0,2 02 e il Principe 3.0

 

Lo spignatto è tutta una questione di teoria. Poi certo la fase manuale è quella che regala maggiori soddisfazioni, ma solo se appunto viene dopo un lungo lavoro di concentrazione mentale. Cioè tutto sta nel comporre una buona ricetta.

Una delle cose più difficili della parte pratica è il dosaggio degli ingredienti. Mica facile pesare uno 0,2 di chessò un attivo particolare. Questione di gocce, o minuscoli granelli …

Qualche tempo fa pesavo appunto uno 0,2 di xantana…. e ragionavo su cose tipo l’importanza dei particolari, lo spazio del microcosmo…i frattali

Non so perché (cioè appunto non credo ci sia nessuna ragione fatidica a riguardo) ma quello 0,2 m’è rimasto impresso in mente qualche giorno.

 

(Ho avuto coi numeri alcune fissazioni nella mia vita)

 

Anyway

Finalmente poi arriva venerdì, ho un appuntamento, anche se tinder non c’entra niente, ma anche se il blog forse qualcosa sì.

Anyway

 

Finalmente dopo settimane mi prendo una serata di relax in buona compagnia.

Sono stesa sul divano, non ho idea di che ore siano. Mi godo il momento di pace che sto vivendo. Certo ovvio la pace è breve (sempre)…infatti sento un trrrrr… la vibrazione di un telefono

 

“È il tuo?” chiedo sperando non sia il mio

“No-no, è il tuo” dice lui guardando il suo nella mano destra, muto.

“È venerdì sera, sono passate le 10 non rispondo a nessuno” esclamo io da stronza acida

 

In realtà sono le due di notte, ma evidentemente ho perso la cognizione del tempo….

Lui è in piedi, vicino al tavolo e al mio telefono.

Butta lo stesso un occhio…continua a suonare…

 

“È uno 02”

 

Pausa di 2 secondi

 

improvvisamente capisco, smetto di fare la stronza e mi butto sul telefono

capisco…(0,2)…02 e la gravità della cosa…(dettagli)… insomma me la immagino

 

E’ stato importante rispondere (dettagli)

Non l’avessi fatto sarebbe stata una di quelle cose che poi ti rimangono come tanti piccoli sassolini nello stomaco. Soprattutto perché la scelta di non rispondere era stata volontaria e pure ponderata nell’acidità di quella frase “è venerdì sera, dopo le 10 non rispondo”

 

che stronza…non è neanche vero…anzi la mia reperibilità è proprio 24/24

 

Ma tutto sommato ora, con serenità di ragionamento, posso affermare che, forse per la prima volta nella mia vita, è stato maggiore lo stupore rispetto all’orgoglio. Cioè lo stupore verso chi non solo alla fine riesce ad andare Oltre (la sensazione leggendo il mio blog che io sia una “facile”), ma addirittura ti salva il culo, piuttosto che l’orgoglio acido di chi (come me in quel momento) si atteggia… barando… “non rispondo a nessuno…”

 

Così da quel venerdì sono tornata a frequentare gli ospedali…chepppalle…a dormire sulle sedie…

 

e così tutti giorni mi attraverso il centro di Milano (che è bello davvero!… questo però c’entra con una nuova lettrice/scrittrice che tra l’altro non so… vista la sua storia e altre cose… potrebbe essere la mia preferita)

 

 

sono stati giorni difficili e pesanti come macigni

ma anche intensi che mi hanno segnata profondamente

 

e nel bel mezzo dell’intensità…con un tempismo sempre fatidico….il Principe 3.0

 

“oggi e domani come sei messa? Lo so che non sei una pornostar”

 

no, non lo sono

 

(ma per te forse potrei anche diventarlo…)

 

ci siamo rivisti qualche giorno fa…6 mesi dopo

 

6 mesi che sono sembrati, a guadarlo negli occhi, un battito di ciglia

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Il1gDZzFCB4&w=560&h=315]

 

 

<3

Lettori/Scrittori: Tania

Qualche giorno fa…un venerdì sera…mi è arrivata una mail molto carina
La posto ora sennò non lo faccio più
Ed è troppo carina per non farlo

Ho avuto non giorni incasinati…dipppiu’

Quindi approfitto ora di queste nove fermate sul tram…
Il 16 attraversa il centro di Milano
Non c è il sole, ma quel grigio giusto che illumina bene la città…
È vero..il grigio è il colore di Milano..ma non per quel motivo di tristezza sociale che si adduce sempre
È più una questione di fotografia credo…

Anyway

“Prossima fermata: cordusio centro”

Ho ancora un po’ di tempo..devo scendere dall altra parte del centro

Ma questa è la storia del prossimo post

Torniamo alla mail
di Tania

“Cara ragazza poco per bene,

È venerdì sera e proprio in questo momento dovrei essere in un locale della metropoli a sorseggiare cocktail in compagnia di Riso (il soprannome potrebbe sembrare stupido ma un senso ce l’ha 😉 ).

Chi è Riso? Uno delle mie 1000 e passa compatibilitá, ha vent’anni, un bellissimo sorriso e anche se non vanta il fisico di un dio greco ho deciso che, forse, una chance dovrei concedergliela.

Perchè non sono con lui? Ho passato una settimana difficile divisa tra la sessione di esami e problemi di salute, non banali, che mi hanno prosciugato le energie; non ho voluto mettere a rischio un incontro che, a differenza degli altri (ormai sono un’ habitué), potrebbe portare a qualcosa di concreto.
Ma questo è il finale di un luungo percorso su T… Tinder.

Cominciamo dall’inizio!
Sono Tania (nome di fantasia), da un mese ho compiuto 22 anni e da agosto sono reperibile su quello che le mie amiche chiamano “patetico sito di incontri”. Le stesse sostengono che sono una ragazza bella e interessante e che problemi a trovare ragazzi disponibili nei miei confronti non dovrei averne… e qui mi viene automatico: ‘sti ca**i! Ok non posso negare che non ho un bell’ aspetto o che non sia dotata di cervello ma una cosa devo ammetterla: ho problemi a relazionarmi col sesso opposto da cui sono fortemente attratta (non vorrei che venisse messa in dubbio la mia eterossesualitá). Così mi sono convinta a scaricare quell’ infernale applicazione e a premere il primo cuoricino. All’inzio ero un po’ titubante, mi sentivo stupida a passare il tempo sfogliando foto di soggetti la cui ambizione è sfilarti le mutande, ma poi ho fatto l’abitudine ai pesanti apprezzamenti, il mio livello di autostima è aumentato di qualche punto grazie ai pochi commenti gentili che spuntavano tra le infinite porcate e ho iniziato a stare al gioco!

Dopo circa un mese mi incontro con un adone (30 anni) apparentemente innocuo che si spara 50 km per conoscermi… casco come una pera cotta e la seconda volta non riesco a dire di no! Sporadicamente ricompare in whatsapp “Ehi ciao come va? Ci vediamo stasera?”, per quanto mi stia simpatico (e lo è per davvero!) il ruolo dell’oggetto non si addice a me…Quindi bye bye figo numero 1.

La mia amica Katarina mi segue in questa avventura e si addentra nel magico mondo di Tinder! In una foto del suo profilo compaio anche io, un trentenne mi nota, insiste per conoscermi… la mia amica fa da tramite finchè non ci incontriamo per una sola ed ultima volta… le sanguisughe sono meno appiccicose quindi me lo levo di torno ma il soggetto, pur avendo superato la soglia degli enta, si diverte ancora con gli scherzi telefonici… ringrazio la mia indifferenza che vince contro l’eterno Peterpan.

