sessoinchat (Tizio1 e Tizio2)

Settimana scorsa, alle prese con una lista match troppo lunga…sfoltivo. Quelli con cui non mi ero mai scambiata neanche due parole… via. E poi quelli sposati/fidanzati…via

Con uno (fidanzato) ho fatto davvero fatica… un figo pazzesco e molto gentile..e onesto (cioè me l’ha detto)

(cmq nonononono… questa cosa dell’empatia di genere è iscritta nel mio dna per via dell’educazione di quella femminista estrema che è mia madre)

anyway

Scremando mi è capitato di iniziare a scrivermi con due in particolare, uno dei due sposato (ma da poco tradito dalla moglie… ecco poi c’è anche l’empatia per quelli vittime di tradimento…e non è il primo che becco su tinder tradito dalla moglie!), l’altro single

(con entrambi la chat è diventata un attimo “hard”)

Iniziamo da quello single

Con lui lo scambio via chat si è trasformato progressivamente in vero e proprio “rapporto sessuale” seppur virtuale

Sessoinchat…cioè… cosa cambia tra il sessoinchat e un tizio che ti scrive porcherie?

Be la prima è che nel primo caso le porcherie ce le si scrive reciprocamente e, paradossalmente, trasformandosi in reciprocità, le procherie diventano meno voglari… subentra una sorta di romanticismo…

Sarebbe molto più facile descriverlo facendo un’attenta analisi del testo…che cercherò di fare, ma senza riportare virgolettati

Perché davvero in fondo si tratta di una cosa più intima del solito

 

 

diventare #mistertinder

e’ passata solo metà settimana, ma PESANTISSIMA

sul lavoro mi sono incavolata di brutto, e ci sono rimasta malissimo (a volte le persone sono solo deficienti e basta)

oggi poi una collega è stata male (nulla di grave)… ma a momenti sveniva…le ho infilato le braccia sotto le ascelle e ho sentito il suo peso che cadeva…
per fortuna sono piuttosto sportiva, e in palestra un po’ di pesi li faccio

anyway (ne manca ancora metà…)

venerdì invece mi sono presa mezza giornata per andare in ospedale…
un ospedale che sta in un’altra città
mi devo operare (lo raccontavo un sacco di post fa http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/23/sorridere-nonostante-2/)

venerdì conoscerò il dottore che mi opererà, e capirò meglio come/quando/perché/per quanto

(un’operazione banale, ma importante… visto che poi l’ho già fatta e non ha funzionato)

anyway

questo post in realtà è dedicato alla prima puntata della serie di #mistertinder

(che si è gentilmente offerto di raccontare i suoi incontri)

ecco la prima testimonianza:

 

“Sono un uomo esteticamente piacevole, mi ritengo carismatico e con un sottile senso dello humor…

Lavoro tanto, mi relaziono ogni giorno con persone… parlo, racconto, incuriosisco, scopro, propongo,vendo o compro.

Sono single.

Mi trovo a luglio tra le mani una rivista con un articolo che parla di TINDER, fenomeno tecnologico del momento che sfrutta la geolocalizzazione per “GENERARE INCONTRI AL BUIO CON UN CLIC” oltrepassando così le tipiche barriere della timidezza umana.
Stimola subito la mia curiosità sia a livello professionale (comprendere al meglio il funzionamento del logaritmo che prevede i match con tutto ciò che ne compete), sia ovviamente sul piano relazionale di nuovi incontri.

Sarei un timido, ma la vita da tempo mi ha insegnato dei trucchetti per celarlo nel migliore dei modi…
scarico l’app sul telefono, configuro le impostazioni di base, scelgo accuratamente le foto e mi tuffo così tra i clic delle prime preferenze, mettendo in gioco la mia identità, celata comunque dalla riservatezza che l’applicazione ti fornisce.
Come Serena nel suo blog, io stesso utilizzerò nomi fittizi per privacy.

