sessoinchat Tizio1 (part2)

ma quindi in cosa è consistito lo scambio con Tizio1? intendo dopo il passaggio al presente indicativo…(http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/10/24/sessoinchat-tizio1-part1/)

allora con Tizio1 ho provato a fare sessoinchat
e cioè? cioè uno scambio molto virtuale di immagini, sensazioni, e fantasie che con la perentorietà dell’indicativo ti proietta in una nuova dimensione scenica, dove improvvisamente ti senti chiamato a svolgere un ruolo che sembra piacerti anche se forse non ti sembra di primo acchito appartenerti

L’atto in se’, il rapporto fisico diciamo (seppur ognuno per sé ), avviene dopo la chat. L’eccitamento in chat e’ narrativo…cioè il bello è proprio raccontare il piacere più che provarlo…ma forse qualcosa di più.. e’ come una scena di sesso che si interpreta e si dirige allo stesso tempo

tipo: scritto, diretto, interpretato da

“sto entrando in doccia”, è questo l’indicativo di Tizio1

“non posso venire con te…sono ancora a letto sotto le coperte” (era mattino), questo il mio

Tizio1 prende il mio indicativo come un invito

e si infila nel mio letto

la chat la prosegue (sempre all’indicativo) soprattutto lui

nel senso che anch’io scrivo, ma più che altro rispondo… lo seguo

Tizio1 quindi prende a descrivere la sua regia

per descrivere quello che ci scriviamo, perché è intimo e non spiattello esattamente per filo e per segno, cerco di parodiare senza stravolgere il senso…cerco cioè di trovare un modo di parlare di certe cose perché parlare di certe cose…raccontarle ad alta voce o per iscritto… è importante, ma perché secondo me è importante lo spiego alla fine, ma è importante per me spiegarlo…)

giuro che non faccio apposta a scrivere contorto è davvero espressione di una certa densità di pensieri che si accavallano…se li dipanassi per benino tutti scriverei dei post immensi…

(giuro che cerco di trovare una via di mezzo tra questa densità e l’importanza di renderla comprensibile…perché poi proprio lo faccio è tutta un’altra questione su cui prima o poi scriverò…cioè perché mi sono messa a scrivere questo blog…cioè non come, più o meno quello l’ho già scritto, ma proprio perché)

anyway

tornando al sessoinchat con Tizio1

praticamente Tizio1 si infila nel mio letto (sempre all’indicativo… cioè lo fa)

queste parole scritte all’indicativo fanno un certo effetto… effettivamente

(Tizio1 pare proprio un gran figo…cioè non ha solo un corpo bello, ha un dippiù nelle sue espressioni…-mi riferisco alle sue foto, non l’ho mai visto, vive in un’altra città-)

proseguo quindi nel seguirlo mentre compare nel mio letto, e propone un certo tipo di approccio

la sua regia è particolare, trasforma la scena

non è uno che propone pratiche particolari o giochi e fantasie stravaganti

ma riesce cmq a tirar fuori qualcosa di diverso dal nostro copione

senza quindi riportare le sue parole o i suoi concetti così come li ha proposti a me…

(perché lo rispetto -come rispetto tutti- e senza il suo permesso non lo faccio e perché poi mi è pure piaciuto il sessoinchat con lui, quindi a maggior ragione difendo questo spazio virtuale privato)

cerco di trovare una giusta metafora

… (scelta  che non è facile operare)

diciamo che mi propone di vivere il rapporto attraverso una certa competizione

“vuoi lottare?” gli chiedo

“diciamo che vorrei sconfiggerti”

cioè…vuoi che ti sfidi, ma poi ti faccia vincere

ecco il sesso (soprattutto in questo caso) è proprio un luogo (mentale, emotivo)…cioè uno stato… privilegiato dove sublimare i conflitti

ma davvero in questo senso… facessimo più sesso fatto bene, (ci) faremmo meno la guerra

quindi il dialogo prosegue con con lo svolgersi di questa specie di lotta/competizione tra due sfidanti che si rispettano molto però e che vivono la cosa con grande passione

ci sono regole da seguire…

non è una lotta libera al massacro!

appunto più appropriato usare il termine -competizione-

ovviamente (ma questo l’avevo capito fin dall’inizio appunto) la lotta finisce con io che perdo

ma nel senso che cedo alle sue pressioni

cioè nel senso che una cosa più classica e normale di così non si può

ma Tizio1 riesce a renderla allo stesso tempo eccitante e romantica

e nonostante la lotta, o forse proprio per quello, dopo la buonanotte crollo dal sonno

(questa cosa della narcolessia… cioè non è che sono per davvero narcolettica…il fatto diciamo che mi addormento con estrema facilità…ce l’ho fin da piccola e l’ho ereditata da mio padre…tipo al cinema meglio che non vado..tipo talvolta, la sera, a qualche appuntamento rivelatosi un po’ noioso…)

lui il giorno dopo mi descrive la sua regia offline (questa volta all’indicativo passato)

io non posso fare lo stesso perché mi sono addormentata

però che mi sono addormentata un po’ mi vergogno e non glielo dico

faccio apprezzamenti generici per l’incontro virtuale e ci salutiamo affettuosamente

