fa troppo freddo) con calzamaglie? (cioè con le calzamaglie ma senza le mutande?WTF??)

 

ma uomini di tinder…che poi siete diciamo l’animo nascosto degli uomini del mondo reale, ma dove cazzo credete di vivere? nei vostri sogni??

 

ho ricevuto una bella mail

con un bel suggerimento musicale

<3

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ydfqzA8suXU&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

 

tinder controindicazioni: “Squilibrato” e stalking

L’ esperimento che sto facendo (sempre su tinder ovviamente, ne parlerò una volta concluso) è lunghissimo…e mi costringe a tenere spento il mio account

recentemente però, annoiata un pomeriggio domenicale al parco con nina, l’ho interrotto e ho riacceso il mio profilo…

quando lo chiudo per un po’, e poi lo riaccendo, ogni volta noto che le connessioni  aumentano esponenzialmente: i profili, i match, le chat

siccome io sn sempre la stessa (sempre le stesse foto) non credo sia dovuto ad un mio personale successo

anyway

in pochi giorni, anzi poche ore avevo di nuovo il profilo pieno di contatti

qualche ciao

qualche come va

qualche porcata

ne ho scelto uno e mi sono messa a scrivergli

e così ho conosciuto lui, lo Squilibrato

la chat con Squilibrato inizia come la chat più normale del mondo

sembra uno che non cerca solo sesso

racconta di aver già fatto un paio di incontri, senza aver però trovato nessuna davvero interessante, cioè “persone semplici, senza paranoie che hanno voglia di evadere”

cacchio quando scrive così mi sento connessa (con lui intendo)

poi lui passa molto velocemente ai fatti

dove abiti? (abitiamo vicini -MA OVVIAMENTE NON GLI HO DETTO DOVE PRECISAMENTE- ), vediamoci per bere fuori una cosa

mi fa piacere sentirlo propositivo: solitamente prima di arrivare ad un incontro face to face ci vuole sempre un sacco di tempo

il gap che separa virtuale e reale a me piace invece dipanarlo abbastanza presto (e non mi riferisco al sesso)

 

poi mi inizia a parlare di una sua specifica preferenza

ma non sessuale, più che altro affettiva diciamo

una specifica pratica affettiva (che non dirò qual è) inserita in un normale contesto sessuale

 

anyway

 

la cosa non mi stupisce (ormai su tinder davvero poche cose riescono a stupirmi…)

 

propone di vederci la sera stessa

io acconsento anche se sono un attimo incasinata per una cena fuori

 

“alle 20 al bar e ci beviamo un caffé veloce”

 

ecco poi due ore dopo mi viene in mente che avevo già dato un appuntamento ad un tizio alle otto

(dovevo dargli una cosa di lavoro… non c’entrava con tinder o il sesso)

 

scrivo a Squilibrato che non posso, che mi dispiace ma che, se è libero, si può rimandare al giorno seguente, sennò al primo momento buono per entrambi

Squilibrato (a cui fino a quel momento era piaciuto appellarmi “gioia”) inizia a insultrami pesantemente

gli insulti partivano dal fatto che mentre lo rimbalzavo, e dopo averlo rimbalzato, quel pomeriggio mi ero nuovamente connessa su tinder (effettivamente nel frattempo avevo risposto ad un paio di saluti)

lui, nonostante gli avessi detto che non potevo incontrarlo quella sera neanche per un caffè veloce, aveva insistito, pure troppo, e avevo smesso di rispondergli, quindi si incazza (1°-3° screenshot)…ma poi torna gentile improvvisamente due ore dopo (4° screenshot), ma poi di nuovo si incazza, al solito vede che mi connetto su tinder e se ne esce fuori di testa (5° screenshot)

WTF?