Un giorno scorrendo il catalogo metto mi piace a Riso che a differenza di tutti gli altri esordisce in maniera originale, ci scambiamo qualche battuta e la cosa muore a breve.

Durante un malanno invernale sfoglio il catalogo così tanto da far urlare pietá ai miei pollici. Lo sforzo viene ripagato da una fantastica compatibilitá: capelli chiari, occhi azzurri, fisico da urlo… insomma il principe azzurro (mancava solo il cavallo bianco)… mi lancio e dò vita ad una conversazione divertente e dal tono scherzoso (anche a simpatia il ragazzo sta messo bene). Segue uno scambio di messaggi, note vocali, foto, allusioni, apprezzamenti, battute e di tutto su wathsapp. La cosa si protrae per un mesetto, nel frattempo inizio a dimenticare Tinder. Ci incontriamo a metá strada… trascorriamo una serata piacevole ma evidentemente c’è qualcosa che non va. A partire dal giorno seguente la conversazione viene sempre meno finchè il figo numero 2 si volatilizza! Non sono una che si fissa ma un minimo di spiegazione la pretendo: mi liquida con la scusa dell’etá (certo, tinder ha sempre mostrato i miei 21 anni!) e di un’ altra(dove è stata tutto sto tempo? Boh). A mio dispiacere devo dire addio a figo numero 2, chiodo scaccia chiodo e quindi inizio nuovamente a sfogliare nellla casa del testosterone.

E poi boh ricompare Riso con cui sento una chimica pazzesca, in questo momento vorrei essere davanti a lui con un drink in mano… ho l’impressione di avergli dato buca spero che non l’abbia percepito in questo modo perchè se l’ho fatto è stato solo per evitare di mostrare una persona (stanca e annoiata) che in realtá non sono!

Ho sempre detto che una volta raggiunte le 1000 compatibilitá avrei abbandonato Tinder… ma così non è stato. In fin dei conti mi ha aiutato ad aprirmi, a tirar fuori il carattere anche con dei perfetti sconosciuti.
Ultimamente lo uso solo per non annoiarmi durante le ore passate in treno e per allenare il mio inglese!
Pensi che sia arrivato il momento di dirgli addio per sempre?

Forse sono stata un po’ troppo logorroica, ma ho pensato che ti saresti fatta quattro risate davanti alle storielle di una stupida ventenne in cerca di chissá cosa (non lo ho ancora capito). Il mio intento era quello di strappare un sorriso a qualche Tinderiano, come me e te, proprio come i tuoi fantastici post!

Qualsiasi tuo suggerimento, critica, commento mi farebbe solo piacere!

Tanti grazie per i sorrisi e spunti di riflessione che regali con i tuoi post!

Salut e bisous

Tania”

 

 

Una riflessione veloce:
Tutti i miei (il possessivo è affettuoso!) lettori/scrittori condividono un certo spirito…un piglio, una prospettiva..o forse meglio uno stile…possiamo dire flow visto che si tratta di parole&personalità?

cmq sia mi piace un sacco…

 

Addio? perché?

anche a me è capitato di scrivere in inglese su tinder… in francese c’ho provato ma non sn in grado…e anche spagnolo

effettivamente mi pare un ottimo esercizio!

 

visto che Tania la butta sul francese

perché le notti di questa settimana sono state lunghe

anche se l’ho già postata…credo più di una volta (rimane sempre bellissima)

 

 

[vimeo 49442252 w=500 h=281] <p><a href=”https://vimeo.com/49442252″>FAUVE &ne; NUITS FAUVES</a> from <a href=”https://vimeo.com/nokipowlonski”>noki Powlonski</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

La Bionda Svirgolata e i Nanetti

tra i lettori/scrittori va ad aggiungersi una nuova donna, una BiondaSvirgolata che mi ha gentilmente scritto di un aneddoto interessante riguardo il dating online

anche con Lei sento una certa compatibilità seppur virtuale (tipo l’attenzione per l’inci dei cosmetici…le regole su tinder..)

il suo spirito (pure quello da indagatrice)… mi è piaciuto tantissimo

BiondaSvirgolata è una fantastica Blogger

http://diario-di-una-bionda-svirgolata.com/

 

Ecco il suo racconto:

 

“Su Tinder ho delle regole, me le sono imposte da subito, per evitare problemi, fraintendimenti e per evitare di ritrovarmi con dei residui insolubili, come li chiamo io, in memoria, cioè per non avere a che fare con persone che poi non si sganciano più, controllano quando sei on line su Tinder, se sei su whatsapp e se hai visualizzato il messaggio (maledetta spunta blu) e ti scrivono in continuazione.

Diciamo che di base le mie regole sono semplici: mai persone sotto i 10 km (molto probabilmete già li conosco), ragazzi più giovani di me solo se sono proprio belli e se sembrano più vecchi, mai ragazzi con cui ho amici in comune su facebbok (perché poi le voci girano e il mio è un paese piccolo) e mai persone con una sola foto sul profilo.

Ogni tanto però faccio delle eccezioni, in fondo c’è sempre l’eccezione che conferma la regola no!?

L’eccezione l’ho fatta con Marco, pittore, l’ho scelto solo perché, appunto, faceva il pittore (l’arte è una delle mie passioni), non ero molto convinta, un bel po’ di anni più di me, una sola foto, in bianco e nero e non nitidissima, sembrava figo, ma non ero sicura fosse lui, comunque “perché no!? Poi si vedrà” mi sono detta…

compatibili…

ha iniziato a scrivermi lui…

quello che mi ha scritto si potrebbe riassumere in poche righe, sempre le stesse frasi, dette e ridette per ribadire lo stesso concetto: voleva solo scopare…

ok, va bene, teniamo il gioco, tanto fino a quando è tutto online non c’è niente di male…

in effetti, devo ammettere che all’inizio mi sono anche sentita lusingata dalle sue parole e in un certo qual modo ero attratta da lui… ma, alla fine con la sfiga che ho io c’è sempre un ma, continuava a non convincermi…

gli ho chiesto qualcosa si lui, non ho ottenuto più di quello che già avevo letto sul profilo di Tinder… a questo punto ci sentivamo su whatsapp, ma il contatto di facebook non me l’ha chiesto…

le sue frasi intanto sono diventate sempre più audaci, così mi sono detta che dovevo capire se lui era veramente chi diceva di essere…

cioè, ognuno di noi è fatto di carne, ma anche di cervello, e io non posso farmi delle fantasie su una persona se non è chi dice di essere…

“Allora, ragioniamo, il nome lo so, ho la sua foto, Tinder è collegato a facebook, lo cerco su facebook, dovessi scorrere anche milioni di persone con il nome Marco, lo troverò”

Devo dire che facebbok è fatto bene, prima mi da tutti i Marco che conosco, poi quelli con cui ho amici in comune, poi quelli delle zone limitrofe alle mie e poi gli altri… pochi secondi e… trovato!! Il furbone, non mi ha detto niente di lui ma ha il profilo aperto…

Inizio a scorrere le foto, praticamente solo la foto che ha su Tinder e poi solo foto di paesaggi e cose del genere, continuo a scorrere e le trovo, le sue vere foto, oh sì che le trovo… e quello che vedo non mi entusiasma per niente… di base non sono una che giudica le persone solo dal loro aspetto fisico, perché sono la prima che spera che gli altri non lo facciano con me, però qui non si tratta di affinità intellettive, qui si tratta solo di una notte di sesso, due se proprio è stato bello, e allora è ovvio che mi devi attrarre fisicamente…

