Lettrici/Scrittrici: Ester è sveglia. Io invece non sono una strafica (secondo Filippo)

Ho un sacco di post in sospeso..cioè più che altro pensieri, emozioni…

Ma anche una lettrice/scrittrice che ho lasciato indietro, e che è arrivato il momento di recuperare

Chiamiamola Ester (non so davvero perché ma m’è venuto questo nome…di solito tutti i nomi fittizi, come gli altri particolari camuffati, hanno sempre un senso che li lega agli originali reali…anyway)

Ester mi ha scritto due mail che vale la pena pubblicare

E non solo, le ho chiesto se ci andiamo a bere un caffè per conoscerci. Più avanti quando sarà più libera dagli impegni di studio, magari ci riusciremo.

Iniziamo dalla prima mail:

 

“Ciao, ho visto il tuo blog e mi piace molto! Anche io uso tinder, ma per me è diventata quasi una droga: ho la fortuna di essere carina e spigliata e mi so giocare le mie carte, e tutto sommato sono anche discreta nell’evitare squilibrati, stalker e veri maniaci. Il problema è che son diventata una maniaca io stessa. Mi spiego: mi son iscritta a Tinder a novembre, e da allora ogni scusa è buona per cuccare. Lo faccio soprattutto quando sono a Milano (dove studio) e quando mi faccio weekend in grandi città. Credo di avere un problema con Tinder: se il ragazzo ispira, ci finisco quasi sempre a letto la sera stessa o anche prima. E poi cancello il match e non lascio nessuna traccia. Mi sono fatta una settimana a Londra da sola e ammetto che mi sono divertita. La cosa positiva è che puoi fartene quanti vuoi e non passi per troia, la cosa negativa è che troia sotto sotto lo diventi. E che perdi il gusto del “chissà se gli piaccio”. L’ultima sera avevo deciso di chiudere Tinder e vedere se qualcuno mi avrebbe provato a rimorchiare: mi son vestita davvero sexy (secondo me) e pure assecondando la famosa richiesta che i ragazzi fanno su Tinder e che tu hai descritto (quella della gonna, per capirci). Mi son divertita meno, i tempi (specie quelli degli inglesi -quasi tutti cessi- e stranieri) sono mooolto lunghi, e quindi ho acceso Tinder, e dopo due ore ero già che facevo i quattro salti in padella con un ragazzo norvegese. Bho non so perchè ti racconto questo. Forse dovrei andare dallo psicologo ahaha.
Ciao”

 

Bè io non ti conosco ma mi stai già simpaticissima Ester.

Riesci ad esprimere concetti forti con una leggerezza fresca e davvero innocente. Riesci a comunicare nel modo giusto il tuo pensiero in materia di dating online (ok sarebbe più giusto dire online dating ma a me proprio non viene), un pensiero diciamolo precoce rispetto al pudore italiano.

 

“Hey, io non so quanto tempo avrò da qui a giugno perché ho molto da studiare anche se forse un caffè lo ricaveremo magari a inizio maggio! Cmq la mia prima esperienza con Tinder è stata disastrosa perché la usavo solo per flirtare in maniera più o meno innocente, era un periodo in cui non ero felice e avevo solo bisogno di sentirmi corteggiata, come se avessi mille ammiratori fuori che sarebbero morti per me se solo l’avessi voluto. Il primo incontro mi son annoiata a morte, e mi son tolta per due settimane. Poi ho coniscuto una modella tedesca che mi ha spiegato che in realtà all’estero serve a tutt’altro, e allora ho provato a giocare più pesante e mi son lasciata andare, soprattutto con ragazzi erasmus e stranieri, e da lì è partita la rumba. E’ strano perché tanto lo odio, tanto lo amo (non è fantastico poter finire a letto con uno figo senza nemmeno scambiarsi il numero e poi cancellare il match???). La più bella esperienza l’ho avuta a Londra con sto ragazzo norvegese, molto carino tra l’altro. Mi trovavo a due km, e gli ho chiesto di raggiungermi. Eravamo imbarazzati entrambi (e io ero piuttosto “tirata”) e abbiamo bevuto due long island a testa. A un certo punto lui mi fa: “Now what?”. E io gli ho guidato le mani (NEL LOCALE). Siamo corsi in albergo, è stata l’unica volta che ho dormito con qualcuno di tinder. Il giorno dopo partivo, ed è l’unico con cui chatto ancora ogni tanto su whatsapp.

Non so perchè ti scrivo i fatti miei ma mi ispiri fiducia :-)!”

 

Anche tu mi ispira fiducia Ester….ti esponi sereneamente e onestamente. Certo c’è l’anonimato qua…

però ad esempio io l’ho fatto: c’ho messo la faccia. E’ successo recentemente, settimana scorsa (cioè sul serio settimana scorsa…il weekend che chiudeva la settimana del mobile a milano) Ho partecipato alle riprese per un documentario che parla di relazioni nate sul web.

Per la prima volta sono stata dall’altra parte…

Cioè di solito sono io a intervistare, m’è capitato per la radio e poi con l’università ho seguito qualche ricerca…e poi per la tesi…ho fatto proprio una ricerca su campo.

Questa volta invece sono stata io l’intervistata…anzi ho proprio recitato, tipo io che esco con Nina, io che faccio il caffè, io che dormo….

Per la seconda volta nella vita ho recitato dunque, ma questa volta me stessa. Quasi una pratica terapeutica (tipo lo psicodramma). La prima volta avevo interpretato una suora (giuro)

Comunque la vera protagonista delle riprese è stata Nina… che poi si chiama Pina.

Visto che con l’intervista ho tirato giù il velo di controluce, progressivamente mi sembra giusto iniziare a dare qualche informazione reale su di me anche qua sul blog, visto che poi questa cosa uscirà tra un sacco.

Non dico iniziare a dare informazioni “vere”… perché tutto quello che dico è già vero.

Però ci sono due modi per dire la verità. Il primo è quello che ho seguito finora, consiste nel dire la verità senza fare la cronistoria della realtà (che è il secondo modo), cioè significa estrapolare la verità per ricomporla creativamente in una nuova forma narrativa. Tipo un po’ come nella mitologia. Oppure nei sogni: l’inconscio pesca dalla memoria della vita da svegli, cioè dalla nostra esperienza di veglia, immagini, personaggi, dettagli, accadimenti e li ricompone creativamente così da riportare alla luce, almeno nell’esperienza onirica, quello che emotivamente c’è sfuggito.

Ester ad esempio mi sembra una che rielabora già molto da sveglia.

Cioè mi sembra una sveglia.

Non “facile”, “un po’ zoccola”, “sessualmente disinibita”.

Solo sveglia.

Perché ha capito che il modo giusto di vivere la vita è osare, mettendosi però in discussione, guardandosi indietro per misurare le distanze e le conseguenze del percorso che si sceglie di intraprendere.

“Osare” perché ancora c’è molto da fare in quanto a gabbie (mentali) e libertà.

Comunque un’altra informazione reale è che non sono una strafica

Come giustamente ha osservato un lettore/quasi scrittore, Filippo.

E’ uno che ha trovato in rete il blog e mi ha scritto. Dicendomi che era rimasto affascinato da me…ma che la cosa era strana perché non mi aveva mai visto in foto…cioè perché di solito a lui piacciono solo quelle belle. Così gli ho dato il mio contatto fb…quello reale.

