In salute e in malattia (un altro post corto dedicato a Tony)

Il principe è tornato, non so tipo resuscitato, perché tra l’altro ha fatto pure un incidente. Forse per questo mi ha ricontattata. Che poi in realtà gli ho scritto io, ma perché lui mi continuava a mandare msg subliminali su fb, quindi gli ho scritto: “rinnovo l’invito a chiamarmi piuttosto che mandarmi msg subliminali (che cmq adoro)”. Ed è ripartita la chat. Cioè la nostra lunga contrattazione circa i termini di una nostra eventuale relazione. Gli ho chiesto se almeno i dettagli si potessero decidere face to face, vedendosi. Ma lui preferisce fare tutto per iscritto, alla vecchia maniera, analogica, cartacea (anche se appunto stiamo in chat). Sembra paradossale effettivamente magari lo è da una certa prospettiva, ma dalla mia forse davvero no. Anzi quasi mi rassicura, mi sento lucida e serena 🙂 nel poter contrattare. Cioè discutere, confrontarsi. Senza neanche l’ombra della paura di soffrire. Cioè si tratta di scegliere. Cioè proprio quando riesci a farlo, prima è terribile scegliere. Cioè prima di scegliere è terribile provare a farlo, soppesare le situazioni e prendere una decisione. Ma quando lo fai, non hai più nulla da perdere. E finalmente sei libero.

Finalmente credo di avercela fatta, aldilà dei risultati della contrattazione quindi. Che poi il risultato lo decidono sempre le tempistiche…tipo anche le coincidenze, cioè i dettagli. le tempistiche sono l’unica cosa che non possiamo quasi mai scegliere, cioè sono un limite, ma è anche confortante pensare ci sia un limite no?

Qualche giorno fa, tipo settimana scorsa, vedevo per la prima volta un film che inizia con un piano sequenza incredibile, famoso ma giustamente perché essere riusciti a farlo a me sembra un miracolo. Cioè hanno proprio riprodotto la vita…perché in un piano sequenza così tutti gli aritifici della rappresentazione formano qualcosa che va oltre l’artificio…si tratta forse più che altro di perfezione…anyway…

Stavo in soggiorno con la mia nuova coinquilina, sto ospitando un’amica pugliese a milano in cerca di lavoro. Lei cenava, io non ancora….volevo iniziare a vedere il film, che sapevo iniziava proprio da quel famoso piano sequenza, ero molto curiosa di vederlo. E così coinvolgo federica…e così ce lo guardiamo insieme quel piano sequenza, tutt’e 2 per la prima volta.

Tutto questo forse a voi che leggete non dice nulla

Ma a te Principe… che magari stai leggendo … qualcosa lo direbbe…

Ma il principe è anche un po’ paraculo

E non l’ammetterebbe mai che tutto questo ha un che di sorprendente

Quindi lo scrivo a voi che leggete e magari siete meno paraculi:

a volte le coincidenze sono più che semplici coincidenze…

lasciatevi andare

fregandovene della paura di sembrare un po’ fuori di testa

 

Anche se a casa non portate nulla, ne vale la pena

Perché è una diversa prospettiva da cui osservare la propria esistenza

 

A me Elisa non fa impazzire, ma questa canzone….

 

[vimeo 8580771 w=500 h=225] <p><a href=”https://vimeo.com/8580771″>ti vorrei sollevare</a> from <a href=”https://vimeo.com/user1180284″>alevideos</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p> 

Lettori/Scrittori a confronto (Alessio e ilSanto), io invece sono senza parole

Oggi ho deciso di imbarcarmi in un’analisi comparativa

Ho ricevuto una mail qualche tempo fa da un lettore che vorrei mettere a confronto con un commento postato qualche giorno fa alla pagina “cos’è tinder” del blog

Iniziamo con il commento:

“Leggendo l’articolo mi sono imbattuto in frasi come “si è scottato”, “magari fai ANCHE sesso”, “i maschi sono timidi e rimandano gli appuntamenti”, “la gente cerca di nuovo l’amore”…..ommioddio…….l’amore su Tinder? L’AMORE SU TINDER?!?!? Ma ci rendiamo conto che Tinder esiste solo ed esclusivamente per fare sesso?! Per scopare?! In Italia siamo una massa di imbecilli (*) praticamente in tutto e quindi la cosa va in maniera diversa, ma l’obbietivo di Tinder è quello! Tu hai voluto ricamarci sopra una bella filastrocca per farla sembrare una cosa carina, e ti giuro che mi fai anche tenerezza, ma sappi che non è come dici tu! Se hai qualche amico che ha provato Tinder per trovare l’amore, o peggio, un amicizia…suggeriscigli di farsi vedere da un dottore della mente, perchè per fare quelle due cose ti conviene coltivare una vita sociale sana, e non andarle a cercare su una piattaforma sviluppata per facilitare l’accoppiamento tra umani

Ahah che spasso”

 

(* CENSURA: scusami ilSanto ma hai usato una parola non offensiva in senso offensivo e almeno qua l’ho levata)

 

la mia risposta:

“ovviamente non sono d’accordo con quello che dici ma ti ringrazio per il contributo (nel prossimo post ne parlo!)

ovviamente disapprovo inoltre l’utilizzo che fai della parola “handicappati”
io non elimino il tuo commento (ma anche perché …scusa…a mio parere l’abuso del termine nuoce innanzitutto alla tua immagine e al msg che volevi esprimere)

se qualcuno però che legge si sentisse offeso mi scriva ed il commento verrà eliminato”

poco dopo aggiungo:

“dimenticavo….non apprezzo neanche (scusa la sincerità) la facilità con cui approcci all’argomento salute mentale…”

 

ecco ma poi ho pensato che forse la cosa migliore era controbattere alSanto attraverso le parole di un altro uomo…visto che poi è proprio lui che tira in mezzo gli altri uomini

e quindi vi propongo le parole di alessio che mi ha scritto alcune mail. Copio/incollo una parte della prima. Anche se non l’ho mai incontrato a me non sembra un imbecille, né un pazzo.

