FEDE E/O RAGIONE

Me ne vado, e non chiudo la porta. Dovrebbe farlo lui, ma siccome manco si alza per accompagnarmi, faccio da sola e la lascio accostata.

Sono piuttosto serena, e avverto che sarà l’ultima volta che scendo quelle scale. Ma poi chissà appunto non credo in queste cose, c’è comunque questa sensazione. Che invece non avevo avuto l’anno scorso, a luglio, quando uscendo da casa sua (il mattino dopo) mi guardavo attorno con la sensazione “rivedrai questi posti…” come in effetti poi mesi dopo è successo più di una volta.

Anyway

E’ successo come se l’avessi mandato a quel paese, ma con toni molto pacati. Anzi è stato più lui ad un certo punto ad innervosirsi, e lì ho capito che dovevo mollare il colpo.

Mi rimetto in macchina e mi avvio verso la circonvallazione. C’è un punto in circonvallazione che da un sacco di tempo è in cantiere. In prossimità della piazza finalmente però hanno riaperto la viabilità e così l’attraverso, fino al semaforo successivo, rosso. La nuova viabilità della piazza fa curvare la strada secondo una prospettiva diversa rispetto a prima. In particolar modo a quel semaforo, se ti capita di fermartici col rosso, di fronte a te l’inquadratura è curvata di 30° verso destra. Intravedo, oltre il cantiere, un po’ di più quello che da anni ormai stanno costruendo e demolendo. In particolar modo vedo come una banchina… una piattaforma sotto una tettoia. Insomma sono di fronte ad un riquadro, ad un’inquadratura ben precisa.

Ora non sto a spiegare perché o per come, ma insomma in quegli stessi istanti il principe (l’avrei scoperto giorni dopo) guardava in una fotografia quella stessa identica inquadratura.

Guarda tu le coincidenze… cioè lasciandoci io e il principe fissavamo la stessa immagine…

Già è una bella coincidenza, di quelle talmente belle che risolvono la tua ossessione. Perché ti danno la conferma che cercavi, il riconoscimento che smette di farti sentire ignorato dal destino, perché finalmente tu e il destino state sulla stessa lunghezza d’onda.

Mi era già successo un’altra volta… ed era stato bellissimo

Io sono nata il giorno X di un certo mese e non so perché o esattamente quando ho iniziato a sviluppare una certa ossessione per questo numero.

(mai avute ossessioni con i numeri?)

cmq… e senza entrare nello specifico… sì sono stata piuttosto ossessionata e piuttosto a lungo riguardo il numero X

è durata anni fino a quando per la prima volta nella mia vita (avrò avuto su per giù 23-24 anni) sono entrata in un casinò. Stavo in sudamerica in compagnia di mia sorella e mio fratello. Mio fratello, fisico teorico, aveva sviluppato un sistema per vincere…robe basate sul calcolo delle possibilità.

La sua teoria era sostanzialmente che doveva giocare circa 800 euro per vincerne 50. Su per giù. Io invece avevo il mio schema elaborato da tutta una vita…andare alla roulette e giocare tutto sul numero X.

Io e mia sorella cambiamo 20 euro in due, mio fratello 800 (pazzo…faceva il dottorato ai tempi…ne guadagnava 600 in un mese)

Ci dividiamo e ognuno va a giocare per conto suo. Io faccio un giro, non ero mai stata in un casinò e mi sento proprio come ad un luna park. Ma tanto a me interessa solo una giostra. Rimando il momento perché è tutta la vita che l’aspetto.

Poi ne scelgo una…di roulette ce ne sono diverse, la scelgo così di pancia senza starci a pensare, mi avvicino… con me c’è mia sorella.

Davanti alla roulette però cambio idea…prendo solo una fiche, la più piccola…vale pochissimo…tipo centesimi di euro.

Cerco il numero X sul tavolo e ci metto molto tranquillamente la mia fiche. Non sono né distratta né concentrata… finalmente posso sottoporre al destino la mia ossessione, concedergliela….anzi abbandonarla al suo volere.

Non ci vuole molto, la pallina finisce sul numero X….il croupier mi fa i complimenti.

Sorrido, mantengo davvero incredibilmente la calma, vedo tutto come rallentato (non avevo bevuto un goccio d’alcool…ero incredibilmente lucida)

Mi ritrovo con un sacco di fiches, davvero tantissime. Ma quello insomma incalza subito e mi chiede cosa voglio fare.

In che senso, non capisco. Ah cacchio…giocare di nuovo…si ma cosa? E quanto?

Cacchio lì mi incasino e mi agito…

“un momento…mi faccia pensare”

il croupier capisce che sono alle prime armi. Perché fino a quel momento invece sembrava fossi una che ne sapeva…cioè dato il mio sangue freddo di fronte alla vincita.

