La Bionda Svirgolata e i Nanetti

tra i lettori/scrittori va ad aggiungersi una nuova donna, una BiondaSvirgolata che mi ha gentilmente scritto di un aneddoto interessante riguardo il dating online

anche con Lei sento una certa compatibilità seppur virtuale (tipo l’attenzione per l’inci dei cosmetici…le regole su tinder..)

il suo spirito (pure quello da indagatrice)… mi è piaciuto tantissimo

BiondaSvirgolata è una fantastica Blogger

http://diario-di-una-bionda-svirgolata.com/

 

Ecco il suo racconto:

 

“Su Tinder ho delle regole, me le sono imposte da subito, per evitare problemi, fraintendimenti e per evitare di ritrovarmi con dei residui insolubili, come li chiamo io, in memoria, cioè per non avere a che fare con persone che poi non si sganciano più, controllano quando sei on line su Tinder, se sei su whatsapp e se hai visualizzato il messaggio (maledetta spunta blu) e ti scrivono in continuazione.

Diciamo che di base le mie regole sono semplici: mai persone sotto i 10 km (molto probabilmete già li conosco), ragazzi più giovani di me solo se sono proprio belli e se sembrano più vecchi, mai ragazzi con cui ho amici in comune su facebbok (perché poi le voci girano e il mio è un paese piccolo) e mai persone con una sola foto sul profilo.

Ogni tanto però faccio delle eccezioni, in fondo c’è sempre l’eccezione che conferma la regola no!?

L’eccezione l’ho fatta con Marco, pittore, l’ho scelto solo perché, appunto, faceva il pittore (l’arte è una delle mie passioni), non ero molto convinta, un bel po’ di anni più di me, una sola foto, in bianco e nero e non nitidissima, sembrava figo, ma non ero sicura fosse lui, comunque “perché no!? Poi si vedrà” mi sono detta…

compatibili…

ha iniziato a scrivermi lui…

quello che mi ha scritto si potrebbe riassumere in poche righe, sempre le stesse frasi, dette e ridette per ribadire lo stesso concetto: voleva solo scopare…

ok, va bene, teniamo il gioco, tanto fino a quando è tutto online non c’è niente di male…

in effetti, devo ammettere che all’inizio mi sono anche sentita lusingata dalle sue parole e in un certo qual modo ero attratta da lui… ma, alla fine con la sfiga che ho io c’è sempre un ma, continuava a non convincermi…

gli ho chiesto qualcosa si lui, non ho ottenuto più di quello che già avevo letto sul profilo di Tinder… a questo punto ci sentivamo su whatsapp, ma il contatto di facebook non me l’ha chiesto…

le sue frasi intanto sono diventate sempre più audaci, così mi sono detta che dovevo capire se lui era veramente chi diceva di essere…

cioè, ognuno di noi è fatto di carne, ma anche di cervello, e io non posso farmi delle fantasie su una persona se non è chi dice di essere…

“Allora, ragioniamo, il nome lo so, ho la sua foto, Tinder è collegato a facebook, lo cerco su facebook, dovessi scorrere anche milioni di persone con il nome Marco, lo troverò”

Devo dire che facebbok è fatto bene, prima mi da tutti i Marco che conosco, poi quelli con cui ho amici in comune, poi quelli delle zone limitrofe alle mie e poi gli altri… pochi secondi e… trovato!! Il furbone, non mi ha detto niente di lui ma ha il profilo aperto…

Inizio a scorrere le foto, praticamente solo la foto che ha su Tinder e poi solo foto di paesaggi e cose del genere, continuo a scorrere e le trovo, le sue vere foto, oh sì che le trovo… e quello che vedo non mi entusiasma per niente… di base non sono una che giudica le persone solo dal loro aspetto fisico, perché sono la prima che spera che gli altri non lo facciano con me, però qui non si tratta di affinità intellettive, qui si tratta solo di una notte di sesso, due se proprio è stato bello, e allora è ovvio che mi devi attrarre fisicamente…

In ogni caso ho deciso di scaricarlo, non gli ho scritto per un po’, ha continuato lui, imperterrito, chiedendomi di vederci da soli una sera e appartarci nella sua macchina, dicendomi che voleva avermi tutta per sé e cose del genere e ogni volta senza ricevere risposte da parte mia… dopo ogni mia visualizzazione o accesso a whatsapp ecco un messaggio…

poi ha capito che forse volevo sapere altro di lui prima di continuare così mi ha scritto un lungo messaggio, dicendomi cose che già mi aveva scritto, e aggiungendo “Fisico snello, vado in bici (altro punto a suo sfavore, ho un’avversione per gli uomini in tutina)”. Mmm segno scorpione, direi che ti ho detto molto… (Molto!? Mmm io direi giusto lo stretto necessario) Ah dimenticavo mi piace da morire il sesso (Ma va!? Non l’avrei mai detto -.- ) ma purtroppo non ho una mia ragazza per sperimentare ;)”.