Ecco le sue impressioni:

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Poi ci chiamiamo su skype

“Ciao Filippo”

“Ciao…” mi guarda (evidentemente qualche dubbio lo nutriva ancora)

ma niente: “nooo, non sei una strafica”

Ecco Filippo è un lettore del blog, un tizio che poteva sembrare un deficiente con incarnato tamarro, ma dopo la lunga chiacchierata su skype si è rivelato serio, simpatico, intelligente e mai banale.

E’ uno che per metà della vita ha fatto il fancazzista.

Poi ha scoperto la lettura e da otto anni non fa altro che leggere.

A me le vie di mezzo piacciono un sacco

Soprattutto quelle che oscillano da un opposto all’altro.

 

 

La canzone che posto di seguito si potrebbe ascoltare all’infinito, quasi ti manda in trance

ma ad un certo punto lo fai:

stoppi (la canzone e il cervello), ti alzi e ti metti a fare qualcosa…

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=RO4_g2wmFpA&w=560&h=315]

Lettori/Scrittori a confronto (Alessio e ilSanto), io invece sono senza parole

Oggi ho deciso di imbarcarmi in un’analisi comparativa

Ho ricevuto una mail qualche tempo fa da un lettore che vorrei mettere a confronto con un commento postato qualche giorno fa alla pagina “cos’è tinder” del blog

Iniziamo con il commento:

“Leggendo l’articolo mi sono imbattuto in frasi come “si è scottato”, “magari fai ANCHE sesso”, “i maschi sono timidi e rimandano gli appuntamenti”, “la gente cerca di nuovo l’amore”…..ommioddio…….l’amore su Tinder? L’AMORE SU TINDER?!?!? Ma ci rendiamo conto che Tinder esiste solo ed esclusivamente per fare sesso?! Per scopare?! In Italia siamo una massa di imbecilli (*) praticamente in tutto e quindi la cosa va in maniera diversa, ma l’obbietivo di Tinder è quello! Tu hai voluto ricamarci sopra una bella filastrocca per farla sembrare una cosa carina, e ti giuro che mi fai anche tenerezza, ma sappi che non è come dici tu! Se hai qualche amico che ha provato Tinder per trovare l’amore, o peggio, un amicizia…suggeriscigli di farsi vedere da un dottore della mente, perchè per fare quelle due cose ti conviene coltivare una vita sociale sana, e non andarle a cercare su una piattaforma sviluppata per facilitare l’accoppiamento tra umani

Ahah che spasso”

 

(* CENSURA: scusami ilSanto ma hai usato una parola non offensiva in senso offensivo e almeno qua l’ho levata)

 

la mia risposta:

“ovviamente non sono d’accordo con quello che dici ma ti ringrazio per il contributo (nel prossimo post ne parlo!)

ovviamente disapprovo inoltre l’utilizzo che fai della parola “handicappati”
io non elimino il tuo commento (ma anche perché …scusa…a mio parere l’abuso del termine nuoce innanzitutto alla tua immagine e al msg che volevi esprimere)

se qualcuno però che legge si sentisse offeso mi scriva ed il commento verrà eliminato”

poco dopo aggiungo:

“dimenticavo….non apprezzo neanche (scusa la sincerità) la facilità con cui approcci all’argomento salute mentale…”

 

ecco ma poi ho pensato che forse la cosa migliore era controbattere alSanto attraverso le parole di un altro uomo…visto che poi è proprio lui che tira in mezzo gli altri uomini

e quindi vi propongo le parole di alessio che mi ha scritto alcune mail. Copio/incollo una parte della prima. Anche se non l’ho mai incontrato a me non sembra un imbecille, né un pazzo.

“Ciao Serena,

eccomi qui dopo mesi che ho scoperto il blog, un po’ per caso, e dopo un po’ di mesi che pensavo di scriverti.
Mi sono avvicinato al mondo virtuale perché attratto dall’incontrare persone “lontane”, diverse, fuori dai canali accessibili, persone che a cui arriveresti solo con un balzo virtuale, un balzo fuori dal tempo che va oltre i limiti geografici e oltre le connessioni umane… (amici di amici..ecc).
Ho avuto qualche esperienza, ognuna molto diversa dall’altra, ma mai (o quasi..) mi sono pentito di un incontro. Non so.. qualcuno dice che “gli incontri sono il sale della vita”, nessuna altra frase riassume in 4 parole quello che penso. Lo riconosco, sono forse estremista, ma l’idea di incontrare un persona interessante, magari sconosciuta, mi piace.
Non ho sempre fatto incontri memorabili, ma tutte le volte (o quasi) sono tornato a casa con qualcosa, piccola o grande che sia.. ne è sempre (o quasi) valsa la pena.
Ho trovato ragazze alla ricerca di marito, di sesso, di una relazione, una stolker-psicopatica! Esatto non li trovi solo te.. ;-).. ecc..
Sai cosa non ho mai trovato??? Non ho mai trovato nessuna che arrivasse all’incontro… per l’incontro.. in testa avevano già quello che volevano da me, non parlo in senso assoluto ma comunque l’idea era quella. Non ti nascondo che forse è per questo che nessuna mia ha mai coinvolto mentalmente al 100%.
Io ho un approccio diverso..
Il virtuale mi attrae, ma lo vivo come un aperitivo, sono una persona fisica, ho bisogno di un contatto anche solo visivo per instaurare un feeling completo.. Senza, la scintilla virtuale finisce per affievolirsi, quindi cerco di coglierla..
Sono sempre stato convinto che il tempismo è tutto, purtroppo. Percio’ cerco di non rimandare, ma di organizzare, che è molto diverso.
Se c’è feeling, di qualsiasi tipo, perchè non vedersi? Ecco , io ho sempre incontrato persone con questo spirito, non sono mai partito con l’idea della relazione, del sesso, o chissà cosa… sono sempre partito con la curiosità di conoscere una persona che valesse l’incontro, senza farmi troppe domande, senza pianificare, solo per il piacere di prendere un caffè.. solo per guardarsi negli occhi, vedere espressione, carattere.. fare una risata insieme e capire se quel feeling ipotetico è stata una visione.. o no.
Perciò i miei incontri non sono sfociati tutti nel sesso, ho trovato anche amicizia, comprensione, condivisione, ho trovato qualche persona speciale.. e una stolker-psicopatica.. che cmq è stata una esperienza. 🙂

 

Volevo risponderti Santo…davvero…subito

Ma poi ho lasciato correre

E volevo scriverci un articolo, ma davvero non ne avevo molta voglia…chissà perchè

Boh forse poi chissà …

magari è stata più la dipartita del Principe ad avermi lasciato così

Senza parole

 

E forse Principe davvero va bene così

Va bene lasciarci andare (via), ciascuno verso il proprio destino

Smettiamo di insistere

(ma senza dimenticarci!)

 

E sarà bellissimo così

senza parole…

 

il nostro

sarà per sempre un bacio virtuale

 

 

 

che poi virtuale davvero mica ha un brutto significato

 

cioè tipo viene da virtus….

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=CctHKU4Lvwo&w=420&h=315]

Lettori/Scrittori: Tania

Qualche giorno fa…un venerdì sera…mi è arrivata una mail molto carina
La posto ora sennò non lo faccio più
Ed è troppo carina per non farlo

Ho avuto non giorni incasinati…dipppiu’

Quindi approfitto ora di queste nove fermate sul tram…
Il 16 attraversa il centro di Milano
Non c è il sole, ma quel grigio giusto che illumina bene la città…
È vero..il grigio è il colore di Milano..ma non per quel motivo di tristezza sociale che si adduce sempre
È più una questione di fotografia credo…

Anyway

“Prossima fermata: cordusio centro”

Ho ancora un po’ di tempo..devo scendere dall altra parte del centro

Ma questa è la storia del prossimo post

Torniamo alla mail
di Tania

“Cara ragazza poco per bene,

È venerdì sera e proprio in questo momento dovrei essere in un locale della metropoli a sorseggiare cocktail in compagnia di Riso (il soprannome potrebbe sembrare stupido ma un senso ce l’ha 😉 ).