In ogni caso ho deciso di scaricarlo, non gli ho scritto per un po’, ha continuato lui, imperterrito, chiedendomi di vederci da soli una sera e appartarci nella sua macchina, dicendomi che voleva avermi tutta per sé e cose del genere e ogni volta senza ricevere risposte da parte mia… dopo ogni mia visualizzazione o accesso a whatsapp ecco un messaggio…

poi ha capito che forse volevo sapere altro di lui prima di continuare così mi ha scritto un lungo messaggio, dicendomi cose che già mi aveva scritto, e aggiungendo “Fisico snello, vado in bici (altro punto a suo sfavore, ho un’avversione per gli uomini in tutina)”. Mmm segno scorpione, direi che ti ho detto molto… (Molto!? Mmm io direi giusto lo stretto necessario) Ah dimenticavo mi piace da morire il sesso (Ma va!? Non l’avrei mai detto -.- ) ma purtroppo non ho una mia ragazza per sperimentare ;)”.

Ora bisogna capire che mi sono ritrovata a ricevere questo messaggio pochi giorni dopo aver scoperto il suo profilo su facebook, una sera in giro con le mie amiche e con in corpo già due cocktail, quindi ero, per così dire, un po’ disinibita, e gli ho riversato addosso tutto quello pensavo: ho trovato il profilo, non avevo bisogno di ulteriori informazioni e no non mi interessa uscire con te, non mi fido e non sono una che va con il primo che capita, almeno un minimo le persone voglio conoscerle, giusto per capire se posso fidarmi o no…

Ha cercato di insistere un po’ dicendomi che non voleva solo scopare con me ma anche conoscermi (sì vabbè e io secondo te sono scema e ci casco!? Uh, illuso…) ma poi ha capito che non c’era verso di salvare la situazione e mi ha detto di fari sentire se cambiavo idea…

Però ha ricominciato a scrivermi e a sto punto l’ho bloccato su whatsapp, su Tinder non c’è stato bisogno, mi ha tolto la compatibilità lui dopo che si è accorto che non mi vedeva più connessa su whatsapp… E meno male che voleva anche conoscermi…”

 

Eh già BiondaSvirgolata…

che brutte sorprese

il gioco (io tinder sul telefono ce l’ho nella cartella “giochi”) sta tutto lì…nel riconoscersi o meno

tu più che altro l’hai sgamato…e tutto sommato è stato istruttivo per te e per chi legge (almeno spero)

la virtualità può sempre fare anche questo effetto

all’opposto ad esempio quando invece ti riconosci, è una sensazione bellissima…a prescindere da quello che accadrà con lo sconosciuto-riconosciuto che hai di fronte

almeno io quando ho riconosciuto il Principe ho sentito quest’emozione incredibile che ancora sento nitida quando ci penso

(e pensa che ero davanti ad uno schermo..cioè lo guardavo in questo video dove -davvero non so come o perché- mi pareva di riuscire a leggere in trasparenza il suo scheletro nervoso ed emotivo, e mi fece quest’enorme tenerezza che quando sperimentai di persona fu una bomba esplosiva per me)

e nonostante tutto, questa sensazione rimarrà fichissima nei miei ricordi

una sensazione nuova che ormai fa parte del mio apparato emotivo

quella precisa emozione che poi mi ha spinto a scrivere il blog

la maggior parte delle volte però, quando approcci a qualcuno virtualmente può succedere che magari poi non ti riconosci, ma neppure ti disconosci, e l’incontro è semplicemente un incontro

certo magari non produrrà una rivoluzione emozionale dentro di te

né ti insegnerà nulla sulla piccolezza degli uomini

ma cmq ti arricchisce

cioè tipo interagire, conoscersi e alla fine conoscere meglio se stessi

riconoscersi…ecco nel senso di conoscersi meglio

certo..ma perché farlo?

 

cioè perché mettersi ad interagire con altre persone senza che nessuno schema preimpostato scandisca le tempistiche, le motivazioni e pure le predisposizioni che ci spingono gli uni verso gli altri?

 

cioè davvero dovrei rispondere a questa domanda?

ovvio no…è retorica

ma questa è un’altra storia

 

quello che invece volevo dire è molto più semplice

e cioè che i personaggi sono tanti, diversi e variegati nelle loro personalità

ad esempio ci sono Principi e Principi…tipo Principi Reali e Principi di Corte,

ma anche Nanetti…

 

e non è che riguarda l’altezza

cioè riguarda l’altezza morale, l’onestà verso se stessi e gli altri,

ma anche (ahimè sono una che la pensa così) il dolore della vita che evidentemente tende a fare gli uomini molto, molto piccoli,

e pure spesso infimi

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YUtHjOvPKT0&w=560&h=315]

 

 

 

 

Contro il Destino: Il Principe Reale e Il Palazzo di Vetro

Mi è capitato recentemente di frequentare il luogo di lavoro del principe.

Ecco io in questo ruolo da pedinatrice mica mi ci ritrovo bene…

È successo tutto un po’ per caso, proprio poco poco prima o dopo averci reciprocamente likkati su tinder…

Mi aveva contattato un ragazzo, collega di una mia cara amica, per aiutarlo in un progetto…nel frattempo matchavo col principe e quindi, andando a spulciare online quello che faceva nella vita, mi ero accorta che questo progetto era organizzato dalla stessa Organizzazione in cui lavora anche lui.

Poi io, per dirla tutta, al Principe l’avevo raccontata questa cosa del progetto:

“Ma sai che sto aiutando dei ragazzi per un progetto a xxx?”

Lui non aveva risposto tipo: “ah davvero? Ci lavoro anch’io a xxx”

Lui aveva commentato: “ah”

E siccome aveva fatto finta di niente, pure io avevo fatto finta di niente.

Certo allora non pensavo che l’aiuto che mi ero resa disponibile a dare sarebbe proseguito molto oltre.

E invece…

Ad un certo punto ci sono pure dovuta entrare…nel Palazzo dell’Organizzazione… e me lo sono visto lì…il suo nome scritto su una parete.

Ero lì con Nina…cioè per fortuna che c’era Nina con me…sembrerà assurdo e un po’ da pazzi, ma io con Nina ci dialogo (oook non per forza sempre a voce alta)  e questo aiuta

Eravamo quindi da sole io&nina davanti al suo nome

E pensavo:

sto stronzo…

vedi te…

che cazzo ci faccio qui

mannaggia

“vabbè nina… facciamo sta cosa veloce e filiamocela via”

in fondo non è che sono una che crede al destino

(perché sennò principe…)

cioè al massimo nel destino a posteriori

cioè credo nella possibilità di rileggere la nostra storia a ritroso e trovarci significati nascosti

ma no, nel destino a priori, non credo

anyway

“fai veloce e fila via”

ecco poi però, evolvendosi il progetto, i ragazzi mi hanno chiamata di nuovo e poi di nuovo…

e ci sono tornata al Palazzo…

siccome poi sono loro sembrata gentile, hanno pensato bene di ricordarlo nella presentazione del progetto che ora sta appesa sulla porta d’ingresso:

 

“Un ringraziamento a xxx xxx”

(cioè il mio nome e il mio cognome)

 

non so esattamente cosa mi metta a disagio di questa situazione

io non credo nel destino

però,

cazzo,

sembra invece che il destino voglia farmi passare per una così

per una che ci crede

w…t…f…?

