0,2 02 e il Principe 3.0

 

Lo spignatto è tutta una questione di teoria. Poi certo la fase manuale è quella che regala maggiori soddisfazioni, ma solo se appunto viene dopo un lungo lavoro di concentrazione mentale. Cioè tutto sta nel comporre una buona ricetta.

Una delle cose più difficili della parte pratica è il dosaggio degli ingredienti. Mica facile pesare uno 0,2 di chessò un attivo particolare. Questione di gocce, o minuscoli granelli …

Qualche tempo fa pesavo appunto uno 0,2 di xantana…. e ragionavo su cose tipo l’importanza dei particolari, lo spazio del microcosmo…i frattali

Non so perché (cioè appunto non credo ci sia nessuna ragione fatidica a riguardo) ma quello 0,2 m’è rimasto impresso in mente qualche giorno.

 

(Ho avuto coi numeri alcune fissazioni nella mia vita)

 

Anyway

Finalmente poi arriva venerdì, ho un appuntamento, anche se tinder non c’entra niente, ma anche se il blog forse qualcosa sì.

Anyway

 

Finalmente dopo settimane mi prendo una serata di relax in buona compagnia.

Sono stesa sul divano, non ho idea di che ore siano. Mi godo il momento di pace che sto vivendo. Certo ovvio la pace è breve (sempre)…infatti sento un trrrrr… la vibrazione di un telefono

 

“È il tuo?” chiedo sperando non sia il mio

“No-no, è il tuo” dice lui guardando il suo nella mano destra, muto.

“È venerdì sera, sono passate le 10 non rispondo a nessuno” esclamo io da stronza acida

 

In realtà sono le due di notte, ma evidentemente ho perso la cognizione del tempo….

Lui è in piedi, vicino al tavolo e al mio telefono.

Butta lo stesso un occhio…continua a suonare…

 

“È uno 02”

 

Pausa di 2 secondi

 

improvvisamente capisco, smetto di fare la stronza e mi butto sul telefono

capisco…(0,2)…02 e la gravità della cosa…(dettagli)… insomma me la immagino

 

E’ stato importante rispondere (dettagli)

Non l’avessi fatto sarebbe stata una di quelle cose che poi ti rimangono come tanti piccoli sassolini nello stomaco. Soprattutto perché la scelta di non rispondere era stata volontaria e pure ponderata nell’acidità di quella frase “è venerdì sera, dopo le 10 non rispondo”

 

che stronza…non è neanche vero…anzi la mia reperibilità è proprio 24/24

 

Ma tutto sommato ora, con serenità di ragionamento, posso affermare che, forse per la prima volta nella mia vita, è stato maggiore lo stupore rispetto all’orgoglio. Cioè lo stupore verso chi non solo alla fine riesce ad andare Oltre (la sensazione leggendo il mio blog che io sia una “facile”), ma addirittura ti salva il culo, piuttosto che l’orgoglio acido di chi (come me in quel momento) si atteggia… barando… “non rispondo a nessuno…”

 

Così da quel venerdì sono tornata a frequentare gli ospedali…chepppalle…a dormire sulle sedie…

 

e così tutti giorni mi attraverso il centro di Milano (che è bello davvero!… questo però c’entra con una nuova lettrice/scrittrice che tra l’altro non so… vista la sua storia e altre cose… potrebbe essere la mia preferita)

 

 

sono stati giorni difficili e pesanti come macigni

ma anche intensi che mi hanno segnata profondamente

 

e nel bel mezzo dell’intensità…con un tempismo sempre fatidico….il Principe 3.0

 

“oggi e domani come sei messa? Lo so che non sei una pornostar”

 

no, non lo sono

 

(ma per te forse potrei anche diventarlo…)

 

ci siamo rivisti qualche giorno fa…6 mesi dopo

 

6 mesi che sono sembrati, a guadarlo negli occhi, un battito di ciglia

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Il1gDZzFCB4&w=560&h=315]

 

 

<3

ammettere di essersi sbagliati

questo post ho iniziato a scriverlo qualche giorno fa… venerdì per la precisione…prima di arrivare fino a Bergamo per incontrare un chirurgo
(ma non si trattava di dating oline)

pensavo (essendo molto sfigata di mio) che fosse normale rientrare in quella % statistica (0,8%) che -si opera ma poi gli torna il problema- e già avevo dato un senso all’ennesima sgifa (e cioè -sono sfigata-)

bé in realtà non è propriamente così (anche se forse e paradossalmente era più facile da pensare)

in realtà sembra (anche se non si può dire… io cmq me ne frego e lo scrivo) che chi mi ha operato per primo, non deve averlo fatto con la solerzia e la precisione che ci volevano

non mi devo neanche ri-operare ora…non ancora, è troppo presto

(tra 3, 5 mesi o 10 anni non è dato sapere)

“vabbé dottore a questo punto non posso comunque levarmi il pensiero ora?”

