Cosa sapere prima di spignattare una crema idratante

Spignattare una crema idratante vuol dire fare un’ emulsione che contiene cioè una parte acquosa e una parte grassa.

Le emulsioni necessitano di tre fasi di lavorazione: una per la parte acquosa, una per la parte grassa, una per preparare l’emulsione dove si aggiungono sostanze a freddo che apportano determinate caratteristiche cosmetiche al prodotto.

La parte acquosa è composta da acqua/idrolati/gomma, la parte grassa da burri/cere/olii vegetali. Gli emulsionante agiscono diminuendo la tensione superficiale dei liquidi e favorendone la bagnabilità a livello di interfaccia: permettono quindi di miscelare una parte acquosa e una parte grassa, che altrimenti non riusciremmo a stabilizzare in una miscela. Una volta completata l’emulsione, si potranno aggiungere sostanze a freddo, chiamate ATTIVI, che apportano funzioni specifiche alla crema. Esistono attivi di ogni tipo in commercio. Limitarsi al solo uso di olii essenziali credo sia la strategia più semplice ed efficace.

Per spignattare una crema idratante…

1) Occorre scegliere almeno un idrolato da aggiungere in fase acquosa. Anche l’idrolato ha una funzione specifica (come gli attivi), ogni pianta infatti ha determinate caratteristiche cosmetiche. In base alle nostre necessità andremo quindi a scegliere l’idrolato più adatto. Si possono utilizzare diversi idrolati per la stessa preparazione.

2) scegliere la % giusta di parte grassa, in base a questo schema:

CREMA VISO

pelli secche 15% di grassi
pelli normali-miste 10% di grassi
pelli grasse il 5 % di grassi

CREMA CORPO

pelli secche 20-25% grassi
pelli normali-miste 20% grassi
pelli grasse 10-15% grassi

Ricordate che l’emulsionante che si aggiunge in fase grassa contribuisce alla quantità di grassi presenti nel prodotto!

Cosa sapere prima di spignattare un detergente

Prima di spignattare un detergente impariamo cosa sono i tensioattivi e come si calcola la SAL.

Sostanze lavanti, in genere contengono i TENSIOATTIVI, ma non sempre sono necessari (ad esempio tonico viso della mia linea non ne contiene)

Cosa sono i TENSIOATTIVI?

Sostanze che hanno la capacità di abbassare la tensione di superficie tra due sostanze, una liquida e l’altra solida o gassosa (Insomma sono quelle sostanze che ci permettono di miscelare ad esempio l’acqua con l’olio). La molecola del tensioattivo è composta da un’estremità idrofila e da una idrofoba (una attrae le molecole liquide l’altra quelle grasse).

Proprietà dei TENSIOATTIVI

emulsionante

detergente

schiumogena

bagnante-umidificante

filmogena-sostantivante

disinfettante

solubizzante

Si dividono in:

  • Anionici: sono PRIMARI, sono acidi (carica -), elevata tollerabilità, poco schiumogeni
  • Cationici: sono DI CONTORNO, basici (carica +), umettanti e condizionanti, poco detergenti e poco schiumogeni, oppure molto detergenti molto schiumogeni e aggressivi
  • Non ionici: sono PRIMARI, non hanno carica, insensibili quindi alle variazioni del ph (valore che indica l’acidità/basicità di una soluzione) della pelle, elevata tollerabilità, emulsionanti e detergenti, poco schiumosi
  • Anfoteri: sono SECONDARI, carica sia + che -, detergenti, delicati, schiumogeni

Per spignattare un detergente…
1) Bisogna miscelare un TENSIOATTIVO primario (lava), uno di contrasto/secondario (lava e mitiga il primario) e uno di contorno (per aggiustare la formula).

2) Calcolare la SAL (sostanza attiva lavante)

Occorre calcolare il giusto valore percentuale di SAL (sostanza attiva lavante) presente nel prodotto che si vuole confezionare:

detergenti intimi/viso 10%

shampoo 10/15%

bagno doccia 18/20%

bagnoschiuma 20/25%

Per calcolare la SAL di un prodotto che si vuole formulare occorre conoscere la SAL presente nei tensioattivi usati (indicata sulle etichette)

Formula:

Quantità di tensioattivo presente nel prodotto che vogliamo formulare x la SAL del tensioattivo

Questo calcolo va ripetuto per tutti i tensioattivi utilizzati per aggiustare la formula

Esempio (DETERGENTE VISO SAL 10%)

Voglio usare questi tensioattivi:

10 g Lauryl Glucoside NON IONICO (52% SAL) 

6 g Disodium Cocopolyglucose tartrate ANIONICO (30% SAL)