 

Tizio1 ogni tanto mi scrive

ma non abbiamo più fatto sessoinchat

anche perché cmq dopo il sessoinchat subentra una certa curiosità

io davvero non sono molto una per queste cose

cioè se le faccio poi mi vien voglia di conoscerti, solo virtuale mica mi piace (e non parlo del sesso), mi vien voglia di conoscere l’atra persona, mettersi faccia a faccia con quello sconosciuto che ti incuriosisce

come gli antropologi che proprio per sconfiggere la virtualità di certe percezioni vanno a osservare di persona…

 

un po’ di tempo fa lavoravo (ma non nel senso che qualcuno mi pagava per farlo) al montaggio di un cortometraggio

ero un po’ ad un punto morto, avevo fatto una prima sequenza, ma non mi convinceva

certo il materiale che avevo faceva pena (non era stato girato bene)

d’altra parte il montaggio è un lavoro creativo (a volte con gli avanzi in cucina vengono fuori cose fantastiche)

un mio amico regista mi suggerii di riguardarmi il montato raccontando ad alta voce quello che vedevo

proprio mi fece vedere come fare

fu evidente: descrivendo ad alta voce quello che vedevo, gli errori venivano tutti al pettine

è troppo complicato da descrivere bene, ma diciamo che magicamente errori grossolani o meno vengono messi in risalto… nella punteggiatura, nella grammatica e nella sintassi della descrizione (ripetizioni, contraddizioni, pause troppo lunghe)

raccontare quello che ci succede e che osserviamo quindi è importante per fare un bilancio di come abbiamo incastrato tra loro le nostre esperienze e di cosa (guardate nel complesso da fuori) ci dicono di noi

a volte troviamo piccoli particolari o intere sequenze montate a cazzodicane

vale forse la pena trovare il tempo e la pazienza per tornarci sopra

perché abbiamo quest’unica occasione per farlo

(cioè scusate la retorica… la vita)

 

 

 

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DZ49E9zmfeo&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

 

Cervelli a casa, cuori in fuga (scegliere)

Fin quasi dall’inizio, cioè prima che cambiassi il nome su tinder e perdessi tutti i contatti avevo iniziato a scrivermi con un ragazzo (tipo uno scienziato cervellone) mio coetaneo che in quel periodo si trovava dall’altra parte del mondo per lavoro.

Francesco lavora in Italia (per una volta un cervello noninfuga), mio fratello invece se n’ è andato e ha portato il suo cervellone da un’altra parte (è un fisico, sono stata a trovarlo un paio di volte…altrimondi…)

Anyway

Francesco e’ un cervellone, e come tutti i cervelloni e’ strano, vive in un mondo tutto suo, e secondo me ci sta benissimo..che invidia

La cosa più sorprendente e’ che ride un sacco alle mie battute
si sbellicava… ad un certo punto al secondo appuntamento a momenti cadeva dalla sedia da quanto rideva

che poi non erano neanche battute, ma solo racconti divertenti (o almeno per noi)

ci siamo visti un paio di volte, la seconda abbiamo proprio mangiato fuori, in trattoria però, una cosa informale.

mi fornisce anche consulenza sullo spignatto (nel mondo dello spignatto mancano fonti scientifiche, soprattutto comprensibili)… gli ho fatto ad esempio una domanda fatidica (ma il biossido di titanio fa o non fa male?), mi ha risposto in maniera super approfondita e scientifica… volevo postare le sue risposte su un paio di forum, ma devo chiedergli il permesso prima…

mica male… quella del biossido di titanio è una questione su cui non si trova moltissimo in rete, e cmq niente di convincente, la consulenza di francesco invece mi ha convinta… mi ha spiegato qual è il nocciolo e cosa chiedere esattamente ai produttori prima di procedere con l’acquisto 😉

poi mi ha colpito il suo accento… ha quest’accento che mi ricorda mia nonna, e tutto un comparto della mia vita che risuona su questa cadenza da sotto una coltre di ricordi sempre più spessa

ci rivedremo? chissà, la serata è stata piacevole, la conversazione e le risate mai noiose o annoiate…

viviamo in due quartieri agli antipodi della mappa, anche se non lavora molto distante da dove vivo

quel mix di vogliadiconoscersi-destino-sbattimentiquotidiani stabilirà se ci rivedremo, come sempre (on e off -line)

tra l’altro sono in un periodo incasinatissimo

oggi (cioè ieri… poi boh dipende sempre da quando posto quello che scrivo) è il compleanno di mio padre e di una delle mie migliori amiche… quelle che ti porti dietro dall’età scolare

lemieamichesonotuttesuperfidazate

è un po’ strano stare in mezzo a coppie affiatate da single consolidata

poi ieri (o l’altro ieri) per esempio sono andata all’ikea

sto mettendo su casa (e sono anche in dolce attesa, ma di una cagnolina)