 

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Non avrei postato la conversazione

così di pancia gli avrei lasciato l’esclusiva in quanto a cattivo gusto

ma poi insomma

questo (anche se non dirò nulla di lui) non è l’ultimo dei disperati

sembra una persona rispettabile dalle foto, vanta un lavoro da gentleman (nel senso che lui stesso di fronte a certe mie perplessità, a dimostrazione del fatto che fosse un bravo ragazzo, portava l’argomento -professione-)

forse un po’ se lo merita di veder spiattellato il suo Squilibrio

 

ad ogni modo

di fronte allo Squilibrio (e non sto parlando dei pazienti psichiatrici) sono convinta che l’unico atteggiamento che abbia senso adottare sia una rigida compostezza

quindi non commento, posto semplicemente la conversazione

e a chi legge lascio libera interpretazione

qua c’è da spaziare

perché si tratta di piccole (e poi grandi) follie umane

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=etmSWkeRYbk&w=560&h=315]

 

 

 

sessoinchat Tizio1 (part2)

ma quindi in cosa è consistito lo scambio con Tizio1? intendo dopo il passaggio al presente indicativo…(http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/10/24/sessoinchat-tizio1-part1/)

allora con Tizio1 ho provato a fare sessoinchat
e cioè? cioè uno scambio molto virtuale di immagini, sensazioni, e fantasie che con la perentorietà dell’indicativo ti proietta in una nuova dimensione scenica, dove improvvisamente ti senti chiamato a svolgere un ruolo che sembra piacerti anche se forse non ti sembra di primo acchito appartenerti

L’atto in se’, il rapporto fisico diciamo (seppur ognuno per sé ), avviene dopo la chat. L’eccitamento in chat e’ narrativo…cioè il bello è proprio raccontare il piacere più che provarlo…ma forse qualcosa di più.. e’ come una scena di sesso che si interpreta e si dirige allo stesso tempo

tipo: scritto, diretto, interpretato da

“sto entrando in doccia”, è questo l’indicativo di Tizio1

“non posso venire con te…sono ancora a letto sotto le coperte” (era mattino), questo il mio

Tizio1 prende il mio indicativo come un invito

e si infila nel mio letto

la chat la prosegue (sempre all’indicativo) soprattutto lui

nel senso che anch’io scrivo, ma più che altro rispondo… lo seguo

Tizio1 quindi prende a descrivere la sua regia

per descrivere quello che ci scriviamo, perché è intimo e non spiattello esattamente per filo e per segno, cerco di parodiare senza stravolgere il senso…cerco cioè di trovare un modo di parlare di certe cose perché parlare di certe cose…raccontarle ad alta voce o per iscritto… è importante, ma perché secondo me è importante lo spiego alla fine, ma è importante per me spiegarlo…)

giuro che non faccio apposta a scrivere contorto è davvero espressione di una certa densità di pensieri che si accavallano…se li dipanassi per benino tutti scriverei dei post immensi…

(giuro che cerco di trovare una via di mezzo tra questa densità e l’importanza di renderla comprensibile…perché poi proprio lo faccio è tutta un’altra questione su cui prima o poi scriverò…cioè perché mi sono messa a scrivere questo blog…cioè non come, più o meno quello l’ho già scritto, ma proprio perché)

anyway

tornando al sessoinchat con Tizio1

praticamente Tizio1 si infila nel mio letto (sempre all’indicativo… cioè lo fa)

queste parole scritte all’indicativo fanno un certo effetto… effettivamente

(Tizio1 pare proprio un gran figo…cioè non ha solo un corpo bello, ha un dippiù nelle sue espressioni…-mi riferisco alle sue foto, non l’ho mai visto, vive in un’altra città-)

proseguo quindi nel seguirlo mentre compare nel mio letto, e propone un certo tipo di approccio

la sua regia è particolare, trasforma la scena

non è uno che propone pratiche particolari o giochi e fantasie stravaganti

ma riesce cmq a tirar fuori qualcosa di diverso dal nostro copione

senza quindi riportare le sue parole o i suoi concetti così come li ha proposti a me…

