Lettori/Scrittori (io, Tommaso e PT)

Ho ricevuto un altro contributo
Ma che bello!
Mi ha scritto PT (puzzled together) (il nick l’ha scelto lui)

E poi mi ha risposto ancora Tommaso con una prosa da togliere il fiato

La prima riflessione prima di postare i loro pensieri e’ che Tommaso e PT (a parte che si chiamano nello stesso modo) scrivono  entrambi benissimo..anche meglio di me (non che ci vogliano chissà quali abilità.. io punto al contenuto 😉 )

Ma che cosa fantastica..questi abili scrittori che mi regalano momenti di lettura speciali

Anyway

Stamattina (cioè ieri mattina) ero al bar a bere un caffè e a mangiare una cosa, il bar vicino all’ufficio, che poi non è neanche il più vicino ma è quello che fa questi panini fantastici..

Me la chiacchieravo col barista..di musica..mentre la radio mandava una canzone..

lui fa: e’ tornata! Chiara!

e io: ah chiara di Paola e Chiara..

E lui: no! Chiara di x factor

E io: no vabbe sono out

E’ vero, sono out, e a milano se lo sei è evidente…

non ricordo i nomi dei locali e degli eventi più importanti (né a milano né in nessun’altra parte del mondo), i nomi dei posti famosi di villeggiatura, i nomi delle persone famose, né riconosco i loro volti…non ricordo i nomi degli ultimi film in cartellone, non so qual è il colore che va quest’anno, non sono capace di vestirmi alla moda… oltre il colore intendo (ma secondo me cmq mi vesto bene), non conosco le storie di cronaca nera (o rosa)…

cose così… insomma mi sento tagliata fuori dalla cultura pop, ma non perché l’abbia snobbata volontariamente…

d’altra parte le nicchie mi piacciono, ma non una in particolare, anzi mi piace attraversarle… trasversalmente (cosa che ad un purista -cioè il tipico frequentatore della nicchia- sembra un atteggiamento quantomeno bizzarro)

quindi non è che non ascolto musica, non guardo la tv, non leggo o non vado a ballare… o al cinema

in tv guardo due programmi ad esempio (oltre le inchieste giornalistiche che mi piacciono da matti)

cuochi&fiamme (perché la trasmissione e’ divertente e interessante e perché uno più figo di lui non esiste)

e poi s.o.s. tata (che non sembra ma è un programma molto serio che se tutti guardassero vivremmo in un mondo migliore)

 

mas grandeza

 

anyway

non faccio pubblicità a nessuno, ma volevo raccontare qualcosa di me

quindi non sono mai stata molto alla moda, almeno a milano

perché invece fuori (ad esempio dove sono andata a frequentare l’università) ero quella più alla moda di tutti… cioè solo per il fatto di “venire da milano”

la cosa mi ha lasciata sempre perplessa, oltre che un attimo dissociata…

questa cosa dell’essere alla moda, o invece sfigati, è secondo me qualcosa su cui riflettere: è un meccanismo psicologico che ci limita sia in un senso che nell’altro

come nella cultura… massa o nicchia? o nelle interazioni (sesso o relazione)

che pppalle

bisogna almeno su noi stessi fare un passo indietro..

cioè teniamoci pure i sentimenti di appartenenza, alla massa o alla nicchia

ma poi almeno sulle scelte che riguardano le persone con cui ci troviamo ad interagire occorre fare un passo indietro (e uno in avanti)

cioè

1- non giudicare, almeno non subito, che ne sai di chi è la persona che hai di fronte?…cioè appunto è importante conoscersi…cioè non il risultato, quanto il processo…proprio farlo, non tanto per averlo fatto -e quindi per poter poi giudicare- quanto per continuare a farlo perché è una cosa bellissima (se sai sceglierti le persone con cui passare il tempo) che ti appassiona e non ti lascia mai annoiato

2- e poi proponiti, osa…spenditi con coraggio e voglia di farlo, cioè almeno provaci

per questo secondo punto uso la prosa di tommaso:

“Ci sarebbero gli Interpol a gennaio, ma tutte le volte vai e vieni, albergo, treno e co, prendi ferie, spesso mollo l’idea. E’ che non dovrei farlo. Dovrei buttarmi. Dovrei non pensare. Dovrei imparare a dire di no. Dovrei cambiare, mettere una camicia nuova. Ci sto provando in questo periodo, piccoli passi, come in un allungo dovuto a tante cose. Non è stato un vero strappo, ma la somma invisibile di tante piccole ferite. Parlo di più. Dico di più quello che penso. Di fondo sono sempre io, ma uno ci prova. Deve provare. Deve. Cambiare. Tentare. Sperimentare. Coltivare. Sorridere. Una carezza. Un bacio. Uno sguardo d’intesa. Una pacca sulla spalla. Un abbraccio o un ti voglio bene. A voce alta. In grassetto.Sottolineando. Incoraggiando. Respiro dopo Respiro.La chiave è la tenerezza (oltre a prendersi in giro) e in questo ti sottolineo tre volte, come un passaggio di un libro che non si vuole dimenticare e si finisce per fare la piega all’angolo della pagina. Chisseneimporta (tuttoAttaccato) della precisione, un libro va letto (vissuto) no ? :)”

ecco siccome tommy è così bravo a scrivere, il blog glielo farei scrivere a lui..