“no, non avrebbe senso!”

“ma posso fare tutto quello che mi pare nel frattempo?” (parlavo di sforzi…tipo andare in palestra)

“fai tutto quello che vuoi”

(che bello)

ecco ci si sbaglia, si costruiscono castelli che poi sono difficili da smontare, anche se a smontarli ci si guadagna

per questo conviene sempre rimanere aderenti alla realtà

dopo aver raccontato di bergamo, viene forse ancora più a senso quello che avevo iniziato a scrivere venerdì, prima della visita

 

venerdì mattina:

 

Vorrei scrivere un post per raccontare com’è che mi sono messa a scrivere questo blog

ogni tanto leggo quello che scrive un blogger, uno che scrive bene, ma niente di che (pensavo)… un po’ come la prima canzone postata dal principe…

ieri sera però ho letto il post in cui spiega come ha iniziato a scrivere il suo blog

😮

e sono rimasta a bocca aperta
che sapesse scrivere bene appunto l’avevo facilmente notato, e non mi dispiaceva (mi sembrava però che lo lasciasse a intendere un po’ troppo ostentatamente)

ieri sera, a risuonare bene oltre la forma, c’è stato anche il contenuto che mi ha stesa… cioè una prosa che mi ha travolta, investita, nel senso che mi ci sono pienamente identificata (un po’ evidentemente per affinità generiche e un po’ per la sua bravura a descrivere le emozioni)

quindi ho dovuto ammettere con me stessa che mi ero sbagliata… non di moltissimo, comunque non mi dispiaceva quello che scriveva
però ecco non avevo colto minimamente lo spessore reale

proprio come la canzone sulla bacheca fb del principe (che poi quando l’avevo ascoltata mi aveva fatto piangere)  http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/04/federico-prima-dellincontro/

e non so…sono rimasta un po’ perplessa…stamattina al risveglio c’ho ripensato, e l’ho ammesso

-non- avrei potuto far finta di niente (anche se la maggior parte delle persone fa così)

quindi ho ammesso l’errore, ho cercato di essere onestamente me stessa…e ora lo leggo con occhi diversi

 

(a nominare il principe mi viene in mente che ho dimenticato di scrivere che ho rivisto l’angelo…molto velocemente, ma è successo con seguente scambio di sms …che palle però…molto meglio sentirsi che tirarsi scemi a scrivere…o non sentirsi proprio…per questo ho tagliato corto e l’ho salutato velocemente su wapp)

c’è questa enorme differenza tra il principe e l’angelo

entrambi mi hanno tenuta come sospesa su un filo sottile
il principe però lo sapeva, e credo pure gli piacesse
l’angelo assolutamente non se ne rendeva conto (anche se lo faceva), e credo comunque che se l’avesse capito, cmq non gli sarebbe piaciuto

quindi
il principe ha fatto un po’ lo stronzo, ma in maniera evidente e io mi sono difesa bene
l’angelo invece mi ha lasciata indifesa, nonostante appunto i suoi modi angelici…che rarefacevano la carica del meccanismo, ma senza esaurirla

ecco ma una via di mezzo?
cioè normalmente le relazioni (non i fidanzamenti!) dovrebbero essere delle vie di mezzo, una strada comune, per conoscere e farsi conoscere

forse loro non sono tipi da vie di mezzo…
ecco in questo forse mi sono sbagliata (non sulle emozioni provate)

anyway

non sono solo io che faccio fatica ad ammettere di sbagliare

vorrei commentare ancora una volta quelli che insistono sul conoscersi a casa loro

ne ho incontrato un altro così su tinder…che insisteva

seppur meno prepotentemente dell’ altro ( http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/10/12/lettoriscrittori-pt-promoting-himself-part1/ )

ma giù a insistere proponendo ragionamenti (il)logici (WTF?!)

se ti ribatto e riesco a dimostrarti ragionevolmente di aver ragione, PERCHE’ NON AMMETTERLO?