(perché lo rispetto -come rispetto tutti- e senza il suo permesso non lo faccio e perché poi mi è pure piaciuto il sessoinchat con lui, quindi a maggior ragione difendo questo spazio virtuale privato)

cerco di trovare una giusta metafora

… (scelta  che non è facile operare)

diciamo che mi propone di vivere il rapporto attraverso una certa competizione

“vuoi lottare?” gli chiedo

“diciamo che vorrei sconfiggerti”

cioè…vuoi che ti sfidi, ma poi ti faccia vincere

ecco il sesso (soprattutto in questo caso) è proprio un luogo (mentale, emotivo)…cioè uno stato… privilegiato dove sublimare i conflitti

ma davvero in questo senso… facessimo più sesso fatto bene, (ci) faremmo meno la guerra

quindi il dialogo prosegue con con lo svolgersi di questa specie di lotta/competizione tra due sfidanti che si rispettano molto però e che vivono la cosa con grande passione

ci sono regole da seguire…

non è una lotta libera al massacro!

appunto più appropriato usare il termine -competizione-

ovviamente (ma questo l’avevo capito fin dall’inizio appunto) la lotta finisce con io che perdo

ma nel senso che cedo alle sue pressioni

cioè nel senso che una cosa più classica e normale di così non si può

ma Tizio1 riesce a renderla allo stesso tempo eccitante e romantica

e nonostante la lotta, o forse proprio per quello, dopo la buonanotte crollo dal sonno

(questa cosa della narcolessia… cioè non è che sono per davvero narcolettica…il fatto diciamo che mi addormento con estrema facilità…ce l’ho fin da piccola e l’ho ereditata da mio padre…tipo al cinema meglio che non vado..tipo talvolta, la sera, a qualche appuntamento rivelatosi un po’ noioso…)

lui il giorno dopo mi descrive la sua regia offline (questa volta all’indicativo passato)

io non posso fare lo stesso perché mi sono addormentata

però che mi sono addormentata un po’ mi vergogno e non glielo dico

faccio apprezzamenti generici per l’incontro virtuale e ci salutiamo affettuosamente

 

Tizio1 ogni tanto mi scrive

ma non abbiamo più fatto sessoinchat

anche perché cmq dopo il sessoinchat subentra una certa curiosità

io davvero non sono molto una per queste cose

cioè se le faccio poi mi vien voglia di conoscerti, solo virtuale mica mi piace (e non parlo del sesso), mi vien voglia di conoscere l’atra persona, mettersi faccia a faccia con quello sconosciuto che ti incuriosisce

come gli antropologi che proprio per sconfiggere la virtualità di certe percezioni vanno a osservare di persona…

 

un po’ di tempo fa lavoravo (ma non nel senso che qualcuno mi pagava per farlo) al montaggio di un cortometraggio

ero un po’ ad un punto morto, avevo fatto una prima sequenza, ma non mi convinceva

certo il materiale che avevo faceva pena (non era stato girato bene)

d’altra parte il montaggio è un lavoro creativo (a volte con gli avanzi in cucina vengono fuori cose fantastiche)

un mio amico regista mi suggerii di riguardarmi il montato raccontando ad alta voce quello che vedevo

proprio mi fece vedere come fare

fu evidente: descrivendo ad alta voce quello che vedevo, gli errori venivano tutti al pettine

è troppo complicato da descrivere bene, ma diciamo che magicamente errori grossolani o meno vengono messi in risalto… nella punteggiatura, nella grammatica e nella sintassi della descrizione (ripetizioni, contraddizioni, pause troppo lunghe)

raccontare quello che ci succede e che osserviamo quindi è importante per fare un bilancio di come abbiamo incastrato tra loro le nostre esperienze e di cosa (guardate nel complesso da fuori) ci dicono di noi

a volte troviamo piccoli particolari o intere sequenze montate a cazzodicane

vale forse la pena trovare il tempo e la pazienza per tornarci sopra

perché abbiamo quest’unica occasione per farlo

(cioè scusate la retorica… la vita)

 

 

 

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DZ49E9zmfeo&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

