OkCupid e C8

Questa l’ha scelta stefano, e già dal titolo la canzone mi ha emozionata…(ricordiamo che sono una spignattatrice)

 

Ho provato un altro competitor di tinder…così insomma perché non c’avevo un cazzo da fare, ma anche perché ho studiato antropologia e mi hanno inculcato questa cosa dell’osservazione partecipante, che è quello che contraddistingue la disciplina diciamo. E quindi niente…iniziata questa curiosità sul dating online per ora non si esaurisce. E poi ci sono due ragazze che vogliono sviluppare un app e mi hanno chiesto di recensirgli alcune piattaforme di dating. Sono due care amiche, che hanno avuto un’idea secondo me carina, dò quindi una mano…

Credo poi che la virtualità sia una parte integrata nella realtà che ci circonda, come del resto sempre nella storia dell’uomo…cioè quanta virtulità abbiamo conosciuto ed esaurito nel percorso storico svolto?…fin dai primissimi homines intendo. cioè la virtualità io me la immagino come un vuoto…che può sia far paura sia attirare…come uno strano senso di vertigini che a volte ti fa star male ma a volte sembra quasi esaltante, a volte vuoi ossessivamente riempirlo, altre invece ci sprofonderesti dentro all’infinito.

Essendo tipo un vuoto, la virtualità per me rappresenta le facce sconosciute delle cose, o delle persone, o delle situazioni, dei comportamenti, delle speranze ecc ecc

Anyway

Okcupid è la terza applicazione che ho scaricato

È più aperta diciamo…puoi vedere i profili quante volte vuoi e non devi per forza decidere se uno ti piace o meno per vederne un altro.

Tutti possono scrivere a tutti. Forse arrivano troppi messagi…è vero…però quando i filtri si possono evitare, meglio evitarli. Per quanto più sia possibile, secondo me è giusto tenere la mente aperta.

ma tornando a Okcupid… editing del tuo profilo: puoi caricare foto e rispondere ad alcune domande pre impostate. Sono domande carine a cui non ci si annoia a rispondere, e che tra l’altro produrranno risposte che ci interesserà andare a leggere quando scorreremo un profilo che ci interessa.

mi incarto scrivendo….anyway…sono le 5 del mattino…

 

Le domande degne di nota sono due:

cosa cerchi?

  1. new friends
  2. long term dating
  3. short term dating
  4. casual sex

la mia risposta: (io ovviamente le ho flaggate) tutte

 

– you should message me if

la mia risposta: pensi di essere la mia anima gemella

 

queste due risposte hanno acceso la curiosità di molti maschi-utenti….strano no?

 

Cioè cosa penserà la gente se lo scrivo dichiaratamente? (pensavo)

(Ok non cerco il principe perché ho capito che azzurro non esiste)

ho optato quindi per un altro concetto, sempre fatidico, quello di “anima gemella” ma senza escludere dal panorama nessun risvolto relazionale (ho flaggato tutte le possibilità appunto)

e, paradossalmente contro ogni aspettativa, ho ricevuto un sacco di contatti per via di queste risposte

cioè sembra che il desiderio di trovare sesso e amore insieme non sia così snobbato…<3

ovvio contatti diversi che esprimono diverse prospettive che guardano a cose importanti come: il senso della vita, il destino, l’amore (e l’odio). Insomma dentro il concetto di -anima gemella- ci stanno mattoni importanti della nostra stessa civiltà direi. Cioè domande che sono davvero universali…cioè tipo trovare almeno una persona alla quale valga la pena  non fare quello che non vorresti esser fatto a te…cioè come nasce la solidarietà tra due persone e poi tra gruppi di persone e così via…

Anyway

 

cioè alla fine attiri più attenzioni se non fai la figa di legno e magari ti apri un po’, provi ad avere un minimo di fiducia (in te stesso ma non solo, fiducia che le cose possano andare in generale nella vita e non solo nella tua)

 

poi ad un certo punto mi scrive C8 il suo primo messaggio: “spero per te di non essere la tua anima gemella”

mmmm bruttino come approccio penso

(cioè perché mai uno deve svalutarsi fin dall’inizio)

però poi guardo il profilo e mi piace

e niente con C8 per ora ci scriviamo soltanto, e qualche volta ci sentiamo al telefono, ma ho voluto provare ad essere più aperta, positiva, carina, gentile…insomma lasciando andare i soliti atteggiamenti di autodifesa del cazzo

ironica ma onesta ecco

e anche timida e tenerona

non so… come una faccia un po’ nascosta

“vediamo che succede se ti faccio uscire fuori….”

 

C8 mi scriveva e io pensavo…provaci…cioè prova a non recitare una parte, prova ad essere te stessa…sì con uno sconosciuto e pure provando a fidarti delle sensazioni che provi.

 

non sto dicendo di assumere atteggiamenti poco prudenti

 

(ho già scritto più di una volta…paura e prudenza spesso si escludono a vicenda)

 

per essere prudenti occorre essere lucidi, provare ad aver fiducia non credo sia un atteggiamento dettato da una carenza di lucidità

 

quando ho detto a C8 del blog è andato a leggerselo e poi mi ha detto che voleva almeno 5 articoli su di lui,

ho pensato quindi di iniziare da subito  a scrivere di lui

(cioè di te che stai leggendo)

 

ah cmq C8 si chiama Stefano

ma Stefano proprio per davvero

 

quando gli ho chiesto che nome voleva per il blog si è messo a ridere: Stefano! Mi ha detto

 

quindi C8 si chiama Stefano, ma io continuerò a chiamarlo con il soprannome che gli ho dato…

 

C8

 

Prima o poi ci conosceremo, ma questa volta è proprio tutta virtuale. Cioè abbiamo iniziato a conoscerci sul serio parlando al telefono e scrivendoci msg. Simulando una confidenza che appunto è solo virtuale. Insomma sì …un po’ come un esperimento Stefano, ma è la prima volta che lo faccio nella vita e sono emozionatissima.

 

In fondo credo che sia una cosa che tutti al giorno d’oggi hanno sperimentato, anzi penso sia la normalità anche di chi non ha mai incontrato nessuno in rete

 

(cioè sono tornata alla mia visione sulle relazioni)

 

cosa succede se ti metti insieme a qualcuno prima di conoscerlo? Cioè prima di conoscerlo bene…?

(no però C8 non sto dicendo che ci siamo fidanzati…è per dire…)

che poi quando si parla di comunicazione (online vs offline) si casca secondo me spesso nell’errore di dare giudizi

la comunicazione è uno strumento: cioè proprio dipende…

 

 

Boh ma poi giudicare serve sempre a poco

Serve molto di più osservare senza dover giungere a nessuna conclusione

Come un flusso (comunicativo) soprattutto emozionale

 

 

 

 

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

2 commenti

  1. LasciaCommenti

    Buona Serena,
    non se la prenda a male, ma scrive a singhiozzi e paventa un intercalare giovanile che già dopo poche scrollate ha un che di stucchevole.
    Un flusso di coscienza posticcio non emoziona.. se è carico di pensieri così ben formati da rivelare l’operazione.
    Riesci meglio quando evochi immagini, coni parole nuove.
    L’oggetto di tutto è la comunicazione? Puoi fare di meglio che censire e riportare.
    Comunque ogni tanto ti seguo. Ciao ciao

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *