le distanze

oggi su tinder mi è capitato di scorrere un profilo particolare.. senza foto (cosa che non è rara su tinder.. ci sono un sacco di persone che aprono un profilo senza mettere foto, solo per sbirciare gli altri.. sono (non io!) davvero italianissimi in questo)

questo profilo (chiamiamolo…dario..) non aveva quindi foto, ma nello spazio della descrizione dario segnalava la cosa: NON POSSO METTERE FOTO

L’ho subito likkato per la curiosità.. è partita la compatibilità:

“perché non puoi mettere foto? Sposato? O brutto? Spesso a me piacciono i brutti..”

la sua risposta: “come agevolare un incontro.. solo fidanzato”

(be quindi 6 bello?)

ecco la mia politica è NON INCONTRARE UOMINI IMPEGNATI, quindi non lo incontrerò, ma gli ho chiesto di mandarmi una foto..giusto per sbirciare 😛

la mia astinenza dal principe (federico) procede abbastanza bene

anche se non ho ancora l’impressione che se ne sia andato..

dicono che quando lasci qualcuno.. o quando qualcuno ti lascia.. sia come un lutto.. con tutte le sue fasi.. che non ho idea di quali siano, ma so che ci sono e so che ad un certo punto c’è l’accettazione..

(oook.. non ci siamo mai lasciati…)

per ora cmq sento come la presenza di un fantasma che aleggia

l’astinenza fa bene (ma anche un po’ male allo stesso tempo) lasciandoti in standby.. come concentrata e distratta allo stesso tempo, con lo sguardo perso nel vuoto a fissare imbambolata una frattura nel muro

vabbeh lo so, esagero sempre..

giorgio è ripartito (senza di me) e la nostra relazione è tornata telefonica.. e devo dire che mi piace da matti.. parlare al telefono, interagire solo attraverso la voce..

questa cosa del sentirsi al telefono aveva fatto scappare paolo..

paolo è quello che:

dovevamo vederci-mille pacchi-“ma perché mi pacchi?”-“tu dici sempre che vuoi sentirmi al telefono e mi hai spaventato IO NON CERCO UNA RELAZIONE”-(nooo anche tu??)-“io non mi fidanzo più, al massimo mi sposo direttamente se trovo quello giusto..MA CMQ SOLO MI PIACE ASCOLTARE LA TUA VOCE AL TELEFONO”-mai più sentito-si è fatto vivo di nuovo dopo l’estate..ancora?? (anche lui per ribadire che non vuole una relazione.. che ppppalle)

che incubo questi che non vogliono una relazione, ma più di tutto in realtà quello che VOGLIONO è CONTINUARE A RIBADIRLO (forse più a se stessi)

le relazioni non si vogliono, non si evitano, non si cercano

si può fare solo due cose con le relazioni: COSTRUIRLE E/O CHIUDERLE

Anyway

Io e giorgio a furia di parlare al telefono ci stiamo conoscendo per davvero perché quando ci vediamo riesco a integrare le nuove informazioni (ottenute al telefono) nella relazione face to face con lui.. cioè è come un processo di conoscenza reciproca molto graduale e attento (come sottoposto a regolari verifiche)..

Come prendere un ascensore che può solo salire lentamente

<3

anyway

il mio -no- lui non l’ha preso bene, anche se in fondo credo sia rimasto sollevato..

cioè avevo l’impressione che l’invito fosse un po’ forzato.. in qualche misura e per qualche ragione che non so spiegare bene..

forse era forzato solo per me..

giorgio ha iniziato a leggere il blog (per questo, e visto che ha deciso di dirmelo -cioè poteva decidere di leggerselo senza dirmelo- lo stimo un sacco, cioè..lo stimerei anche se non me l’avesse detto.. solo non lo saprei..)

cmq.. forse è per questo che si sta facendo sommergere da dubbi, paure, cattive premonizioni, indecisione ecce ecc? Ma chi può biasimarlo?

Io però insisto, sempre, almeno fino a quando una cosa mi convince (e fino a quando credo di poter essere efficace), insisto perché è raro che succeda di convincermi..

D’altra parte per interagire (ma soprattutto per insistere con gentilezza, per corteggiare insomma) occorre avere riserve di energie caricate.. specie se cominci da zero e solo dalla voglia di conoscersi, senza alcun pretesto per farlo, solo per il piacere di farlo..

col principe è stato un’esplosione di sensazioni, pensieri, premonizioni, superstizioni, ispirazioni.. (ne sono uscita un attimo scaricata)

con giorgio è una questione di implosione… reticenze.. emozioni versate col contagocce

(e forse è giusto così, se mi fossi soppesata di più col principe sarebbe stato diverso, anche se ahimè non sarei stata me stessa per quel che il momento richiedeva alla mia onestà, anzi alla mia coscienza emotiva)

giorgio è diametralmente opposto a me, caratterialmente parlando..

