In salute e in malattia (un altro post corto dedicato a Tony)

Il principe è tornato, non so tipo resuscitato, perché tra l’altro ha fatto pure un incidente. Forse per questo mi ha ricontattata. Che poi in realtà gli ho scritto io, ma perché lui mi continuava a mandare msg subliminali su fb, quindi gli ho scritto: “rinnovo l’invito a chiamarmi piuttosto che mandarmi msg subliminali (che cmq adoro)”. Ed è ripartita la chat. Cioè la nostra lunga contrattazione circa i termini di una nostra eventuale relazione. Gli ho chiesto se almeno i dettagli si potessero decidere face to face, vedendosi. Ma lui preferisce fare tutto per iscritto, alla vecchia maniera, analogica, cartacea (anche se appunto stiamo in chat). Sembra paradossale effettivamente magari lo è da una certa prospettiva, ma dalla mia forse davvero no. Anzi quasi mi rassicura, mi sento lucida e serena 🙂 nel poter contrattare. Cioè discutere, confrontarsi. Senza neanche l’ombra della paura di soffrire. Cioè si tratta di scegliere. Cioè proprio quando riesci a farlo, prima è terribile scegliere. Cioè prima di scegliere è terribile provare a farlo, soppesare le situazioni e prendere una decisione. Ma quando lo fai, non hai più nulla da perdere. E finalmente sei libero.

Finalmente credo di avercela fatta, aldilà dei risultati della contrattazione quindi. Che poi il risultato lo decidono sempre le tempistiche…tipo anche le coincidenze, cioè i dettagli. le tempistiche sono l’unica cosa che non possiamo quasi mai scegliere, cioè sono un limite, ma è anche confortante pensare ci sia un limite no?

Qualche giorno fa, tipo settimana scorsa, vedevo per la prima volta un film che inizia con un piano sequenza incredibile, famoso ma giustamente perché essere riusciti a farlo a me sembra un miracolo. Cioè hanno proprio riprodotto la vita…perché in un piano sequenza così tutti gli aritifici della rappresentazione formano qualcosa che va oltre l’artificio…si tratta forse più che altro di perfezione…anyway…

Stavo in soggiorno con la mia nuova coinquilina, sto ospitando un’amica pugliese a milano in cerca di lavoro. Lei cenava, io non ancora….volevo iniziare a vedere il film, che sapevo iniziava proprio da quel famoso piano sequenza, ero molto curiosa di vederlo. E così coinvolgo federica…e così ce lo guardiamo insieme quel piano sequenza, tutt’e 2 per la prima volta.

Tutto questo forse a voi che leggete non dice nulla

Ma a te Principe… che magari stai leggendo … qualcosa lo direbbe…

Ma il principe è anche un po’ paraculo

E non l’ammetterebbe mai che tutto questo ha un che di sorprendente

Quindi lo scrivo a voi che leggete e magari siete meno paraculi:

a volte le coincidenze sono più che semplici coincidenze…

lasciatevi andare

fregandovene della paura di sembrare un po’ fuori di testa

 

Anche se a casa non portate nulla, ne vale la pena

Perché è una diversa prospettiva da cui osservare la propria esistenza

 

A me Elisa non fa impazzire, ma questa canzone….

 

[vimeo 8580771 w=500 h=225] <p><a href=”https://vimeo.com/8580771″>ti vorrei sollevare</a> from <a href=”https://vimeo.com/user1180284″>alevideos</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p> 

Lettrici/Scrittrici: Ester è sveglia. Io invece non sono una strafica (secondo Filippo)

Ho un sacco di post in sospeso..cioè più che altro pensieri, emozioni…

Ma anche una lettrice/scrittrice che ho lasciato indietro, e che è arrivato il momento di recuperare

Chiamiamola Ester (non so davvero perché ma m’è venuto questo nome…di solito tutti i nomi fittizi, come gli altri particolari camuffati, hanno sempre un senso che li lega agli originali reali…anyway)

Ester mi ha scritto due mail che vale la pena pubblicare

E non solo, le ho chiesto se ci andiamo a bere un caffè per conoscerci. Più avanti quando sarà più libera dagli impegni di studio, magari ci riusciremo.