 

tinder/tender (part 2): tommaso, ovvero un post lunghissimo

Questo blog credo che contenga una specie di “esca” nel titolo… cioè proprio la parola tinder…

Cioè credo che uno se arriva al mio blog ci arriva aspettandosi di trovarci dentro qualcosa… ma se poi se lo legge scopre che dentro non c’è quello che si aspettava

L’ho scritto anche a tommaso (vd tinder/tender part1)

Ma riprendiamo il carteggio da dove l’avevo lasciato nel post precedente…

La mail di tommaso mi ha fatto un sacco piacere.. connessioni appunto, anzi rispondenze…

Quella di trovare una sintonia mentale con qualcuno è una cosa fantastica, cioè quando le parole non sono dette a caso e trovano una spontanea comprensione nell’altro che le accoglie, le capisce e le condivide.

Io alla sua prima mail (il cui oggetto diceva: “un complimento”) ho risposto così:

“un complimento fatto con cognizione di causa e’ ovviamente una cosa fantastica

Ho letto e con calma ti rispondo per benino!

(La mettiamo sul blog la tua mail? O almeno in parte?)

Intanto grazie!

Buona serata”

E il giorno dopo ho ripreso il discorso:

“il principe e l’angelo…pensa che il principe è stata la mia prima chat… su tinder e nella vita…è stato l’unico di cui (dopo il contatto fb) mi sia presa la briga di andare a cercare su google nome e cognome…per poi trovarmelo in un video dove faceva una specie di intervista…cioè questo per dire che davvero la chat è (o non è) l’inizio di qualcosa che prosegue (non una relazione! ma un percorso di conoscenza… reale)

quindi, sì…ho pensato…dovresti farlo..ma BENE

molti a me scrivono semplicemente: “ciao”, cioè la maggiorparte….

io almeno non so dico: ciao tizio (col nome)…e poi tipo: cos’è che non fai mentre stai su tinder? (cioè tipo cosa fai di solito quando non usi tinder)

cerco sempre di non banalizzare… ma anche per capire meglio che tipi sono…

banalizzare (anche quando lo si fa spontaneamente… o inconsciamente…) è un modo per reprimere le emozioni… tra l’altro un modo molto triste…

tutti sti tizi che mi scrivono ciao e basta mi sembrano un po’ banalizzare la cosa… pur di non sentirsi impacciati o sfigati (per poi finire a sembrarlo per davvero… come quelli che dicevano che mimì -mia martini- portava sfiga…e ora a distanza ovviamente gli sfigati sono loro)

quindi dimentichi i nomi delle persone facilmente?

anch’io! pensa che casino che col blog per ognuno devo ricordarmene due diversi…

Ps:ovviamente il complimento m ha fatto un sacco piacere, credimi: mica facile fare sto blog (ma comunque mi piace da matti)..un po’ di timori ce li ho avuti, e ne ho tuttora! Grazie perché il complimento e’ una bellissima ricompensa per il coraggio speso

Puoi chiamarmi Serena..

E’ il nick scelto per il blog

Ciao!”

Ecco la prima riflessione che mi è venuta scrivendomi con tommaso è che le conoscenze che nascono in rete non è che riguardano solo il dating online…o tinder

E poi mi è venuto in mente quel tizio che ho frequentato due anni fa… una conoscenza se non proprio nata online, sicuramente online alimentata…cioè un tizio amico di amici con cui ho iniziato a scrivermi su fb (quando guardo la mia lista di amici su fb mica mi ricordo tutti chi sono… molti sono perfetti sconosciuti o sconosicute…cioè magari incontrati una volta nella vita e mai più visti)

La virtualità non è una cosa a sé stante, anzi è proprio un ramo della nostra vita reale