(mentre col principe credo fossimo fin troppo simili..)

con tutt’e 2 però ho la netta sensazione che si possa comunicare bene, spontaneamente e apertamente, solo a distanza, perchè quando l’incontro è invece ravvicinato entrambi si ritirano

quando penso a questa cosa, mi intristisco 🙁

vorrei aprire una parentesi non breve

questa parentesi ha a che fare con lo spiegare bene le cose, la comunicazione, e anche un po’ con la salute mentale.. (che sono sempre lì lì per perdere…)

cercare di essere chiara (cosa che poi magari non riesco nemmeno a essere, ma insomma ci provo..) non è solo una cosa che faccio perché credo nella semplicità e nella chiarezza, cose che apprezzo e che quindi cerco innanzitutto di offrire io per prima nell’interazione (nella speranza che prima o poi qualcuno capisca, apprezzi e contraccambi..), ma perché per me essere chiara è difficile, e quando tengo a qualcuno mi sforzo di smussare le mie difficoltà (a me la parola difetti non piace.. ) è come se provassi a darmi un contegno..

l’amore attiene più all’amare i difetti dell’altra persona (o al contenere i propri) piuttosto che all’ammirarne i pregi (o allo spettacolarizzare i propri)..

cercare di essere chiari è poi un impegno che tutti dovremmo prenderci (proprio perché le parole sono uno strumento potente) nei confronti di tutti, e di noi stessi.

Certo non sempre e non tutti apprezzano i miei sforzi, e manco lo pretendo o me lo aspetto..

e poi bisogna avere pazienza.. la comunicazione proprio impone questa regola..

anyway1..

non so se qualcuno di quelli che leggono si sia mai trovato a interagire per davvero con i pazzi.. secondo me la prima e più importante cosa che succede è domandarsi: ma ci sei o ci fai?.. cioè un po’ la pazzia la assorbi anche tu che le stai di fronte mentre la osservi negli occhi di qualcuno..

e, cosa ancora più importante, tutti..chi più chi meno, di fronte a qualcuno di più a qualcun altro di meno, tutti spesso ci domandiamo se chi abbiamo di fronte “ci sia o ci faccia”

cioè la salute mentale non riguarda solo i pazienti psichiatrici (o molti di noi quando invecchiamo…) la salute mentale riguarda l’interazione e la convivenza con gli altri essere umani, la condivisione di spazio e tempo

anyway2..

una sera davanti ad un bicchiere (anzi una bottiglia) di vino – una delle due sere che ho passato col principe- cercavo di spiegargli qualcosa che ho studiato.. cercavo di essere il più chiara possibile.. ci provavo anche con lui, anzi soprattutto con lui..

il principe, mentre cerco di spiegargli queste cose con la massima chiarezza che posso, mi ascolta, guardandomi dal suo sorriso nascosto (e forse ahimè ferito).. come attento a quello che dico..

quando ho finito la sua flemma si esprime in tono acido: “cazzo quando parli sembri un bignami”

no ma dai.. nonhaicapitonienteallora…

(in realtà il principe è evidentemente talmente tanto permaloso da non poter sopportare che nemmeno si supponga che lui possa non conoscere qualche cosa.. cioè qualsiasi.. orgoglio del cazzo.. io sono stata così per un po’.. poi ho capito che era meglio smettere e godersi di più la vita)

in realtà appunto il mio cercare di essere chiara era un’attenzione nei suoi confronti, insomma come quando parli a qualcuno di cui ti importa di quello che pensa di te e di quello che dici, e quindi ti impegni.. no?

Certo se poi vieni paragonata ad un bignami ti senti davvero piccina piccina

(e l’autoironia non sempre è sufficiente)

(sarebbe davvero bellissimo se l’ironia, seppur sottile, potesse sempre restituirci un’immagine caricaturale di noi stessi o degli altri.. a spezzare la fatica di vivere, a volte la vita invece è solo cruda..)

quando l’autoironia la esaurisci poi fai fatica.. e la comunicazione ne risente..

tuttavia se ti guardi indietro la scia delle tue pazzie (o delle pazzie altrui nella tua vita) ti dà anche la cifra di quanto sai essere forte nel superare le piccole o grandi crisi che segnano la tua vita, giorno dopo giorno..

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=AWu71q6mS60&w=560&h=315]

il principe o l’angelo?

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=zpMj9bZuUjo&w=560&h=315]

si è fatto vivo alessio..quello che vive in un’altra città, mai conosciuto, solo chat, ma una sera ci siamo videochiamati e abbiamo parlato un sacco.. prima delle vacanze estive.. dice che spesso passa di qua e che prima o poi passa a trovarmi

però ecco.. iniziano ad essere troppi..

qualche giorno fa ho visto giorgio.. è tornato un po’ all’improvviso

è uno che va e che viene

ma con lui ogni volta il tempo passato insieme è speso bene

mi porta a mangiare sushi che adoro e potrei mangiare a tonnellate

quando sono con lui sto bene, e mangio un sacco.. recuperando tutti i pranzi saltati e le cene dimenticate..

ho sentito il principe (di nuovo?) ovvero federico..

si è fatto vivo settimana scorsa.. (di nuovo??) e io ho resistito.. per qualche giorno, poi non ce l’ho fatta e gli ho scritto..

mannaggia

morale?: se la coerenza è importantissima, pure più dei principi, quello che poi alla fine ci guida però è la pancia…

sono un po’ confusa tra i due (non frequento più persone contemporaneamente..mai)

moralebis?: le persone dovrebbero essere la cosa più importante, sempre! più della coerenza, dei principi e della pancia..

ho pensato che l’unico che poteva aiutarmi in questa situazione è alessandro (il sex addicted), perchè mi trovo bene a parlare con lui (anche se lui è multitasking e mentre parliamo al di sotto della telecamera chissà che fa..) e poi perchè lavorando in ospedale (e secondo me è uno bravo) è una di quelle persone che ha acquisito una certa disinvoltura con la vita e che quindi azzecca il tono giusto quando ti dà un consiglio..

cmq con alessandro non siamo riusciti a sentirci in questi giorni, abbiamo orari sempre diversi..