Passa un giorno prima del primo match… l’ipotetica chiave di lettura per l’utilizzo di questo nuovo mezzo per incontri… 
Conosco Marzia, un paio d’anni più di me… donna sportiva, alta e di bell’aspetto… dista una trentina di km da me, non mi ricordo di averla cliccata..
Porgo i miei saluti e esprimo il piacere per la sua preferenza nei miei riguardi e per rompere il ghiaccio sottolineo sin da subito il fatto di essere novizio sull’app e di essere incuriosito dell’a mio avviso senso BORDERLINE dello stesso TINDER.
Si presenta e mi saluta, è un’educatrice e prova innanzitutto a spiegarmi il genere di match che a sua volta DA DONNA riceve ogni giorno…
( avevo trovato il modo per comprendere velocemente da neofita che tipo di “concorrenza maschile” ci potesse essere e quali fossero le “strategie” di approccio utilizzate   ).
Parlo di CONCORRENZA maschile e di STRATEGIE perché MARZIA stessa mi fa intendere che occasioni di incontri e PROPOSTE di OGNI genere riempiono quotidianamente la sua casella di messaggi TINDER.
Eccitato da questa competizione che genera in me adrenalina, leggo con interesse quanto mi scrive e provo quindi anch’io a giocare qualche carta per trasformare il virtuale in reale…

CONSIDERAZIONI del caso

1) TINDER ——> app per creare MATCH – UOMO CERCA DONNA e DONNA CERCA UOMO

2) UN MATCH = Coscienza da ambo le parti che almeno ESTETICAMENTE entrambi hanno avvertito tra loro un interesse.

3) UTILIZZO DI TINDER NEL TEMPO. Una donna che utilizza Tinder da tempo è ben cosciente su chi può eventualmente incontrare, e quindi capace di fare selezione e probabilmente determinata su ciò che le può piacere, incuriosita inconsciamente anche dagli incontri con risvolti “piccanti” o “sfacciati” su cui comunque procede con una attenta selezione.
IDEM per l’uomo: comunque più cacciatore che preda, forse proprio perché la linea sottile su cui viaggia TINDER gioca proprio sul fattore disinibitorio, e sul ribaltamento dei ruoli.

Mi ritrovo dopo una serie di messaggi tra lavoro e tempo libero a “giocare con le parole” con lei… la leggo divertita.. mi chiede di me, si incuriosisce su ciò che faccio e dicendomi di aver notato in una mia foto un fisico sportivo mi domanda gli sport praticati…
Sono contento… col cellulare in mano faccio un sorriso… e quindi sono ora consapevole che ha sfogliato le mie immagini…

Prendo subito coraggio e le chiedo il numero, dandole il mio, per poterla contattare e andare a berci una cosa insieme nei giorni a seguire..
Un attimo di suspence e arriva il suo.. MATCH completato… viene così abbandonato TINDER e si prosegue su WHATSAPP, l’applicazione sdoganata per le comunicazioni, che non è rivestita del velo di imbarazzo che troviamo approcciando all’app della fiamma rossa.

..continua…”

 

la prima osservazione che mi viene da fare è che su tinder in realtà la preferenza per il genere è aperta: puoi cercare uomini, donne o o entrambi

la seconda: è vero! su tinder sembra che tutti siano più cacciatori di come sono di solito offline

la terza (ma forse più importante): #mistertinder è TIMIDO??

 

Io MisterT l’ho conosciuto,

certo non lo conosco bene, ma timido non l’avrei mai detto!

Sono rimasta bene e sorpresa quando l’ho letto,

prima sorpresa, poi bene

 

Questa nota di timidezza arricchisce la sua figura di un aspetto fragile (seppure abilmente celato) che suscita tenerezza ovviamente

 

 

Se aver conosciuto Mister T è stato fantastico (anche perché mi dà una mano con il blog)

è andata a finire che anche scrivere il blog è una cosa fantastica (e non solo perché mi piace un sacco farlo)

ma perché mi ha permesso di scoprire una cosa importante di lui che chissà (altrimenti) se e quando  avrei capito…

 

[vimeo 20087431 w=500 h=375] <p><a href=”http://vimeo.com/20087431″>Tiziano Ferro – Alla mia Età</a> from <a href=”http://vimeo.com/imperat”>Imperat</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

amore, passione e tanta pazienza

L’amore è tornato di moda, mi pare guardando alcune pubblicità (la prima che me lo fece pensare fu qualche tempo fa quella dove ci sono due seduti imbarazzati al bar, poi lui improvvisamente si alza, prende coraggio e bacia la tizia… e poi si vede lui volare giù da un tetto…mi pare fosse una marca di magliette)

