tinder/tender (part 1)

giornate difficili…
su tutti i fronti, in tutti i sensi
quando qualcosa va male poi a ruota tutto il resto…
l’ultima: allagamento improvviso in casa…
che pppalle
anyway
poi arriva sempre qualcosa a perturbare le cose
questa volta positivamente però
mi ha scritto tommaso… ma sulla mail del blog, raccontandomi un po’ la sua esperienza tinderiana….
che bello… connessioni appunto
la sua prospettiva non credo si allontani dalla mia, anche se però lui tinder per ora l’ ha solo scaricato… e non scrive a nessuno
(nel frattempo però ha scritto a me)
siccome poi è uno che scrive bene… cioè sia di forma che di sostanza…
e siccome gli ho chiesto il permesso… posto i suoi pensieri…

Questo è il primo msg che mi è arrivato:

(decurtato di qualche frase che mi sono tenuta per me… un editing però che non stravolge il senso delle sue parole!)

“È da qualche settimana che volevo scriverti due parole. Oddio scrivere ad una persona che non conosci, non è strano ? O forse non così tanto ? Col blog è diverso, è un reminder personale. In ogni caso trovare la mail, è stata l’occasione per farlo.

Incuriosito dall’evolversi del racconto, e colpito da quel tuo solare stream of consciousness, ho letto del principe e dell’angelo. Pur dubbioso e pensieroso, è un po’ per quelle tue pagine che sono arrivato a tinder (laddove tinder mi aveva fatto arrivare alle tue pagine). Infondo sembra un gioco innocente, che male mai potrà farmi ? Basta pensare e analizzare tutto, vedendo gli altri sembra così facile, no ?

La realtà (diversa) è che non ho ancora avuto il coraggio di iniziare una chat. Che dire ? Cosa raccontare ad una perfetta sconosciuta ? E’ (quasi) come ritrovarsi a cena con estranei, senza i tuoi amici a rompere il ghiaccio. Si spera sempre che qualcuno inizi a parlare per primo :_D

Infondo credo tu abbia ragione. Ormai piegati alla logica della solitudine come “malattia”, appena incontrata una persona e usciti una volta o due, ci si autoconvince che sia la persona giusta. E si sta “insieme” (parolone) senza nemmeno conoscersi, o mettendo la testa sotto la sabbia “perchè infondo quando siamo assieme, stiamo bene” (credendo che questo basti). Ecco, forse una chat (“forzata”) prima di un’eventuale incontro, può fare solo bene. Alcuni paletti vengono messi, un territorio comune stabilito, e nessuno deve necessariamente compiacere l’amica/o comune che ha presentato l’occasione come la panacea di tutti i mali (“questa sarebbe perfetta per te”… Posso deciderlo da solo, o no 😛 ? ).

Ecco, da qualche parte eri curiosa sull’esperienza tinderiana altrui. La mia in brevissimo dopo 2 giorni. Due settimane per (tentare di) installare la app seguite da due ore di swipe a sx e dx senza soluzione di continuità. Ho trovato una persona che conosco nella “real life” (uno dei miei timori per certi versi). Al momento nessuna chat iniziata: immagino che la prassi sia prima o poi bloccare i silenziosi (leggasi me) 😀 A proposito ma i messaggi mandati, se si è offline, arrivano al nuovo login come ogni altro programma di messaggistica, giusto ?

Ah, se ti stai chiedendo cosa cerco su Tinder beh è facile: una storia da ascoltare e una storia da raccontare (non necessariamente in questo ordine). Senza iniziare una chat la vedo dura ragazzo mio (penserai) eheh 😛

A presto,
Un tuo lettore”

Ora la mia pausa pranzo è finita… proseguo nel prossimo post… con la mia risposta e la sua contro-risposta…. e con qualche pensiero che ora corre troppo veloce nella mia testa per riuscire ad acchiapparlo e trascriverlo…

La canzone che posto è un suggerimento (involontario) di tommaso

[vimeo 5924673 w=500 h=288] <p><a href=”http://vimeo.com/5924673″>Lisztomania</a> from <a href=”http://vimeo.com/burnashburn”>Alena ‘Ash’ Heath</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

Giorgio e il blog (evitando di fare cazzate..)

Come prevedevo la settimana e’ stata pesantuccia. Sebbene c’avessi provato a luglio.. a non trascinarmi le questioni più antipatiche a settembre.. ahimè non c’ero riuscita e quindi me le sono trovate ad aspettarmi in ufficio..

(sì perché nel frattempo ho cambiato lavoro.. o meglio ne avevo due.. ora ne ho uno solo..)

ho sentito giorgio.. al telefono
A lui la webcam non piace.. (FINALMENTE UNO CHE NON E’ NARCISISTA??)

Questa cosa del narcisismo maschile andrebbe approfondita.. come quella dell’acidità femminile.

Quando l’ho visto la prima volta non ci volevo credere, perché già dalle foto mi ricordava qno.. dal vivo ho proprio pensato.. mi sa che ci siamo già conosciuti?

Pensavo.. magari anche lui si ricorda che ci conosciamo, ma preferisce fare finta di niente..?.. e chissà chi è?.. così ripercorrevo nella mia testa la mia rubrica, i contatti, le amicizie, le conoscenze..ma non mi veniva in mente dove ci fossimo già incontrati..