Ora bisogna capire che mi sono ritrovata a ricevere questo messaggio pochi giorni dopo aver scoperto il suo profilo su facebook, una sera in giro con le mie amiche e con in corpo già due cocktail, quindi ero, per così dire, un po’ disinibita, e gli ho riversato addosso tutto quello pensavo: ho trovato il profilo, non avevo bisogno di ulteriori informazioni e no non mi interessa uscire con te, non mi fido e non sono una che va con il primo che capita, almeno un minimo le persone voglio conoscerle, giusto per capire se posso fidarmi o no…

Ha cercato di insistere un po’ dicendomi che non voleva solo scopare con me ma anche conoscermi (sì vabbè e io secondo te sono scema e ci casco!? Uh, illuso…) ma poi ha capito che non c’era verso di salvare la situazione e mi ha detto di fari sentire se cambiavo idea…

Però ha ricominciato a scrivermi e a sto punto l’ho bloccato su whatsapp, su Tinder non c’è stato bisogno, mi ha tolto la compatibilità lui dopo che si è accorto che non mi vedeva più connessa su whatsapp… E meno male che voleva anche conoscermi…”

 

Eh già BiondaSvirgolata…

che brutte sorprese

il gioco (io tinder sul telefono ce l’ho nella cartella “giochi”) sta tutto lì…nel riconoscersi o meno

tu più che altro l’hai sgamato…e tutto sommato è stato istruttivo per te e per chi legge (almeno spero)

la virtualità può sempre fare anche questo effetto

all’opposto ad esempio quando invece ti riconosci, è una sensazione bellissima…a prescindere da quello che accadrà con lo sconosciuto-riconosciuto che hai di fronte

almeno io quando ho riconosciuto il Principe ho sentito quest’emozione incredibile che ancora sento nitida quando ci penso

(e pensa che ero davanti ad uno schermo..cioè lo guardavo in questo video dove -davvero non so come o perché- mi pareva di riuscire a leggere in trasparenza il suo scheletro nervoso ed emotivo, e mi fece quest’enorme tenerezza che quando sperimentai di persona fu una bomba esplosiva per me)

e nonostante tutto, questa sensazione rimarrà fichissima nei miei ricordi

una sensazione nuova che ormai fa parte del mio apparato emotivo

quella precisa emozione che poi mi ha spinto a scrivere il blog

la maggior parte delle volte però, quando approcci a qualcuno virtualmente può succedere che magari poi non ti riconosci, ma neppure ti disconosci, e l’incontro è semplicemente un incontro

certo magari non produrrà una rivoluzione emozionale dentro di te

né ti insegnerà nulla sulla piccolezza degli uomini

ma cmq ti arricchisce

cioè tipo interagire, conoscersi e alla fine conoscere meglio se stessi

riconoscersi…ecco nel senso di conoscersi meglio

certo..ma perché farlo?

 

cioè perché mettersi ad interagire con altre persone senza che nessuno schema preimpostato scandisca le tempistiche, le motivazioni e pure le predisposizioni che ci spingono gli uni verso gli altri?

 

cioè davvero dovrei rispondere a questa domanda?

ovvio no…è retorica

ma questa è un’altra storia

 

quello che invece volevo dire è molto più semplice

e cioè che i personaggi sono tanti, diversi e variegati nelle loro personalità

ad esempio ci sono Principi e Principi…tipo Principi Reali e Principi di Corte,

ma anche Nanetti…

 

e non è che riguarda l’altezza

cioè riguarda l’altezza morale, l’onestà verso se stessi e gli altri,

ma anche (ahimè sono una che la pensa così) il dolore della vita che evidentemente tende a fare gli uomini molto, molto piccoli,

e pure spesso infimi

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YUtHjOvPKT0&w=560&h=315]

 

 

 

 

ammettere di essersi sbagliati

questo post ho iniziato a scriverlo qualche giorno fa… venerdì per la precisione…prima di arrivare fino a Bergamo per incontrare un chirurgo
(ma non si trattava di dating oline)

pensavo (essendo molto sfigata di mio) che fosse normale rientrare in quella % statistica (0,8%) che -si opera ma poi gli torna il problema- e già avevo dato un senso all’ennesima sgifa (e cioè -sono sfigata-)

bé in realtà non è propriamente così (anche se forse e paradossalmente era più facile da pensare)

in realtà sembra (anche se non si può dire… io cmq me ne frego e lo scrivo) che chi mi ha operato per primo, non deve averlo fatto con la solerzia e la precisione che ci volevano

non mi devo neanche ri-operare ora…non ancora, è troppo presto

(tra 3, 5 mesi o 10 anni non è dato sapere)

“vabbé dottore a questo punto non posso comunque levarmi il pensiero ora?”

“no, non avrebbe senso!”