Chi è Riso? Uno delle mie 1000 e passa compatibilitá, ha vent’anni, un bellissimo sorriso e anche se non vanta il fisico di un dio greco ho deciso che, forse, una chance dovrei concedergliela.

Perchè non sono con lui? Ho passato una settimana difficile divisa tra la sessione di esami e problemi di salute, non banali, che mi hanno prosciugato le energie; non ho voluto mettere a rischio un incontro che, a differenza degli altri (ormai sono un’ habitué), potrebbe portare a qualcosa di concreto.
Ma questo è il finale di un luungo percorso su T… Tinder.

Cominciamo dall’inizio!
Sono Tania (nome di fantasia), da un mese ho compiuto 22 anni e da agosto sono reperibile su quello che le mie amiche chiamano “patetico sito di incontri”. Le stesse sostengono che sono una ragazza bella e interessante e che problemi a trovare ragazzi disponibili nei miei confronti non dovrei averne… e qui mi viene automatico: ‘sti ca**i! Ok non posso negare che non ho un bell’ aspetto o che non sia dotata di cervello ma una cosa devo ammetterla: ho problemi a relazionarmi col sesso opposto da cui sono fortemente attratta (non vorrei che venisse messa in dubbio la mia eterossesualitá). Così mi sono convinta a scaricare quell’ infernale applicazione e a premere il primo cuoricino. All’inzio ero un po’ titubante, mi sentivo stupida a passare il tempo sfogliando foto di soggetti la cui ambizione è sfilarti le mutande, ma poi ho fatto l’abitudine ai pesanti apprezzamenti, il mio livello di autostima è aumentato di qualche punto grazie ai pochi commenti gentili che spuntavano tra le infinite porcate e ho iniziato a stare al gioco!

Dopo circa un mese mi incontro con un adone (30 anni) apparentemente innocuo che si spara 50 km per conoscermi… casco come una pera cotta e la seconda volta non riesco a dire di no! Sporadicamente ricompare in whatsapp “Ehi ciao come va? Ci vediamo stasera?”, per quanto mi stia simpatico (e lo è per davvero!) il ruolo dell’oggetto non si addice a me…Quindi bye bye figo numero 1.

La mia amica Katarina mi segue in questa avventura e si addentra nel magico mondo di Tinder! In una foto del suo profilo compaio anche io, un trentenne mi nota, insiste per conoscermi… la mia amica fa da tramite finchè non ci incontriamo per una sola ed ultima volta… le sanguisughe sono meno appiccicose quindi me lo levo di torno ma il soggetto, pur avendo superato la soglia degli enta, si diverte ancora con gli scherzi telefonici… ringrazio la mia indifferenza che vince contro l’eterno Peterpan.

Un giorno scorrendo il catalogo metto mi piace a Riso che a differenza di tutti gli altri esordisce in maniera originale, ci scambiamo qualche battuta e la cosa muore a breve.

Durante un malanno invernale sfoglio il catalogo così tanto da far urlare pietá ai miei pollici. Lo sforzo viene ripagato da una fantastica compatibilitá: capelli chiari, occhi azzurri, fisico da urlo… insomma il principe azzurro (mancava solo il cavallo bianco)… mi lancio e dò vita ad una conversazione divertente e dal tono scherzoso (anche a simpatia il ragazzo sta messo bene). Segue uno scambio di messaggi, note vocali, foto, allusioni, apprezzamenti, battute e di tutto su wathsapp. La cosa si protrae per un mesetto, nel frattempo inizio a dimenticare Tinder. Ci incontriamo a metá strada… trascorriamo una serata piacevole ma evidentemente c’è qualcosa che non va. A partire dal giorno seguente la conversazione viene sempre meno finchè il figo numero 2 si volatilizza! Non sono una che si fissa ma un minimo di spiegazione la pretendo: mi liquida con la scusa dell’etá (certo, tinder ha sempre mostrato i miei 21 anni!) e di un’ altra(dove è stata tutto sto tempo? Boh). A mio dispiacere devo dire addio a figo numero 2, chiodo scaccia chiodo e quindi inizio nuovamente a sfogliare nellla casa del testosterone.

E poi boh ricompare Riso con cui sento una chimica pazzesca, in questo momento vorrei essere davanti a lui con un drink in mano… ho l’impressione di avergli dato buca spero che non l’abbia percepito in questo modo perchè se l’ho fatto è stato solo per evitare di mostrare una persona (stanca e annoiata) che in realtá non sono!

Ho sempre detto che una volta raggiunte le 1000 compatibilitá avrei abbandonato Tinder… ma così non è stato. In fin dei conti mi ha aiutato ad aprirmi, a tirar fuori il carattere anche con dei perfetti sconosciuti.
Ultimamente lo uso solo per non annoiarmi durante le ore passate in treno e per allenare il mio inglese!
Pensi che sia arrivato il momento di dirgli addio per sempre?

Forse sono stata un po’ troppo logorroica, ma ho pensato che ti saresti fatta quattro risate davanti alle storielle di una stupida ventenne in cerca di chissá cosa (non lo ho ancora capito). Il mio intento era quello di strappare un sorriso a qualche Tinderiano, come me e te, proprio come i tuoi fantastici post!

Qualsiasi tuo suggerimento, critica, commento mi farebbe solo piacere!

Tanti grazie per i sorrisi e spunti di riflessione che regali con i tuoi post!

Salut e bisous

Tania”

 

 

Una riflessione veloce:
Tutti i miei (il possessivo è affettuoso!) lettori/scrittori condividono un certo spirito…un piglio, una prospettiva..o forse meglio uno stile…possiamo dire flow visto che si tratta di parole&personalità?

cmq sia mi piace un sacco…

 

Addio? perché?

anche a me è capitato di scrivere in inglese su tinder… in francese c’ho provato ma non sn in grado…e anche spagnolo

effettivamente mi pare un ottimo esercizio!

 

visto che Tania la butta sul francese

perché le notti di questa settimana sono state lunghe

anche se l’ho già postata…credo più di una volta (rimane sempre bellissima)

 

 

[vimeo 49442252 w=500 h=281] <p><a href=”https://vimeo.com/49442252″>FAUVE &ne; NUITS FAUVES</a> from <a href=”https://vimeo.com/nokipowlonski”>noki Powlonski</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

La Bionda Svirgolata e i Nanetti

tra i lettori/scrittori va ad aggiungersi una nuova donna, una BiondaSvirgolata che mi ha gentilmente scritto di un aneddoto interessante riguardo il dating online

anche con Lei sento una certa compatibilità seppur virtuale (tipo l’attenzione per l’inci dei cosmetici…le regole su tinder..)

il suo spirito (pure quello da indagatrice)… mi è piaciuto tantissimo

BiondaSvirgolata è una fantastica Blogger

http://diario-di-una-bionda-svirgolata.com/

 

Ecco il suo racconto:

 

“Su Tinder ho delle regole, me le sono imposte da subito, per evitare problemi, fraintendimenti e per evitare di ritrovarmi con dei residui insolubili, come li chiamo io, in memoria, cioè per non avere a che fare con persone che poi non si sganciano più, controllano quando sei on line su Tinder, se sei su whatsapp e se hai visualizzato il messaggio (maledetta spunta blu) e ti scrivono in continuazione.