Ma anche proprio un riflesso di come siamo strutturati noi nella nostra società… dove tutto è polarizzato.. reale e virtuale rispecchiano un po’ quella che è la struttura mentale attraverso cui entriamo in relazione con le altre persone. Cioè quando ci esponiamo, quando poniamo in rilievo un profilo (che tra l’altro cambia nelle diverse circostanze della vita…), decidiamo cosa mettere in luce, e cosa lasciare in ombra. Reale e virtuale ricalcano credo questo meccanismo fisiologico per noi uomini occidentali del nuovo millennio…

Ecco tipo in africa è diverso…(sono stata in africa occidentale un paio di volte per lavoro)… lì le cose sono diverse… lì luci e ombre esistono (a parte che c’è un sole pazzesco) ma definiscono un panorama diverso, l’animo degli individui non è investito di tutte quelle responsabilità di soggettivazione che investono invece la nostra vita quotidiana. Vabbè qua però il discorso si complica… diciamo che (ma non secondo me!) una certa parte dell’umanità (quella europea) dal XIX sec in poi ha avviato un percorso di “evoluzione” sociale e culturale incentrato sull’individuo. Prima l’inidividuo (così come ci sentiamo noi adesso) non esisteva, non erano le sue scelte a definirlo bensì la sua “posizione”, posizione che non stava a lui decidere o accaparrarsi.

(ok semplificando molto queste dinamiche che comunque non sono mai fissate una volta per tutte, né in europa né in africa, né da nessuna parte)

anyway

al giorno d’oggi invece l’individuo è tale perché sceglie, perchè anela, perchè ci prova…ma nonostante questo sembri definire un panorama di libertà, così non è (secondo me, ma non solo…) perché cmq qualsiasi scelta faccia, ricade all’interno dell’arco descritto da una polarizzazione (che poi più che polarizzazione direi più genericamente campo…diciamo una lista fissata di possibilità)

Ad esempio: reale o virtuale (cioè o stai da una parte o dall’altra), sesso o relazione (o da una parte o dall’altra)

L’avevo scritto un po’ di tempo fa… sembra che tinder si ponga un po’ nel mezzo di una di queste polarizzazioni (sesso/amore)… e a me sembra una cosa intelligente e coraggiosa, che evita di farci finire in quei vortici emotivi che ci distruggono e fanno a pezzi (non parlo solo di amore/sesso…pensiamo ai rapporti di lavoro per esempio): nonostante si abbia l’illusione di poter scegliere (e così accaparrarsi nuove posizioni polarizzate… cioè che ci sembrano porti sicuri in cui ripararci), questo in realtà non accade e le cose rimangono spesso al di fuori del nostro controllo (e delle polarizzazioni)…

cioè se noi “siamo” perchè “scegliamo”, e se questo può essere facile sulle cose (tipo la cultura…tipo la musica o lo scrittore preferito)… cosa succede quando scegliamo le persone? Ma soprattutto se chi scegliamo alla fine non ci (cor)risponde per davvero?

(crediamo di morire e) ce ne andiamo fuori de testa…

Allora conoscersi per davvero (online o offline) forse e’ l’ unica cosa che abbia senso fare quando si interagisce con le persone

ANYWAY….

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=44jdsAxIjiY&w=420&h=315]

 

 

consigli di bellezza (l’acqua e le creme)

per la cura del proprio corpo pare sia importante idratarsi..

credo che sia un po’ come quando cucini il sugo.. più a lungo sta sul fuoco più viene buono.. ma non deve bruciarsi..

così noi nella vita al sole..

io quindi bevo tanto (h20) e mi spalmo un sacco di crema.. al sole SEMPRE protezione adeguata..

anyway..

una crema altro non è che tanta acqua miscelata con un po’ di grasso (olio e/o burro)

Cioè.. è anche per questo che non ha molto senso spendere troppi soldi in creme (che sono soprattutto acqua.. spendetene piuttosto per comprarvi direttamente estratti e attivi vari che si possono aggiungere a freddo in una crema già pronta)

L’ acqua non si miscela automaticamente con il grasso.. cioè anche se frulli molto energicamente alla fine l’acqua sta da una parte mentre i pezzettini di grasso per i fatti loro. Perché si miscelino occorre l’ emulsionante

