domenica

 

mi ero ripromessa di non scrivere per un po’, per occuparmi di altro… sto preparando un nuovo dominio per il blog e ho iniziato il mio esperimento su tinder (di cui scriverò solo una volta concluso)

(oltre a fare  10000 altre cose che esulano dal blog e da tinder)

 

l’altro giorno tuttavia mi sono messa a scrivere…

 

 

mi sveglio troppo presto

cacchio non mi succedeva da un po’

ieri sera sono andata a letto tardi

ho visto un amico, insomma anch’io ho una vita fatta di incontri non virtuali

roberto ha un cane bellissimo

abbiamo fatto un lunga passeggiata al parco, aperitivo, poi sushi e tante chiacchiere

roby è uno che s’è fatto da solo nella vita, fin da piccolo

e siccome si è saputo prender cura di sé è uno che sta bene

e lo vedi per com’è col suo cane

un po’ come quelle cose che puoi scorgere quando osservi uno come guida

 

anyway

 

mi riaddormento, fino a mezzogiorno

ecco di riaddormentarmi davvero quello non mi succedeva da tantissimo

 

ottimo segno

 

a volte penso che a dispensare consigli sulla vita potrei passare per una che sta benissimo, che ha capito come affrontare le avversità…

 

mava

 

cioè, anche se a volte penso di averlo capito, questo in realtà non serve a nulla

perché poi c’è una parte di noi che i nostri ragionamenti mica li segue

sensazioni che vanno capite, cioè vissute

emozioni da addomesticare

 

mi sveglio a mezzogiorno con un senso di riposo addosso ormai dimenticato

ma questa è la sensazione più bella del mondo! penso

 

mi dò una mossa

vado a pranzo fuori

 

a casa di amici

in famiglia

 

ecco la famiglia è una di quelle cose che eventualmente puoi trovare anche dove non te l’aspetteresti

per esempio non nella tua, ma in quella di qualcun altro

 

insomma la famiglia è una di quelle cose che abbiamo scambiato per una cosa di sangue

quando in realtà è il frutto del superamento, della sublimazione, di certi istinti…

 

anyway

 

un po’ inizia a mancarmi la famiglia, dopo anni, anzi decenni (fin da piccolina) passati a pensare che la vita fosse il superamento di quei legami

ora scopro che quei legami mi mancano

ma che tuttavia non muoio se vengono stravolti dall’incedere del tempo e degli eventi

 

ma poi basta poco

io&nina siamo già una famiglia

 

anyway

 

il pranzo è un vero pranzo domenicale

di quelli che richiedono una mezz’ora di sonno sul divano subito dopo il caffè e la sigaretta

 

ma poi devo correre via di nuovo di fretta

devo impormi perché Fabio (il mio amico) non ha nessuna intenzione di alzare le chiappe dal divano

 

salutiamo e ce ne andiamo

devo andare in un’altra casa

fabio mi riporta alla mia macchina

mi metto alla guida

15 minuti dopo parcheggio e mi dirigo verso il 10 della stessa via

sono passati 21 anni dall’ultima volta che entravo in quel palazzo

 

sono venuta a salutare una vecchia amica, e la sua mamma invecchiata, ma che poi la vedi, la abbracci ed è sempre la stessa

io e federica per molte cose non ci conosciamo più, per altre da sempre

mi ha raccontato un po’ come se la passa

e poi c’è arrivata…al suo principe

 

ecco anche il principe è un concetto che puoi trovare dove meno te lo aspetti…nei pensieri di qualcun’altra per esempio

e assomiglia terribilmente a quello che ti frulla in testa a te

insomma il principe è davvero un concetto

oppure un momento, una fase, una curva a gomito per superare un valico

 

io la mia curva l’ho superata qualche giorno fa

 

gli ho scritto (al principe)

di nuovo (?)… sì…

avevo in mente quel nostro giovedì sera da recuperare

ma ci siamo solo scritti

(e magari prima poi scriverò nello specifico anche di questo)

 

non so cosa gli sia successo in questi mesi

fatto sta che federico è diventato un sex-addicted

anche lui??

e anche più spinto dell’originale direi

diverso…

diciamo…in stile -ultimo tango a parigi-

(cioè borderline)

WTF?

 

superare i limiti talvolta può essere un’esperienza avvincente che permette di scoprire scenari nascosti della propria vita (paradossalmente di rimanere ancorati alla realtà… ed evitare idealizzazioni…)

cioè un’esperienza importante!

e sono la prima ad esserne convinta

ma per riuscire a farlo bisogna aver ben presente dove stanno i limiti

 

non si fa in chat…

(cioè il sessoinchat è una cosa molto più banale..)