“Ciao Serena,

eccomi qui dopo mesi che ho scoperto il blog, un po’ per caso, e dopo un po’ di mesi che pensavo di scriverti.
Mi sono avvicinato al mondo virtuale perché attratto dall’incontrare persone “lontane”, diverse, fuori dai canali accessibili, persone che a cui arriveresti solo con un balzo virtuale, un balzo fuori dal tempo che va oltre i limiti geografici e oltre le connessioni umane… (amici di amici..ecc).
Ho avuto qualche esperienza, ognuna molto diversa dall’altra, ma mai (o quasi..) mi sono pentito di un incontro. Non so.. qualcuno dice che “gli incontri sono il sale della vita”, nessuna altra frase riassume in 4 parole quello che penso. Lo riconosco, sono forse estremista, ma l’idea di incontrare un persona interessante, magari sconosciuta, mi piace.
Non ho sempre fatto incontri memorabili, ma tutte le volte (o quasi) sono tornato a casa con qualcosa, piccola o grande che sia.. ne è sempre (o quasi) valsa la pena.
Ho trovato ragazze alla ricerca di marito, di sesso, di una relazione, una stolker-psicopatica! Esatto non li trovi solo te.. ;-).. ecc..
Sai cosa non ho mai trovato??? Non ho mai trovato nessuna che arrivasse all’incontro… per l’incontro.. in testa avevano già quello che volevano da me, non parlo in senso assoluto ma comunque l’idea era quella. Non ti nascondo che forse è per questo che nessuna mia ha mai coinvolto mentalmente al 100%.
Io ho un approccio diverso..
Il virtuale mi attrae, ma lo vivo come un aperitivo, sono una persona fisica, ho bisogno di un contatto anche solo visivo per instaurare un feeling completo.. Senza, la scintilla virtuale finisce per affievolirsi, quindi cerco di coglierla..
Sono sempre stato convinto che il tempismo è tutto, purtroppo. Percio’ cerco di non rimandare, ma di organizzare, che è molto diverso.
Se c’è feeling, di qualsiasi tipo, perchè non vedersi? Ecco , io ho sempre incontrato persone con questo spirito, non sono mai partito con l’idea della relazione, del sesso, o chissà cosa… sono sempre partito con la curiosità di conoscere una persona che valesse l’incontro, senza farmi troppe domande, senza pianificare, solo per il piacere di prendere un caffè.. solo per guardarsi negli occhi, vedere espressione, carattere.. fare una risata insieme e capire se quel feeling ipotetico è stata una visione.. o no.
Perciò i miei incontri non sono sfociati tutti nel sesso, ho trovato anche amicizia, comprensione, condivisione, ho trovato qualche persona speciale.. e una stolker-psicopatica.. che cmq è stata una esperienza. 🙂

 

Volevo risponderti Santo…davvero…subito

Ma poi ho lasciato correre

E volevo scriverci un articolo, ma davvero non ne avevo molta voglia…chissà perchè

Boh forse poi chissà …

magari è stata più la dipartita del Principe ad avermi lasciato così

Senza parole

 

E forse Principe davvero va bene così

Va bene lasciarci andare (via), ciascuno verso il proprio destino

Smettiamo di insistere

(ma senza dimenticarci!)

 

E sarà bellissimo così

senza parole…

 

il nostro

sarà per sempre un bacio virtuale

 

 

 

che poi virtuale davvero mica ha un brutto significato

 

cioè tipo viene da virtus….

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=CctHKU4Lvwo&w=420&h=315]

se abbiamo fatto l’amore diciamo che abbiamo scopato perché è meno drammatico [cit]

Ieri sera sono uscita…è stata una serata lunghissima…dalle sei alle tre di notte.

A parlare con amici. Si sono addensati nella lunga discussione un sacco di argomenti di cui… non so… m’è venuta voglia di scrivere.

In particolare un racconto che pare proprio una storia romantica, anche se non si sa come finisca. Ma non mi riguarda. L’ascoltavo ieri…che poi appunto di storie, ieri sera, se ne sono raccontate tante. C’era pure un addio al celibato…l’amore era nell’aria. Ma partiamo da questa.

Si vedono tutti i giorni, lui non è proprio il suo capo però è uno avanti a lei nella scala professionale diciamo. Sa fare bene il suo mestiere e ovviamente quando uno sa fare bene qualcosa si attira le attenzioni circostanti, dei colleghi, dei superiori e anche dei sottoposti. Che se poi sono giovani, carine e curiose…

Insomma si vedono ogni giorno e siccome lui non è proprio il suo capo possono scherzare, chiacchierare senza paranoie. Ad entrambi piace un sacco la presenza dell’altro, alleggerisce l’esistenza, apre uno spiraglio verso la fine del tunnel….oppure è tutto un miraggio? È tutto solo virtuale…cioè più che altro è immaginato (amori immaginati)?…chissà, fa paura ma poi torna subito la leggerezza di poter scherzare insieme.