Ho conosciuto un ragazzo, anzi due (ma uno il mese scorso, l’altro più recentemente)

Parto dal fondo, a ritroso..da Danilo… è successo tutto molto in fretta.

lui: “ciao! ma sai che mi piace come ti vesti?”

io (oook questo mi piace… notare che mi vesto bene non è cosa da tutti..): “grazie, dove vivi?”

lui: “xxx, e tu?”

io: “xxx”

lui: “pranziamo assieme?”

io: “facciamo caffe dopo pranzo?”

lui: “che bello (come sorpreso), dimmi dove e quando”

io: “verso le tre davanti a xxx”

due ore dopo, eravamo a bere un caffè

allora danilo è uno simpatico, spigliato, che è anche spudoratamente tenerone (o teneramente spudorato)

sembra non provare imbarazzo durante l’incontro, mai

cioè uno che sa stare a suo agio e in contatto durante l’interazione

per cui anch’io mi rilasso e mi godo due chiacchiere con lui, seduti sotto un sole perfetto

quando poi stai bene con una persona (sto parlando del caffè, non di relazioni), e ti senti a tuo agio, allora ti rilassi, torni un po’ bambino, risali a ritroso i tuoi atteggiamenti e le barriere che frapponi solitamente nell’interazione, riscoprendo una spontaneità quasi infantile

è un po’ diverso dal tipo di personalità che solitamente esercita fascino su di me… tipo il principe e l’angelo che seppur diversi sono entrambe due personalità un attimo contorte (vs aperti e solari come danilo)

ecco il suo essere solare sotto il sole mi ha regalato una boccata di ossigeno

magari ci rivedremo, chissà… dipende sempre da una serie di incastri, probabilità, coincidenze, oltre che dalla curiosità di rivedersi… cioè si parte da quello, per poi risalire la corrente fatta di una quotidianità (e una settimanalità) che ti rema contro…

questa cosa del procedere a ritroso ha secondo me a che fare con la passione, l’amore e pure il lavoro..che presentano tra loro una serie di elementi comuni

Ad esempio oggi (cioè ieri) ho fatto una telefonata importante, la riamandavo da tempo… tipo da due anni. E mi batteva forte il cuore mentre squillava…non ero neanche sicura che il numero funzionasse ancora…tremavo quando ho sentito rispondere dall’altra parte…

Tremavo per davvero, dentro e fuori
Il cuore, ma anche il resto della massa muscolare, era fuori controllo..

anyway

tutto da fuori poteva far sembrare che fosse una telefonata d’amore, ma no… si trattava di lavoro, manco di un lavoro di cui mi importi qualcosa, se non essere pagata…

ma il lavoro non è quasi mai SOLO lavoro

il mio primo stage (primo di una lunga lista) l’ho fatto presso un’agenzia di pubblicità, non nutrivo grande fiducia nel mio capo che era un giovanissimo (forse troppo?) amministratore delegato

quando mi chiamò per commutare lo stage in un’assunzione, rifiutai (lo raccontavo un sacco di post fa.. http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/16/andrea/) e rifiutai perché appunto non mi fidavo di lui

quando mi chiese perché rifiutavo non riuscii a spiegarglielo, ma non riuscii neanche a inventare un scusa… solamente arrossii

lui si trovò chiaramente a disagio (ed era pure un bel ragazzo… cioè i bei ragazzi in difficoltà sono irresistibili…) e non insistette

il suo volto si oscurò e mi disse gentilmente: “ok vai pure, ora (mancavano tre mesi alla fine dello stage), e prendi le tue cose”

da fuori sembrava tutt’altra cosa

c’è un legame tra il concetto di amore e quello di passione (ma non solo passione o amore per le persone… anche per le cose, o il fare le cose…tipo nel lavoro per i più fortunati)

quando ti metti e ti appassioni a qualcosa inizi un percorso che è a ritroso…

un percorso di conoscenza… tipo.. che so… uno si trova davanti ad un computer, non ne sa molto, ma gli piace e allora inizia a smanettare, provare, leggere, studiare, approfondire, e inizia ad entrare nell’anima del computer

o che so con la musica (ascoltarla o suonarla)

quando impari a suonare uno strumento (tipo il piano io) è perché magari senti qualcuno suonare, oppure proprio vedi un piano… e ti piace… così ti avvicini, lo tocchi, provi a schiacciare qualche tasto.. cioè da quella prima impressione di perfezione devi risalire a fatica la formazione necessaria per incarnarne un’interpretazione

la cosa più fondamentale di tutte è la pazienza, fare un passo indietro rispetto la voglia di fare subito (in questo senso un percorso a ritroso)

però qua si arriva al nodo cruciale di questo post (suggerito da un blogger che leggevo stamattina… e da un altro che leggo sempre, quando scrive…connessioni…)