Iniziamo dalla prima mail:

 

“Ciao, ho visto il tuo blog e mi piace molto! Anche io uso tinder, ma per me è diventata quasi una droga: ho la fortuna di essere carina e spigliata e mi so giocare le mie carte, e tutto sommato sono anche discreta nell’evitare squilibrati, stalker e veri maniaci. Il problema è che son diventata una maniaca io stessa. Mi spiego: mi son iscritta a Tinder a novembre, e da allora ogni scusa è buona per cuccare. Lo faccio soprattutto quando sono a Milano (dove studio) e quando mi faccio weekend in grandi città. Credo di avere un problema con Tinder: se il ragazzo ispira, ci finisco quasi sempre a letto la sera stessa o anche prima. E poi cancello il match e non lascio nessuna traccia. Mi sono fatta una settimana a Londra da sola e ammetto che mi sono divertita. La cosa positiva è che puoi fartene quanti vuoi e non passi per troia, la cosa negativa è che troia sotto sotto lo diventi. E che perdi il gusto del “chissà se gli piaccio”. L’ultima sera avevo deciso di chiudere Tinder e vedere se qualcuno mi avrebbe provato a rimorchiare: mi son vestita davvero sexy (secondo me) e pure assecondando la famosa richiesta che i ragazzi fanno su Tinder e che tu hai descritto (quella della gonna, per capirci). Mi son divertita meno, i tempi (specie quelli degli inglesi -quasi tutti cessi- e stranieri) sono mooolto lunghi, e quindi ho acceso Tinder, e dopo due ore ero già che facevo i quattro salti in padella con un ragazzo norvegese. Bho non so perchè ti racconto questo. Forse dovrei andare dallo psicologo ahaha.
Ciao”

 

Bè io non ti conosco ma mi stai già simpaticissima Ester.

Riesci ad esprimere concetti forti con una leggerezza fresca e davvero innocente. Riesci a comunicare nel modo giusto il tuo pensiero in materia di dating online (ok sarebbe più giusto dire online dating ma a me proprio non viene), un pensiero diciamolo precoce rispetto al pudore italiano.

 

“Hey, io non so quanto tempo avrò da qui a giugno perché ho molto da studiare anche se forse un caffè lo ricaveremo magari a inizio maggio! Cmq la mia prima esperienza con Tinder è stata disastrosa perché la usavo solo per flirtare in maniera più o meno innocente, era un periodo in cui non ero felice e avevo solo bisogno di sentirmi corteggiata, come se avessi mille ammiratori fuori che sarebbero morti per me se solo l’avessi voluto. Il primo incontro mi son annoiata a morte, e mi son tolta per due settimane. Poi ho coniscuto una modella tedesca che mi ha spiegato che in realtà all’estero serve a tutt’altro, e allora ho provato a giocare più pesante e mi son lasciata andare, soprattutto con ragazzi erasmus e stranieri, e da lì è partita la rumba. E’ strano perché tanto lo odio, tanto lo amo (non è fantastico poter finire a letto con uno figo senza nemmeno scambiarsi il numero e poi cancellare il match???). La più bella esperienza l’ho avuta a Londra con sto ragazzo norvegese, molto carino tra l’altro. Mi trovavo a due km, e gli ho chiesto di raggiungermi. Eravamo imbarazzati entrambi (e io ero piuttosto “tirata”) e abbiamo bevuto due long island a testa. A un certo punto lui mi fa: “Now what?”. E io gli ho guidato le mani (NEL LOCALE). Siamo corsi in albergo, è stata l’unica volta che ho dormito con qualcuno di tinder. Il giorno dopo partivo, ed è l’unico con cui chatto ancora ogni tanto su whatsapp.

Non so perchè ti scrivo i fatti miei ma mi ispiri fiducia :-)!”

 

Anche tu mi ispira fiducia Ester….ti esponi sereneamente e onestamente. Certo c’è l’anonimato qua…

però ad esempio io l’ho fatto: c’ho messo la faccia. E’ successo recentemente, settimana scorsa (cioè sul serio settimana scorsa…il weekend che chiudeva la settimana del mobile a milano) Ho partecipato alle riprese per un documentario che parla di relazioni nate sul web.

Per la prima volta sono stata dall’altra parte…

Cioè di solito sono io a intervistare, m’è capitato per la radio e poi con l’università ho seguito qualche ricerca…e poi per la tesi…ho fatto proprio una ricerca su campo.