Scherzare insieme tra le tante pratiche che si possono adottare per passare il tempo è forse una delle più intelligenti perché appunto alleggerisce il peso della vita, e ci vuole un sacco anche quello nella vita appunto.

Anyway

Ridono, scherzano…piccoli scherzi, battutine sceme, qualche pizzicotto…

Ovvio che Oltre si sta costruendo anche altro…ma c’è bisogno di farlo mentre ci si distrae perché le cose non sono così semplici come sembrano ed affrontarle a volto scoperto evidentemente non è possibile, per nessuno dei due.

Lei è fidanzata, da sempre. Lui è insicuro, da sempre. Ma forse appunto le cose stanno per cambiare, per entrambi. Lui non ne può più e ha bisogno di esplicitare la cosa. Prima o poi sarebbe successo, cioè sarebbe successo che la pentola entrasse in pressione, ma appunto cosa succederà poi non si può dire. E’ un po’ un salto nel buio vero…tipo la pubblicità di cui raccontavo qualche post fa (uno bacia una tizia e sente come se si stesse buttando giù da un palazzo)

(L’avevo detto o no che è una storia romantica??)

La pubblicità potrebbe sembrare una stronzata ma invece ovviamente no…ci si ritrova dentro un interessante specchio della realtà che ci circonda…come un sunto del mondo (uno spot appunto) partorito dalle menti di un tot di persone che con diverse competenze e da diverse prospettive guardano, analizzano e postproducono il mondo circostante (per dire che non è che proprio lo producano) ma che lo fanno con uno stesso obiettivo…quello cioè di vendere un prodotto che potrebbe sembrare una cosa come dire un po’capitalistica, ma sì ovvio, però è anche una di quelle cose ancestrali del mondo…il mercato e lo scambio di merci…e le tecniche di convincimento…

ANYWAY

Anche il corteggiamento è una sorta di pubblicità di se stessi, self-marketing insomma

A lui ovviamente il mio consiglio è stato uno solo…è sempre alla fine lo stesso…

“si vive una volta sola, sfruttala”…

ma che poi … se accetti di saltare giù dal palazzo …t’accorgi che in realtà era tutta un visione…era solo un gradino…

ma il romanticismo fa quest’effetto spesso: altera le coordinate spazio-temporali e ti dà alla testa… da lì in poi diventa una sfida

la cosa più bella della mia storia col Principe è che sono riuscita a raccogliere la sfida…

tipo appunto ho affrontato un sacco di paure pur di venir fuori e mi sono impegnata per farlo bene

e di questo Principe io non smetterò mai di ringraziarti seppur da lontano e in silenzio

<3

cioè poi non so se lui pensa o ha avuto l’impressione che io sia uscita bene

ma cacchio ora l’ho capito (e non solo di testa, ma essendoci passata attraverso proprio ho sedimentato bene l’esperienza e ora la comprendo davvero)

se ti piaci perché comunque c’hai provato (e non parlo solo delle relazioni d’amore)

se ti piaci perché non hai mollato…e non hai mollato fino all’ultimo

se ti piaci perché hai saputo sfidare i tuoi limiti per arrivare a conoscerti meglio

se ti piaci perché sei riuscito a sfidare i tuoi limiti senza tradirli…cioè con coscienza e rispetto di te stesso

allora le sconfitte smettono di farti male e riesci molto naturalmente a lasciar andare quello che è giusto che scorra via, lontano da te

cioè le sconfitte non so più tragedie, finali angoscianti di film drammatici

le sconfitte diventano passaggi, snodi, curve…cioè incroci sulla strada

vincere o perdere, ottenere o dover rinunciare… non saranno più gli obiettivi e i bersagli

ma la via da seguire per continuare il viaggio (perdonate la retorica)

senza perdersi (almeno non troppo)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=pzQ82Ny1ToI&w=420&h=315]

Il Principe 3.0

Allora io e il Principe dopo mesi a rincorrerci finalmente ci siamo rivisti. Come le altre volte siamo stati bene, ma poi….

La nostra RELAZIONE (Principe: RE-LA-ZIO-NE) si caratterizza da lunghe, anzi lunghissime (chat di) paranoie. Ecco oggi poi l’ultima l’ho riletta e forse sono io quella che di più alimenta le paranoie. Ma credo che a lui piaccia in fondo il fatto che io sia un attimo ossessionata da lui.

Chissà se tutto questo è giusto. Anzi forse le cose giuste sono diverse e altrove. Ma puntualmente le occasioni giuste mi sfuggono o sfuggo io a loro, non so. Sembro allergica alle situazioni giuste, o appunto sono le situazioni giuste ad essere allergiche a me. Cioè diciamolo chiaro e tondo anche se non mi fa onore né la cosa in sé né dirla pubblicamente: le situazioni giuste scappano presto da me, e a gambe levate.

Quindi io adesso mi arrendo, non posso più inseguire speranze vane. Anzi devo fermarmi a vedere quello che rimane nella mia vita.

 

è così… sono terrorizzata nella questione principe…perché paradossalmente è l’unico che non è scappato…

ma lui questo (cioè che sono terrorizzata) non vuole prenderlo in considerazione. Però gliel’ho detto chiaro e tondo: “mi terrorizzi”

 

Che poi ovvio quello che terrorizza nella vita è altro… ma, ovvio, questo altro poi uno lo proietta dove gli fa più comodo, tipo su scenari che si prestano a caricarsi d’angoscia… un po’ come la storia del principe

 

Anyway

Lunghissime paranoie

Ma in fondo è così che si deve fare secondo me, sempre, o almeno ogni volta che decidiamo che valga la pena conoscere per davvero qualcuno. Non tralasciare nulla di sé e dell’altro.

