Mai dire mai: la stanza

“Vorrei che io e te fossimo una stanza, o certo anche in una stanza, e che in questa stanza ci fossero un tot di cose

Innanzitutto zero problemi, passione, ma soprattutto intesa, desiderio, voglia di conoscersi e scoprirsi, amore e serenità. Vorrei ritagliarmi questa piccola cornice nella mia vita, un po’ perché me la merito nonostante il destino mi remi sempre contro, e un po’ perché fantasticando con te mi pare sarebbe almeno possibile…

Ci siamo incontrati un po’ di volte, ma non ci conosciamo per davvero, qualcosa di te però mi ha sempre incuriosito, fin dal primo sguardo, e ha lasciato in sospeso questo desiderio reciproco che sentiamo. Siamo la versione femminile e maschile della stessa personalità, me l’hai detto tu una volta e subito l’ho capito.

Chissà forse ci stiamo illudendo, forse tutto è fuori fuoco e ci stiamo confondendo, ma non è una possibilità che mi preoccupa. Anche fosse? Non ci conosciamo molto, ma già sento la nostra speciale confidenza. Non ho timori, non ho paura, non ho alcuna preoccupazione, ma solo una gran voglia di trasformare quest’idea nell’esperienza diretta di te.

Come sarà possibile lasciarsi andare e adentrarci sul serio in questa nostra speciale relazione? Non lo so. Sarà difficile? Non ne ho idea. Sarà alla fine possibile? Chissà…”

Questo è solo un frammento di un lungo messaggio, anzi forse qualcosa di più di un messaggio.

Lei è la destinatrice del messaggio. E’ forte e vigorosa, si è già rialzata da qualche brutta caduta, e ha capito che vuole diventare più forte, riesce a non darsi per vinta. Di Lei conosco poco, qualche foto sbiadita che mi suggerisce qualcosa, ma ancora è tutto abbastanza indefinito per me che racconto.

Lui è letteralmente a pezzi, letteralmente, la vita gli è crollata addosso e gli ha tolto tanto, non tutto ma tanto…tanto di quel futuro per come se l’era a lungo immaginato e ancora si chiede quale sia il senso di queste perdite, ma non lo trova, e vive tutto come una grande ingustizia, sente di subire una forza che lo strappa al suo destino. Si era empre immaginato realizzato nella classica cornice di una famiglia tutta sua: un amore e dei figli. E invece… ormai sembra tutto sfumato, quella cornice inquadra solo un pezzo di muro bianco. Il fiato che manca ogni istante, ancora non accetta quello che gli è successo. Riesce ancora però a sentire quest’ emozione che lo lega a Lei. Pare quasi un miracolo.

Forse l’emozione che li lega potrebbe aiutare entrambi a procedere sul percorso che si trovano davanti: lui a rialzarsi aggrappandosi a quest’emozione che lo aiuta a rimanere a galla, lei a capire quanto sia difficile e faticoso diventare più forti.

Questa storia inizia tempo fa, e si prolunga sospesa sugli eventi della vita quotidiana per un tot di anni, sopravvive come un filo teso sempre più sottile, ma che resiste. Si conoscono un po’ per caso, si piacciono, e per un po’ rimangono in contatto, ma per tutta una serie di motivi non approfondiscono mai l’interesse reciproco. In fondo è proprio la vita che va così: devia, sterza, curva e inverte la direzione senza preavviso, o talvolta senza che neanche ce ne accorgiamo. E così capita che i due si incontrano di nuovo, sempre un po’ per caso, non è mai il momento giusto, ma questa volta…questa volta il momento non è più importante, perchè è l’istante in cui si incontrano di nuovo, e sul serio, che cambia tutto.

Nonostante tutto forse decideranno di provare a ritagliarsi quella parentesi tra tutti i problemi che li soffocano, una parentesi d’amore e passione, di sesso forse, ma soprattutto di sostegno reciproco, sospeso su tutto quello che appesantisce le loro vite, come un anelito verso l’alto che porta sollievo, un volo dolce e leggero.

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