(i consigli non sono utili perché poi uno li segue.. è raro! quanto più perché, se detti col tono giusto, ti fanno ragionare)

ho due cari amici a cui chiedere consiglio (entrambi tinderiani..)

ma

uno è via dall’italia

l’altro questi voli romantici non li comprende.. quando attacco con i miei pipponi, si gira-mi guarda-mi chiede (siamo talmente amici che quando vado a trovarlo manco ci sediamo uno di fronte l’altro..lui si fa i cazzi suoi e io i miei): caffè e sigaretta? e poi si mette a parlare di musica..

quindi mi sfogo qui

vorrei scrivere qsa rispetto all’argomento: fare le cose per bene

partirei dai tacchi, con un esempio

l’altro gg sono inciampata dall’altro dei miei tacchi, col sedere all’aria

capita..

i tacchi nella mia vita sono stati una cosa progressiva, progressivamente sempre più alti..

ho iniziato verso i 24 (anni) con un modesto 7 (cm), ad oggi posso arrivare anche a 20 (cm) con disinvoltura.

ma è stata una fatica.. cioè:

trova le scarpe giuste, esercitati.. tipo a casa.. giù coi cani (ne avevo due..), o che so.. per andare in farmacia.. percorsi brevi.. aumentando progressivamente altezza e distanze..

uno delle cose fondamentali da capire secondo me è questa:

mettendo i tacchi si inserisce una lunghezza tra tra il pavimento e l’anca..

è l’anca che deve attutire questa lunghezza (in un certo senso bisogna sculettare un po’..ma per una questione di movimento.. cioè di leggi fisiche proprio).. non devono farlo le gambe, le spalle, il busto.. o qualsiasi altra parte del corpo..

anyway

c’è un modo giusto per fare le cose

e anche tempistiche appropriate

cioè se avessi iniziato da 15 (cm) a 15 (anni).. ora dove sarei???

e poi bisogna iniziare quando siamo pronte a sentirci un po’ stupide (almeno all’inizio..per imparare) perché se non possiamo sentirci stupide allora non capiremo quanto poco aggraziate possiamo apparire.. e non riusciremo mai a lavorarci sopra

NESSUNA NASCE PRINCIPESSA

per questo ci vuole tempo!

anche dopo anni di esperienza e un bicchiere di troppo.. capita comunque di sfracellarti a terra.. e se sei capace di sentirti (anche) goffa è l’occasione giusta per farti una risata (ed eventualmente capire se chi ti sta di fianco è uno di quelli per cui vale la pena fermarti ad aspettare per vedere che succede)

giorgio il prossimo we mi porta al mare

:O

La mia idea sulle relazioni (versione sintetica)

 

Oggi qualcuno m ha ricordato che a volte faccio confusione..
Stavo pensando proprio a lui/lei..non so.. credo lui comunque un blogger che racconta dei dialoghi in metropolitana.. bellissimo

Pensavo al suo blog mentre guidavo stamattina all’alba.. in coma.. pensavo al fatto che spesso si cerca una definizione per definire appunto specificazioni progressive dell’umanità..tipo gruppo, comunità, società, cultura, sottocultura, nicchia, cellula.. cose così.. a cui io aggiungerei -vagone-..
per il blogger il vagone e’ un po’ come un teatro.. per me si presta bene a rappresentare anche l’idea di “comunità”

anyway..

proprio mentre ci pensavo.. arrivo a destinazione, parcheggio, prendo in mano il telefono..e vedo la notifica del suo commento (coincidenze) al mio ultimo post. In questo commento mi ricorda o suggerisce che faccio confusione..cioè non so esattamente cosa volesse dire, ma a me fa venire in mente quello..

Quindi prima di proseguire i miei racconti ho pensato.. faccio un riassunto veloce:

Qualche tempo fa scarico tinder (dopo che più di una persona me ne aveva parlato)

Inizio a chattare e subito la trovo una cosa interessante

Ogni tanto mi salvo qualche chat (fotografo lo schermo..e’ un’operazione molto veloce..che non costa nulla)

Accumulo materiale

Scrivo un diario

Decido di pubblicare il tutto online

Tra le connessioni stabilite alcune sono diventate “più importanti”
Federico..
Giorgio..

e qualcun altro..

(precisazione: l’ho scaricata per davvero, per usarla per davvero e solo successivamente ho deciso di pubblicare i racconti di quello che mi succedeva!)

A Giorgio, dopo qualche appuntamento dal vivo ho raccontato del blog..non so..per onestà..e perché non ci vedo niente di male.. (ma è partito, per lavoro, per un po’ e per davvero). Non legge il blog (così dichiara), ha letto qualcosa solo una volta.. ha smesso subito. Quando me lo ricorda gli credo.

Con lui ho affrontato il discorso riguardo la mia idea sulle relazioni.. quella di cui parlavo nell’ultimo post..

Allora..la mia idea sulle relazioni (versione semplificata) e’:

Una relazione (cioè una vera storia, un fidanzamento.. o come si voglia chiamarla) e’ definita da due elementi (cioè proprio comportamenti) :

1) esclusività dei rapporti sessuali
2) pubblicizzazione della relazione (tipo andare in giro mano-nella-mano, stare SEMPRE insieme, entrare in contatto con i bacini amicali e parentali reciproci..)

Io finché non ti conosco e non penso che vorrei tipo sposarti (convivere, fare-un-mutuo o un figlio-insieme) non me la sento ne’ sul primo ne’ sul secondo punto.

Per quanto riguarda il primo: non me la sento soprattutto a credere nella fedeltà di chi mi sta davanti..più che impegnarmi io a frequentare una persona alla volta -che davvero è una cosa che non faccio fatica a fare- e poi va bene la fiducia, ma ci vuole TEMPO.

Per quanto riguarda il secondo punto: per me è di gran lunga più importante del primo.. (cioè.. credo esistano molte persone a cui potrei essere fedele, ma non con tutte mi farei una passeggiata romantica mano-nella-mano)

 

Ho sempre esposto la mia teoria alle persone con cui sono uscita..nessuno l’ha mai condivisa.

Con Giorgio però è stato diverso nel senso che lui prima di sentirla esposta da me a voce ne ha letto sul blog la versione più diluita e camuffata, e dopo ne abbiamo parlato..

Quando gli ho detto del blog (su wapp!) ero sicura non potesse trovarmi su google..ma poi senza pensarci gli avevo dato un suggerimento.. che l’aveva condotto fino al link giusto.. insomma si era letto il blog prima che ci vedessimo e ne potessimo parlare.. ed era sparito per un po’.. (oltre che anche proprio partito per un po’)..

Poi però e tornato, ma non dal suo viaggio.. s’è fatto vivo..

Certo mica lo convince molto la mia idea sulle relazioni..

però :

1) non è scappato (anche se non sono sicura che non lo farà..)
2) in questo caso specifico non si tratta solo di accettare, comprendere (non dico condividere appieno) la mia prospettiva.. qua c’è’ il blog che racconta la mia vita sentimentale (più che sessuale)..

certo sul blog c’è solo una parte della mia vita affettiva (affettiva?? sì!..ad esempio ormai io sono affezionata al sex addicted -lo dico sul serio- e il principe e l’angelo li ho incontrati per davvero.. e per davvero mi sono emozionata)..

certo famiglia, amici, conoscenti, colleghi, ex.. ecc ecc.. nel blog non ci sono..

ma immedesimandomi capisco non sia facile per giorgio, anche soltanto per questa (sola) parte della mia vita (che è quella che sbrodolo qua sopra..)

 

Stare insieme (anche solo stabilire una connessione temporanea, cioè non parlo  delle relazioni o del matrimonio, ma anche e soprattutto di quello che sta molto prima) e’ un cosa che attiene più allo stare lontani che allo stare vicini.. a come gestire la distanza..e’ una cosa dove c’entra la fiducia e i lunghi percorsi che permettono di raggiungerne le vette.. affrontando il cammino con qualcuno al proprio fianco..

<3

il principe comunque manco se l’era fatta spiegare bene la mia idea sulle relazioni (che in realtà è una cosa romanticissima)..

avesse evitato di anteporre le sue paure..io forse avrei evitato di stalkerizzarlo?

“ma guarda che io non cerco una relazione” (il principe in chat mille anni fa)

la risposta giusta a questa che non so bene cos’è.. diciamo genericamente affermazione.. secondo me sarebbe questa (ovvio non è quello da dire, ma solo quello da pensare!)

“la relazione è iniziata adesso che hai sentito il bisogno di specificarlo”

la risposta da dire invece non esiste

non bisogna rispondere,

bisogna solo sottrarsi

(se ce la si fa.. a volte non è possibile)

 

andrea e giorgio

ogni tanto, quasi regolarmente, anche se mai con un’assiduità eccessiva, mi scrivo con andrea che prima dell’estate è stato licenziato

ci siamo scritti anche oggi pomeriggio, ma più che altro mi è venuta in mente una cosa che mi ha scritto settimana scorsa..e che volevo postare, ma non l’avevo fatto..

si parlava del fatto che ci provava, a fare un tot di cose nonostante..

 

foto_3

 

andrea nonostante l’orizzonte cupo ci prova.. a crederci, a fare progetti ecc ecc

per riuscirci io credo che uno debba aver fatto un po’ di economia e risparmio precedentemente, quando viveva una fase di abbondanza (ma non solo di soldi.. anche e soprattutto di energie mentali)

comunque il suo spirito mi piace.. e tutto sommato sono convinta che sia un ottimo lavoratore, qualsiasi sia o sarà il suo mestiere.. insomma uno che non si dà per vinto..

e poi ieri ho sentito di nuovo giorgio, che è via..

non ci scriviamo più, ci sentiamo al telefono

e davvero è una cosa d’altri tempi, ma bellissima

perchè poi a furia di farlo si crea una certa confidenza, certo anche quella forse un po’ virtuale, ma un po’ meno dell’immagine?

cioe’ tra radio e tv: RADIO

(tutte.. le ascolto a rotazione..)

con giorgio si è creata questa cosa complicata che mi sono scoperta, ma non solo perché gli ho detto del blog, ma perché averglielo detto è equivalso a richiedergli uno sforzo notevole..

(e dopo la batosta del principe, mica è stato facile..)

cioè mica è facile crederci, credere proprio in generale, più facile rinunciare

ma si vive una volta sola e sento sempre quest’urgenza di provarci, ma chissà poi a fare cosa.. ma insomma con giorgio c’ho provato

la questione tra me e giorgio verte credo intorno alla mia idea sulle relazioni, anche se così com’è descritta nel blog non è esaurita, anzi è diluita semmai..

perchè la mia idea sulle relazioni è molto più semplice di come l’ho scritta qua.. in un certo senso l’ho anche un po’ camuffata: chi la conosce.. la riconoscerebbe al volo se la leggesse descritta nella sua semplicità.

d’altra parte (ho pensato) ci tengo al mio anonimato ma non perchè mi vergognerei se qualcuno che mi conosce venisse a sapere che uso tinder o leggesse il mio blog sapendo che l’ho scritto io sulla base delle mie esperienze di vita davvero vissute..