 

E così progressivamente il principe diventa federico…fuoriuscendo dal mondo favolesco del mio blog

 

cioè una persona vera e propria, in carne ed ossa…non più una fantasia romantica

 

cioè sembra quasi che per raggiungere il principe, io debba farlo fuori…

 

Ci vuole spazio, tempo e pazienza

 

e non sempre funziona

è questione di tempistiche

 

cioè non puoi mai sapere alla fine chi (se e quando) riuscirà ad andare veramente Oltre

pur di incontrarti sul serio

 

Oltre la paura

e la virtualità delle percezioni

 

[vimeo 2125767 w=500 h=278] <p><a href=”https://vimeo.com/2125767″>Nantes by Beirut</a> from <a href=”https://vimeo.com/coolin”>Colin Skillings</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

0,2 02 e il Principe 3.0

 

Lo spignatto è tutta una questione di teoria. Poi certo la fase manuale è quella che regala maggiori soddisfazioni, ma solo se appunto viene dopo un lungo lavoro di concentrazione mentale. Cioè tutto sta nel comporre una buona ricetta.

Una delle cose più difficili della parte pratica è il dosaggio degli ingredienti. Mica facile pesare uno 0,2 di chessò un attivo particolare. Questione di gocce, o minuscoli granelli …

Qualche tempo fa pesavo appunto uno 0,2 di xantana…. e ragionavo su cose tipo l’importanza dei particolari, lo spazio del microcosmo…i frattali

Non so perché (cioè appunto non credo ci sia nessuna ragione fatidica a riguardo) ma quello 0,2 m’è rimasto impresso in mente qualche giorno.

 

(Ho avuto coi numeri alcune fissazioni nella mia vita)

 

Anyway

Finalmente poi arriva venerdì, ho un appuntamento, anche se tinder non c’entra niente, ma anche se il blog forse qualcosa sì.

Anyway

 

Finalmente dopo settimane mi prendo una serata di relax in buona compagnia.

Sono stesa sul divano, non ho idea di che ore siano. Mi godo il momento di pace che sto vivendo. Certo ovvio la pace è breve (sempre)…infatti sento un trrrrr… la vibrazione di un telefono

 

“È il tuo?” chiedo sperando non sia il mio

“No-no, è il tuo” dice lui guardando il suo nella mano destra, muto.

“È venerdì sera, sono passate le 10 non rispondo a nessuno” esclamo io da stronza acida

 

In realtà sono le due di notte, ma evidentemente ho perso la cognizione del tempo….

Lui è in piedi, vicino al tavolo e al mio telefono.

Butta lo stesso un occhio…continua a suonare…

 

“È uno 02”

 

Pausa di 2 secondi

 

improvvisamente capisco, smetto di fare la stronza e mi butto sul telefono

capisco…(0,2)…02 e la gravità della cosa…(dettagli)… insomma me la immagino

 

E’ stato importante rispondere (dettagli)

Non l’avessi fatto sarebbe stata una di quelle cose che poi ti rimangono come tanti piccoli sassolini nello stomaco. Soprattutto perché la scelta di non rispondere era stata volontaria e pure ponderata nell’acidità di quella frase “è venerdì sera, dopo le 10 non rispondo”

 

che stronza…non è neanche vero…anzi la mia reperibilità è proprio 24/24

 

Ma tutto sommato ora, con serenità di ragionamento, posso affermare che, forse per la prima volta nella mia vita, è stato maggiore lo stupore rispetto all’orgoglio. Cioè lo stupore verso chi non solo alla fine riesce ad andare Oltre (la sensazione leggendo il mio blog che io sia una “facile”), ma addirittura ti salva il culo, piuttosto che l’orgoglio acido di chi (come me in quel momento) si atteggia… barando… “non rispondo a nessuno…”

 

Così da quel venerdì sono tornata a frequentare gli ospedali…chepppalle…a dormire sulle sedie…

 

e così tutti giorni mi attraverso il centro di Milano (che è bello davvero!… questo però c’entra con una nuova lettrice/scrittrice che tra l’altro non so… vista la sua storia e altre cose… potrebbe essere la mia preferita)

 

 

sono stati giorni difficili e pesanti come macigni

ma anche intensi che mi hanno segnata profondamente

 

e nel bel mezzo dell’intensità…con un tempismo sempre fatidico….il Principe 3.0

 

“oggi e domani come sei messa? Lo so che non sei una pornostar”

 

no, non lo sono

 

(ma per te forse potrei anche diventarlo…)

 

ci siamo rivisti qualche giorno fa…6 mesi dopo

 

6 mesi che sono sembrati, a guadarlo negli occhi, un battito di ciglia

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Il1gDZzFCB4&w=560&h=315]

 

 

<3

Contro il Destino: Il Principe Reale e Il Palazzo di Vetro

Mi è capitato recentemente di frequentare il luogo di lavoro del principe.