Diciamo che di base le mie regole sono semplici: mai persone sotto i 10 km (molto probabilmete già li conosco), ragazzi più giovani di me solo se sono proprio belli e se sembrano più vecchi, mai ragazzi con cui ho amici in comune su facebbok (perché poi le voci girano e il mio è un paese piccolo) e mai persone con una sola foto sul profilo.

Ogni tanto però faccio delle eccezioni, in fondo c’è sempre l’eccezione che conferma la regola no!?

L’eccezione l’ho fatta con Marco, pittore, l’ho scelto solo perché, appunto, faceva il pittore (l’arte è una delle mie passioni), non ero molto convinta, un bel po’ di anni più di me, una sola foto, in bianco e nero e non nitidissima, sembrava figo, ma non ero sicura fosse lui, comunque “perché no!? Poi si vedrà” mi sono detta…

compatibili…

ha iniziato a scrivermi lui…

quello che mi ha scritto si potrebbe riassumere in poche righe, sempre le stesse frasi, dette e ridette per ribadire lo stesso concetto: voleva solo scopare…

ok, va bene, teniamo il gioco, tanto fino a quando è tutto online non c’è niente di male…

in effetti, devo ammettere che all’inizio mi sono anche sentita lusingata dalle sue parole e in un certo qual modo ero attratta da lui… ma, alla fine con la sfiga che ho io c’è sempre un ma, continuava a non convincermi…

gli ho chiesto qualcosa si lui, non ho ottenuto più di quello che già avevo letto sul profilo di Tinder… a questo punto ci sentivamo su whatsapp, ma il contatto di facebook non me l’ha chiesto…

le sue frasi intanto sono diventate sempre più audaci, così mi sono detta che dovevo capire se lui era veramente chi diceva di essere…

cioè, ognuno di noi è fatto di carne, ma anche di cervello, e io non posso farmi delle fantasie su una persona se non è chi dice di essere…

“Allora, ragioniamo, il nome lo so, ho la sua foto, Tinder è collegato a facebook, lo cerco su facebook, dovessi scorrere anche milioni di persone con il nome Marco, lo troverò”

Devo dire che facebbok è fatto bene, prima mi da tutti i Marco che conosco, poi quelli con cui ho amici in comune, poi quelli delle zone limitrofe alle mie e poi gli altri… pochi secondi e… trovato!! Il furbone, non mi ha detto niente di lui ma ha il profilo aperto…

Inizio a scorrere le foto, praticamente solo la foto che ha su Tinder e poi solo foto di paesaggi e cose del genere, continuo a scorrere e le trovo, le sue vere foto, oh sì che le trovo… e quello che vedo non mi entusiasma per niente… di base non sono una che giudica le persone solo dal loro aspetto fisico, perché sono la prima che spera che gli altri non lo facciano con me, però qui non si tratta di affinità intellettive, qui si tratta solo di una notte di sesso, due se proprio è stato bello, e allora è ovvio che mi devi attrarre fisicamente…

In ogni caso ho deciso di scaricarlo, non gli ho scritto per un po’, ha continuato lui, imperterrito, chiedendomi di vederci da soli una sera e appartarci nella sua macchina, dicendomi che voleva avermi tutta per sé e cose del genere e ogni volta senza ricevere risposte da parte mia… dopo ogni mia visualizzazione o accesso a whatsapp ecco un messaggio…

poi ha capito che forse volevo sapere altro di lui prima di continuare così mi ha scritto un lungo messaggio, dicendomi cose che già mi aveva scritto, e aggiungendo “Fisico snello, vado in bici (altro punto a suo sfavore, ho un’avversione per gli uomini in tutina)”. Mmm segno scorpione, direi che ti ho detto molto… (Molto!? Mmm io direi giusto lo stretto necessario) Ah dimenticavo mi piace da morire il sesso (Ma va!? Non l’avrei mai detto -.- ) ma purtroppo non ho una mia ragazza per sperimentare ;)”.

Ora bisogna capire che mi sono ritrovata a ricevere questo messaggio pochi giorni dopo aver scoperto il suo profilo su facebook, una sera in giro con le mie amiche e con in corpo già due cocktail, quindi ero, per così dire, un po’ disinibita, e gli ho riversato addosso tutto quello pensavo: ho trovato il profilo, non avevo bisogno di ulteriori informazioni e no non mi interessa uscire con te, non mi fido e non sono una che va con il primo che capita, almeno un minimo le persone voglio conoscerle, giusto per capire se posso fidarmi o no…

Ha cercato di insistere un po’ dicendomi che non voleva solo scopare con me ma anche conoscermi (sì vabbè e io secondo te sono scema e ci casco!? Uh, illuso…) ma poi ha capito che non c’era verso di salvare la situazione e mi ha detto di fari sentire se cambiavo idea…

Però ha ricominciato a scrivermi e a sto punto l’ho bloccato su whatsapp, su Tinder non c’è stato bisogno, mi ha tolto la compatibilità lui dopo che si è accorto che non mi vedeva più connessa su whatsapp… E meno male che voleva anche conoscermi…”

 

Eh già BiondaSvirgolata…

che brutte sorprese

il gioco (io tinder sul telefono ce l’ho nella cartella “giochi”) sta tutto lì…nel riconoscersi o meno

tu più che altro l’hai sgamato…e tutto sommato è stato istruttivo per te e per chi legge (almeno spero)

la virtualità può sempre fare anche questo effetto

all’opposto ad esempio quando invece ti riconosci, è una sensazione bellissima…a prescindere da quello che accadrà con lo sconosciuto-riconosciuto che hai di fronte

almeno io quando ho riconosciuto il Principe ho sentito quest’emozione incredibile che ancora sento nitida quando ci penso

(e pensa che ero davanti ad uno schermo..cioè lo guardavo in questo video dove -davvero non so come o perché- mi pareva di riuscire a leggere in trasparenza il suo scheletro nervoso ed emotivo, e mi fece quest’enorme tenerezza che quando sperimentai di persona fu una bomba esplosiva per me)

e nonostante tutto, questa sensazione rimarrà fichissima nei miei ricordi

una sensazione nuova che ormai fa parte del mio apparato emotivo

quella precisa emozione che poi mi ha spinto a scrivere il blog

la maggior parte delle volte però, quando approcci a qualcuno virtualmente può succedere che magari poi non ti riconosci, ma neppure ti disconosci, e l’incontro è semplicemente un incontro

certo magari non produrrà una rivoluzione emozionale dentro di te

né ti insegnerà nulla sulla piccolezza degli uomini

ma cmq ti arricchisce

cioè tipo interagire, conoscersi e alla fine conoscere meglio se stessi

riconoscersi…ecco nel senso di conoscersi meglio

certo..ma perché farlo?

 

cioè perché mettersi ad interagire con altre persone senza che nessuno schema preimpostato scandisca le tempistiche, le motivazioni e pure le predisposizioni che ci spingono gli uni verso gli altri?

 

cioè davvero dovrei rispondere a questa domanda?

ovvio no…è retorica

ma questa è un’altra storia

 

quello che invece volevo dire è molto più semplice

e cioè che i personaggi sono tanti, diversi e variegati nelle loro personalità

ad esempio ci sono Principi e Principi…tipo Principi Reali e Principi di Corte,

ma anche Nanetti…

 

e non è che riguarda l’altezza

cioè riguarda l’altezza morale, l’onestà verso se stessi e gli altri,

ma anche (ahimè sono una che la pensa così) il dolore della vita che evidentemente tende a fare gli uomini molto, molto piccoli,

e pure spesso infimi

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YUtHjOvPKT0&w=560&h=315]

 

 

 

 

Lettori/Scrittori: Fabrizio e Le Relazioni

Mi ha scritto Fabrizio alla mail del blog

Fabrizio è uno che quando si mette a fare una cosa, la fa sul serio… o almeno così mi sembra

con tutto se stesso

e infatti la sua prima mail parte già approfondita

mi racconta di lui

e poi arriva al nocciolo:

ma le relazioni? tipo a 30 anni…

tipo se ne chiudi una importante, che fine fai?