 

ma sapete quanto è irresistibile un uomo che sa ammettere nel modo giusto di aver sbagliato…?

in confronto poi ad uno che invece fa il saccente dicendo stronzate??

 

ANYWAY (!)

 

ci sono delle keyword ricorrenti che conducono al mio blog, due in particolare

“tinder pericoli”

“tinder funziona” (che non è funzionamento di tinder…)

 

credo che tutti nelle relazioni abbiano paura di rimanere fregati (non solo nei fidanzamenti)…di trovarsi a vivere quel momento in cui devi ammettere (magari pure con estrema sofferenza) “pensavo di averci azzeccato (finalmente) e invece cazzo…in realtà…mi stavo pienamente sbagliando…”

certo se uno digita “tinder pericoli” sul motore di ricerca sta pensando ad altro genere di pericoli …

ma io invece, ogni volta che leggo quella kw sulla pagina delle statistiche di wp, mi viene da pensare a quel pericolo: quello di rimanere fregati nello scambio relazionale con un’altra persona

 

dell’altro genere di pericoli ho già scritto, e già dato suggerimenti a riguardo…

 

per quanto riguarda invece il pericolo di rimanerci fregati io penso questo:

(ma è un pensiero applicabile alla vita, cioè alla vita in generale… oltre le relazioni e tinder)

 

tinder (o la vita in generale) funziona (meglio) se riesci a superare (non so come, e in un modo mica uguale per tutti immagino) la paura di rimanerci fregato

 

[vimeo 4435893 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/4435893″>Depeche Mode – Wrong</a> from <a href=”http://vimeo.com/depechemode”>Depeche Mode</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

diventare #mistertinder

e’ passata solo metà settimana, ma PESANTISSIMA

sul lavoro mi sono incavolata di brutto, e ci sono rimasta malissimo (a volte le persone sono solo deficienti e basta)

oggi poi una collega è stata male (nulla di grave)… ma a momenti sveniva…le ho infilato le braccia sotto le ascelle e ho sentito il suo peso che cadeva…
per fortuna sono piuttosto sportiva, e in palestra un po’ di pesi li faccio

anyway (ne manca ancora metà…)

venerdì invece mi sono presa mezza giornata per andare in ospedale…
un ospedale che sta in un’altra città
mi devo operare (lo raccontavo un sacco di post fa http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/23/sorridere-nonostante-2/)

venerdì conoscerò il dottore che mi opererà, e capirò meglio come/quando/perché/per quanto

(un’operazione banale, ma importante… visto che poi l’ho già fatta e non ha funzionato)

anyway

questo post in realtà è dedicato alla prima puntata della serie di #mistertinder

(che si è gentilmente offerto di raccontare i suoi incontri)

ecco la prima testimonianza:

 

“Sono un uomo esteticamente piacevole, mi ritengo carismatico e con un sottile senso dello humor…

Lavoro tanto, mi relaziono ogni giorno con persone… parlo, racconto, incuriosisco, scopro, propongo,vendo o compro.

Sono single.

Mi trovo a luglio tra le mani una rivista con un articolo che parla di TINDER, fenomeno tecnologico del momento che sfrutta la geolocalizzazione per “GENERARE INCONTRI AL BUIO CON UN CLIC” oltrepassando così le tipiche barriere della timidezza umana.
Stimola subito la mia curiosità sia a livello professionale (comprendere al meglio il funzionamento del logaritmo che prevede i match con tutto ciò che ne compete), sia ovviamente sul piano relazionale di nuovi incontri.

Sarei un timido, ma la vita da tempo mi ha insegnato dei trucchetti per celarlo nel migliore dei modi…
scarico l’app sul telefono, configuro le impostazioni di base, scelgo accuratamente le foto e mi tuffo così tra i clic delle prime preferenze, mettendo in gioco la mia identità, celata comunque dalla riservatezza che l’applicazione ti fornisce.
Come Serena nel suo blog, io stesso utilizzerò nomi fittizi per privacy.