(l’anonimato mi interessa fin dall’inizio nei confronti degli altri utenti tinder.. per questo ho scelto un nome diverso dal mio.. che è quello che uso su tinder)

quindi posso esporla anche nella sua versione molto semplificata.. che non ho mai proposto a nessuno dei miei contatti tinder (a parte al principe.. e a giorgio) e che quindi non la riconoscerebbero se la leggessero, e che sarebbe senz’altro riconosciuta da chi mi conosce bene (ma che non si stupirebbe né del fatto che uso tinder né di quello che scrivo nel mio blog)

la versione semplificata è  venuta fuori anche con l’angelo.. e con lui ne abbiamo parlato.. perchè poi per spiegargli quella diluita del blog ho dovuto traslare il ragionamento dalla parodia alla realtà..

ecco tra la versione diluita e quella sintetica passa esattamente lo spazio che intercorre tra la parola realtà e la parola parodia (come nel titolo tra relazioni e parodie)

 

..domani mi sveglio all’alba.. dovrei dormire già da un pezzo

aspetterò un sacco di ore, seduta su una sedia scomoda..

a proseguire questa storia ingannando il tempo..

 

[vimeo 95788230 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/95788230″>Lilly Wood & The Prick and Robin Schulz Prayer in C</a> from <a href=”http://vimeo.com/easydoesitberlin”>EASYdoesitBERLIN</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

 

 

 

Giorgio e il blog (evitando di fare cazzate..)

Come prevedevo la settimana e’ stata pesantuccia. Sebbene c’avessi provato a luglio.. a non trascinarmi le questioni più antipatiche a settembre.. ahimè non c’ero riuscita e quindi me le sono trovate ad aspettarmi in ufficio..

(sì perché nel frattempo ho cambiato lavoro.. o meglio ne avevo due.. ora ne ho uno solo..)

ho sentito giorgio.. al telefono
A lui la webcam non piace.. (FINALMENTE UNO CHE NON E’ NARCISISTA??)

Questa cosa del narcisismo maschile andrebbe approfondita.. come quella dell’acidità femminile.

Quando l’ho visto la prima volta non ci volevo credere, perché già dalle foto mi ricordava qno.. dal vivo ho proprio pensato.. mi sa che ci siamo già conosciuti?

Pensavo.. magari anche lui si ricorda che ci conosciamo, ma preferisce fare finta di niente..?.. e chissà chi è?.. così ripercorrevo nella mia testa la mia rubrica, i contatti, le amicizie, le conoscenze..ma non mi veniva in mente dove ci fossimo già incontrati..

Ad un certo punto prendo coraggio e glielo chiedo: ma ci conosciamo?

Mi guarda un po’ come se fossi pazza, ma con uno sguardo che non mi offende.. anzi..

“no.. non mi sembra”

Insisto: sicuro?

Lui: sìsì

Al primo app scopro subito  che siamo diversi, cioè opposti su un tot di cose..

Tipo..

Io parole Lui numeri

Io agitata Lui calmo (ma calmo per davvero!)

Io città Lui campagna

Ho anche scoperto che su altre cose invece siamo vicini.. tipo mi è capitato di vivere dove lui è cresciuto.. lontano da dove adesso viviamo entrambi. Entrambi suoniamo (anche se generi e strumenti diversi). E poi condividiamo una certa prospettiva sul mondo, anzi sugli altri. Sul fatto di essere gentili e cortesi.. o almeno cosi mi sembra..

Dopo il primo incontro, quando ci siamo (ri)conosciuti (riconosciuti perché a volte riconosci nella realtà l’immagine virtuale che ti eri fatto, e perché comunque chattando non è non ci si conosca.. quindi è come conoscersi due volte..)..

dopo il primo incontro, quando ci siamo conosciuti (dicevo)..ci siamo visti altre due volte.. la prima c’eravamo piaciuti..

Dopo il terzo app una cosa mi era chiara: gli avrei detto del blog

Un mattino ho pensato con questo è meglio che faccio meno la cretina.. vuoi vedere che per una volta che il destino me ne invia uno quasi perfetto, me lo gioco in un bicchier d’h2o??

E poi avevo già scritto di lui..

e poi.. un giorno (due giorni prima di dirglielo) è capitato che improvvisamente il blog ha iniziato a ricevere un numero consistente di visite, entrando nella classifica di wordpress giornaliera.. certo in fondo.. però ci sono anchio 😉 ..

boh.. non ho voluto rischiare che lo scoprisse da solo, o di dirglielo troppo tardi.. il momento giusto era quello.. più in là col tempo forse si sarebbe sentito preso in giro.. (soprattutto lui che non è narcisista.. cioè a un altro magari poteva anche piacere la cosa, a giorgio no.. e questo già lo sapevo di lui)

e poi mi sono concessa il lusso di essere me stessa..

Cioè lo sai che se ti butti giù da un ponte alto è sicuro che ti sfracelli.. questo succede anche con lo spirito.. a volte le stronzate le riconosci prima di farle 😉 😉

Questo forse è il vero colpo di fulmine.. quasi un istinto di sopravvivenza che non si sperimenta solo quando il tuo corpo rischia di abbandonarti, ma anche quando sono le emozioni che potrebbero ferirti e paradossalmente torni lucido..

Certo poi gliel’ho detto un po’ troppo di fretta forse, su wapp.. avrei dovuto farlo a voce, spiegargli un po’ cosa c’era dentro.