 

“Mi chiamo Fabrizio, ho una trentina d’anni, e non so ancora per quale motivo ti sto scrivendo.

(Poche parole su di me.)

Mi sono sempre ritenuto un po’ “particolare” rispetto al resto del mondo. Da piccolo mi sono sempre sentito su “un altro pianeta” rispetto ai miei coetanei. Mi annoiava il loro modo di giocare, di divertirsi, di interagire: nulla in comune con loro. Tutto questo mi ha, inizialmente, reso timido, fatto sentire diverso ed isolato. Mi sono buttato sulla mia passione (la tecnologia, non di certo il calcio o cose simili J) e lo studio, ottenendo risultati. Intorno ai diciotto anni mi sono “svegliato”, ho cominciato ad avere relazioni con il mondo. Ho trovato subito tanti amici, per i quali mi sono fatto in quattro, quasi come per tenermeli stretti, essendo mancati per tanti anni; ovviamente ne hanno approfittato, ma questa è un’altra storia.

In casa le cose non andavano benissimo. Per ottenere la mia rivincita sul mondo mi sono iscritto all’università, fatto lavoretti nel mio settore, ho fatto politica (di questa cosa oggi ne sono pentito!), in tutti i casi avendo un buon successo.

A 20 anni mi sono fidanzato con una bella persona, Sara, la prima praticamente per tutto.

Con gli amici continuo ad essere presente: sono considerato una persona che ascolta e comprende. Nell’essere vicino agli altri traggo felicità anche per me stesso; anche se mi rendo conto che do molto di più di quanto ricevo, ma non importa.

Nel frattempo mi laureo, mi assumono. A tempo indeterminato.

A 24 anni mi trovo con un buono stipendio, discreta autonomia di progetto, sono ascoltato. Una bella rivincita dopo i miei primi 20 anni ai margini, mi dico. La mia autostima inizia a crescere: ora so che valgo.

Da solo sistemo un appartamento e vado a viverci. Ho 26 anni.

Il crescere insieme con Sara e il vivere la coppia in un modo, forse, un po’ troppo totalizzante ci ha reso, dopo 9 anni, “migliori amici”, ponendo termine alla nostra relazione. Ma chi, a 20 anni, non imposta una relazione in modo simbiotico?

A dispetto di quello che credono buona parte dei nostri conoscenti, la sua scelta di vita e di lavoro, da me sempre ammirata ed incentivata, che la porta a stare all’estero molto a lungo, non c’entra nulla con la fine della nostra storia. Oggi conserviamo un ottimo rapporto e ci siamo uno per l’altro come fratello e sorella.

Dopo il termine della relazione ricomincio da capo. Amici vicini a casa non ne ho, li ho sempre avuti lontani, non ho mai legato con la mentalità provinciale della mia zona. Ricostruisco le amicizie dell’università. A quasi due anni di distanza, non ho mai avuto così tanti amici come oggi. Amici veri, di quelli che ci sono sempre.

Oggi ho una trentina d’anni. Professionalmente in crescita, due progressioni di carriera, sono diventato responsabile di quel settore aziendale in cui ero stato assunto, ho validi collaboratori, sono preso come riferimento nel mio ambito; tutto questo, giuro, senza mai aver chiesto nulla, o riverito nessuno. Sono davvero fortunato, mi dico, in pochi alla mia età ci sono riusciti, considerata la crisi. Ancora non realizzo come il ragazzo timido e fuori dal mondo di dieci anni fa sia riuscito a far questo.

Sto sistemando un secondo appartamento. Aziendale. Tra poco mi sposto, spero per avvicinarmi a lavoro, amici e scappare dalla mentalità provinciale della mia zona.

(Fine del riassunto sulla mia vita. Le parole non sono state così poche.)

Bene, veniamo alle relazioni.

Anzitutto Tinder. Bene, non ce l’ho nè lo uso. Mi è comparso come suggerimento tra le App del Play Store e, incuriosito, ho scritto su Google: “Cos’è Tinder?”… il primo risultato è stato il tuo blog. Che mi ha sin da subito incuriosito, mi ha fatto scoprire un mondo che non conoscevo, seppur dall’esterno. Con il tuo modo di vivere questa esperienza con trasporto ed emozione, mi hai affascinato.

Non credo di avere intenzione di iscrivermi, per il momento.

Sottolineo: ho una mentalità aperta e non giudico chi usa questi strumenti; così come non giudico qualunque (e dico qualunque) atteggiamento umano morale o materiale che non sia criminale o leda altre persone. Semplicemente ho timore ad avvicinarmici, vorrei tentare ancora per un po’ il contatto diretto con le persone.

Non so perchè ti sto scrivendo. O forse si. Forse perché credo che tu, dopo aver conosciuto le persone di cui racconti, per le esperienze che hai avuto o per le cicatrici che porti, possa aiutarmi a capire come funzionano le relazioni a 30 anni. Io sono fermo a 10 anni fa. E a 20 anni era tutto diverso.

Dopo la fine della mia relazione, sono uscito (…soltanto uscito…) con diverse persone.

Ho scoperto che quello che sono, quello che ho costruito, paradossalmente mi allontana dalle donne. O meglio, non mi fa vedere agli occhi delle donne come un possibile compagno.

Elenco delle cose che, se nell’800 avrebbero attirato gentil donzelle, oggi secondo me le allontanano:

 

Ho costruito da solo tutto quello che ho. Non ho nessuno a cui dire grazie.

Ho un lavoro stabile. Una buona posizione. Un buon stipendio.

Una casa mia.

Credo di saper essere un buon amico e confidente.

Credo di essere sufficientemente maturo.

Amo viaggiare.

Non sono opprimente, geloso, amo le persone indipendenti. Lascio spazi.

Non mi interessano le avventure, non mi interessa il sesso facile. Posso aspettare anche mesi.

Vengo rapito mentalmente dalle persone, non fisicamente.

Dicono che abbia un buon carattere.

Non prendo in giro. Se esco con una persona è perchè ci voglio provare davvero; non cambio idea repentinamente.

 

Le persone con cui sono uscito, hanno preferito tenermi come “migliore amico”; per una relazione, hanno scelto invece:

Persone rudi e maleducate.

Uomini che le hanno umiliate, derise per i loro difetti. Anche fisici.

Soggetti cattivi, insensibili, dalla doppia vita.

Persone già impegnate (era cosa nota).

Sfaccendati che nella loro vita non hanno mai combinato nulla e campano alla giornata.

Persone anonime che non si differenziano minimamente dalla massa.

E dire che sono uscito con persone diverse. Diversa cultura, mentalità, modo di ragionare, istruzione, aspetto fisico. Ma questo denominatore comune le ha accumulate.

“Ho passato una giornata/serata/vacanza meravigliosa. Sono stata bene e ti ringrazio. E’ bello parlare con te. Mi capisci. Sei un amico speciale.”; questa è una delle più tipiche risposte.

Una bella soddisfazione, non c’è dubbio, saper mettere a proprio agio una donna. Ma con una buona dose di frustrazione di fondo.