Questa volta invece sono stata io l’intervistata…anzi ho proprio recitato, tipo io che esco con Nina, io che faccio il caffè, io che dormo….

Per la seconda volta nella vita ho recitato dunque, ma questa volta me stessa. Quasi una pratica terapeutica (tipo lo psicodramma). La prima volta avevo interpretato una suora (giuro)

Comunque la vera protagonista delle riprese è stata Nina… che poi si chiama Pina.

Visto che con l’intervista ho tirato giù il velo di controluce, progressivamente mi sembra giusto iniziare a dare qualche informazione reale su di me anche qua sul blog, visto che poi questa cosa uscirà tra un sacco.

Non dico iniziare a dare informazioni “vere”… perché tutto quello che dico è già vero.

Però ci sono due modi per dire la verità. Il primo è quello che ho seguito finora, consiste nel dire la verità senza fare la cronistoria della realtà (che è il secondo modo), cioè significa estrapolare la verità per ricomporla creativamente in una nuova forma narrativa. Tipo un po’ come nella mitologia. Oppure nei sogni: l’inconscio pesca dalla memoria della vita da svegli, cioè dalla nostra esperienza di veglia, immagini, personaggi, dettagli, accadimenti e li ricompone creativamente così da riportare alla luce, almeno nell’esperienza onirica, quello che emotivamente c’è sfuggito.

Ester ad esempio mi sembra una che rielabora già molto da sveglia.

Cioè mi sembra una sveglia.

Non “facile”, “un po’ zoccola”, “sessualmente disinibita”.

Solo sveglia.

Perché ha capito che il modo giusto di vivere la vita è osare, mettendosi però in discussione, guardandosi indietro per misurare le distanze e le conseguenze del percorso che si sceglie di intraprendere.

“Osare” perché ancora c’è molto da fare in quanto a gabbie (mentali) e libertà.

Comunque un’altra informazione reale è che non sono una strafica

Come giustamente ha osservato un lettore/quasi scrittore, Filippo.

E’ uno che ha trovato in rete il blog e mi ha scritto. Dicendomi che era rimasto affascinato da me…ma che la cosa era strana perché non mi aveva mai visto in foto…cioè perché di solito a lui piacciono solo quelle belle. Così gli ho dato il mio contatto fb…quello reale.

Ecco le sue impressioni:

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Poi ci chiamiamo su skype

“Ciao Filippo”

“Ciao…” mi guarda (evidentemente qualche dubbio lo nutriva ancora)

ma niente: “nooo, non sei una strafica”

Ecco Filippo è un lettore del blog, un tizio che poteva sembrare un deficiente con incarnato tamarro, ma dopo la lunga chiacchierata su skype si è rivelato serio, simpatico, intelligente e mai banale.

E’ uno che per metà della vita ha fatto il fancazzista.

Poi ha scoperto la lettura e da otto anni non fa altro che leggere.

A me le vie di mezzo piacciono un sacco

Soprattutto quelle che oscillano da un opposto all’altro.

 

 

La canzone che posto di seguito si potrebbe ascoltare all’infinito, quasi ti manda in trance

ma ad un certo punto lo fai:

stoppi (la canzone e il cervello), ti alzi e ti metti a fare qualcosa…

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=RO4_g2wmFpA&w=560&h=315]

Lettori/Scrittori a confronto (Alessio e ilSanto), io invece sono senza parole

Oggi ho deciso di imbarcarmi in un’analisi comparativa

Ho ricevuto una mail qualche tempo fa da un lettore che vorrei mettere a confronto con un commento postato qualche giorno fa alla pagina “cos’è tinder” del blog

Iniziamo con il commento:

“Leggendo l’articolo mi sono imbattuto in frasi come “si è scottato”, “magari fai ANCHE sesso”, “i maschi sono timidi e rimandano gli appuntamenti”, “la gente cerca di nuovo l’amore”…..ommioddio…….l’amore su Tinder? L’AMORE SU TINDER?!?!? Ma ci rendiamo conto che Tinder esiste solo ed esclusivamente per fare sesso?! Per scopare?! In Italia siamo una massa di imbecilli (*) praticamente in tutto e quindi la cosa va in maniera diversa, ma l’obbietivo di Tinder è quello! Tu hai voluto ricamarci sopra una bella filastrocca per farla sembrare una cosa carina, e ti giuro che mi fai anche tenerezza, ma sappi che non è come dici tu! Se hai qualche amico che ha provato Tinder per trovare l’amore, o peggio, un amicizia…suggeriscigli di farsi vedere da un dottore della mente, perchè per fare quelle due cose ti conviene coltivare una vita sociale sana, e non andarle a cercare su una piattaforma sviluppata per facilitare l’accoppiamento tra umani