 

anyway

 

in realtà la cosa interessante da osservare a proposito di uomini e destino è un’altra che non so bene come definire, ma credo che abbia a che fare con l’idea che gli uomini (forse quelli un po’ come il Principe, forse un po’ tutti in certe situazioni…non so) hanno del loro destino

il Principe ovvio non è solo il mio, ideale, ne esiste anche uno Reale, molti credo.

cioè il Principe oltre a essere Federico (che poi ricordiamolo… non si chiama così) magari è uno che legge di sé in quello che scrivo

il Principe certo rappresenta l’intensità di un sentimento che al contempo può diventare desiderio incolmabile oppure pace dei sensi, e cioè emozione pura

d’altra parte però appunto spesso il Principe è Reale, cioè uno che, invece che viverlo a posteriori, ripercorrendolo con coscienza, dal destino si lascia travolgere, lo cavalca a priori, adducendolo come scusa per non occuparsi sul serio delle cose che gli “accadono”, oppure come dimostrazione dei propri magici successi…

facile fare il cinico che se la mena (sostanzialmente è questo il Principe Reale) per nascondere la crisi di mezza età, l’alcolismo e alcune paranoie assurde irrealistiche (che neanche mio padre a ottant’anni…)

 

si vive una volta sola…

perché sprecarla a rimanere intrappolati in un Palazzo di Vetro

al riparo da mostri

che molto probabilmente, tra l’altro, manco esistono?

 

quando sono uscita dal Palazzo

il freddo, il buio e lo stomaco sottosopra

ma ho affrontato i mostri, e con nina me ne sono tornata a casa

 

pedalando&sorridendo

 

(e canticchiando la canzone che di seguito posto, l’unica che non mi facesse sembrare una deficiente che canta in bici e l’unica che fosse possibile canticchiare continuando a sorridere)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=vIbcqgXh5-4?feature=player_detailpage&w=640&h=360]

 

Lettori/Scrittori: Fabrizio e Le Relazioni

Mi ha scritto Fabrizio alla mail del blog

Fabrizio è uno che quando si mette a fare una cosa, la fa sul serio… o almeno così mi sembra

con tutto se stesso

e infatti la sua prima mail parte già approfondita

mi racconta di lui

e poi arriva al nocciolo:

ma le relazioni? tipo a 30 anni…

tipo se ne chiudi una importante, che fine fai?

 

“Mi chiamo Fabrizio, ho una trentina d’anni, e non so ancora per quale motivo ti sto scrivendo.

(Poche parole su di me.)

Mi sono sempre ritenuto un po’ “particolare” rispetto al resto del mondo. Da piccolo mi sono sempre sentito su “un altro pianeta” rispetto ai miei coetanei. Mi annoiava il loro modo di giocare, di divertirsi, di interagire: nulla in comune con loro. Tutto questo mi ha, inizialmente, reso timido, fatto sentire diverso ed isolato. Mi sono buttato sulla mia passione (la tecnologia, non di certo il calcio o cose simili J) e lo studio, ottenendo risultati. Intorno ai diciotto anni mi sono “svegliato”, ho cominciato ad avere relazioni con il mondo. Ho trovato subito tanti amici, per i quali mi sono fatto in quattro, quasi come per tenermeli stretti, essendo mancati per tanti anni; ovviamente ne hanno approfittato, ma questa è un’altra storia.

In casa le cose non andavano benissimo. Per ottenere la mia rivincita sul mondo mi sono iscritto all’università, fatto lavoretti nel mio settore, ho fatto politica (di questa cosa oggi ne sono pentito!), in tutti i casi avendo un buon successo.

A 20 anni mi sono fidanzato con una bella persona, Sara, la prima praticamente per tutto.

Con gli amici continuo ad essere presente: sono considerato una persona che ascolta e comprende. Nell’essere vicino agli altri traggo felicità anche per me stesso; anche se mi rendo conto che do molto di più di quanto ricevo, ma non importa.

Nel frattempo mi laureo, mi assumono. A tempo indeterminato.

A 24 anni mi trovo con un buono stipendio, discreta autonomia di progetto, sono ascoltato. Una bella rivincita dopo i miei primi 20 anni ai margini, mi dico. La mia autostima inizia a crescere: ora so che valgo.

Da solo sistemo un appartamento e vado a viverci. Ho 26 anni.

Il crescere insieme con Sara e il vivere la coppia in un modo, forse, un po’ troppo totalizzante ci ha reso, dopo 9 anni, “migliori amici”, ponendo termine alla nostra relazione. Ma chi, a 20 anni, non imposta una relazione in modo simbiotico?

A dispetto di quello che credono buona parte dei nostri conoscenti, la sua scelta di vita e di lavoro, da me sempre ammirata ed incentivata, che la porta a stare all’estero molto a lungo, non c’entra nulla con la fine della nostra storia. Oggi conserviamo un ottimo rapporto e ci siamo uno per l’altro come fratello e sorella.

Dopo il termine della relazione ricomincio da capo. Amici vicini a casa non ne ho, li ho sempre avuti lontani, non ho mai legato con la mentalità provinciale della mia zona. Ricostruisco le amicizie dell’università. A quasi due anni di distanza, non ho mai avuto così tanti amici come oggi. Amici veri, di quelli che ci sono sempre.

Oggi ho una trentina d’anni. Professionalmente in crescita, due progressioni di carriera, sono diventato responsabile di quel settore aziendale in cui ero stato assunto, ho validi collaboratori, sono preso come riferimento nel mio ambito; tutto questo, giuro, senza mai aver chiesto nulla, o riverito nessuno. Sono davvero fortunato, mi dico, in pochi alla mia età ci sono riusciti, considerata la crisi. Ancora non realizzo come il ragazzo timido e fuori dal mondo di dieci anni fa sia riuscito a far questo.

Sto sistemando un secondo appartamento. Aziendale. Tra poco mi sposto, spero per avvicinarmi a lavoro, amici e scappare dalla mentalità provinciale della mia zona.

(Fine del riassunto sulla mia vita. Le parole non sono state così poche.)

Bene, veniamo alle relazioni.

Anzitutto Tinder. Bene, non ce l’ho nè lo uso. Mi è comparso come suggerimento tra le App del Play Store e, incuriosito, ho scritto su Google: “Cos’è Tinder?”… il primo risultato è stato il tuo blog. Che mi ha sin da subito incuriosito, mi ha fatto scoprire un mondo che non conoscevo, seppur dall’esterno. Con il tuo modo di vivere questa esperienza con trasporto ed emozione, mi hai affascinato.

Non credo di avere intenzione di iscrivermi, per il momento.

Sottolineo: ho una mentalità aperta e non giudico chi usa questi strumenti; così come non giudico qualunque (e dico qualunque) atteggiamento umano morale o materiale che non sia criminale o leda altre persone. Semplicemente ho timore ad avvicinarmici, vorrei tentare ancora per un po’ il contatto diretto con le persone.

Non so perchè ti sto scrivendo. O forse si. Forse perché credo che tu, dopo aver conosciuto le persone di cui racconti, per le esperienze che hai avuto o per le cicatrici che porti, possa aiutarmi a capire come funzionano le relazioni a 30 anni. Io sono fermo a 10 anni fa. E a 20 anni era tutto diverso.

Dopo la fine della mia relazione, sono uscito (…soltanto uscito…) con diverse persone.