<3

(sembra un po’ una storia d’amore)

se l’emulsionante ce lo si compra già fatto e’ tutto più semplice. Ma ce lo si può fare facilmente in casa.
Si può fare una crema quindi anche senza ordinare su internet ingredienti dai nomi strani

Ecco la ricetta dell’emulsionante (con la lecitina di soia):

http://ilcalderonealchemico.blogspot.it/2011/09/lecitina-liquida-home-made-sciannera.html

(ce ne sono un sacco di siti come questo.. la keyword giusta è “spignatto”)

qui propone metodo a caldo, ma potete fare il tutto anche a freddo più semplice e veloce (per sciogliere la lecitina nell’olio basta andare di minipimer senza passare per i fuochi).. anzi è meglio.. con l’emulsione a freddo la crema è inodore, delicata sulla pelle.. e non si rischia di perdere inutilmente proprietà contenute negli elementi utilizzati.. a bagnomaria infatti non si devono superare i 70°! ci vuole un termometro per alimenti!

La % dell’emulsionante nella crema che preparate va da 3 a 5 (per una crema più o meno fluida)

cioè..

per fare la crema (la versione base) gli ingredienti sono:

 

– olio vegetale (anche il normalissimo olio evo!..oppure riso, mais, jojoba.. ci si può sbizzarrire anche al supermercato..):

10 ml (crema viso)/20ml (crema corpo)

 

– h20 distillata (sempre al supermercato):

87ml (crema viso)/75ml (crema corpo)

 

– emulsionante:

3ml (crema viso)/5ml (corpo)

 

 

FASE A (acquosa):

mettere l’acqua in un contenitore di vetro

 

FASE B:

in un altro contenitore di vetro mescolare olii ed emulsionante col minpimer

 

FASE B+A:

versare FASE B in FASE A (non viceversa)

frullare col pinipimer

 

FASE C:

aggiungere gli attivi (che nella versione base non ci sono)

 

-senza conservante 4 giorni in frigo!

-potete aggiungere amido di mais per renderla meno unta e più compatta (in questa ricetta manca la gomma! che darebbe più consistenza ..senza la crema ovviamente è più fluida.. ma sempre nutriente e idratante)

-anche gli attivi è possibile farseli a casa .. ad esempio gli oleoliti sono molto semplici da realizzare (to the next post)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=1BqSVK-yY2M&w=420&h=315]

 

DI SEGUITO.. PER CHI VOGLIA CAPIRE MEGLIO:

(http://www.panperfocaccia.eu/forum/lecitina-soia-t9560.html)

La lecitina favorisce la formazione di bolle di aria in acqua frapponendosi fra l’aria e l’acqua ,che nel linguaggio scientifico equivale a dire SCHIUMA

Ma favorisce anche la formazione di bolle d’olio in acqua frapponendosi fra l’olio e l’acqua , che nel linguaggio scientifico equivale a dire EMULSIONE.

Vediamo di capire meglio perché olio ed acqua si separano ; ciò avviene perché ci sono interazioni elettrostatiche tra le molecole , l’olio è composto da trigliceridi e questi sono idrofobi , in altre parole le molecole che compongono l’olio ,per effetto delle interazioni elettriche ,tendono a starsene lontane da quelle del’’acquae vicine tra di loro.
La lecitina contiene delle molecole chiamate fosfolipidi, formate da una testa idrofila , che contiene fosforo,e da due code idrofobe, costituite da acidi grassi.
Quindi la testa tende a stare vicino alle molecole d’acqua e la coda ad allontanarsi
Quando mettiamo la lecitina in acqua , per soddisfare queste esigenze contrastanti, si dispone a forma sferica con le teste idrofile all’esterno e le code idrofobe all’interno
Nel caso dell’emulsione i fosfolipidi circondano le bollicine d’olio con le code dirigendo le teste verso l’acqua,nel caso della schiuma fanno lo stesso con le bolle d’aria

<3

 

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