Ahah che spasso”

 

(* CENSURA: scusami ilSanto ma hai usato una parola non offensiva in senso offensivo e almeno qua l’ho levata)

 

la mia risposta:

“ovviamente non sono d’accordo con quello che dici ma ti ringrazio per il contributo (nel prossimo post ne parlo!)

ovviamente disapprovo inoltre l’utilizzo che fai della parola “handicappati”
io non elimino il tuo commento (ma anche perché …scusa…a mio parere l’abuso del termine nuoce innanzitutto alla tua immagine e al msg che volevi esprimere)

se qualcuno però che legge si sentisse offeso mi scriva ed il commento verrà eliminato”

poco dopo aggiungo:

“dimenticavo….non apprezzo neanche (scusa la sincerità) la facilità con cui approcci all’argomento salute mentale…”

 

ecco ma poi ho pensato che forse la cosa migliore era controbattere alSanto attraverso le parole di un altro uomo…visto che poi è proprio lui che tira in mezzo gli altri uomini

e quindi vi propongo le parole di alessio che mi ha scritto alcune mail. Copio/incollo una parte della prima. Anche se non l’ho mai incontrato a me non sembra un imbecille, né un pazzo.

“Ciao Serena,

eccomi qui dopo mesi che ho scoperto il blog, un po’ per caso, e dopo un po’ di mesi che pensavo di scriverti.
Mi sono avvicinato al mondo virtuale perché attratto dall’incontrare persone “lontane”, diverse, fuori dai canali accessibili, persone che a cui arriveresti solo con un balzo virtuale, un balzo fuori dal tempo che va oltre i limiti geografici e oltre le connessioni umane… (amici di amici..ecc).
Ho avuto qualche esperienza, ognuna molto diversa dall’altra, ma mai (o quasi..) mi sono pentito di un incontro. Non so.. qualcuno dice che “gli incontri sono il sale della vita”, nessuna altra frase riassume in 4 parole quello che penso. Lo riconosco, sono forse estremista, ma l’idea di incontrare un persona interessante, magari sconosciuta, mi piace.
Non ho sempre fatto incontri memorabili, ma tutte le volte (o quasi) sono tornato a casa con qualcosa, piccola o grande che sia.. ne è sempre (o quasi) valsa la pena.
Ho trovato ragazze alla ricerca di marito, di sesso, di una relazione, una stolker-psicopatica! Esatto non li trovi solo te.. ;-).. ecc..
Sai cosa non ho mai trovato??? Non ho mai trovato nessuna che arrivasse all’incontro… per l’incontro.. in testa avevano già quello che volevano da me, non parlo in senso assoluto ma comunque l’idea era quella. Non ti nascondo che forse è per questo che nessuna mia ha mai coinvolto mentalmente al 100%.
Io ho un approccio diverso..
Il virtuale mi attrae, ma lo vivo come un aperitivo, sono una persona fisica, ho bisogno di un contatto anche solo visivo per instaurare un feeling completo.. Senza, la scintilla virtuale finisce per affievolirsi, quindi cerco di coglierla..
Sono sempre stato convinto che il tempismo è tutto, purtroppo. Percio’ cerco di non rimandare, ma di organizzare, che è molto diverso.
Se c’è feeling, di qualsiasi tipo, perchè non vedersi? Ecco , io ho sempre incontrato persone con questo spirito, non sono mai partito con l’idea della relazione, del sesso, o chissà cosa… sono sempre partito con la curiosità di conoscere una persona che valesse l’incontro, senza farmi troppe domande, senza pianificare, solo per il piacere di prendere un caffè.. solo per guardarsi negli occhi, vedere espressione, carattere.. fare una risata insieme e capire se quel feeling ipotetico è stata una visione.. o no.
Perciò i miei incontri non sono sfociati tutti nel sesso, ho trovato anche amicizia, comprensione, condivisione, ho trovato qualche persona speciale.. e una stolker-psicopatica.. che cmq è stata una esperienza. 🙂

 

Volevo risponderti Santo…davvero…subito

Ma poi ho lasciato correre

E volevo scriverci un articolo, ma davvero non ne avevo molta voglia…chissà perchè

Boh forse poi chissà …

magari è stata più la dipartita del Principe ad avermi lasciato così

Senza parole

 

E forse Principe davvero va bene così

Va bene lasciarci andare (via), ciascuno verso il proprio destino

Smettiamo di insistere

(ma senza dimenticarci!)