3 g Disodium Cocoamphoadiacetate ANFOTERO (36% SAL)

3 g Glyceril Oleate & Coco Glucoside NON IONICO (52,5% SAL)

Ecco il calcolo da effettuare:

Lauryl Glucoside 12 x 52 = 624

Disodium Cocopolyglucose t. 6 x 30 = 180

Disodium Cocoamphoadiacetate 3 x 36 = 108

Glyceril Oleate & Coco Glucoside 3 x 52,5 = 157,5

TOTALE 624 + 180 + 108 + 157,5 = 1069,5/100 = 10,6% SAL FINALE

Di seguito riporto i tensioattivi che uso per spignattare un detergente (con relativa SAL)

DISODIUM

COCOAMPHODIACETATE

ANFOTERO SECONDARIO schiumogeno, attenua l’aggressività dei primari 36%
LAURYL GLUCOSIDE NON IONICO SECONDARIO schiumogeno e delicato, attenua l’aggressività dei primari 52,5%
COCO GLUCOSIDE TENSIOATTIVO NON IONICO schiumogeno e bagnante, ultra delicato (occhi) 52%
EUCAROL AGE ET

Sodium cocopolyglucose tartrate

ANIONICO PRIMARIO DELICATO Condizionante, ultra delicato 30%
EUCAROL AGE EC

DIsodium cocopolyglucose citrate

ANIONICO DELICATO Condizionante, ultra delicato 30%
EUCAROL AGE SS

DIsodium cocopolyglucose sulfocinate

ANIONICO DELICATO Condizionante, ultra delicato 45%

Cosmetica fai da te: LE BASI TEORICHE

E’ facile imparare a formulare e produrre cosmetici di alta qualità in casa. Spignattare è economico, divertente e di grande soddisfazione. Può anche diventare un lavoro, per chi abbia voglia e tempo di specializzarsi. Non è il mio caso: lo spignatto per me è (solo) una grande passione.

Espongo le basi tecniche che permettono di formulare un’ intera linea personale, metto a disposizione le ricette da me formulate e testate. Quello che propongo è alla portata di TUTTI!

Innanzitutto partiamo dalle basi teoriche generali da apprendere prima di passare alla fase operativa. In seguito studiamo anche quelle più specifiche legate al tipo di prodotto che si vuole produrre.

Basi teoriche generali

1) La misurazione del PH

Il PH è una scala di misura (che va da 0 a 14) dell’acidità/basicità di una sostanza. Cosa vuol dire acido e basico? Leggi qui http://online.scuola.zanichelli.it/percorsiorganica/files/2011/12/scheda05_DeMaria.pdf

Scala di misura del PH: neutro a 7 – acido da 0 a 7 – basico da 7 a 14

Sulla nostra pelle sostanze troppo acide o troppo basiche sono irritanti. Il range tollerato va da 4 a 10

Come si misura? Con le cartine tornasole.

Come si aggiusta il PH? Se occorre alzarlo (rendere più basico) occorre usare la soluzione satura di bicarbonato. Se occorre abbassarlo (renderlo più acido) occorre usale l’acido lattico.

L’acido lattico è disponibile in commercio così come le cartine tornasole. Per quanto riguarda la soluzione satura di bicarbonato occorre prepararla, seguendo il procedimento:

Versare in un bicchiere d’acqua distillata due cucchianin di icarbonato, mescolato e aspettate fino a quando il bicarbonato in eccesso non si sarà deposto sul fondo del bicchiere: a questo punto il composto è pronto per essere usato col contagocce.

2) La formulazione del prodotto

La formulazione altro non è che l’elenco degli ingredienti che scegliamo di miscelare. Occorre seguire poche e semplici regole.

Per stilare gli ingredienti che scegliamo occorrerà decidere il quantitativo da utilizzare per ciascuno. Inoltre gli ingredienti andranno inseriti in un certo ordine.

Ricordiamo innanzitutto che nella maggior parte delle formulazioni l’ingrediente principale è l’acqua.

Per quanto riguarda la quantità di ciascun ingrediente occorre procedere nel seguente modo:

Peso totale del prodotto finito: 100 g – il peso di ciascun ingrediente = quantitativo di acqua da aggiungere.

Questa regola interessa tutti i prodotti che prevedono l’aggiunta di una fase acquosa alla preparazione.

Per le regole più specifiche da seguire, occorre suddividere in due categorie le tipologie di prodotti che possiamo andare a formulare.

DETERGENTI e IDRATANTI

Per chi avesse già dimestichezza con la teoria ecco il link diretto alle mie ricette: RICETTE