Ho scoperto che quello che sono, quello che ho costruito, paradossalmente mi allontana dalle donne. O meglio, non mi fa vedere agli occhi delle donne come un possibile compagno.

Elenco delle cose che, se nell’800 avrebbero attirato gentil donzelle, oggi secondo me le allontanano:

 

Ho costruito da solo tutto quello che ho. Non ho nessuno a cui dire grazie.

Ho un lavoro stabile. Una buona posizione. Un buon stipendio.

Una casa mia.

Credo di saper essere un buon amico e confidente.

Credo di essere sufficientemente maturo.

Amo viaggiare.

Non sono opprimente, geloso, amo le persone indipendenti. Lascio spazi.

Non mi interessano le avventure, non mi interessa il sesso facile. Posso aspettare anche mesi.

Vengo rapito mentalmente dalle persone, non fisicamente.

Dicono che abbia un buon carattere.

Non prendo in giro. Se esco con una persona è perchè ci voglio provare davvero; non cambio idea repentinamente.

 

Le persone con cui sono uscito, hanno preferito tenermi come “migliore amico”; per una relazione, hanno scelto invece:

Persone rudi e maleducate.

Uomini che le hanno umiliate, derise per i loro difetti. Anche fisici.

Soggetti cattivi, insensibili, dalla doppia vita.

Persone già impegnate (era cosa nota).

Sfaccendati che nella loro vita non hanno mai combinato nulla e campano alla giornata.

Persone anonime che non si differenziano minimamente dalla massa.

E dire che sono uscito con persone diverse. Diversa cultura, mentalità, modo di ragionare, istruzione, aspetto fisico. Ma questo denominatore comune le ha accumulate.

“Ho passato una giornata/serata/vacanza meravigliosa. Sono stata bene e ti ringrazio. E’ bello parlare con te. Mi capisci. Sei un amico speciale.”; questa è una delle più tipiche risposte.

Una bella soddisfazione, non c’è dubbio, saper mettere a proprio agio una donna. Ma con una buona dose di frustrazione di fondo.

Ed ecco che a trent’anni, di nuovo, mi torno a sentire inadeguato a questo mondo, sebbene limitatamente all’ambito “relazioni”. Inadeguato a causa del nuovo “me” che io stesso ho costruito per uscire dal guscio, con 10 anni di duro lavoro.

Ore 23.02. E’ un’ora che sto scrivendo..

Una buona notte”

 

Ecco vorrei sottolineare un paio di considerazioni a seguito della lettura:

– ma che figata che anche chi non usa tinder mi legge… cioè in fondo è una cosa che proprio mi rende contenta del lavoro sul blog
– io esperta di relazioni? io che sono quella del principe??? no assolutamente…cioè sicuro è un argomento che mi appassiona… quello precisamente della politica e dell’economia delle relazioni (ecco forse io sono una più per un’economia di scambio nelle relazioni…che non monetaria…cioè perché altrimenti qual è l’unità di conto in fatto di relazioni?…ANYWAY)
credo però  che la risposta sia la tua mail Fabrizio
la risposta sono le persone come te che ce la fanno (e non parlo di successo, quello è per chi non ce la fa)… sono poche, ma esistono
cioè mail tipo la tua che ti fanno pensare che c’è un modo più giusto di affrontare la vita
certo senti subito anche il disagio di non esserne anche tu in grado
magari però poi… inizi a pensare
solo fino ad ora…
(lo so t’avevo promesso…o fatto credere…chissà quali risposte a riguardo, ma giuro e ripeto che la risposta al quesito sei tu..le relazioni perché sono così complicate a volte? da una parte il fatto che personalità come la tua in pochi al giorno d’oggi possano vantarle, ma dall’altra e al tempo stesso che il mondo comune (ahitè) si trova in gran parte al di sotto del tuo orizzonte… e in questo, tutto sommato, risiede una sorta di equilibrio cosmico, non trovi?)
 [youtube https://www.youtube.com/watch?v=FHzvjIvJbfE&w=1280&h=750]

Lillo e i campi di grano

Lillo è molto simpatico

L’altro giorno finalmente sono riuscita a sentirlo (cioè proprio vederlo) su skype

Posterò in sequenza il suo prossimo racconto e a seguire quello di un altro lettore/scrittore che non ho ancora presentato, Fabrizio… to the next…a parte che sto ancora aspettando il suo ok prima di pubblicare la sua mail… fabrizio! nel caso tu mi stessi leggendo  (certo non ti chiami Fabrizio, ma insomma quello delle relazioni a 30 anni)… nel caso…rispondimi 😉

Lillo e Fabrizio mi sembrano entrambe due belle persone… trasparenti, oneste e che la vita non la vivono a cazzo di cane…

Lillo è simpatico, intelligente e dal temperamento che non saprei definire bene.. ma diciamo che è fedelmente in contatto con se stesso…cioè un se stesso simpatico, spigliato e buono direi.. in più è pure carino, dotato di una bellezza che intenerisce e attrae allo stesso tempo (almeno secondo la prospettiva di skype)

Il suo prossimo racconto è divertente e acuto quanto il primo

” e’ da un po’ di tempo che ci vediamo con Valentina .. è più’ di un mese che la nostra amicizia, anzi conoscenza di lungo periodo, si e’ approfondita!
E’ estate..fa caldo!! Tanto caldo per tutti.. e per noi 2 di più’..
Siamo partiti sparati! .. L’estate aiuta 🙂
Insomma non era proprio una storia, ma non vedevamo l’ora di vederci per fare l’amore.

Fatta la premessa arrivo al punto..
Valentina va a cena con degli amici, la chiamo per sentire se si liberava per il dopo..
Dalla telefonata mi sembrava che aveva bevuto un po’ da come parlava forte.. Infatti mi rispondeva pure male “no oggi NO! voglio stare con i miei amici.. Mi sto divertendo, c’e’ pure coso, c’e’ pure cosa..”
Insomma avevo capito che ci saremmo rivisti nei giorni successivi
Quando verso le 2 Valentina mi chiama..non me l’aspettavo! e la passo a prendere.
La trovo Molto più’ ubriaca di come me la ero immaginata al telefono, riuscivo a distinguere il vino e la sambuca dal suo profumo, io avevo bevuto na biretta, era una serata tranquilla per me!!
Insomma tutto un sacco romantico.. E’ che quando non sei tu quello ubriaco che puzza d’alcool fra i 2 (difficile che capita!!!!) ci fai caso..
Allora Valentina voleva andare in campagna e ci mettiamo a girare in macchina.
Ci fermiamo su una stradina e lei esce dalla macchina e corre.. Voleva farlo sul campo di grano!
Bella idea penso io! E cosi’ mi metto a correrle dietro e lo facciamo in mezzo al grano! 10piu’ 🙂
(Veramente se ste fantasie venissero più’ spesso anche da sobri sarebbe meglio secondo me). Cmq Valentina non e’ che stava proprio benissimo anche dopo averlo fatto, pero’ sta botta di genio mi era piaciuta un bel po’!

Il giorno dopo mi chiama incazzata, veramente incazzata! E mi dice che aveva la schiena tutta graffiata dal grano, ma tanto graffiata!! Mi manda le foto come prova..e dopo quando la passo a trovare inizia lo show:  “ma che cazzo hai fatto ieri.. ma che so’ ste cose che ho sulla schiena.. non posso andare al mare!! mi prendono in giro..”
Allora io che pensavo fosse ancora ubriaca (un po’ sicuro) le spiego che e’ normale.. che non ci eravamo accorti, “fra 2gg passano i graffi”. Ma più’ la voglio calmare e più’ s’incazza..
E niente! era troppo incazzata, tanto che dopo quella volta, no more sex no more love!!
Bye bye.. Conoscenti come prima!”