è un po’ come una sfida..(tipo salto nel buio talvolta)..ma mai una scommessa: ovvio se ti appassioni a qualcosa, prima che tu riesca bene in quella cosa, fallirai svariate volte, ma non come quando giochi al superenalotto (cioè è proprio questione di statistiche diverse!)

Cioè la pazienza non dovrebbe cavalcare l’adrenalina, semmai nascere da una passione…

è come stare davanti ad una torta, dopo una giornata a digiuno

è sbagliato torturarsi e non mangiarla perché più si rimanda quel momento più si crede aumenti il piacere

che stronzata (certo ti sentirai anche potente, ma rimane cmq una stronzata)

io credo che tra il reprimersi e il tuffarsi nella torta ci sia una buona via di mezzo

che è appunto la passione

certo la passione ruba tempo e impone pazienza

tipo con la torta… il piacere sarà maggiore se la torta è fatta bene (cioè se qualcuno si è preso la briga di capire come si fanno le torte buone) e poi il tempo e la pazienza per farla proprio (… la lievitazione…)

cioè tu puoi anche rimanere affamato davanti ad una torta che sembra buonissima

per ore

giorni

anni

o tutta la vita

senza toccarla

quando poi decidi di mangiarla può accadere però tu ti accorga che in realtà non e’ così buona come sembrava, (sì certo avrai dimostrato di aver carattere, ma avrai buttato nel cesso la tua vita)

oppure che lo è per davvero (ma forse -penserai- avrei potuto concedermi più tempo per assaporarla, piuttosto che a immaginarmi il momento in cui me la sarei assaporata)

la questione delle vie di mezzo è importante

ma quando si tratta di amore-passione-lavoro diventa fondamentale perché attiene al meglio che possiamo concedere agli altri di noi

 

 

in cuffia  “Cannibale” Stereo Total

(nel <3 “Nuits Fauves” Fauve)

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=uesIWcSD1Aw&w=560&h=315]

 

tinder/tender (part 1)

giornate difficili…
su tutti i fronti, in tutti i sensi
quando qualcosa va male poi a ruota tutto il resto…
l’ultima: allagamento improvviso in casa…
che pppalle
anyway
poi arriva sempre qualcosa a perturbare le cose
questa volta positivamente però
mi ha scritto tommaso… ma sulla mail del blog, raccontandomi un po’ la sua esperienza tinderiana….
che bello… connessioni appunto
la sua prospettiva non credo si allontani dalla mia, anche se però lui tinder per ora l’ ha solo scaricato… e non scrive a nessuno
(nel frattempo però ha scritto a me)
siccome poi è uno che scrive bene… cioè sia di forma che di sostanza…
e siccome gli ho chiesto il permesso… posto i suoi pensieri…

Questo è il primo msg che mi è arrivato:

(decurtato di qualche frase che mi sono tenuta per me… un editing però che non stravolge il senso delle sue parole!)

“È da qualche settimana che volevo scriverti due parole. Oddio scrivere ad una persona che non conosci, non è strano ? O forse non così tanto ? Col blog è diverso, è un reminder personale. In ogni caso trovare la mail, è stata l’occasione per farlo.

Incuriosito dall’evolversi del racconto, e colpito da quel tuo solare stream of consciousness, ho letto del principe e dell’angelo. Pur dubbioso e pensieroso, è un po’ per quelle tue pagine che sono arrivato a tinder (laddove tinder mi aveva fatto arrivare alle tue pagine). Infondo sembra un gioco innocente, che male mai potrà farmi ? Basta pensare e analizzare tutto, vedendo gli altri sembra così facile, no ?