(come a tutti quelli che vogliano cimentarsi!)

anyway

mi ha scritto anche PT

e a lui dedico il prossimo post

perché questo inizia a diventare già un po’ troppo lunghino…

e perché anche la sua prosa merita uno spazio dedicato

 

presto il blog cambierà…

indirizzo, grafica e anche titolo

(pur di evolvere si va avanti)

sta volta mi metto giù carina e provo a propormi meglio

😉 senza far finta che della cosa non me ne importi

(ma questo è l’argomento del prossimo post)

 

ho poi conosciuto una persona, dal vivo intendo, dopo averla incontrata su tinder.. ed è successo tutto molto in fretta…non parlo del sesso…ma una cosa per volta…

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=hZmLdBOS2aI&w=420&h=315]

 

 

 

 

tinder/tender (part 1)

giornate difficili…
su tutti i fronti, in tutti i sensi
quando qualcosa va male poi a ruota tutto il resto…
l’ultima: allagamento improvviso in casa…
che pppalle
anyway
poi arriva sempre qualcosa a perturbare le cose
questa volta positivamente però
mi ha scritto tommaso… ma sulla mail del blog, raccontandomi un po’ la sua esperienza tinderiana….
che bello… connessioni appunto
la sua prospettiva non credo si allontani dalla mia, anche se però lui tinder per ora l’ ha solo scaricato… e non scrive a nessuno
(nel frattempo però ha scritto a me)
siccome poi è uno che scrive bene… cioè sia di forma che di sostanza…
e siccome gli ho chiesto il permesso… posto i suoi pensieri…

Questo è il primo msg che mi è arrivato:

(decurtato di qualche frase che mi sono tenuta per me… un editing però che non stravolge il senso delle sue parole!)

“È da qualche settimana che volevo scriverti due parole. Oddio scrivere ad una persona che non conosci, non è strano ? O forse non così tanto ? Col blog è diverso, è un reminder personale. In ogni caso trovare la mail, è stata l’occasione per farlo.

Incuriosito dall’evolversi del racconto, e colpito da quel tuo solare stream of consciousness, ho letto del principe e dell’angelo. Pur dubbioso e pensieroso, è un po’ per quelle tue pagine che sono arrivato a tinder (laddove tinder mi aveva fatto arrivare alle tue pagine). Infondo sembra un gioco innocente, che male mai potrà farmi ? Basta pensare e analizzare tutto, vedendo gli altri sembra così facile, no ?

La realtà (diversa) è che non ho ancora avuto il coraggio di iniziare una chat. Che dire ? Cosa raccontare ad una perfetta sconosciuta ? E’ (quasi) come ritrovarsi a cena con estranei, senza i tuoi amici a rompere il ghiaccio. Si spera sempre che qualcuno inizi a parlare per primo :_D

Infondo credo tu abbia ragione. Ormai piegati alla logica della solitudine come “malattia”, appena incontrata una persona e usciti una volta o due, ci si autoconvince che sia la persona giusta. E si sta “insieme” (parolone) senza nemmeno conoscersi, o mettendo la testa sotto la sabbia “perchè infondo quando siamo assieme, stiamo bene” (credendo che questo basti). Ecco, forse una chat (“forzata”) prima di un’eventuale incontro, può fare solo bene. Alcuni paletti vengono messi, un territorio comune stabilito, e nessuno deve necessariamente compiacere l’amica/o comune che ha presentato l’occasione come la panacea di tutti i mali (“questa sarebbe perfetta per te”… Posso deciderlo da solo, o no 😛 ? ).

Ecco, da qualche parte eri curiosa sull’esperienza tinderiana altrui. La mia in brevissimo dopo 2 giorni. Due settimane per (tentare di) installare la app seguite da due ore di swipe a sx e dx senza soluzione di continuità. Ho trovato una persona che conosco nella “real life” (uno dei miei timori per certi versi). Al momento nessuna chat iniziata: immagino che la prassi sia prima o poi bloccare i silenziosi (leggasi me) 😀 A proposito ma i messaggi mandati, se si è offline, arrivano al nuovo login come ogni altro programma di messaggistica, giusto ?

Ah, se ti stai chiedendo cosa cerco su Tinder beh è facile: una storia da ascoltare e una storia da raccontare (non necessariamente in questo ordine). Senza iniziare una chat la vedo dura ragazzo mio (penserai) eheh 😛

A presto,
Un tuo lettore”

Ora la mia pausa pranzo è finita… proseguo nel prossimo post… con la mia risposta e la sua contro-risposta…. e con qualche pensiero che ora corre troppo veloce nella mia testa per riuscire ad acchiapparlo e trascriverlo…

La canzone che posto è un suggerimento (involontario) di tommaso

[vimeo 5924673 w=500 h=288] <p><a href=”http://vimeo.com/5924673″>Lisztomania</a> from <a href=”http://vimeo.com/burnashburn”>Alena ‘Ash’ Heath</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>