Gli scrivo: “ma lo sai che usando tinder mi succedeva di fare delle esperienze interessanti e alla fine c’ho fatto su un blog.. ci sei anche tu. Ma è tutto anonimo!”

La prima reazione è stata calma. Ma anche quelle successive.. pensavo si sarebbe incazzato, sarebbe scappato, corso a leggere tutto..

e invece no

Gli dico: più tardi ti mando il link, ma ricorda che la parola parodie nel titolo non sta lì a caso!

mmmh..a parte che suona un po’ come pararsi il culo, perché appunto parodie sì ma fino a un certo punto..e poi se non è facile trovarmi su google, col suggerimento del titolo è stato facilissimo. Quando gli mando il link, lui l’aveva già trovato..ma non aveva letto molto

Mi scrive: ho letto solo l’ultima cosa su di me credo, il resto ho evitato.. sennò svenivo.. sappi che non lo leggerò, però ho sperato che quello che hai scritto su di me fosse vero, mi piace come scrivi

( <3 )

Ma poi è partito..

sparito diciamo..

a fine giornata la cosa più strana (magari anche un po’ magica, ma nel caso specifico soprattutto un po’ triste) era il senso che di nuovo sembrava uscire da solo legando insieme realtà, virtualità e parodia: quel mattino dopo avergli detto del blog, ma prima di mandargli il link (anche se tanto se l’era già letto) scrivo il post “giorgio se ne va..” (per prendermi un attimo di tempo per rielaborare)..

Poi  lui parte, e sparice..

La sera penso (e ci ripenso) “un altro che se ne va.. effettivamente posso capire che non sono un tipo facile..”

E poi penso al titolo del post (giorgio se ne va) che appunto avevo scelto come espediente narrativo per prendermi del tempo.. ma poi penso: cazzo.. scrivo post profetici… se n’è andato veramente.. e non solo perché è partito.. si è arreso..

Me l’ha detto l’altro giorno il mio psicologo (anche lui di ritorno dalle vacanze.. mentre gli raccontavo la mia estate vedevo che s’accigliava..):

“Qualche volta pur di sentire qualcosa (per qualcuno), ci accontentiamo di drogarci di paura..” (parlava del principe..)

ma questa volta io ho deciso di non rischiare, di non far finta di essere un’altra e, anche se so di essere strana e talvolta pure troppo, di mettermi a nudo (metaforicamente parlando) 😉 😉 😉

….

 

 

 

 

 

 

Giorgio e le parodie

Non ho più sentito gabriele, quello (impegnato) che cercava qualcuno con cui fare sesso al telefono (“io non faccio sesso al telefono, ma se vuoi ci chiamiamo lo stesso”, “ok”.. ma poi appunto s’è perso per strada..)

Gli uomini già impegnati sono out of limits per me, ma non esageriamo.. se questo si vuole fare (solo!) due chiacchiere davanti alla webcam, non mi pare ci sia nulla di male. Specie perché nel suo caso specifico si farebbe due chiacchiere con me, nel senso.. l’unica cosa che cercherei di fare è capire se fosse possibile dargli consigli utili su come vivere meglio la sua relazione…

Ieri mi ha scritto l’angelo..

Giorgio è bello, simpatico, gentile, intelligente (magari non è perfetto, ma ci si avvicina.. :O)

E non è che è più bello di quanto sia gentile o intelligente, o più simpatico che bello. E’ proprio tutte queste cose armoniosamente insieme..

E’ buono e semplice (seppur raffinato): non sovrastruttura i suoi pensieri, non macchina, non cova né rimugina.

Quando ho scritto che è partito era vero (ma non per sempre.. perché tipo vive in un’altra città o si trasferisce)

Qui bisogna aprire una parentesi per spiegare (visto nel vivo) il significato che la parola -parodie- nel titolo del mio blog sta messa lì a richiamare..

Costruire una narrazione in fieri, cioè dove le esperienze reali diventano appunto in fieri l’oggetto di una rappresentazione progressiva, NON è FACILE, parlando di tinder poi.. sondando quindi un terreno inesplorato ancora da mappare, ma senza dire solo stronzate..

La parola parodie mi serve a questo: a colmare quei secondi di differita della messa in onda (in diretta) delle mie esperienze (ma anche e soprattutto delle mie emozioni, oltre che dei miei pensieri)

Se non anteponessi un minimo di rielaborazione di quello che mi succede, sembrerei davvero pazza. Gli espedienti letterari mi servono a prendermi del tempo.. cioè non racconto palle o non è che romanzo a caso..

Tuttavia una cosa che (anzi la cosa che più di tutte) mi ha emozionata nello scrivere queste storie (davvero una cosa che mi è sembrata un po’ magica, come se non fossi io a muoverne i fili..) era il fatto che il senso si sviluppava da solo.. A mano a mano il senso esce fuori, da sotto i ricordi delle esperienze e delle emozioni, spontaneamente ricollegandosi tra gli elementi reali, virtuali, e pure quelli parodiati.

Non mi sono mai messa a scrivere un post decidendo a priori quale dovesse esserne il senso.. a priori al massimo rielaboravo emotivamente..

Sia federico che giorgio sono dei personaggi, una volta trasposti nei racconti che ne faccio si trasformano in immagini (il principe e l’angelo), tuttavia esistono per davvero come le emozioni che mi hanno trasmesso. Rappresentano nei miei racconti dei modelli di comportamento, di approccio alla relazione e alle emozioni che ne scaturiscono, ma ripeto sono federico e giorgio (anche se non si chiamano così per davvero..).