Chiacchierando su Skype con Lillo, mentre mi raccontava a voce, ho provato a dargli la mia versione circa i significati nascosti della sua storia

Lillo si chiedeva (cioè su skype dialogando con me):  chissà perché Valentina ha reagito così ?

In my opinion…

Lillo è carino, sembra pure uno che ci sa fare…di quelli che sanno tirarti in mezzo nel modo giusto, cioè gentilmente ma facendoti ridere

E Lillo con Valentina non aveva una storia….

cioè risalendo a ritroso il suo racconto…

Non è che magari la Vale una storia con Lillo magari la voleva?

e magari sapeva che Lillo non la voleva…

magari quella sera aveva pensato di farsi i cazzi suoi… “magari si ingelosisce anche” pensava la Vale…e infatti gli scrive di tutti quelli che ci sono alla festa e che si sta divertendo…. ecc ecc

poi però alle due di notte… siccome, nonostante la cena e il vino, sta ancora pensando a lui…gli scrive

è irrimediabilmente già ubriaca

finiscono a farlo nel campo di grano…

l’incazzatura per i graffi forse è da ascrivere al senso di colpa che lei nutre nei confronti di se stessa?

non lo doveva chiamare

se uno/una non ti vuole interamente, mentre tu speri di essere colta anima e corpo

cazzo non richiamiarla/o

neanche in preda ai fumi dell’alcool

è uno di quei casi in cui è inutile insistere

(e poi se pure io ho smesso di insistere col principe

chiunque può farcela)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DczZh43zO8U&w=420&h=315]

Lillo in discoteca

Qualche tempo fa mi ha scritto Lillo alla mail del blog

Il nome l’ha scelto poi lui

(“Per il nome vedi tu, Lillo, Maurizio, Alberto…… Basta che sia il nome di un comico che fa ridere!!)

La sua prima mail indicava solo un link:

Si tratta di un video molto carino e divertente… in linea con gli argomenti trattati sul mio blog

Incuriosita gli ho risposto domandandogli se qualche storia da raccontare ce l’aveva pure lui

E così Lilllo mi ha mandato questo racconto:

 

“Ecco una storiella: vado con degli amici a riccione x il fine settimana in discoteca. Solita serata beviamo un po’.. Conosco una ragazza (molto precisa ma carina) ci mettiamo a parlare fuori e poi decidiamo di andare a fare colazione, mentre andiamo al bar lei mi chiede che intenzioni ho con un tono che non mi piaceva, e mi dice che ci sono 2 alternative :

1. Ci conosciamo meglio questi giorni (mai visti prima pero’ ci piacevamo)

2. Facciamo sesso e non ci scambiano nemmeno i numeri..

Vista la situazione ho aperto subito la busta n.2 , e li’ lei mi dice “risposta sbagliata sei un deficiente!!” con faccia schifata..

Allora io senza perdermi d’animo dirotto il discorso sul fatto che ho fame e che devo assolutamente mangiare, cappuccini cornetti marmellate..

Andiamo al bar, lei parcheggia molto scazzata e si mette a parlare con le sue amiche che intanto erano arrivate  (mi guardavano un po’ così .. Non so cosa le aveva detto 🙂 )

Stiamo 10 minuti e riesco a convincerla (voleva lasciarmi al bar) a farmi portare dai miei amici per tornare a casa..

Appena in macchina, le ribadisco il concetto della busta n.2 (mi piaceva molto la storia della scelta sbagliata) e finalmente dopo molte resistenze si decide ad ” aprirsi ” ed iniziamo a baciarci a spogliarci, solo che le faccio notare che eravamo di fronte al bar dove c’erano le sue amiche, ma visto che faceva finta di niente ho continuato.. Le tolgo tutto! e lo facciamo in macchina a 2 metri dalle sue amiche (e altri 20) che mangiavano (fortuna per lei i vetri che si appannavano..)

Ci spostiamo, andiamo in un posto più’ tranquillo in campagna, ed abbiamo continuato bene, poi mentre mi accompagna dai miei amici mi dice che veramente era meglio non scambiarsi i numeri di telefono, perché le avevo fatto fare una figura di merda di fronte al suo bar, e le stavano arrivando chiamate e messaggi da un po’ troppa gente che l’aveva vista prima. Allora rispettando la scelta n.2 fatta prima ci siamo salutati così come ci eravamo conosciuti.

Fine :)”

 

 

La morale della sua storia?

non la so (scrivere con precisione…o diciamo ora non ne ho voglia, sarebbe troppo lungo),

ma sicuramente riguarda le donne…

ognuno (anzi ognuna) può cmq facilmente risalirne il senso…

 

Anche la canzone è un suggerimento di Lillo:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=te2FtMFsSrI&w=560&h=315]

L’ineluttabilità è la scusa dei mediocri [cit]: Franco, Martino e il Principe 2.0

non so perché ma continuo ad associare due incontri fatti recentemente…

incontri che non c’entrano niente col sesso o tinder, ma che mi hanno catapultata entrambe le volte in una dimensione virtuale…

e cioè al di fuori del mio consuetudinario spazio di vita

 

ho conosciuto Franco che ha finito da poco di scontare tot mesi per stalking

e Martino, un homeless raccolto un paio di settimane fa al parco mentre pascolavo Nina

 

mentre inizio a scrivere questo post non mi è ben chiaro quale sia il collegamento fra i due,

ma per qualche ragione la mia testa continua ad associarli…

 

anyway

 

la particolarità della storia di franco sta fuori dal racconto…a latere…

cioè durante l’ora passata assieme, mentre appunto mi raccontava la sua storia, ogni tanto suonava il suo telefono, interrompendo il suo racconto

 

“ciao amore, ma sì! bevo il caffè e torno…tu intanto mettiti tranquilla a vedere un film, torno presto”

 

torno presto…dal tono si capisce che vuole rassicurarla

 

dall’altra parte del telefono c’è Lei che a lui è costata una condanna a nove mesi, alcuni dei quali scontati in carcere

 

(la cosa più interessante del suo racconto riguarda le giornate in carcere, gli ho fatto domande a raffica, ma non è l’argomento di questo post)

 

la cosa che stupisce è che la relazione tra lo stalker e la sua vittima non si sia conclusa dopo la condanna

si potrebbe pensare che lo stalker sia riuscito a mantenere il dominio sulla sua vittima anche durante l’incarcerazione

oppure, come vengo portata a fare dal racconto che mi sta facendo, che l’episodio giudiziario sia solo uno dei tanti passaggi di una relazione molto complicata…

 

questo per dire che se da una parte c’è uno che si becca una condanna a nove mesi per stalking, anche se forse non è proprio uno stalker né lei la sua vittima… non è che magari da un’altra parte quando lo stalking è reale questi dispositivi potrebbero non funzionare a dovere? un po’ come la questione della mia privacy sul nuovo dominio…

 

cioè la privacy funziona alla perfezione quando non serve a nulla

quando invece servirebbe funzionasse, magari non funziona

 

anyway

 

Martino invece è un homeless, cioè diciamo più che altro è un punkabbestia con cane appresso

Ma già dal cane capisci che non è il solito punkabbestia stereotipato
Si trascina dietro infatti Fatima, una labrador vecchia e buona che con Nina e’ andata subito d’accordo

 

Dormivano da una settimana (in pieno inverno) nel parchetto dietro casa

Gli ho detto: se ti serve qualcosa abito là, citofonami

Mezz’ora dopo diluviava…

È rimasto 4 giorni

Poi già ospitavo un amico che si è appena lasciato con la ragazza (rimasto homeless pure lui)

Sono stati 4 giorni di confusione

 

D’altra parte mi sono trasferita nella casa nuova anche se praticamente è ancora un cantiere

Quindi confusione per confusione…

 

Martino non è italiano, bensì austriaco

Non parla molto inglese e il mio tedesco fa schifo

Così più che altro rimanevamo in silenzio

Io facevo le mie cose, lui o andava in giro, o stava in casa a disegnare, per terra col cane

Un mercoledì mattina ha ripreso la strada

 

Ho tentato di capire un po’ della sua vita, ma la mancanza di un linguaggio comune rendeva la cosa troppo impegnativa per me che comunque ero presa dalla ristrutturazione in corso della casa.