Ecco io in questo ruolo da pedinatrice mica mi ci ritrovo bene…

È successo tutto un po’ per caso, proprio poco poco prima o dopo averci reciprocamente likkati su tinder…

Mi aveva contattato un ragazzo, collega di una mia cara amica, per aiutarlo in un progetto…nel frattempo matchavo col principe e quindi, andando a spulciare online quello che faceva nella vita, mi ero accorta che questo progetto era organizzato dalla stessa Organizzazione in cui lavora anche lui.

Poi io, per dirla tutta, al Principe l’avevo raccontata questa cosa del progetto:

“Ma sai che sto aiutando dei ragazzi per un progetto a xxx?”

Lui non aveva risposto tipo: “ah davvero? Ci lavoro anch’io a xxx”

Lui aveva commentato: “ah”

E siccome aveva fatto finta di niente, pure io avevo fatto finta di niente.

Certo allora non pensavo che l’aiuto che mi ero resa disponibile a dare sarebbe proseguito molto oltre.

E invece…

Ad un certo punto ci sono pure dovuta entrare…nel Palazzo dell’Organizzazione… e me lo sono visto lì…il suo nome scritto su una parete.

Ero lì con Nina…cioè per fortuna che c’era Nina con me…sembrerà assurdo e un po’ da pazzi, ma io con Nina ci dialogo (oook non per forza sempre a voce alta)  e questo aiuta

Eravamo quindi da sole io&nina davanti al suo nome

E pensavo:

sto stronzo…

vedi te…

che cazzo ci faccio qui

mannaggia

“vabbè nina… facciamo sta cosa veloce e filiamocela via”

in fondo non è che sono una che crede al destino

(perché sennò principe…)

cioè al massimo nel destino a posteriori

cioè credo nella possibilità di rileggere la nostra storia a ritroso e trovarci significati nascosti

ma no, nel destino a priori, non credo

anyway

“fai veloce e fila via”

ecco poi però, evolvendosi il progetto, i ragazzi mi hanno chiamata di nuovo e poi di nuovo…

e ci sono tornata al Palazzo…

siccome poi sono loro sembrata gentile, hanno pensato bene di ricordarlo nella presentazione del progetto che ora sta appesa sulla porta d’ingresso:

 

“Un ringraziamento a xxx xxx”

(cioè il mio nome e il mio cognome)

 

non so esattamente cosa mi metta a disagio di questa situazione

io non credo nel destino

però,

cazzo,

sembra invece che il destino voglia farmi passare per una così

per una che ci crede

w…t…f…?

 

anyway

 

in realtà la cosa interessante da osservare a proposito di uomini e destino è un’altra che non so bene come definire, ma credo che abbia a che fare con l’idea che gli uomini (forse quelli un po’ come il Principe, forse un po’ tutti in certe situazioni…non so) hanno del loro destino

il Principe ovvio non è solo il mio, ideale, ne esiste anche uno Reale, molti credo.

cioè il Principe oltre a essere Federico (che poi ricordiamolo… non si chiama così) magari è uno che legge di sé in quello che scrivo

il Principe certo rappresenta l’intensità di un sentimento che al contempo può diventare desiderio incolmabile oppure pace dei sensi, e cioè emozione pura

d’altra parte però appunto spesso il Principe è Reale, cioè uno che, invece che viverlo a posteriori, ripercorrendolo con coscienza, dal destino si lascia travolgere, lo cavalca a priori, adducendolo come scusa per non occuparsi sul serio delle cose che gli “accadono”, oppure come dimostrazione dei propri magici successi…

facile fare il cinico che se la mena (sostanzialmente è questo il Principe Reale) per nascondere la crisi di mezza età, l’alcolismo e alcune paranoie assurde irrealistiche (che neanche mio padre a ottant’anni…)

 

si vive una volta sola…

perché sprecarla a rimanere intrappolati in un Palazzo di Vetro

al riparo da mostri

che molto probabilmente, tra l’altro, manco esistono?

 

quando sono uscita dal Palazzo

il freddo, il buio e lo stomaco sottosopra

ma ho affrontato i mostri, e con nina me ne sono tornata a casa

 

pedalando&sorridendo

 

(e canticchiando la canzone che di seguito posto, l’unica che non mi facesse sembrare una deficiente che canta in bici e l’unica che fosse possibile canticchiare continuando a sorridere)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=vIbcqgXh5-4?feature=player_detailpage&w=640&h=360]

 

L’ineluttabilità è la scusa dei mediocri [cit]: Franco, Martino e il Principe 2.0

non so perché ma continuo ad associare due incontri fatti recentemente…

incontri che non c’entrano niente col sesso o tinder, ma che mi hanno catapultata entrambe le volte in una dimensione virtuale…

e cioè al di fuori del mio consuetudinario spazio di vita

 

ho conosciuto Franco che ha finito da poco di scontare tot mesi per stalking

e Martino, un homeless raccolto un paio di settimane fa al parco mentre pascolavo Nina

 

mentre inizio a scrivere questo post non mi è ben chiaro quale sia il collegamento fra i due,

ma per qualche ragione la mia testa continua ad associarli…

 

anyway

 

la particolarità della storia di franco sta fuori dal racconto…a latere…

cioè durante l’ora passata assieme, mentre appunto mi raccontava la sua storia, ogni tanto suonava il suo telefono, interrompendo il suo racconto

 

“ciao amore, ma sì! bevo il caffè e torno…tu intanto mettiti tranquilla a vedere un film, torno presto”

 

torno presto…dal tono si capisce che vuole rassicurarla

 

dall’altra parte del telefono c’è Lei che a lui è costata una condanna a nove mesi, alcuni dei quali scontati in carcere