Di fronte a ciascuno dei due anch’ io ho ripercorso senza neanche accorgermene certi schemi di comportamento che mai avevo pensato potessero appartenermi. Eppure..

Il principe non si è mai avvicinato, ha preferito rimanere lontano (rimanere un principe.. ahimè azzurro), non ha mai voluto scendere dal cavallo per farsi riconoscere.

L’angelo invece sembra sia davvero arrivato dal cielo.. nel senso che quando aspetti qualcuno di solito lo scruti all’orizzonte (come con il principe.. e questo può aiutare a crescere perché ti spinge a fare dei passi in avanti), ma quando invece qualcuno ti sorprende allora sconvolge i piani della tua prospettiva (forse ora sono io che posso scendere da cavallo e smettere di combattere?)..

Quindi è arrivato il momento di parlare di lui, per davvero

(mi ci vuole però un attimo di tempo per elaborare..)

 

[vimeo 88332304 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/88332304″>Coldplay – Magic Lyrics Special Videoclip</a> from <a href=”http://vimeo.com/user24392883″>Eyedetail</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

Giorgio se ne va..

Che è un angelo l’ ho già detto..
Ci siamo incontrati un po’ tardi, entrambi a digiuno, a casa sua. Gli ho citofonato, e’ sceso. Là vicino davano un concerto con qualche stand all’aperto, ci siamo mangiati una pizza, bevuti due birre e ascoltato il concerto.

cacchio: una serata normale??

ma quanto fanno bene le cose normali?

(la normalità non ha a che fare con le etichette o le consuetudini condivise dalla maggioranza.. non c’entra con l’affermazione di un modello.. ma molto più semplicemente con la spontaneità e la familiarità.. che sennò poi sembra che le cose normali sono brutte..)

abbiamo anche ballato assieme! (adoro ballare, lui un po’ meno ma ci si è messo.. spontaneamente..ed è stato un sacco bello)

la mia pizza io me la sono scofanata tutta.. incredibile.. una pizza intera è raro che riesco a finirla

lui invece ne ha avanzata metà

“di solito a quest’ora e a digiuno divoro qualsiasi cosa” fa lui

“io invece di solito avanzo sempre metà pizza” rispondo io mentre scofano

(cacchio avevamo bisogno di incontrarci per compensarci un attimo)

e poi ho anche un riso un sacco (e non per imbarazzo, ho proprio riso.. e quello fa sempre un gran bene)

quando l’ho salutato guardavo i suoi occhi azzurri e pensavo: “a te qualcuno ti ha proprio inviato..”

E come ogni angelo, il suo periodo su questa landa terrestre è breve (giusto il tempo per aiutare qualcuno a risollevarsi).

il mattino dopo (cioè ieri) sarebbe partito..non ci rivedremo.. se non nei sogni.

ma è successa una cosa importante quella sera..

quel bacio prima di salutarsi mi ha ricordato una cosa fondamentale, che per molto tempo mi ero scordata, cioè non proprio scordata, ma che insomma era una di quelle cose a cui non riuscivo a pensare

 

e cioè che forse la principessa sono io..

 

[vimeo 45556174 w=500 h=286] <p><a href=”http://vimeo.com/45556174″>Coldplay “Yellow”</a> from <a href=”http://vimeo.com/alexosmith”>Alexander Orlando Smith</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

 

 

Giorgio

Stasera rivedo giorgio :O

da un certo punto di vista anche lui mi mette in discussione (come il principe), cioè non riesco a sentirmi spavalda e brillante, ma neanche sprovveduta (come con il principe). Forse più banalmente me stessa.

Ieri non mi ero accorta che mi aveva scritto, qualche ora dopo gli rispondo, ma sta guidando, gli dico che è meglio chiamarsi. Mi chiama.

Ecco giorgio, oltre ad avere questi lineamenti come angelici, cioè molto dolci e curati (come se un pittore o molto preciso o molto paziente, un pomeriggio fresco e assolato, avesse avuto una dolce ispirazione ..) ha una voce che mi cattura, con un accento che mi piace da matti. Per me la voce di una persona è molto importante (l’ho già scritto una volta). Mi è capitato di lavorare nel mondo delle produzioni audio e la cosa mi ha sempre affascinata, tanto che ci sono finita non a caso. Non avevo nessuna competenza a riguardo, eppure c’ho provato (ogni tanto avere le palle serve a qsa..), mi sono proposta (no, ma non come cantante! sono stonata!! nemmeno come musicista..) e credo che l’esperienza in fondo sia andata più che dignitosamente. Poi non era la mia strada e l’ho abbandonata. Ho smesso di crederci. Ho fatto altro (non riesco mai a fermarmi.. ho fatto i lavori più disparati, ogni volta che mando un cv elido qualche pezzo.. per non sembrare troppo fuori di testa.. su linkedin ho dovuto trovare una sintesi -difficile da ricavare-, ma alla fine ce l’ho fatta e anch’io ho un profilo accettabile:).

La sera che ho conosciuto giorgio (l’altro giorno..) ad un certo punto ho voluto metterlo un attimo alla prova. Ma non è stata una cosa macchinata, anzi piuttosto spontanea. Ma credo che il significato fosse quello in fondo.. testare le sue reazioni.

