Chi è Serena?

Ormai qualche anno fa aprivo questo blog. L’ispirazione nasceva dall’esperienza diretta di Tinder e del cosiddetto -online dating-, ma anche da una forte e non meglio precisata predisposizione  alla comunicazione.

Nel tempo ho infarcito il mio blog di un sacco di racconti, di qualche intervento sulla cosmetica homemade (mia grandissima passione) e qualche riflessione sul mondo che mi circonda.

Tutte le storie contenute nel blog sono storie vere, rivisitate magari, ma mai storpiate nei significati. Modifico dati anagrafici, professioni, particolari  per garantire l’anonimato dei protagonisti senza che il senso delle loro storie venga stravolto.

“Parodie di Relazioni” non è dispregiativo quindi, ma anzi rappresenta lo sforzo di spiegare e interpretare questa realtà binaria, sempre ripiegata su se stessa senza soluzione di conitnuità.

 

Libertà e amore

Le relazioni, in tutte le declinazioni che il termine richiama, costituiscono le fondamenta della nostra coscienza. La relazione con l’altro è un terreno fertile per la nostra crescita.  Quando si parla di “relazioni” raramente riesco a prescindere dalla pesantezza di queste riflessioni. E anche su Tinder approcciai con la stessa “leggerezza”. Ogni chat e ogni persona conosciuta era l’occasione per sperimentare queste nuove forme di incontro sotto una prospettiva di analisi che non si è mai esaurita.

Su Tinder non cercavo una relazione, in generale proprio non l’ ho mai cercata per davvero. Credo che il bisogno di fidanzarsi sia diventato compulsivo. Il fidanzamento, un tempo posposto fino all’ultimo prima del matrimonio, ora è stato anticipato alla fase del colpo di fulmine: conosci uno, ti piace, gli piaci, ci si fidanza e poi ci si inizia a conoscere.. è da pazzi.

Molto spesso quando si conosce qualcuno e si instaura una reciproca simpatia si arriva a stabilire una differenza di vedute: “tu vuoi una relazione, io non la voglio..” ,  ad un certo punto: “non mi voglio impegnare.. io comunque non cerco una relazione “.

Credo che dovremmo riprogrammarci per conoscere davvero le persone che ci troviamo davanti, soprattutto prima di impegnarci..concedere e prendersi del tempo. E questo davvero non solo nelle relazioni sentimentali…

Quello che bisognerebbe chiarire prima di iniziare a frequentare qualcuno, e molto prima di iniziare una relazione, è se ci sia o meno la voglia reciproca di conoscersi. E’ la base per qualsiasi interazione che vada a buon fine. Insomma dovremmo essere più disponibili a interagire l’uno con l’altro senza troppe “garanzie”.

Insomma libertà è amore.

 

 

 

 

 

 

5 commenti

  1. vorrei solo capirci meglio…mi spieghi?

  2. Ciao Serena,
    visto che sei esperta di Tinder ho una domanda su questa app: a me capita spesso che mentre chatto con delle persone all’improvviso il loro profilo scompaia. Sai a cosa è dovuto? Si tratta di un bug dell’applicazione?
    Complimenti per il blog.
    Stefano

  3. Buongiorno Serena,
    Le dico che lei è una persona interessante perchè affrontare questo tema così mi ha reso la sua figura intrigante 🙂
    Volevo capire qualcosa su queste app per istaurare dei rapporti umani (oltre che sessuali a quanto sembra) … sono incappato nel suo blog.
    Siccome sono un sostenitore che la nostra società sia impazzita e sono una persona a cui piace il contatto umano (non solo sessuale per intenderci) la sua esposizione dei fatti conferma la mia visione e cioè che siamo degli alienati che abbsognano di strumenti virtuali per fare una cosa semplicissima come parlarsi e guardarsi negli occhi… certo che se le persone in giro si mettono la musica a palla con cuffie esagerate indicano già il bisogno di restare nel loro “mondo dorato” … io invece cerco di parlare quando posso con chiunque anche sulla metropolitana al supermercato …anche se non nascondo nell’intimo sono timido e sicuramente sarò considerato una persona “strana” e invece sono solo umano e vorrei dei rapporti umani su cui confrontarsi e e avere un’interazione “viva” 🙂
    Mah che dirle d’altro che mi piacerebbe incontrarla per scambiare quattro chiacchere e imparare da lei qualcosa su come relazionarsi e come muoversi in questo marasma… come avrà sicuramente capito non sono uno di tenera età …e quindi un po’ fuori dalle nuove dinamiche…
    Con stima

    Roberto

    • Grazie Roberto! io credo che spesso i pazzi siano quelli più normali (banalità), cioè quelli che reagiscono invece di adeguarsi, d’altra parte il fatto stesso che esista (l’idea di) una specie umana mi contraddice (forse).
      sarei felice di ragguagliarLa sul futuro 🙂
      ci sentiamo in pvt
      Le auguro un sereno anno nuovo, a tratti sorprendente

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