 

(la cosa più interessante del suo racconto riguarda le giornate in carcere, gli ho fatto domande a raffica, ma non è l’argomento di questo post)

 

la cosa che stupisce è che la relazione tra lo stalker e la sua vittima non si sia conclusa dopo la condanna

si potrebbe pensare che lo stalker sia riuscito a mantenere il dominio sulla sua vittima anche durante l’incarcerazione

oppure, come vengo portata a fare dal racconto che mi sta facendo, che l’episodio giudiziario sia solo uno dei tanti passaggi di una relazione molto complicata…

 

questo per dire che se da una parte c’è uno che si becca una condanna a nove mesi per stalking, anche se forse non è proprio uno stalker né lei la sua vittima… non è che magari da un’altra parte quando lo stalking è reale questi dispositivi potrebbero non funzionare a dovere? un po’ come la questione della mia privacy sul nuovo dominio…

 

cioè la privacy funziona alla perfezione quando non serve a nulla

quando invece servirebbe funzionasse, magari non funziona

 

anyway

 

Martino invece è un homeless, cioè diciamo più che altro è un punkabbestia con cane appresso

Ma già dal cane capisci che non è il solito punkabbestia stereotipato
Si trascina dietro infatti Fatima, una labrador vecchia e buona che con Nina e’ andata subito d’accordo

 

Dormivano da una settimana (in pieno inverno) nel parchetto dietro casa

Gli ho detto: se ti serve qualcosa abito là, citofonami

Mezz’ora dopo diluviava…

È rimasto 4 giorni

Poi già ospitavo un amico che si è appena lasciato con la ragazza (rimasto homeless pure lui)

Sono stati 4 giorni di confusione

 

D’altra parte mi sono trasferita nella casa nuova anche se praticamente è ancora un cantiere

Quindi confusione per confusione…

 

Martino non è italiano, bensì austriaco

Non parla molto inglese e il mio tedesco fa schifo

Così più che altro rimanevamo in silenzio

Io facevo le mie cose, lui o andava in giro, o stava in casa a disegnare, per terra col cane

Un mercoledì mattina ha ripreso la strada

 

Ho tentato di capire un po’ della sua vita, ma la mancanza di un linguaggio comune rendeva la cosa troppo impegnativa per me che comunque ero presa dalla ristrutturazione in corso della casa.

A quanto ho capito lui (30 anni) ha una famiglia d’origine in austria che non vede spesso, ma che ogni tanto va a trovare. Credo che la sua sia una scelta di vita, non so però quanto ponderata, cioè quanto scelta…più che altro sembra uno abituato a vivere così…

 

Certo ad entrambi verrebbe da dire: ma ce la fate?

A franco: ma scusa quella prima ti denuncia e poi ancora che le stai appresso?

A Martino: ma scusa sei giovane, spigliato, hai imparato quanto la vita può essere dura, ma perché non uscire dal degrado?

 

Mi viene in mente il post di un amico di fb che finiva dicendo: l’ineluttabilità è la scusa dei mediocri

Oppure mi viene in mente il Principe 2.0 che c’ha riprovato di nuovo, a scrivermi (ancora?), dopo che di fronte alla mia onestà (non sono una pornostar) aveva già declinato. Mi ha riscritto di nuovo… (ma avrà capito il concetto della pornostar? mi domando mentre leggo)

 

“come sei messa tra oggi e domani?”

 

“stasera non ci sono, domani dopo le 2130”

 

“cmq te l’ho detto, secondo me sarebbe meglio lasciar perdere, ma se proprio vuoi vengo a sbatterti su quel tavolo”

 

(ero indecisa se riportarlo questo msg, ma d’altra parte questo è il Principe 2.0… il modo migliore per capirlo è leggerlo direttamente)

 

la scena alla bertolucci, la prima a cui mi ero sottratta, ammettendo di non essere una pornodiva…era decisamente più spinta di questa

 

d’altra parte, per evitare equivoci, l’ho ribadito:

 

“Io più di me stessa per come sn, nn ho da offrirti. Sigaretta, due chiacchiere, sesso. Una cosa normale insomma”

 

“dai sì lascia stare”

 

 

 

 

 

no ma tu sei squilibrato Principe 2.0

 

io preferivo quello reticente, timido che non ammetterà mai di esserlo, che  la timidezza gli si vede in ogni singolo movimento, quello che poi si lascia convincere, anche se lo fa sembrare una concessione, che non ha bisogno di scrivere certe cose (perché al limite, se gli va, le fa)

 

e scusami ma il tuo upgrade è assolutamente antisesso (nonostante le volgarità scritte in chat)…

 

frasi tipo “cmq io te l’ho detto che secondo me è meglio lasciar perdere”… non aiutano… e non hanno senso visto che sei tu che mi stai cercando, dopo che io sono stata onesta…

 

ma poi no… non è secondo te… perché questa (quella del lasciar perdere) è una riflessione che ho introdotto io con la mia onestà

 

se non sei capace di resettarti alla prima versione (e cioè di perdonare il mio pacco di settembre)

puoi evitare di stalkerizzarmi inutilmente?