La realtà (diversa) è che non ho ancora avuto il coraggio di iniziare una chat. Che dire ? Cosa raccontare ad una perfetta sconosciuta ? E’ (quasi) come ritrovarsi a cena con estranei, senza i tuoi amici a rompere il ghiaccio. Si spera sempre che qualcuno inizi a parlare per primo :_D

Infondo credo tu abbia ragione. Ormai piegati alla logica della solitudine come “malattia”, appena incontrata una persona e usciti una volta o due, ci si autoconvince che sia la persona giusta. E si sta “insieme” (parolone) senza nemmeno conoscersi, o mettendo la testa sotto la sabbia “perchè infondo quando siamo assieme, stiamo bene” (credendo che questo basti). Ecco, forse una chat (“forzata”) prima di un’eventuale incontro, può fare solo bene. Alcuni paletti vengono messi, un territorio comune stabilito, e nessuno deve necessariamente compiacere l’amica/o comune che ha presentato l’occasione come la panacea di tutti i mali (“questa sarebbe perfetta per te”… Posso deciderlo da solo, o no 😛 ? ).

Ecco, da qualche parte eri curiosa sull’esperienza tinderiana altrui. La mia in brevissimo dopo 2 giorni. Due settimane per (tentare di) installare la app seguite da due ore di swipe a sx e dx senza soluzione di continuità. Ho trovato una persona che conosco nella “real life” (uno dei miei timori per certi versi). Al momento nessuna chat iniziata: immagino che la prassi sia prima o poi bloccare i silenziosi (leggasi me) 😀 A proposito ma i messaggi mandati, se si è offline, arrivano al nuovo login come ogni altro programma di messaggistica, giusto ?

Ah, se ti stai chiedendo cosa cerco su Tinder beh è facile: una storia da ascoltare e una storia da raccontare (non necessariamente in questo ordine). Senza iniziare una chat la vedo dura ragazzo mio (penserai) eheh 😛

A presto,
Un tuo lettore”

Ora la mia pausa pranzo è finita… proseguo nel prossimo post… con la mia risposta e la sua contro-risposta…. e con qualche pensiero che ora corre troppo veloce nella mia testa per riuscire ad acchiapparlo e trascriverlo…

La canzone che posto è un suggerimento (involontario) di tommaso

[vimeo 5924673 w=500 h=288] <p><a href=”http://vimeo.com/5924673″>Lisztomania</a> from <a href=”http://vimeo.com/burnashburn”>Alena ‘Ash’ Heath</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

Il lavoro e gli sfigati

Ho sentito finalmente alessandro (a cui volevo chiedere un consiglio per uscire dal tunnel principe/angelo… ma poi avevo già deciso da sola di scegliere me stessa, quindi gli ho solo raccontato le peripezie del mio <3 ) e ho poi conosciuto un nuovo ragazzo col quale però la questione si è subito spostata, fin dalle prime battute in chat, su questioni professionali

…anche l’altro giorno un tizio, dopo il match, mi aveva scritto un msg molto lungo, tutto sulle cose che fa di lavoro, mi era sembrato tentasse di pubblicizzarsi…ma erano cose che non mi interessavano…e avevo tralasciato

Con Gabriele quindi ci siamo visti direttamente per questioni di lavoro, certo abbiamo fatto un po’ finta che fosse solo per quello, anche se forse sotto sotto non c’era solo quello, ma appunto la questione professionale ha preso il sopravvento… entrambi contenti di esserci incontrati a tal proposito.

vive lontano, si trovava qui per lavoro, ha acceso tinder, ci siamo piaciuti, ma fin da subito (che fai nella vita?) si è passato a parlare di lavoro…

E’ stato il contatto tinder più veloce finora…un po’ perché con la scusa del lavoro è stato più facile disinibirsi, ma forse proprio perché lui è meno impacciato di suo? anche con l’angelo era stato così…e anche lui veniva da lontano…

anyway

ho un nuovo profilo tinder, cioè ho voluto cambiare il nome

per farlo  ho dovuto cambiare il nome su fb… ho ripristinato quello che avevo qualche tempo fa…un diminutivo… cioè a furia di dire che ho un nome strano ho pensato “anche se non dico qual è… poi magari si capisce” (vabbè paranoie)…

ecco io cerco di non avere paura nella vita, e credo anche di riuscire bene in questo (le paranoie invece sono un problema…)

però per far comparire il nuovo nome ho dovuto eliminare e ricreare l’account tinder… e così ho perso tutti i contatti… non c’avevo pensato!