 

ma soprattutto per riuscire a superare i limiti, dal vivo e sul serio, bisogna saperlo fare… cioè per bene

insomma qualcosa in cui nulla è dato per scontato

come una torta

o chessò un ricamo

qualcosa che cresce e lievita oltre misura, ma senza scoppiare

 

o come un sorriso

 

(sembra facile sorridere

ma se è fatto sul serio,

allora è il frutto di un lungo percorso che ci ha permesso di evolverci

cioè superare noi stessi)

 

 

 

[vimeo 22917762 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/22917762″>Bryn Christopher – The Quest</a> from <a href=”http://vimeo.com/monumentmedia”>Monument Media</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Riquadro 2 (Lui)

dobbiamo salire al 6° piano senza ascensore…lentamente, il cane arranca dato lo spessore dei gradini

io sono dietro di Lui, e dietro di me nina, il cane appunto

non mi giro a guardarla, questo mai (bisogna aver coraggio quando si instaura una relazione con qualcuno, fosse anche un cane…un po’ tipo orfeo…bisogna aver fiducia sennò ci si perde…che nel caso del cane vuol dire impazzire a rincorrerlo in giro ovunque)

Lui è bello, non solo da dietro…ha una bella schiena e un bel fondo schiena…che salendo le scale mi oscilla davanti agli occhi, ma è bello soprattutto per la sua espressione, anzi le sue espressioni, che ormai mi si sono fissate in testa

ogni tanto Lui si gira,

ma io non scompaio

al massimo arranco

 

a volte arranco mentre mi parla guardandomi negli occhi

o quando mi guarda senza parlarmi, e io senza guardarlo lo vedo

 

tutto sommato però questa cosa di arrancare mi sembra un punto cruciale

vitale…e non solo come dinamica relazionale

anche con le cose…le passioni ad esempio

appassionarsi a qualcosa vuol dire arrancare, almeno all’inizio

 

con il principe ho arrancato tantissimo per riuscire a costruire degli argini che permettessero di canalizzare, indirizzare, addomesticare la valanga di emozioni che sentivo dentro

fosse mai che a qualcuno di quelli che legge dovesse capitare… mi preme specificare che la valanga emozionale nel caso di un incontro nato virtuale può forse più probabilmente travolgerti, rispetto ad un incontro nato reale, per via di quell’ancoramento alla realtà che fatichiamo a mantenere (ok scusate parlo al plurale…anche se forse dovrei tornare al mio personale singolare)

ma forse la considerazione più giusta da fare…e non solo riguardo le valanghe emozionali e gli incontri della vita…ma proprio in generale…è che dipende dall’intelligenza (emotiva) delle persone coinvolte…

molto spesso è così: una cosa va bene o va male (è giusta o sbagliata) se viene fatta bene o male (giusta o sbagliata)

ora certo questo ragionamento se distorto può diventare una legittimazione ad una sorta di libertà d’azione cieca

no…alcune cose stanno fuori da questo confine

alcune cose sono sbagliate o giuste a priori

ma tutto il resto, quello che sta nel mezzo, trova un significato particolare ogni volta diverso

siamo tutti uguali (abbiamo tutti un naso, 5 dita… mi viene in mente Miracolo a Milano), ma anche tutti diversi

ma sto divagando

siccome (almeno) questo post non parla del principe…torniamo alle scale

 

siamo al 5°…nina non ce la fa più, inciampa e torna indietro di qualche gradino

me ne accorgo (anche se non mi giro)

la riacchiappo e arriviamo finalmente al sesto

entriamo in casa

si è trasferito da poco

siamo amici e ci tengo talmente tanto alla sua gentile amicizia che non rovinerò tutto col sesso

più ci frequentiamo e più capisco che devi scegliere: o sesso o amicizia

NON O SESSO O AMORE…che è la più grande stronzata detta da quando l’uomo ha iniziato a (stra)parlare del sesso… e cioè dalla fine del XIX secolo… su questo scriverò un post perché tra le tante cose studiate mi sembra proprio una questione cruciale

 

la casa è luminosa ovviamente, io e nina ci mettiamo sul divano, mentre Lui sbriga un paio di faccende

ancora tutto è sottosopra

ma dalla mia posizione intravedo nella stanza oltre l’ingresso, la cucina

non ho gli occhiali quindi mi alzo per andare a vederla

una volta davanti, la riconosco

è la stessa che ho scelto io

sento una stretta al cuore

(ancora?)

col mio ex la storia era finita anche molto per via della differenza di gusti che col tempo si era aperta tra noi, una voragine quando decidemmo di comprare casa assieme (cosa che appunto non è  mai avvenuta…non siamo riusciti a trovare una casa che piacesse ad entrambi…detta così sembra una stronzata, ma non lo è)

(ecco anche sul gusto vorrei scrivere qualcosa)

 

quella stretta al cuore mi spingeva a girarmi per correre da Lui

ma non l’ho fatto, per due ragioni:

quella cucina, anche se è casa sua, non l’ha scelta Lui (ma poco importa…un segno del destino è una stretta di pancia, non c’entra il ragionamento…)

bisogna imparare a fidarsi delle proprie emozioni, così da viverle fino in fondo, senza scappar via a cercare riparo (magari tra le braccia di qualcuno)

 

Ho deciso di provare a fare un esperimento con tinder

di cui scriverò una volta concluso

temo quindi di dovermi assentare per un po’ dalla mia bacheca wordpress

 

sarà credo interessante e divertente

ma ci vorranno almeno un paio di settimane

 

la canzone che posto di seguito non ha nessuna attinenza con il riquadro descritto

era un po’ che non mi capitava di ascoltarla

poi l’altro giorno, non ricordo dove, mi è comparso sullo schermo l’album… illmatic (ho così scoperto che  esiste il seguito…stillmatic, ma non è bello come il primo…)

 

anyway

 

Represent è la più bella di illmatic

mi piace

per questo la posto

(anche se non c’entra nulla)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=QKYkDwzi-FI&w=420&h=315]