 

E sarà bellissimo così

senza parole…

 

il nostro

sarà per sempre un bacio virtuale

 

 

 

che poi virtuale davvero mica ha un brutto significato

 

cioè tipo viene da virtus….

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=CctHKU4Lvwo&w=420&h=315]

se abbiamo fatto l’amore diciamo che abbiamo scopato perché è meno drammatico [cit]

Ieri sera sono uscita…è stata una serata lunghissima…dalle sei alle tre di notte.

A parlare con amici. Si sono addensati nella lunga discussione un sacco di argomenti di cui… non so… m’è venuta voglia di scrivere.

In particolare un racconto che pare proprio una storia romantica, anche se non si sa come finisca. Ma non mi riguarda. L’ascoltavo ieri…che poi appunto di storie, ieri sera, se ne sono raccontate tante. C’era pure un addio al celibato…l’amore era nell’aria. Ma partiamo da questa.

Si vedono tutti i giorni, lui non è proprio il suo capo però è uno avanti a lei nella scala professionale diciamo. Sa fare bene il suo mestiere e ovviamente quando uno sa fare bene qualcosa si attira le attenzioni circostanti, dei colleghi, dei superiori e anche dei sottoposti. Che se poi sono giovani, carine e curiose…

Insomma si vedono ogni giorno e siccome lui non è proprio il suo capo possono scherzare, chiacchierare senza paranoie. Ad entrambi piace un sacco la presenza dell’altro, alleggerisce l’esistenza, apre uno spiraglio verso la fine del tunnel….oppure è tutto un miraggio? È tutto solo virtuale…cioè più che altro è immaginato (amori immaginati)?…chissà, fa paura ma poi torna subito la leggerezza di poter scherzare insieme.

Scherzare insieme tra le tante pratiche che si possono adottare per passare il tempo è forse una delle più intelligenti perché appunto alleggerisce il peso della vita, e ci vuole un sacco anche quello nella vita appunto.

Anyway

Ridono, scherzano…piccoli scherzi, battutine sceme, qualche pizzicotto…

Ovvio che Oltre si sta costruendo anche altro…ma c’è bisogno di farlo mentre ci si distrae perché le cose non sono così semplici come sembrano ed affrontarle a volto scoperto evidentemente non è possibile, per nessuno dei due.

Lei è fidanzata, da sempre. Lui è insicuro, da sempre. Ma forse appunto le cose stanno per cambiare, per entrambi. Lui non ne può più e ha bisogno di esplicitare la cosa. Prima o poi sarebbe successo, cioè sarebbe successo che la pentola entrasse in pressione, ma appunto cosa succederà poi non si può dire. E’ un po’ un salto nel buio vero…tipo la pubblicità di cui raccontavo qualche post fa (uno bacia una tizia e sente come se si stesse buttando giù da un palazzo)

(L’avevo detto o no che è una storia romantica??)

La pubblicità potrebbe sembrare una stronzata ma invece ovviamente no…ci si ritrova dentro un interessante specchio della realtà che ci circonda…come un sunto del mondo (uno spot appunto) partorito dalle menti di un tot di persone che con diverse competenze e da diverse prospettive guardano, analizzano e postproducono il mondo circostante (per dire che non è che proprio lo producano) ma che lo fanno con uno stesso obiettivo…quello cioè di vendere un prodotto che potrebbe sembrare una cosa come dire un po’capitalistica, ma sì ovvio, però è anche una di quelle cose ancestrali del mondo…il mercato e lo scambio di merci…e le tecniche di convincimento…

ANYWAY

Anche il corteggiamento è una sorta di pubblicità di se stessi, self-marketing insomma