d’altra parte i contatti più importanti si sono tutti sposati su altre piattaforme

alla fine cmq ce l’ho fatta, il mio account tinder ha un nuovo nome, che è il mio diminutivo…che si presta meno a sembrare un nome strano…

 

Ieri sera mi sono spaventata (niente di che!)…

ero davanti alla televisione, seduta in poltrona, con un amico a chiacchierare prima di uscire…

gli raccontavo dell’angelo… di come è andata a finire… lui l’ha sempre difeso… ma ieri anche lui non sapeva più che argomenti usare per farlo…

(non bisogna fissarsi, anzi soprattutto -forse unicamente- imparare a lasciare -e lasciarsi- andare…)

anyway

si chiacchierava di questo, poi ad un certo punto dico: vabbè basta pensiamo ad altro…

appoggio la schiena alla poltrona, per rilassarmi, e in quel momento vedo un gatto nel mio soggiorno…

mi sono spaventata, sembrava un fantasma…non l’avevo mai visto prima

(poi alla fine..sono riuscita ad acchiapparlo e a scoprire di chi era… cioè di uno del palazzo di fianco… che casino)

così però di primo acchito ci siamo spaventate (io & la gatta… che è femmina, ho scoperto dopo riportandola al padrone)

ecco le intrusioni non mi piacciono, specie quelle inaspettate… quando sono assorta nel mio mondo anche solo un gatto che entra con passo felpato può darmi fastidio… o spaventarmi

in realtà (ma forse lo devo specificare meglio) sono riservata, pure timida, o addirittura pudica..oltre che però socievole e aperta… non sono cose in contraddizione tra loro…semmai in evoluzione…

a questo proposito… un amico l’altro giorno mi faceva notare che forse un uso più disinibito di tinder, o del dating online in generale, non interessa alle persone…

cioè tipo: alle persone piace farlo, ma di nascosto

MA IO SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO

e infatti io che racconto apertamente quello che mi succede su tinder lo faccio sotto anonimato…

e sì ci metterei la faccia a sottoscrivere quello che scrivo, ma solo se smettessi di usare tinder…

quello che al massimo si può dire io raccomandi di fare è di usarlo (ma poi solo entro una certa prospettiva…evitando la tinderdipendenza ecc ecc)

cioè seduta chessò in metropolitana non mi metto a sfogliare profili su tinder…ma manco a chattare

è una cosa che attiene alla mia intimità, o quella che posso avere con gli amici più stretti coi quali ci si confronta sull’utilizzo, o ai quali si fa vedere l’app se non l’hanno mai vista…

ecco volevo precisare questo… non voglio sviscerare tutto, ma solo l’inibizione di chi avrebbe magari voglia di provare (una cosa nuova) ma si sente stupido nel farlo

questa cosa secondo me è da sviscerare perché è importantissima, cioè fare una cosa anche se ci si sente stupidi (come per imparare a camminare sui tacchi)… cioè per evolverci dobbiamo essere emotivamente capaci non solo di riconoscere  i nostri errori ma anche e soprattutto di sentirci impacciati

per potersi sentire impacciati a volte è fondamentale stare da soli, prima di farlo in pubblico…

 

anche usando tinder se da una parte può essere che ci si senta più brillanti del solito mentre si interagisce virtualmente

dall’altra invece può essere che ci si senta anche un po’ impacciati…

o SFIGATI

(svisceriamo anche questo concetto??)

c’è chi ha dovuto pagare un duro prezzo a questo proposito…cioè per scontare l’etichetta della sfigata che gli altri (I VERI SFIGATI) avevano deciso di affibbiarle…

 

( <3 )

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=R3fshSpIrL4&w=560&h=315]

 

 

 

 

 

 

 

amore, sesso e filosofia

Ieri sera ero a cena fuori con uno dei miei più cari amici, entrambi affamati riuscivamo solo a ingurgitare, mentre gli altri commensali più civilmente conversavano di fronte alle portate…

Ma c’erano due che più che conversare urlavano… parlavano di politica… poi ad un certo punto il discorso si è allargato… tipo ai giovani: “ma poi dai… ormai si laureano a 30 anni”