A quanto ho capito lui (30 anni) ha una famiglia d’origine in austria che non vede spesso, ma che ogni tanto va a trovare. Credo che la sua sia una scelta di vita, non so però quanto ponderata, cioè quanto scelta…più che altro sembra uno abituato a vivere così…

 

Certo ad entrambi verrebbe da dire: ma ce la fate?

A franco: ma scusa quella prima ti denuncia e poi ancora che le stai appresso?

A Martino: ma scusa sei giovane, spigliato, hai imparato quanto la vita può essere dura, ma perché non uscire dal degrado?

 

Mi viene in mente il post di un amico di fb che finiva dicendo: l’ineluttabilità è la scusa dei mediocri

Oppure mi viene in mente il Principe 2.0 che c’ha riprovato di nuovo, a scrivermi (ancora?), dopo che di fronte alla mia onestà (non sono una pornostar) aveva già declinato. Mi ha riscritto di nuovo… (ma avrà capito il concetto della pornostar? mi domando mentre leggo)

 

“come sei messa tra oggi e domani?”

 

“stasera non ci sono, domani dopo le 2130”

 

“cmq te l’ho detto, secondo me sarebbe meglio lasciar perdere, ma se proprio vuoi vengo a sbatterti su quel tavolo”

 

(ero indecisa se riportarlo questo msg, ma d’altra parte questo è il Principe 2.0… il modo migliore per capirlo è leggerlo direttamente)

 

la scena alla bertolucci, la prima a cui mi ero sottratta, ammettendo di non essere una pornodiva…era decisamente più spinta di questa

 

d’altra parte, per evitare equivoci, l’ho ribadito:

 

“Io più di me stessa per come sn, nn ho da offrirti. Sigaretta, due chiacchiere, sesso. Una cosa normale insomma”

 

“dai sì lascia stare”

 

 

 

 

 

no ma tu sei squilibrato Principe 2.0

 

io preferivo quello reticente, timido che non ammetterà mai di esserlo, che  la timidezza gli si vede in ogni singolo movimento, quello che poi si lascia convincere, anche se lo fa sembrare una concessione, che non ha bisogno di scrivere certe cose (perché al limite, se gli va, le fa)

 

e scusami ma il tuo upgrade è assolutamente antisesso (nonostante le volgarità scritte in chat)…

 

frasi tipo “cmq io te l’ho detto che secondo me è meglio lasciar perdere”… non aiutano… e non hanno senso visto che sei tu che mi stai cercando, dopo che io sono stata onesta…

 

ma poi no… non è secondo te… perché questa (quella del lasciar perdere) è una riflessione che ho introdotto io con la mia onestà

 

se non sei capace di resettarti alla prima versione (e cioè di perdonare il mio pacco di settembre)

puoi evitare di stalkerizzarmi inutilmente?

 

 

 

 

 

Se poi ti venisse in mente che invece hai voglia di perdonarmi…

 

e visto che ancora non te l’ho detto:

 

 

scusa

 

 

la canzone non parla di scuse o pentimenti, la musica però descrive bene (almeno per me) l’emozione triste del rimpianto di non averci provato

una melodia semplice

 

accordi maggiori e minori in sequenza

senza fine

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qlGQoxzdwP4&w=560&h=315]

Il principe 2.0

tra le varie tipologie umane incontrate su tinder mi  è capitato ultimamente di scrivermi con uno che sembra la versione evoluta del principe

Marco cerca qualcuna da “frequentare seriamente” (le parole sono sue)

ma non è la prima cosa che ti scrive

prima di arrivare infatti alla fatidica domanda “cosa cerchi su tinder?” la chat con Marco è stata piuttosto spinta

paradossalmente però, più gli davo corda e più la conversazione diventava meno erotica, e più intima e gentile

fino a quando non l’ha dichiarato: “cerco qualcuno da frequentare seriamente”

 

lo ripeto, lo riscrivo, perché ancora mi suona strano

 

alla fine pensandoci bene, più che la versione evoluta del principe, mi sembra quella speculare

cioè in realtà dicono la stessa cosa: (non) voglio

delimitano un campo entro cui dettare regole

(che mi sembra, tra l’altro, buona norma nelle questioni relazionali)

quello che credo sia fuorviante è voler stabilire da soli a che gioco giocare

cioè se vuoi giocare, per forza il gioco si sceglie in due…sennò sicuro uno dei due s’annoia…

ora il principe, nella sua versione 2.0 (quella alla bertolucci…) scoperta negli ultimi scambi di penna, aveva perso fascino ai miei occhi

tanto che quando ci pensavo, il suo volto ormai non riuscivo più a distinguerlo, nitido…

insomma stavo perdendo il fuoco (nel senso della messa a fuoco)

ma siccome l’ossessione evidentemente non è solo mia, e siccome quindi lui mi ha scritto di nuovo,

di nuovo mi sono vista nitido il suo faccino, rappresentato nel quadratino dell’avatar di fb

 

(quindi oook principe sei tornato nitido, non temere!

però verrebbe da dire: ti piace vincere facile…)

 

dopo il mio pacco di settembre qualche tempo fa, pentita, l’avevo ricontattato

ma la cosa si era richiusa di nuovo, con un nulladifatto…

cioè ricontattandolo dopo il pacco di settembre, ho ritrovato il principe aggiornato alla versione 2.0…quella da scenario erotico parigino alla bertolucci…quella che finisce in tragedia

(cheppppalle…. che poi quando le tragedie le vivi davvero mica sono così romanzate…mica tutti abbiamo una vita da cronaca nera o rosa…le tragedie di tutti i giorni e della gente comune non hanno tutti quei significati… è solo SFIGA)

 

perché cercare di infilarsi in scenari romanzati che finiscono in tragedia?

forse perché le tragedie di tutti i giorni sono mooolto noiose e cerchiamo di evadere?