“ma posso fare tutto quello che mi pare nel frattempo?” (parlavo di sforzi…tipo andare in palestra)

“fai tutto quello che vuoi”

(che bello)

ecco ci si sbaglia, si costruiscono castelli che poi sono difficili da smontare, anche se a smontarli ci si guadagna

per questo conviene sempre rimanere aderenti alla realtà

dopo aver raccontato di bergamo, viene forse ancora più a senso quello che avevo iniziato a scrivere venerdì, prima della visita

 

venerdì mattina:

 

Vorrei scrivere un post per raccontare com’è che mi sono messa a scrivere questo blog

ogni tanto leggo quello che scrive un blogger, uno che scrive bene, ma niente di che (pensavo)… un po’ come la prima canzone postata dal principe…

ieri sera però ho letto il post in cui spiega come ha iniziato a scrivere il suo blog

😮

e sono rimasta a bocca aperta
che sapesse scrivere bene appunto l’avevo facilmente notato, e non mi dispiaceva (mi sembrava però che lo lasciasse a intendere un po’ troppo ostentatamente)

ieri sera, a risuonare bene oltre la forma, c’è stato anche il contenuto che mi ha stesa… cioè una prosa che mi ha travolta, investita, nel senso che mi ci sono pienamente identificata (un po’ evidentemente per affinità generiche e un po’ per la sua bravura a descrivere le emozioni)

quindi ho dovuto ammettere con me stessa che mi ero sbagliata… non di moltissimo, comunque non mi dispiaceva quello che scriveva
però ecco non avevo colto minimamente lo spessore reale

proprio come la canzone sulla bacheca fb del principe (che poi quando l’avevo ascoltata mi aveva fatto piangere)  http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/04/federico-prima-dellincontro/

e non so…sono rimasta un po’ perplessa…stamattina al risveglio c’ho ripensato, e l’ho ammesso

-non- avrei potuto far finta di niente (anche se la maggior parte delle persone fa così)

quindi ho ammesso l’errore, ho cercato di essere onestamente me stessa…e ora lo leggo con occhi diversi

 

(a nominare il principe mi viene in mente che ho dimenticato di scrivere che ho rivisto l’angelo…molto velocemente, ma è successo con seguente scambio di sms …che palle però…molto meglio sentirsi che tirarsi scemi a scrivere…o non sentirsi proprio…per questo ho tagliato corto e l’ho salutato velocemente su wapp)

c’è questa enorme differenza tra il principe e l’angelo

entrambi mi hanno tenuta come sospesa su un filo sottile
il principe però lo sapeva, e credo pure gli piacesse
l’angelo assolutamente non se ne rendeva conto (anche se lo faceva), e credo comunque che se l’avesse capito, cmq non gli sarebbe piaciuto

quindi
il principe ha fatto un po’ lo stronzo, ma in maniera evidente e io mi sono difesa bene
l’angelo invece mi ha lasciata indifesa, nonostante appunto i suoi modi angelici…che rarefacevano la carica del meccanismo, ma senza esaurirla

ecco ma una via di mezzo?
cioè normalmente le relazioni (non i fidanzamenti!) dovrebbero essere delle vie di mezzo, una strada comune, per conoscere e farsi conoscere

forse loro non sono tipi da vie di mezzo…
ecco in questo forse mi sono sbagliata (non sulle emozioni provate)

anyway

non sono solo io che faccio fatica ad ammettere di sbagliare

vorrei commentare ancora una volta quelli che insistono sul conoscersi a casa loro

ne ho incontrato un altro così su tinder…che insisteva

seppur meno prepotentemente dell’ altro ( http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/10/12/lettoriscrittori-pt-promoting-himself-part1/ )

ma giù a insistere proponendo ragionamenti (il)logici (WTF?!)

se ti ribatto e riesco a dimostrarti ragionevolmente di aver ragione, PERCHE’ NON AMMETTERLO?

 

ma sapete quanto è irresistibile un uomo che sa ammettere nel modo giusto di aver sbagliato…?

in confronto poi ad uno che invece fa il saccente dicendo stronzate??

 

ANYWAY (!)

 

ci sono delle keyword ricorrenti che conducono al mio blog, due in particolare

“tinder pericoli”

“tinder funziona” (che non è funzionamento di tinder…)

 

credo che tutti nelle relazioni abbiano paura di rimanere fregati (non solo nei fidanzamenti)…di trovarsi a vivere quel momento in cui devi ammettere (magari pure con estrema sofferenza) “pensavo di averci azzeccato (finalmente) e invece cazzo…in realtà…mi stavo pienamente sbagliando…”

certo se uno digita “tinder pericoli” sul motore di ricerca sta pensando ad altro genere di pericoli …

ma io invece, ogni volta che leggo quella kw sulla pagina delle statistiche di wp, mi viene da pensare a quel pericolo: quello di rimanere fregati nello scambio relazionale con un’altra persona

 

dell’altro genere di pericoli ho già scritto, e già dato suggerimenti a riguardo…

 

per quanto riguarda invece il pericolo di rimanerci fregati io penso questo:

(ma è un pensiero applicabile alla vita, cioè alla vita in generale… oltre le relazioni e tinder)

 

tinder (o la vita in generale) funziona (meglio) se riesci a superare (non so come, e in un modo mica uguale per tutti immagino) la paura di rimanerci fregato

 

[vimeo 4435893 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/4435893″>Depeche Mode – Wrong</a> from <a href=”http://vimeo.com/depechemode”>Depeche Mode</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>