“io mi sono laureata a 30 anni” faccio ad alta voce (di modo che mi sentissero… sempre a rompere i coglioni io…)

allora quelli immediatamente, anzi dopo una breve pausa di silenzio, riprendono a parlare ma ad un volume di voce decisamente inferiore…

c’ho messo 11 anni a laurearmi…

si vabbè però nel frattempo qualcos’altro nella vita l’ho fatto…

e poi sarà che era bello frequentare l’università (l’autoironia è importante…), ho studiato in un ateneo minuscolo… a lezione eravamo sempre pochissimi… e le lezioni sono sempre state aperte più che frontali, il confronto non è mai venuto meno…

non so perché racconto questo…

ad ogni modo penso che se sberci ad alta voce non ti devi stupire se gli altri ti ascoltano… e magari vorrebbero anche interporsi nella comunicazione…

non so a me viene istintivo…

e cmq questo bisogno di comunicazione non è che ce l’ho solo io…

su tinder io più che altro chatto, organizzo telefonate, qualche volta incontri che però la maggiorparte delle volte mica finiscono col sesso…

mi è successo ad esempio di trovare una risorsa professionale che mi potrebbe aiutare con un piccolo lavoro che sto eseguendo…

e lui usando tinder forse si porta a casa una commissione…

ecco qualche volta sembra che il sesso sia un po’ una scusa

certo non sempre, non con tutti…

l’altro giorno ad esempio ce n’era uno che in chat ha esordito così: “ciao bella fica!”… ecco forse per lui il sesso non è una scusa…

(vi assicuro che le mie foto non si prestano a questo tipo di commenti…)

ma per la maggiorparte, con cui soprattutto si chatta, forse non è così…

anyway

l’angelo…

non so se è il blog o sono io… cioè un po’ la stessa cosa…

da una parte si è evidentemente coinvolto, dall’altra invece se ne scappa a gambe levate…

quindi come ogni volta succede (ma per forza, mica per scelta…) mi sono sottratta…

ecco però bisogna parlare della coerenza…

(un po’ come i tizi al ristorante che urlano mentre conversano, imponendo la loro conversazione all’intera sala, ma poi si stupiscono che la gente li stia ascoltando, magari pure interessata… mi ricorda il principe questo)

ecco forse il principe è stato più coerente dell’angelo con me

cioè mica troppo coerente anche lui

esistono due tipi di coerenza/incoerenza: quella che lega o meno quello che affermi in diverse circostanze, e quella che lega o meno quello che dici a quello che fai in diverse circostanze…

sia il principe che l’angelo con me non sono stati troppo coerenti, e questa è sempre una cosa spiacevole, ma forse il principe almeno al primo grado di coerenza c’era arrivato…e davvero alla fine non mi ha mai ferita…

l’angelo invece (ma lui ha dovuto forse sopportare di più per via del blog) alla fine credo abbia fatto confusione… e la coerenza non l’ha raggiunta neanche al primo grado alla fine…

ma è un angelo… gli si perdona qualsiasi cosa…

<3

certo per me è stato difficile stargli dietro… forse troppo… il tempo libero dovrebbe essere sempre tempo passato a fare cose con serenità

purtroppo capire discorsi che sfuggono alla mia comprensione è una cosa difficile (ovviamente)… cosa che tra l’altro compone il 90% delle difficoltà del mio lavoro…

non ho molte risorse mentali da impiegare oltre il lavoro… specie per ricomporre le incomprensioni secondo percorsi logici…

quindi ho salutato anche l’angelo… con un piccolo tonfo al cuore

(ma poi gli devo un grazie immenso, perché ha avuto il coraggio di essere incoerente pur di mostrare i suoi sentimenti)

(e così facendo mi ha ricordato quanto valgo…)

 

la canzone che posto è bellissima

( <3 <3 )

(ma ogni volta che la posto su fb tutti la snobbano…)

( <3 <3 <3 !!! )

 

[vimeo 88158590 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/88158590″>Breton – 15 Minutes</a> from <a href=”http://vimeo.com/user3097642″>Believe Digital Germany</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

per 2 info sul video (stupendo) di questa canzone: http://bullettmedia.com/article/premiere-bretons-fifteen-minutes-video-tells-riveting-story/