Faccio una vita complicata da alcune complicazioni che non sempre e non tutti riescono a comprendere, niente di che, però insomma è la mia vita. Ho provato ad “accennargli” la cosa, così per vedere appunto la reazione. Di solito le persone reagiscono in due modi (come al solito, opposti e contrari): rifiuto totale (non capiscono, cambiano o lasciano cadere il discorso, sminuiscono riportando l’attenzione su cose differenti) oppure un’empatia totale (che è difficilmente credibile dal momento che la costellazione delle mie sfighe -o delle responsabilità che mi porto dietro- è particolarmente mia (a ciascuno il suo!). Il principe.. mi ricordo.. ovviamente aveva sminuito (che pppalle..) ma io avevo insistito, giusto appena e con gentilezza (“guarda che il problema è più importante di quello che pensi” semplice, gentile ma diretta..ma figurati se puoi sperare di far ragionare così facilmente qualcuno.. è come chiedergli di seguirti.. cioè è anche comprensibile).

Con giorgio eravamo in macchina, guidava, mi ha fatto una domanda, semplice, sul mio lavoro.. non ricordo quale.. ad ogni modo ho iniziato un discorso, una costellazione che ha toccato un po’ tutte le stelle più importanti della mia vita (e mi sono stupita della mia capacità di sintesi..). L’ho guardato.. l’ho spiato.. e anche lì mi ha stupita.. ha detto: mi spiace e poi faceva qualche commento spontaneo e non forzato mentre ripercorrevo la mia costellazione, cioè dialogava.. semplicemente, senza nascondersi né scattare in avanti, è stato accogliente. E mi è piaciuto un sacco.

Al telefono ieri salutandomi mi ha detto: speriamo domani sia bello, così ci facciamo un giro (l’altra sera pioveva).

Dopo un’altra notte mezza insonne per colpa del principe (e questo è un’altro pezzo di storia che non ho ancora raccontato, ma prima o poi -nonostante anch’io ci tenga alla mia dignità- lo farò), stamattina mi sono svegliata presto perché avevo dimenticato di chiudere la tapparella.. quasi appena sorto, il sole ha iniziato ad abbagliare il mio sonno.. di solito la cosa mi innervosisce non poco.

Stamattina invece ho sorriso 😉

 

la canzone che posto di seguito secondo me l’avevano usata per uno spot (non ricordo quale né mi interessa) rendendola arida all’ascolto come succede ogni volta che ne usano una

se pagassero di più i piccoli produttori -che è pieno il mondo- per fare bei jingle originali!.. e se le case discografiche si (s)vendessero meno  i diritti -assieme alla bellezza- della musica che producono

vivremmo in un mondo migliore.. dove ovviamente la nutella non esisterebbe..

una bella canzone è una risorsa, quindi cerco di riappropriarmene:

[vimeo 65432503 w=500 h=203] <p><a href=”http://vimeo.com/65432503″>Empire of the Sun – Alive</a> from <a href=”http://vimeo.com/builtbyengineer”>ENGINEER</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

:O (giorgio)

Ho conosciuto Giorgio.. l’ho riconosciuto..

Divagando un attimo a questo proposito.. stamattina sono andata a bere il caffè al bar, sotto casa, ma stavolta invece di scegliere quello a destra ho scelto quello che sta a sinistra.. è pure tabaccaio. (confesso che appena guarita ho già ripreso a fumare.. prima o poi rismetterò, ho iniziato e smesso diverse volte nella mia vita.. in ospedale SEMPRE, assurdo no? :0 )

comunque ho scelto il bar diverso dal solito, dove ci sono quattro intere pareti ricoperte di foto ritratti, ciascuno con una frase del soggetto rappresentato scritta sopra.

è fighissimo perchè ti metti lì di fronte, in piedi, sorseggiando con calma il tuo cappuccino, a caso scegli una foto e leggi.. (proprio a caso perché sono pure molto miope)

stamattina è saltato fuori calvino (che secondo me non era per niente brutto.. ma insomma de gustibus)

“Lui conobbe lei e se stesso,
perché in verità non s’era mai saputo.
E lei conobbe lui e se stessa,
perché pur essendosi saputa sempre,
mai s’era potuta riconoscere così”

Con giorgio ci siamo riconosciuti, è stato bello perché sembrava di stare sullo stesso piano (più che su un altro pianeta.. cosa che è molto bella pure quella, ma a volte le cose normali possono essere anche meglio.. cioè quando la fantasia supera la realtà, senza stravolgerla però)

Lo aspettavo ad un angolo, l’ho chiamato.. lui mi aspettava in macchina..

“ma come faccio a trovarti se ti nascondi?” gli faccio

-ti aspettavo- ride -esco-

-ti vedo, sei di spalle-

mi giro, ma non lo vedo (appunto non vedo..), ma poi esce letteralmente dall’oscurita, e a quel punto mi sta di fronte, e lo riconosco 😉

il posto dove volevo portarlo è chiuso.. (ci pensavo giusto mentre arrivavo all’appuntamento). Mi porta in un’enoteca lì vicino.. dove (e cacchio.. lì sì che mi ha stupita) c’era pure gente che conosce.. strano, solitamente appunto gli uomini tendono a nascondersi, soprattutto in queste situazioni..

la serata è stata piacevole e leggera..

:O

evidentemente lui non è uno che si nasconde, penso mentre lo osservo, anzi sembra proprio molto apertamente e spontaneamente se stesso.. cosa paradossalmente rara e che invece secondo me dovrebbe avere a che fare con l’idea di normalità.. e cioè con l’idea di qualcosa di consuetudinario..

Stupore.. mi ha lasciata stupita e pacificata, con uno stato psicofisico di benessere.. come galleggiare.. forse fluttuare.. sicuramente alleggerita..

Ci rivedremo? chissà..

(ma credo proprio di sì)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=oJqFEk67eLE&w=420&h=315]