Ad un certo punto prendo coraggio e glielo chiedo: ma ci conosciamo?

Mi guarda un po’ come se fossi pazza, ma con uno sguardo che non mi offende.. anzi..

“no.. non mi sembra”

Insisto: sicuro?

Lui: sìsì

Al primo app scopro subito  che siamo diversi, cioè opposti su un tot di cose..

Tipo..

Io parole Lui numeri

Io agitata Lui calmo (ma calmo per davvero!)

Io città Lui campagna

Ho anche scoperto che su altre cose invece siamo vicini.. tipo mi è capitato di vivere dove lui è cresciuto.. lontano da dove adesso viviamo entrambi. Entrambi suoniamo (anche se generi e strumenti diversi). E poi condividiamo una certa prospettiva sul mondo, anzi sugli altri. Sul fatto di essere gentili e cortesi.. o almeno cosi mi sembra..

Dopo il primo incontro, quando ci siamo (ri)conosciuti (riconosciuti perché a volte riconosci nella realtà l’immagine virtuale che ti eri fatto, e perché comunque chattando non è non ci si conosca.. quindi è come conoscersi due volte..)..

dopo il primo incontro, quando ci siamo conosciuti (dicevo)..ci siamo visti altre due volte.. la prima c’eravamo piaciuti..

Dopo il terzo app una cosa mi era chiara: gli avrei detto del blog

Un mattino ho pensato con questo è meglio che faccio meno la cretina.. vuoi vedere che per una volta che il destino me ne invia uno quasi perfetto, me lo gioco in un bicchier d’h2o??

E poi avevo già scritto di lui..

e poi.. un giorno (due giorni prima di dirglielo) è capitato che improvvisamente il blog ha iniziato a ricevere un numero consistente di visite, entrando nella classifica di wordpress giornaliera.. certo in fondo.. però ci sono anchio 😉 ..

boh.. non ho voluto rischiare che lo scoprisse da solo, o di dirglielo troppo tardi.. il momento giusto era quello.. più in là col tempo forse si sarebbe sentito preso in giro.. (soprattutto lui che non è narcisista.. cioè a un altro magari poteva anche piacere la cosa, a giorgio no.. e questo già lo sapevo di lui)

e poi mi sono concessa il lusso di essere me stessa..

Cioè lo sai che se ti butti giù da un ponte alto è sicuro che ti sfracelli.. questo succede anche con lo spirito.. a volte le stronzate le riconosci prima di farle 😉 😉

Questo forse è il vero colpo di fulmine.. quasi un istinto di sopravvivenza che non si sperimenta solo quando il tuo corpo rischia di abbandonarti, ma anche quando sono le emozioni che potrebbero ferirti e paradossalmente torni lucido..

Certo poi gliel’ho detto un po’ troppo di fretta forse, su wapp.. avrei dovuto farlo a voce, spiegargli un po’ cosa c’era dentro.

Gli scrivo: “ma lo sai che usando tinder mi succedeva di fare delle esperienze interessanti e alla fine c’ho fatto su un blog.. ci sei anche tu. Ma è tutto anonimo!”

La prima reazione è stata calma. Ma anche quelle successive.. pensavo si sarebbe incazzato, sarebbe scappato, corso a leggere tutto..

e invece no

Gli dico: più tardi ti mando il link, ma ricorda che la parola parodie nel titolo non sta lì a caso!

mmmh..a parte che suona un po’ come pararsi il culo, perché appunto parodie sì ma fino a un certo punto..e poi se non è facile trovarmi su google, col suggerimento del titolo è stato facilissimo. Quando gli mando il link, lui l’aveva già trovato..ma non aveva letto molto

Mi scrive: ho letto solo l’ultima cosa su di me credo, il resto ho evitato.. sennò svenivo.. sappi che non lo leggerò, però ho sperato che quello che hai scritto su di me fosse vero, mi piace come scrivi

( <3 )

Ma poi è partito..

sparito diciamo..

a fine giornata la cosa più strana (magari anche un po’ magica, ma nel caso specifico soprattutto un po’ triste) era il senso che di nuovo sembrava uscire da solo legando insieme realtà, virtualità e parodia: quel mattino dopo avergli detto del blog, ma prima di mandargli il link (anche se tanto se l’era già letto) scrivo il post “giorgio se ne va..” (per prendermi un attimo di tempo per rielaborare)..

Poi  lui parte, e sparice..

La sera penso (e ci ripenso) “un altro che se ne va.. effettivamente posso capire che non sono un tipo facile..”

E poi penso al titolo del post (giorgio se ne va) che appunto avevo scelto come espediente narrativo per prendermi del tempo.. ma poi penso: cazzo.. scrivo post profetici… se n’è andato veramente.. e non solo perché è partito.. si è arreso..

Me l’ha detto l’altro giorno il mio psicologo (anche lui di ritorno dalle vacanze.. mentre gli raccontavo la mia estate vedevo che s’accigliava..):

“Qualche volta pur di sentire qualcosa (per qualcuno), ci accontentiamo di drogarci di paura..” (parlava del principe..)

ma questa volta io ho deciso di non rischiare, di non far finta di essere un’altra e, anche se so di essere strana e talvolta pure troppo, di mettermi a nudo (metaforicamente parlando) 😉 😉 😉

….