A lui ovviamente il mio consiglio è stato uno solo…è sempre alla fine lo stesso…

“si vive una volta sola, sfruttala”…

ma che poi … se accetti di saltare giù dal palazzo …t’accorgi che in realtà era tutta un visione…era solo un gradino…

ma il romanticismo fa quest’effetto spesso: altera le coordinate spazio-temporali e ti dà alla testa… da lì in poi diventa una sfida

la cosa più bella della mia storia col Principe è che sono riuscita a raccogliere la sfida…

tipo appunto ho affrontato un sacco di paure pur di venir fuori e mi sono impegnata per farlo bene

e di questo Principe io non smetterò mai di ringraziarti seppur da lontano e in silenzio

<3

cioè poi non so se lui pensa o ha avuto l’impressione che io sia uscita bene

ma cacchio ora l’ho capito (e non solo di testa, ma essendoci passata attraverso proprio ho sedimentato bene l’esperienza e ora la comprendo davvero)

se ti piaci perché comunque c’hai provato (e non parlo solo delle relazioni d’amore)

se ti piaci perché non hai mollato…e non hai mollato fino all’ultimo

se ti piaci perché hai saputo sfidare i tuoi limiti per arrivare a conoscerti meglio

se ti piaci perché sei riuscito a sfidare i tuoi limiti senza tradirli…cioè con coscienza e rispetto di te stesso

allora le sconfitte smettono di farti male e riesci molto naturalmente a lasciar andare quello che è giusto che scorra via, lontano da te

cioè le sconfitte non so più tragedie, finali angoscianti di film drammatici

le sconfitte diventano passaggi, snodi, curve…cioè incroci sulla strada

vincere o perdere, ottenere o dover rinunciare… non saranno più gli obiettivi e i bersagli

ma la via da seguire per continuare il viaggio (perdonate la retorica)

senza perdersi (almeno non troppo)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=pzQ82Ny1ToI&w=420&h=315]

Il Principe 3.0

Allora io e il Principe dopo mesi a rincorrerci finalmente ci siamo rivisti. Come le altre volte siamo stati bene, ma poi….

La nostra RELAZIONE (Principe: RE-LA-ZIO-NE) si caratterizza da lunghe, anzi lunghissime (chat di) paranoie. Ecco oggi poi l’ultima l’ho riletta e forse sono io quella che di più alimenta le paranoie. Ma credo che a lui piaccia in fondo il fatto che io sia un attimo ossessionata da lui.

Chissà se tutto questo è giusto. Anzi forse le cose giuste sono diverse e altrove. Ma puntualmente le occasioni giuste mi sfuggono o sfuggo io a loro, non so. Sembro allergica alle situazioni giuste, o appunto sono le situazioni giuste ad essere allergiche a me. Cioè diciamolo chiaro e tondo anche se non mi fa onore né la cosa in sé né dirla pubblicamente: le situazioni giuste scappano presto da me, e a gambe levate.

Quindi io adesso mi arrendo, non posso più inseguire speranze vane. Anzi devo fermarmi a vedere quello che rimane nella mia vita.

 

è così… sono terrorizzata nella questione principe…perché paradossalmente è l’unico che non è scappato…

ma lui questo (cioè che sono terrorizzata) non vuole prenderlo in considerazione. Però gliel’ho detto chiaro e tondo: “mi terrorizzi”

 

Che poi ovvio quello che terrorizza nella vita è altro… ma, ovvio, questo altro poi uno lo proietta dove gli fa più comodo, tipo su scenari che si prestano a caricarsi d’angoscia… un po’ come la storia del principe

 

Anyway

Lunghissime paranoie

Ma in fondo è così che si deve fare secondo me, sempre, o almeno ogni volta che decidiamo che valga la pena conoscere per davvero qualcuno. Non tralasciare nulla di sé e dell’altro.

 

E così progressivamente il principe diventa federico…fuoriuscendo dal mondo favolesco del mio blog

 

cioè una persona vera e propria, in carne ed ossa…non più una fantasia romantica

 

cioè sembra quasi che per raggiungere il principe, io debba farlo fuori…

 

Ci vuole spazio, tempo e pazienza

 

e non sempre funziona

è questione di tempistiche

 

cioè non puoi mai sapere alla fine chi (se e quando) riuscirà ad andare veramente Oltre

pur di incontrarti sul serio

 

Oltre la paura

e la virtualità delle percezioni

 

[vimeo 2125767 w=500 h=278] <p><a href=”https://vimeo.com/2125767″>Nantes by Beirut</a> from <a href=”https://vimeo.com/coolin”>Colin Skillings</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>