Ed ecco che a trent’anni, di nuovo, mi torno a sentire inadeguato a questo mondo, sebbene limitatamente all’ambito “relazioni”. Inadeguato a causa del nuovo “me” che io stesso ho costruito per uscire dal guscio, con 10 anni di duro lavoro.

Ore 23.02. E’ un’ora che sto scrivendo..

Una buona notte”

 

Ecco vorrei sottolineare un paio di considerazioni a seguito della lettura:

– ma che figata che anche chi non usa tinder mi legge… cioè in fondo è una cosa che proprio mi rende contenta del lavoro sul blog
– io esperta di relazioni? io che sono quella del principe??? no assolutamente…cioè sicuro è un argomento che mi appassiona… quello precisamente della politica e dell’economia delle relazioni (ecco forse io sono una più per un’economia di scambio nelle relazioni…che non monetaria…cioè perché altrimenti qual è l’unità di conto in fatto di relazioni?…ANYWAY)
credo però  che la risposta sia la tua mail Fabrizio
la risposta sono le persone come te che ce la fanno (e non parlo di successo, quello è per chi non ce la fa)… sono poche, ma esistono
cioè mail tipo la tua che ti fanno pensare che c’è un modo più giusto di affrontare la vita
certo senti subito anche il disagio di non esserne anche tu in grado
magari però poi… inizi a pensare
solo fino ad ora…
(lo so t’avevo promesso…o fatto credere…chissà quali risposte a riguardo, ma giuro e ripeto che la risposta al quesito sei tu..le relazioni perché sono così complicate a volte? da una parte il fatto che personalità come la tua in pochi al giorno d’oggi possano vantarle, ma dall’altra e al tempo stesso che il mondo comune (ahitè) si trova in gran parte al di sotto del tuo orizzonte… e in questo, tutto sommato, risiede una sorta di equilibrio cosmico, non trovi?)
 [youtube https://www.youtube.com/watch?v=FHzvjIvJbfE&w=1280&h=750]

Lillo e i campi di grano

Lillo è molto simpatico

L’altro giorno finalmente sono riuscita a sentirlo (cioè proprio vederlo) su skype

Posterò in sequenza il suo prossimo racconto e a seguire quello di un altro lettore/scrittore che non ho ancora presentato, Fabrizio… to the next…a parte che sto ancora aspettando il suo ok prima di pubblicare la sua mail… fabrizio! nel caso tu mi stessi leggendo  (certo non ti chiami Fabrizio, ma insomma quello delle relazioni a 30 anni)… nel caso…rispondimi 😉

Lillo e Fabrizio mi sembrano entrambe due belle persone… trasparenti, oneste e che la vita non la vivono a cazzo di cane…

Lillo è simpatico, intelligente e dal temperamento che non saprei definire bene.. ma diciamo che è fedelmente in contatto con se stesso…cioè un se stesso simpatico, spigliato e buono direi.. in più è pure carino, dotato di una bellezza che intenerisce e attrae allo stesso tempo (almeno secondo la prospettiva di skype)

Il suo prossimo racconto è divertente e acuto quanto il primo

” e’ da un po’ di tempo che ci vediamo con Valentina .. è più’ di un mese che la nostra amicizia, anzi conoscenza di lungo periodo, si e’ approfondita!
E’ estate..fa caldo!! Tanto caldo per tutti.. e per noi 2 di più’..
Siamo partiti sparati! .. L’estate aiuta 🙂
Insomma non era proprio una storia, ma non vedevamo l’ora di vederci per fare l’amore.

Fatta la premessa arrivo al punto..
Valentina va a cena con degli amici, la chiamo per sentire se si liberava per il dopo..
Dalla telefonata mi sembrava che aveva bevuto un po’ da come parlava forte.. Infatti mi rispondeva pure male “no oggi NO! voglio stare con i miei amici.. Mi sto divertendo, c’e’ pure coso, c’e’ pure cosa..”
Insomma avevo capito che ci saremmo rivisti nei giorni successivi
Quando verso le 2 Valentina mi chiama..non me l’aspettavo! e la passo a prendere.
La trovo Molto più’ ubriaca di come me la ero immaginata al telefono, riuscivo a distinguere il vino e la sambuca dal suo profumo, io avevo bevuto na biretta, era una serata tranquilla per me!!
Insomma tutto un sacco romantico.. E’ che quando non sei tu quello ubriaco che puzza d’alcool fra i 2 (difficile che capita!!!!) ci fai caso..
Allora Valentina voleva andare in campagna e ci mettiamo a girare in macchina.
Ci fermiamo su una stradina e lei esce dalla macchina e corre.. Voleva farlo sul campo di grano!
Bella idea penso io! E cosi’ mi metto a correrle dietro e lo facciamo in mezzo al grano! 10piu’ 🙂
(Veramente se ste fantasie venissero più’ spesso anche da sobri sarebbe meglio secondo me). Cmq Valentina non e’ che stava proprio benissimo anche dopo averlo fatto, pero’ sta botta di genio mi era piaciuta un bel po’!

Il giorno dopo mi chiama incazzata, veramente incazzata! E mi dice che aveva la schiena tutta graffiata dal grano, ma tanto graffiata!! Mi manda le foto come prova..e dopo quando la passo a trovare inizia lo show:  “ma che cazzo hai fatto ieri.. ma che so’ ste cose che ho sulla schiena.. non posso andare al mare!! mi prendono in giro..”
Allora io che pensavo fosse ancora ubriaca (un po’ sicuro) le spiego che e’ normale.. che non ci eravamo accorti, “fra 2gg passano i graffi”. Ma più’ la voglio calmare e più’ s’incazza..
E niente! era troppo incazzata, tanto che dopo quella volta, no more sex no more love!!
Bye bye.. Conoscenti come prima!”

Chiacchierando su Skype con Lillo, mentre mi raccontava a voce, ho provato a dargli la mia versione circa i significati nascosti della sua storia

Lillo si chiedeva (cioè su skype dialogando con me):  chissà perché Valentina ha reagito così ?

In my opinion…

Lillo è carino, sembra pure uno che ci sa fare…di quelli che sanno tirarti in mezzo nel modo giusto, cioè gentilmente ma facendoti ridere

E Lillo con Valentina non aveva una storia….

cioè risalendo a ritroso il suo racconto…

Non è che magari la Vale una storia con Lillo magari la voleva?

e magari sapeva che Lillo non la voleva…

magari quella sera aveva pensato di farsi i cazzi suoi… “magari si ingelosisce anche” pensava la Vale…e infatti gli scrive di tutti quelli che ci sono alla festa e che si sta divertendo…. ecc ecc

poi però alle due di notte… siccome, nonostante la cena e il vino, sta ancora pensando a lui…gli scrive

è irrimediabilmente già ubriaca

finiscono a farlo nel campo di grano…

l’incazzatura per i graffi forse è da ascrivere al senso di colpa che lei nutre nei confronti di se stessa?

non lo doveva chiamare

se uno/una non ti vuole interamente, mentre tu speri di essere colta anima e corpo

cazzo non richiamiarla/o

neanche in preda ai fumi dell’alcool

è uno di quei casi in cui è inutile insistere

(e poi se pure io ho smesso di insistere col principe

chiunque può farcela)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DczZh43zO8U&w=420&h=315]

Lillo in discoteca

Qualche tempo fa mi ha scritto Lillo alla mail del blog

Il nome l’ha scelto poi lui

(“Per il nome vedi tu, Lillo, Maurizio, Alberto…… Basta che sia il nome di un comico che fa ridere!!)