 

 

 

 

 

Se poi ti venisse in mente che invece hai voglia di perdonarmi…

 

e visto che ancora non te l’ho detto:

 

 

scusa

 

 

la canzone non parla di scuse o pentimenti, la musica però descrive bene (almeno per me) l’emozione triste del rimpianto di non averci provato

una melodia semplice

 

accordi maggiori e minori in sequenza

senza fine

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qlGQoxzdwP4&w=560&h=315]

Il principe 2.0

tra le varie tipologie umane incontrate su tinder mi  è capitato ultimamente di scrivermi con uno che sembra la versione evoluta del principe

Marco cerca qualcuna da “frequentare seriamente” (le parole sono sue)

ma non è la prima cosa che ti scrive

prima di arrivare infatti alla fatidica domanda “cosa cerchi su tinder?” la chat con Marco è stata piuttosto spinta

paradossalmente però, più gli davo corda e più la conversazione diventava meno erotica, e più intima e gentile

fino a quando non l’ha dichiarato: “cerco qualcuno da frequentare seriamente”

 

lo ripeto, lo riscrivo, perché ancora mi suona strano

 

alla fine pensandoci bene, più che la versione evoluta del principe, mi sembra quella speculare

cioè in realtà dicono la stessa cosa: (non) voglio

delimitano un campo entro cui dettare regole

(che mi sembra, tra l’altro, buona norma nelle questioni relazionali)

quello che credo sia fuorviante è voler stabilire da soli a che gioco giocare

cioè se vuoi giocare, per forza il gioco si sceglie in due…sennò sicuro uno dei due s’annoia…

ora il principe, nella sua versione 2.0 (quella alla bertolucci…) scoperta negli ultimi scambi di penna, aveva perso fascino ai miei occhi

tanto che quando ci pensavo, il suo volto ormai non riuscivo più a distinguerlo, nitido…

insomma stavo perdendo il fuoco (nel senso della messa a fuoco)

ma siccome l’ossessione evidentemente non è solo mia, e siccome quindi lui mi ha scritto di nuovo,

di nuovo mi sono vista nitido il suo faccino, rappresentato nel quadratino dell’avatar di fb

 

(quindi oook principe sei tornato nitido, non temere!

però verrebbe da dire: ti piace vincere facile…)

 

dopo il mio pacco di settembre qualche tempo fa, pentita, l’avevo ricontattato

ma la cosa si era richiusa di nuovo, con un nulladifatto…

cioè ricontattandolo dopo il pacco di settembre, ho ritrovato il principe aggiornato alla versione 2.0…quella da scenario erotico parigino alla bertolucci…quella che finisce in tragedia

(cheppppalle…. che poi quando le tragedie le vivi davvero mica sono così romanzate…mica tutti abbiamo una vita da cronaca nera o rosa…le tragedie di tutti i giorni e della gente comune non hanno tutti quei significati… è solo SFIGA)

 

perché cercare di infilarsi in scenari romanzati che finiscono in tragedia?

forse perché le tragedie di tutti i giorni sono mooolto noiose e cerchiamo di evadere?

 

anyway…la parentesi 2.0 l’avevo chiusa di nuovo, cioè in realtà l’aveva chiusa lui…

nell’ultimo scambio ci siamo invertiti…alla fine questa volta è stato lui a dirmi di no

cioè di fronte al principe 2.0 io mi ero dichiarata onestamente: “mi piace il sesso, anche se non sono una pornostar”

e lui molto educatamente aveva declinato: “allora no grazie”

 

(cmq anche per il principe 2.0 e i suoi squilibri non riesco ad evitare di nutrire grande tenerezza)

 

le parti si sono invertite compiutamente nel finale, con la mia risposta: “oook ciaociao”

 

a settembre (http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/09/16/oook-ciao-ciao-ovvero-la-fine-della-mia-dipendenza/) ero io che gli avevo detto “no guarda così non mi va” e lui “oook ciaociao”

era lui che aveva tentato di fare uno sforzo nei miei confronti (tipo portarmifuori a cena), e io non l’avevo capito, o forse solo non gli avevo creduto

mentre l’ultima volta è lui che non ha capito il mio sforzo nei suoi confronti (quello cioè di dare un’interpretazione accettabile della versione 2.0, cioè lo sforzo di seguirlo nei suoi contorti percorsi mentali)

 

cmq col principe sembra un girotondo, nel senso sia che continuiamo a girarci intorno (e questo dopo mesi inizia a sembrare davvero ossessivo) e sia che continuiamo a scambiarci di posizione

sarebbe bello però incontrarsi ad un certo punto

senza tanti fronzoli e fantasie

o spettri e paranoie

 

se disegnassimo i movimenti circolari reciprocamente compiuti per avvicinarsi e allontanarsi l’uno all’altra, verrebbe fuori un bel disegno

me lo immagino tipo un fiore con troppi petali,

o un balletto complicatissimo, ma delicato e leggero

 

 

 

nell’ultima settimana ho fatto tre incontri particolari e importanti

tra realtà e virtualità

(anche se il dating online non c’entra nulla)

 

Franco, appena uscito di prigione, scontati tot mesi per stalking

un homeless che ospito a casa mia per qualche giorno…cioè mentre scrivo si trova di fianco a me sul divano

una donna che chiamerò Paola, mi ha scritto all’indirizzo del blog

 

a ciascuno dedicherò qualche riflessione

ne voglio però anticipare una

 

con paola abbiamo una cosa in comune

 

l’idea precisa del momento in cui finalmente inizi a sentirti libera

quel senso di libertà impagabile

quando finalmente capisci cosa non funziona

quando inizi a sganciarti dalla paura del giudizio degli altri

quando finalmente ti accorgi che  di fronte a te non c’è nessuna platea

ma solo il tuo riflesso che cerca conferme nel tuo sguardo perso

 

e che perde tempo e tempo…

del tuo tempo

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=VIPkkKxRD2g&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

domenica

 

mi ero ripromessa di non scrivere per un po’, per occuparmi di altro… sto preparando un nuovo dominio per il blog e ho iniziato il mio esperimento su tinder (di cui scriverò solo una volta concluso)