è strano andare da soli all’ikea per mettere su casa

scegliere, valutare, misurare, provare, immaginare

tutto da sola

ma neanche così male (cioè mi ricordo com’era essere fidanzati e so com’è essere single, ho presente oneri e onori di entrambi… non si sta meglio in coppia o da soli a prescindere… banalità che spesso si dimenticano)

adognimodo

dovevo comprare: una cucina, un letto, un armadio, un divano (ma alla fine non ho comprato nulla… scegliere per me è complicato, figuriamoci all’ikea)

inizio da questo, l’essenziale. per fortuna il bagno c’è già, purtroppo è verde (cioè tutto verde… le piastrelle, il pavimento e pure i sanitari…)

proverò a fare decorazioni con la resina per dare un senso a tutto questo verde che mi lascia perplessa.

i colori mi piacciono, alcuni in modo particolare, giallo-rosa-rosso adesempio

quest’anno il must per me è stato il rosa (cioè ogni volta che dovevo scegliere un colore sceglievo il rosa… è iniziato tutto quando ho visto una giacca che mi piaceva, ma era rosa e l’ho comprata lo stesso)

per me scegliere è difficilissimo per via della mia fissazione sulle vie di mezzo

ma so benissimo che qualche volta devi farlo (e qualche volta l’ho fatto)

forse mi riesce meglio sul lavoro (tipo valutare più possibilità e poi sceglierne una su tutte) che non con le emozioni, o con i gusti che ciclicamente decido a priori (tipo con i colori)…

altre cose invece proprio non si decidono ( <3 )

sono scelte facili, appunto perché non devi scegliere… se non di guardarti dentro…

con il principe io non ho mai avuto mezzo dubbio, già prima di conoscerlo e pur di fronte al suo rifiuto (cioè davvero non potevo scegliere di non sceglierlo)

forse avrei… potuto… provare… almeno… a ignorare le mie emozioni (tipo avere pazienza) o almeno chessò far finta di niente all’inizio… tipo buttarmi chiudendo gli occhi un secondo prima

non ce l’ho fatta, per paura… anzi forse terrore

volevo delle garanzie, pretendendo però di non concederne a priori

se avessi potuto scegliere, sarei stata migliore, più coerente

ma insomma quell’onda mi ha preso alla sprovvista

 

forse

se

magari

chissà

 

in fondo però una scelta, specie quando si parla d’amore, non può cambiare i nostri sentimenti (per due motivi)

 

1) semmai succede il contrario…cioè che i sentimenti condizionano le nostre scelte, altrimenti è da pazzi

(un po’ di tempo fa però scrivevo di questa scienziata che in un video presenta i dati di una ricerca secondo cui se è vero che a determinati stati emotivi corrispondono certe posture del corpo, è vero anche il contrario…tipo se sei triste e sorridi nel tuo cervello si attivano le sinapsi della felicità…oook riassumendo da profana)

anyway

2) certo non possiamo trovare sempre rispondenza ai nostri sentimenti, ma che senso avrebbe rinnegare le emozioni che ci hanno spinto a compiere certe scelte? (semmai occorre imparare a convivere con le sconfitte che ne sono derivate)… almeno in questo sono coerente e non rinnego

 

sotto sotto (magari sotto un po’ di narcisismo che forse mi farebbe bene) la mia scelta troverà un posticino nella stratificazione delle mie esperienza e rimarrà quel “minore di 3” a ricordarmi quanto è stata importante per me

 

< 3

 

————————————————————-

“sessoinchat” (sembra un po’ paradossale no?)

ho provato a capire come si fa, cosa ci si dice (anzi scrive), come avviene l’interazione (non parlo di interazione con pervertiti)

e non davanti ad una telecamera (quello è più facile immaginarselo e non è una cosa che mi interessa)

ma scrivendosi

(ora se qualcuno poi volesse riconoscermi che almeno un po’ di coraggio ci vuole non tanto per farlo, quanto per raccontarlo…)

però lo racconto nel prox post…anzi tra due…nel prossimo c’è un nuovo lettore/scrittore da presentare (che poi in realtà è un lettore/scrittore incontrato su tinder… connessioni che si moltiplicano)

————————————————————-

 

“warning: contains nudity” (si avvisa prima che parta il video)

leggendo l’avviso pensavo (metaforicamente)… “di solito però quando uno si mette a nudo dovrebbe fare meno paura agli altri e a se stesso”

ma invece stranamente così non è

 

[vimeo 65664651 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/65664651″>Asaf Avidan // Love it or Leave it</a> from <a href=”http://vimeo.com/user6288152″>Asaf Avidan</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>