 

anyway…la parentesi 2.0 l’avevo chiusa di nuovo, cioè in realtà l’aveva chiusa lui…

nell’ultimo scambio ci siamo invertiti…alla fine questa volta è stato lui a dirmi di no

cioè di fronte al principe 2.0 io mi ero dichiarata onestamente: “mi piace il sesso, anche se non sono una pornostar”

e lui molto educatamente aveva declinato: “allora no grazie”

 

(cmq anche per il principe 2.0 e i suoi squilibri non riesco ad evitare di nutrire grande tenerezza)

 

le parti si sono invertite compiutamente nel finale, con la mia risposta: “oook ciaociao”

 

a settembre (http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/09/16/oook-ciao-ciao-ovvero-la-fine-della-mia-dipendenza/) ero io che gli avevo detto “no guarda così non mi va” e lui “oook ciaociao”

era lui che aveva tentato di fare uno sforzo nei miei confronti (tipo portarmifuori a cena), e io non l’avevo capito, o forse solo non gli avevo creduto

mentre l’ultima volta è lui che non ha capito il mio sforzo nei suoi confronti (quello cioè di dare un’interpretazione accettabile della versione 2.0, cioè lo sforzo di seguirlo nei suoi contorti percorsi mentali)

 

cmq col principe sembra un girotondo, nel senso sia che continuiamo a girarci intorno (e questo dopo mesi inizia a sembrare davvero ossessivo) e sia che continuiamo a scambiarci di posizione

sarebbe bello però incontrarsi ad un certo punto

senza tanti fronzoli e fantasie

o spettri e paranoie

 

se disegnassimo i movimenti circolari reciprocamente compiuti per avvicinarsi e allontanarsi l’uno all’altra, verrebbe fuori un bel disegno

me lo immagino tipo un fiore con troppi petali,

o un balletto complicatissimo, ma delicato e leggero

 

 

 

nell’ultima settimana ho fatto tre incontri particolari e importanti

tra realtà e virtualità

(anche se il dating online non c’entra nulla)

 

Franco, appena uscito di prigione, scontati tot mesi per stalking

un homeless che ospito a casa mia per qualche giorno…cioè mentre scrivo si trova di fianco a me sul divano

una donna che chiamerò Paola, mi ha scritto all’indirizzo del blog

 

a ciascuno dedicherò qualche riflessione

ne voglio però anticipare una

 

con paola abbiamo una cosa in comune

 

l’idea precisa del momento in cui finalmente inizi a sentirti libera

quel senso di libertà impagabile

quando finalmente capisci cosa non funziona

quando inizi a sganciarti dalla paura del giudizio degli altri

quando finalmente ti accorgi che  di fronte a te non c’è nessuna platea

ma solo il tuo riflesso che cerca conferme nel tuo sguardo perso

 

e che perde tempo e tempo…

del tuo tempo

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=VIPkkKxRD2g&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

domenica

 

mi ero ripromessa di non scrivere per un po’, per occuparmi di altro… sto preparando un nuovo dominio per il blog e ho iniziato il mio esperimento su tinder (di cui scriverò solo una volta concluso)

(oltre a fare  10000 altre cose che esulano dal blog e da tinder)

 

l’altro giorno tuttavia mi sono messa a scrivere…

 

 

mi sveglio troppo presto

cacchio non mi succedeva da un po’

ieri sera sono andata a letto tardi

ho visto un amico, insomma anch’io ho una vita fatta di incontri non virtuali

roberto ha un cane bellissimo

abbiamo fatto un lunga passeggiata al parco, aperitivo, poi sushi e tante chiacchiere

roby è uno che s’è fatto da solo nella vita, fin da piccolo

e siccome si è saputo prender cura di sé è uno che sta bene

e lo vedi per com’è col suo cane

un po’ come quelle cose che puoi scorgere quando osservi uno come guida

 

anyway

 

mi riaddormento, fino a mezzogiorno

ecco di riaddormentarmi davvero quello non mi succedeva da tantissimo

 

ottimo segno

 

a volte penso che a dispensare consigli sulla vita potrei passare per una che sta benissimo, che ha capito come affrontare le avversità…

 

mava

 

cioè, anche se a volte penso di averlo capito, questo in realtà non serve a nulla

perché poi c’è una parte di noi che i nostri ragionamenti mica li segue

sensazioni che vanno capite, cioè vissute

emozioni da addomesticare

 

mi sveglio a mezzogiorno con un senso di riposo addosso ormai dimenticato

ma questa è la sensazione più bella del mondo! penso

 

mi dò una mossa

vado a pranzo fuori

 

a casa di amici

in famiglia

 

ecco la famiglia è una di quelle cose che eventualmente puoi trovare anche dove non te l’aspetteresti

per esempio non nella tua, ma in quella di qualcun altro

 

insomma la famiglia è una di quelle cose che abbiamo scambiato per una cosa di sangue

quando in realtà è il frutto del superamento, della sublimazione, di certi istinti…

 

anyway

 

un po’ inizia a mancarmi la famiglia, dopo anni, anzi decenni (fin da piccolina) passati a pensare che la vita fosse il superamento di quei legami

ora scopro che quei legami mi mancano

ma che tuttavia non muoio se vengono stravolti dall’incedere del tempo e degli eventi

 

ma poi basta poco

io&nina siamo già una famiglia

 

anyway

 

il pranzo è un vero pranzo domenicale

di quelli che richiedono una mezz’ora di sonno sul divano subito dopo il caffè e la sigaretta

 

ma poi devo correre via di nuovo di fretta

devo impormi perché Fabio (il mio amico) non ha nessuna intenzione di alzare le chiappe dal divano

 

salutiamo e ce ne andiamo

devo andare in un’altra casa

fabio mi riporta alla mia macchina

mi metto alla guida

15 minuti dopo parcheggio e mi dirigo verso il 10 della stessa via

sono passati 21 anni dall’ultima volta che entravo in quel palazzo

 

sono venuta a salutare una vecchia amica, e la sua mamma invecchiata, ma che poi la vedi, la abbracci ed è sempre la stessa

io e federica per molte cose non ci conosciamo più, per altre da sempre

mi ha raccontato un po’ come se la passa

e poi c’è arrivata…al suo principe

 

ecco anche il principe è un concetto che puoi trovare dove meno te lo aspetti…nei pensieri di qualcun’altra per esempio

e assomiglia terribilmente a quello che ti frulla in testa a te

insomma il principe è davvero un concetto

oppure un momento, una fase, una curva a gomito per superare un valico

 

io la mia curva l’ho superata qualche giorno fa

 

gli ho scritto (al principe)

di nuovo (?)… sì…

avevo in mente quel nostro giovedì sera da recuperare

ma ci siamo solo scritti

(e magari prima poi scriverò nello specifico anche di questo)

 

non so cosa gli sia successo in questi mesi

fatto sta che federico è diventato un sex-addicted

anche lui??

e anche più spinto dell’originale direi

diverso…

diciamo…in stile -ultimo tango a parigi-

(cioè borderline)

WTF?

 

superare i limiti talvolta può essere un’esperienza avvincente che permette di scoprire scenari nascosti della propria vita (paradossalmente di rimanere ancorati alla realtà… ed evitare idealizzazioni…)

cioè un’esperienza importante!

e sono la prima ad esserne convinta

ma per riuscire a farlo bisogna aver ben presente dove stanno i limiti

 

non si fa in chat…

(cioè il sessoinchat è una cosa molto più banale..)

 

ma soprattutto per riuscire a superare i limiti, dal vivo e sul serio, bisogna saperlo fare… cioè per bene

insomma qualcosa in cui nulla è dato per scontato

come una torta

o chessò un ricamo

qualcosa che cresce e lievita oltre misura, ma senza scoppiare

 

o come un sorriso

 

(sembra facile sorridere

ma se è fatto sul serio,

allora è il frutto di un lungo percorso che ci ha permesso di evolverci

cioè superare noi stessi)

 

 

 

[vimeo 22917762 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/22917762″>Bryn Christopher – The Quest</a> from <a href=”http://vimeo.com/monumentmedia”>Monument Media</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>