(oltre a fare  10000 altre cose che esulano dal blog e da tinder)

 

l’altro giorno tuttavia mi sono messa a scrivere…

 

 

mi sveglio troppo presto

cacchio non mi succedeva da un po’

ieri sera sono andata a letto tardi

ho visto un amico, insomma anch’io ho una vita fatta di incontri non virtuali

roberto ha un cane bellissimo

abbiamo fatto un lunga passeggiata al parco, aperitivo, poi sushi e tante chiacchiere

roby è uno che s’è fatto da solo nella vita, fin da piccolo

e siccome si è saputo prender cura di sé è uno che sta bene

e lo vedi per com’è col suo cane

un po’ come quelle cose che puoi scorgere quando osservi uno come guida

 

anyway

 

mi riaddormento, fino a mezzogiorno

ecco di riaddormentarmi davvero quello non mi succedeva da tantissimo

 

ottimo segno

 

a volte penso che a dispensare consigli sulla vita potrei passare per una che sta benissimo, che ha capito come affrontare le avversità…

 

mava

 

cioè, anche se a volte penso di averlo capito, questo in realtà non serve a nulla

perché poi c’è una parte di noi che i nostri ragionamenti mica li segue

sensazioni che vanno capite, cioè vissute

emozioni da addomesticare

 

mi sveglio a mezzogiorno con un senso di riposo addosso ormai dimenticato

ma questa è la sensazione più bella del mondo! penso

 

mi dò una mossa

vado a pranzo fuori

 

a casa di amici

in famiglia

 

ecco la famiglia è una di quelle cose che eventualmente puoi trovare anche dove non te l’aspetteresti

per esempio non nella tua, ma in quella di qualcun altro

 

insomma la famiglia è una di quelle cose che abbiamo scambiato per una cosa di sangue

quando in realtà è il frutto del superamento, della sublimazione, di certi istinti…

 

anyway

 

un po’ inizia a mancarmi la famiglia, dopo anni, anzi decenni (fin da piccolina) passati a pensare che la vita fosse il superamento di quei legami

ora scopro che quei legami mi mancano

ma che tuttavia non muoio se vengono stravolti dall’incedere del tempo e degli eventi

 

ma poi basta poco

io&nina siamo già una famiglia

 

anyway

 

il pranzo è un vero pranzo domenicale

di quelli che richiedono una mezz’ora di sonno sul divano subito dopo il caffè e la sigaretta

 

ma poi devo correre via di nuovo di fretta

devo impormi perché Fabio (il mio amico) non ha nessuna intenzione di alzare le chiappe dal divano

 

salutiamo e ce ne andiamo

devo andare in un’altra casa

fabio mi riporta alla mia macchina

mi metto alla guida

15 minuti dopo parcheggio e mi dirigo verso il 10 della stessa via

sono passati 21 anni dall’ultima volta che entravo in quel palazzo

 

sono venuta a salutare una vecchia amica, e la sua mamma invecchiata, ma che poi la vedi, la abbracci ed è sempre la stessa

io e federica per molte cose non ci conosciamo più, per altre da sempre

mi ha raccontato un po’ come se la passa

e poi c’è arrivata…al suo principe

 

ecco anche il principe è un concetto che puoi trovare dove meno te lo aspetti…nei pensieri di qualcun’altra per esempio

e assomiglia terribilmente a quello che ti frulla in testa a te

insomma il principe è davvero un concetto

oppure un momento, una fase, una curva a gomito per superare un valico

 

io la mia curva l’ho superata qualche giorno fa

 

gli ho scritto (al principe)

di nuovo (?)… sì…

avevo in mente quel nostro giovedì sera da recuperare

ma ci siamo solo scritti

(e magari prima poi scriverò nello specifico anche di questo)

 

non so cosa gli sia successo in questi mesi

fatto sta che federico è diventato un sex-addicted

anche lui??

e anche più spinto dell’originale direi

diverso…

diciamo…in stile -ultimo tango a parigi-

(cioè borderline)

WTF?

 

superare i limiti talvolta può essere un’esperienza avvincente che permette di scoprire scenari nascosti della propria vita (paradossalmente di rimanere ancorati alla realtà… ed evitare idealizzazioni…)

cioè un’esperienza importante!

e sono la prima ad esserne convinta

ma per riuscire a farlo bisogna aver ben presente dove stanno i limiti

 

non si fa in chat…

(cioè il sessoinchat è una cosa molto più banale..)

 

ma soprattutto per riuscire a superare i limiti, dal vivo e sul serio, bisogna saperlo fare… cioè per bene

insomma qualcosa in cui nulla è dato per scontato

come una torta

o chessò un ricamo

qualcosa che cresce e lievita oltre misura, ma senza scoppiare

 

o come un sorriso

 

(sembra facile sorridere

ma se è fatto sul serio,

allora è il frutto di un lungo percorso che ci ha permesso di evolverci

cioè superare noi stessi)

 

 

 

[vimeo 22917762 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/22917762″>Bryn Christopher – The Quest</a> from <a href=”http://vimeo.com/monumentmedia”>Monument Media</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>