La sua prima mail indicava solo un link:

Si tratta di un video molto carino e divertente… in linea con gli argomenti trattati sul mio blog

Incuriosita gli ho risposto domandandogli se qualche storia da raccontare ce l’aveva pure lui

E così Lilllo mi ha mandato questo racconto:

 

“Ecco una storiella: vado con degli amici a riccione x il fine settimana in discoteca. Solita serata beviamo un po’.. Conosco una ragazza (molto precisa ma carina) ci mettiamo a parlare fuori e poi decidiamo di andare a fare colazione, mentre andiamo al bar lei mi chiede che intenzioni ho con un tono che non mi piaceva, e mi dice che ci sono 2 alternative :

1. Ci conosciamo meglio questi giorni (mai visti prima pero’ ci piacevamo)

2. Facciamo sesso e non ci scambiano nemmeno i numeri..

Vista la situazione ho aperto subito la busta n.2 , e li’ lei mi dice “risposta sbagliata sei un deficiente!!” con faccia schifata..

Allora io senza perdermi d’animo dirotto il discorso sul fatto che ho fame e che devo assolutamente mangiare, cappuccini cornetti marmellate..

Andiamo al bar, lei parcheggia molto scazzata e si mette a parlare con le sue amiche che intanto erano arrivate  (mi guardavano un po’ così .. Non so cosa le aveva detto 🙂 )

Stiamo 10 minuti e riesco a convincerla (voleva lasciarmi al bar) a farmi portare dai miei amici per tornare a casa..

Appena in macchina, le ribadisco il concetto della busta n.2 (mi piaceva molto la storia della scelta sbagliata) e finalmente dopo molte resistenze si decide ad ” aprirsi ” ed iniziamo a baciarci a spogliarci, solo che le faccio notare che eravamo di fronte al bar dove c’erano le sue amiche, ma visto che faceva finta di niente ho continuato.. Le tolgo tutto! e lo facciamo in macchina a 2 metri dalle sue amiche (e altri 20) che mangiavano (fortuna per lei i vetri che si appannavano..)

Ci spostiamo, andiamo in un posto più’ tranquillo in campagna, ed abbiamo continuato bene, poi mentre mi accompagna dai miei amici mi dice che veramente era meglio non scambiarsi i numeri di telefono, perché le avevo fatto fare una figura di merda di fronte al suo bar, e le stavano arrivando chiamate e messaggi da un po’ troppa gente che l’aveva vista prima. Allora rispettando la scelta n.2 fatta prima ci siamo salutati così come ci eravamo conosciuti.

Fine :)”

 

 

La morale della sua storia?

non la so (scrivere con precisione…o diciamo ora non ne ho voglia, sarebbe troppo lungo),

ma sicuramente riguarda le donne…

ognuno (anzi ognuna) può cmq facilmente risalirne il senso…

 

Anche la canzone è un suggerimento di Lillo:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=te2FtMFsSrI&w=560&h=315]

Lettori/Scrittori: PT (promoting himself) Part2

“ma quindi con la quarta tipologia qualche scambio interessante l’hai avuto!?.. cioè “poi chissà”?
io ho provato solo tinder, a parte aver sbirciato le altre piattaforme ma sul versante gay dal profilo di un amico..
mi piace tantissimo quello che dici a proposito dell’essere promoter di se stessi (capisco perché anch’io mi sento allo stesso modo)
cosa che mi pare invece in contro tendenza nell’universo maschile..cioè molti fanno i duri…quelli che non devono chiedere mai (figuriamoci iniziare una chat… o invitarti fuori…), ma allo stesso tempo sono super narcisisti..cioè insicuri…
ovvio che ti pubblico in anonimato!!
hai un nick di preferenza?”
e lui:
“Risalgo la china delle domande/riflessioni dal fondo. Ho pensato di prendere in prestito uno dei nick che utilizzavo in passato poi mi son detto “perchè non coniare un soprannome nuovo che dia un taglio più appropriato alla conversazione intavolata?”. Giocherò con l’unica lingua straniera in cui mi destreggio discretamente bene: Puzzled Together (PT). Puzzled, perplesso insieme (together) a colei che aprirà quella porta e si troverà di fronte un individuo che non conosce; ma puzzled allude anche alla sensazione di disorientamento e di confusione che ti coglie davanti ad una persona potenzialmente interessante (quarta tipologia). Infine, la parola puzzle richiama il divertimento di comporre centinaia di tasselli inizialmente messi alla rinfusa, cercare di incastrare i pezzi uno con l’altro seguendo il disegno originale… Carattere, sfumature, pregi e difetti, le particolarità che rendono unico ciascun essere umano. Non è proprio ciò che compiono insieme due persone quando tentano di approfondire un rapporto?

Concordo con le tue conclusioni sul fatto che l’essere molto narcisisti sia collegato ad un’insicurezza di fondo. Non la naturale e classica palpitazione da primo appuntamento (per dare un’esempio concreto) ma intendo una sorta di appassimento. Ecco, può darsi che molti abbiano perso i petali e la ventiquattrore da promoter!!
Ebbene sì, ho avuto qualche scambio interessante con fanciulle del quarto tipo; non amo molto raccontare il mio passato. Non perchè quest’ultimo sia bieco o torbido ma ritengo sia più benefico vivere nel presente. Mi concedo uno strappo. L’incontro più significativo è avvenuto con A2 (nessun perchè please), nell’estate del 2010… Stavo attraversando un periodo di stallo con l’università quando conobbi A2 e scoppiò un amore straordinario. Un amore è valido se permette di realizzarsi, di dare il meglio di noi stessi e così fu. Purtroppo però la forza dell’amore si scontrò con sue problematiche di natura psicologica che pian piano uccisero la relazione. Superare quelle problematiche era l’impresa impossibile; impresa affascinante (specie perchè era un’impresa incarnata da un bel viso, fisico e da deliziosi modi di fare) ma di fatto sterile. A2, affondata

PS: davvero hai studiato filosofia come riporta il blog? Secondo me no. Sarebbe carino tracciare una linea a matita, tipo questa ——— oltre la quale Serena(non)mente ;-)”

 

 

allora…

effettivamente non ho studiato proprio filosofia, ma comunque stavo nella facoltà di lettere e filosofia, e giuro che di filosofia ne ho studiata tanta (anche se magari non sembra)

anyway

entrambe le categorie (narcisisti e promoter) rappresentano uomini che credono in se stessi (o almeno più ci credono per davvero e più riescono nel loro ruolo)

ma differiscono in questo:

i narcisisti per natura snobbano i tuoi desideri (esistono solo i loro)

i promoter per natura snobbano il tuo pudore

 

forse dovrei essere più pudica (parlo delle emozioni!)

forse dovrei farmi desiderare di più, dicono funzioni…

ma non ce l’ho mai fatta, ho sempre soprattutto desiderato…

 

sotto sotto PT (che mi sembra un gran promoter) nasconde qualche piccola ferita che gli conferisce quel tocco di nascisismo che non guasta

cioè

se il narcisismo lo tiriamo fuori con ironia per raccontare di quegli aspetti anche amari della vita è una cosa bella e che fa bene (perché anche un po’ ci protegge dagli sguardi indiscreti)

se invece lo tiriamo fuori per nascondere l’insicurezza, uccide qualsiasi cosa nella relazione con l’altro

 

perché poi il bello semmai (anzi quasi sempre) è la via di mezzo

e cioè (almeno nel mio caso) riuscire ad essere timidi senza pudore

😉

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DDjlaN-X8-0&w=560&h=315]