Passa un giorno prima del primo match… l’ipotetica chiave di lettura per l’utilizzo di questo nuovo mezzo per incontri… 
Conosco Marzia, un paio d’anni più di me… donna sportiva, alta e di bell’aspetto… dista una trentina di km da me, non mi ricordo di averla cliccata..
Porgo i miei saluti e esprimo il piacere per la sua preferenza nei miei riguardi e per rompere il ghiaccio sottolineo sin da subito il fatto di essere novizio sull’app e di essere incuriosito dell’a mio avviso senso BORDERLINE dello stesso TINDER.
Si presenta e mi saluta, è un’educatrice e prova innanzitutto a spiegarmi il genere di match che a sua volta DA DONNA riceve ogni giorno…
( avevo trovato il modo per comprendere velocemente da neofita che tipo di “concorrenza maschile” ci potesse essere e quali fossero le “strategie” di approccio utilizzate   ).
Parlo di CONCORRENZA maschile e di STRATEGIE perché MARZIA stessa mi fa intendere che occasioni di incontri e PROPOSTE di OGNI genere riempiono quotidianamente la sua casella di messaggi TINDER.
Eccitato da questa competizione che genera in me adrenalina, leggo con interesse quanto mi scrive e provo quindi anch’io a giocare qualche carta per trasformare il virtuale in reale…

CONSIDERAZIONI del caso

1) TINDER ——> app per creare MATCH – UOMO CERCA DONNA e DONNA CERCA UOMO

2) UN MATCH = Coscienza da ambo le parti che almeno ESTETICAMENTE entrambi hanno avvertito tra loro un interesse.

3) UTILIZZO DI TINDER NEL TEMPO. Una donna che utilizza Tinder da tempo è ben cosciente su chi può eventualmente incontrare, e quindi capace di fare selezione e probabilmente determinata su ciò che le può piacere, incuriosita inconsciamente anche dagli incontri con risvolti “piccanti” o “sfacciati” su cui comunque procede con una attenta selezione.
IDEM per l’uomo: comunque più cacciatore che preda, forse proprio perché la linea sottile su cui viaggia TINDER gioca proprio sul fattore disinibitorio, e sul ribaltamento dei ruoli.

Mi ritrovo dopo una serie di messaggi tra lavoro e tempo libero a “giocare con le parole” con lei… la leggo divertita.. mi chiede di me, si incuriosisce su ciò che faccio e dicendomi di aver notato in una mia foto un fisico sportivo mi domanda gli sport praticati…
Sono contento… col cellulare in mano faccio un sorriso… e quindi sono ora consapevole che ha sfogliato le mie immagini…

Prendo subito coraggio e le chiedo il numero, dandole il mio, per poterla contattare e andare a berci una cosa insieme nei giorni a seguire..
Un attimo di suspence e arriva il suo.. MATCH completato… viene così abbandonato TINDER e si prosegue su WHATSAPP, l’applicazione sdoganata per le comunicazioni, che non è rivestita del velo di imbarazzo che troviamo approcciando all’app della fiamma rossa.

..continua…”

 

la prima osservazione che mi viene da fare è che su tinder in realtà la preferenza per il genere è aperta: puoi cercare uomini, donne o o entrambi

la seconda: è vero! su tinder sembra che tutti siano più cacciatori di come sono di solito offline

la terza (ma forse più importante): #mistertinder è TIMIDO??

 

Io MisterT l’ho conosciuto,

certo non lo conosco bene, ma timido non l’avrei mai detto!

Sono rimasta bene e sorpresa quando l’ho letto,

prima sorpresa, poi bene

 

Questa nota di timidezza arricchisce la sua figura di un aspetto fragile (seppure abilmente celato) che suscita tenerezza ovviamente

 

 

Se aver conosciuto Mister T è stato fantastico (anche perché mi dà una mano con il blog)

è andata a finire che anche scrivere il blog è una cosa fantastica (e non solo perché mi piace un sacco farlo)

ma perché mi ha permesso di scoprire una cosa importante di lui che chissà (altrimenti) se e quando  avrei capito…

 

[vimeo 20087431 w=500 h=375] <p><a href=”http://vimeo.com/20087431″>Tiziano Ferro – Alla mia Età</a> from <a href=”http://vimeo.com/imperat”>Imperat</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>