 

Lettori/Scrittori: PT (promoting himself) Part1

a volte dico che sono la badante dei miei genitori, ma non è vero, lo dico con ironia… cioè proprio a loro lo dico, per farci due risate… se lo dicessi con sarcasmo sarebbe invece una cosa molto triste e fredda… a volte le difficoltà della vita trasformano l'(auto)ironia in sarcasmo, e fanno diventare narcisisti. cioè narcisisti a causa delle emozioni che nel percorso svolto ci hanno messo in difficoltà, difficoltà che a volte diventano dei macigni e non ci danno più la cifra del bicchiere mezzo pieno…bensì di quello mezzo vuoto… cioè non dico narcisisti per il proprio aspetto fisico

arroccati forse è più appropriato, ma visti dall’interno

perché dall’esterno, ad uno sguardo superficiale sembra solo narcisismo…

anyway

molto spesso nelle interazioni online su tinder (come nella vita reale di tutti i giorni) ho incontrato questo narcisismo (opposto e contrario secondo me al problema femminile riguardo l’acidità… ne parlavo molti post fa)

ultimamente mi sono scritta con uno, che alla fine non ho incontrato…

voleva a tutti i costi che ci incontrassimo a casa, o la mia o la sua, cioè contravvenire alla mia regola che ci si conosce fuori casa, in mezzo alla gente

(cioè manco per il principe ho contravvenuto…)

e niente, non c’è stato verso né di convincere me né di convincere lui

è ovvio che avevo ragione, e non lo sto a spiegare, perché è proprio talmente evidente che farlo vorrebbe dire indebolire la ragionevolezza del mio ragionamento

ma la cosa che vorrei sottolineare è il tono della conversazione (prolungata per più di una settimana) su questo argomento… cioè del vedersi fuori

lui non insisteva, seppur ogni tanto mi cercasse (seppur gli avessi detto che non cambiavo idea)

da parte mia ho provato a corteggiarlo, dico apertamente e con ironia per non metterlo a disagio ma sul serio, per vedere se i suoi petali si schiudevano, ma niente

in realtà non penso sia un soggetto pericoloso, e non credo che gli importasse davvero di incontrarci all’interno di 4 mura domestiche, quello che gli interessava, anzi sembrava proprio un bisogno, era di fare come diceva lui.

i narcisisti hanno questo problema che non riescono a chiedere, perché nella loro logica questo inficerebbe la loro perfezione

d’altra parte quando qualcuno non fa come loro si aspettano (o pretendono) si trovano in difficoltà… non potendo chiedere… possono al limite snobbare quello che così si trasforma da un rifiuto ad una diversa visione delle cose… una visione che però loro ovviamente non capiscono né condividono e che anzi tentano di mettere in discussione sul piano della logica..

cioè lo stesso piano su cui è evidente che ho ragione…

WTF?!

ecco questi sono i narcisisti

ma mica tutti uguali, a ciascuno il suo… io addirittura due…l’angelo e il principe erano entrambi un filino narcisisti ma con due approcci alla vita (e quindi anche al loro narcisismo) totalmente opposti (tipo cielo e terra)

i narcisisti secondo me si oppongono ad un altro genere d’uomini di cui PT (spiegherà lui stesso in mail la ragione del suo nick) mi ha involontariamente suggerito una denominazione… e cioè i “promoter di se stessi”

io (anche se non sono un uomo) temo di stare tra i promoter.. (cioè non sono ancora riuscita a trovare una buona via di mezzo…ma cioè soprattutto il problema dell’acidità non ce l’ho) …

per capire meglio il mondo dei promoter (a cui sento quindi di appartenere) uso le parole di PT perché ne incarnano una versione stemperata che io ancora non ho guadagnato nella mia esperienza

mi ha raccontato con leggera e simpatica ironia le sue esperienze con il dating online

nella prima mail cmq è rimasto su un’ironia vaga, nella seconda invece si è aperto di più..

anyway

l’ironia di PT è una buona via di mezzo…

“Ciao… Serena(?!) Il nome non fa la monaca e il blog mi ha sicuramente incuriosito, così ci tenevo a lasciarti il mio punto di vista su questi mondi paralleli partoriti dal web: chat o messaggistica o whatever!

Tinder è stata un’app che mi ha accompagnato ad aprire una finestra sul tuo oceano di pensieri (niente di più per ora)… Tuttavia sono familiare con applicazioni apparentemente un pochino più sofisticate ma dallo stesso denominatore comune. Di tanto in tanto ho usato Badoo, Meetic, Adotta1ragazzo, ecc. e da uomo, disperso in una folla virtuale di tanti altri uomini pronti ad accaparrarsi le attenzioni delle fanciulle di turno (solitamente in numero minore rispetto ai fanciulli), mi son spesso visto come una sorta di… Promoter di me stesso! Hai presente uno di quei venditori porta a porta che suonano al campanello e appena apri iniziano ad articolare frasi che ci vorrebbe la moviola per discernere una parola dall’altra?!
Driiiiin! Suono una volta sola, due è segno di insistenza, tre maleducazione. Dito pigiato non troppo a lungo, un messaggio poema per iniziare una conversazione è una zappata dove non batte il sole.
Sovente non mi aprono, cioè non rispondono. Magari sono ai fornelli a cucinare (ovvero impegnate con altre conversazioni), magari non sono in casa (il sito le dà connesse ma in realtà hanno chiuso il programma da un pezzo) o… magari mi hanno visto dal foto/citofono e non sono di loro gradimento.
Alcune invece, per coincidenze varie o per ispirazione, girano le chiavi nella toppa e… “ciao, Maria/Elena/chipiùnehanemetta piacere!”. Ed è nelle parole strettamente successive che ti giochi il 60 % del lavoro! La porta è aperta ma accostata, mai spalancata. Parte il dialogo… E ci si ritrova fondamentalmente davanti a sei tipologie di utenti:
– parli (o meglio, scrivi), sei partito di buona lena ma non cavi una risposta dal buco e ad un certo punto… BAM, porta chiusa in faccia!
– parli ma dopo uno scambio di messaggi realizzi che stai cercando di rompere il ghiaccio con una che ha fatto divano-porta solo per sgranchirsi le gambe (nel suo dizionario chat = perdita totale di tempo).
– parli e parti per la tangenziale (cioè ti descrivi in maniera un po’ più accurata) ma… Non scatta la molla, ritenta sarai più fortunato!
– parli e imbocchi la tangenziale, poi l’autostrada (di solito riesci a scambiare un contatto più personale rispetto alla chat del sito di turno) poi chissà…
– parli e raccogli risposte talmente striminzite che trasformano il dialogo in un monologo… In questi casi sento la porta richiudersi alle mie spalle perchè me ne sono già andato da un pezzo.
– interagisci che sembra di essere in un’avvincente partita di ping pong, equilibrata e combattuta (se mi passi il termine). Poi la pallina va persa, lei sparisce… L’unica regola che mi son sempre dato è “rimanere me stesso”. Puoi presentarti, ammiccare, stuzzicare… Ma con il mio modo d’essere ripiegato nel depliant informativo che lascerò a quest’ultima signorina che ha aperto. Lo troverà se e quando tornerà e magari ci scapperà la rivincita!

Spero di averti regalato un sorriso, la medicina più sana che possa esistere!”

 

sì è vero mi ha fatto sorridere, più volte… ecco ma in questa lista della spesa ho subito notato un ingrediente speciale… il quarto per la precisione, abilmente nascosto nell’indicizzazione…

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=JLFOrcxokAo&w=420&h=315]