Prendo di nuovo una fiche, di nuovo la più piccola.

In una frazione di secondo mi chiedo: quale? Quale numero?

Niente X (è stato il primo pensiero…già mi liberavo dell’ossessione)

E boh ho subito pensato X/2…Y

E la fiche è finita sul numero Y

Gira la pallina gira…

E anche quella finisce su Y

Il croupier questa volta giuro…mi guarda male…un po’ stupito e un po’ incarognito mi sembra.

Mi riempie di altre fiches

Tante davvero tante

Tutti mi guardano

Guardo mia sorella stupita…cioè lei è stupita…e pure io

Ma serena

Penso subito…ok andiamocene

Riconvertite subito le fiches siamo andati a ballare come dei matti nella discoteca al piano inferiore

Da allora non sono più stata ossessione dal numero X o da qualsiasi altro numero.

La morale di questa storia è doppia:

Confermare un’ossessione definitivamente può aiutare a liberarci della sensazione di sentirci pazzi, che è quella la vera ossessione da superare.

Mio fratello si portò a casa più o meno 50 euro (giocati 800 e ripresi 850), io tra tutto una somma simile…cioè forse fede e ragione si equivalgono?

 

 

 

riguardo al video due cose:

odiosità di tutti i picchiatori, di qualsiasi genere

ma quanto sono belli questi due che si baciano? mi piacciono da matti

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=MYSVMgRr6pw&w=560&h=315]

sessoinchat (Tizio2)

Tizio2 è fidanzato e deve essere una storia importante credo, anche se non gli ho chiesto molto a riguardo

nonostante sia fidanzato, se si presenterà l’occasione, lo conoscerò
cioè con lui non mi faccio problemi perché è stato tradito (da poco), quindi in questo caso l’empatia di genere va a quel paese

NON SI TRADISCE

mai, in nessun caso e se succede di certo non ci si scarica la coscienza raccontandolo al partner
se ci si fa scoprire…allora proprio non bisognava tradire…o magari sì, nel senso che se ci si fa scoprire, in fondo forse si voleva mandare a quel paese la storia
ma per concludere una storia non si tradisce!

anyway

Tizio2 quindi non mi farei problemi a conoscerlo facetoface

e comunque abbiamo già fatto sessoinchat….

con lui però è stato diverso (rispetto a Tizio1)
cioè con lui la storia condizionale/indicativo è stata al contrario, proprio diametralmente
cioè Tizio2 ha iniziato la chat all’indicativo, raccontando cosa gli piace fare nel letto con una donna…
progressivamente con il racconto che si faceva più stringente, è passato al condizionale per raccontare cosa “gli piacerebbe fare con me nel letto”

nel suo caso è il condizionale che fa scattare un certo meccanismo…che apre un nuovo scenario…come essere approcciati molto gradualmente fino a quando ti riconosci nel piacere di chi ti sta accerchiando

non so, forse l’empatia per il fatto che è stato tradito, misto al fascino che il suo profilo fb suscitava in me
comunque anche con Tizio2 mi sono coinvolta
è stato forse meno -vero e proprio sessoinchat- rispetto a quello con Tizio1, ma mi ha coinvolta di più

ecco poi questo tipo di meccanismo mica scatta con tutti quelli con cui mi capita di  scrivermi

e di gente che scrive porcate è pieno

il sessoinchat paradossalmente non ha a che fare con le porcate

(ma chi l’avrebbe mai detto??)

a seguire i desideri si scoprono cose nuove…cioè tipo si cresce? ma solo se sei disposto a metterti in discussione…e sul serio…tipo sennò impatti

cioè tipo quando tradisci…

cioè seguire un desiderio mica vuol dire tradire, anzi vuol dire rischiare…tipo lasciare il vecchio per il nuovo, ma senza mischiare il vecchio con il nuovo

certo bisogna imparare col tempo a saper distinguere i desideri dalle ossessioni, e concentrarsi sui primi

(tutto il resto è noia…)

 

questa settimana sono stata in giro per il centro italia

e siccome le vie di mezzo non mi dispiacciono sono pure passata da roma già che c’ero

è una città con cui ho un sacco a che fare

è stupenda

e poi oggi (cioè ieri) c’era un sole pazzesco

io e nina ci siamo godute villa borghese

ecco poi ovvio già che c’ero ho pure acceso tinder… (con la scusa del blog…)

 

non ce n’è…più scendi e più il calore (umano e meteorologico) permette alle persone di essere meno complicate

e forse anche più serene

questa osservazione non c’entra niente col sesso

molto di più con un bel ragazzo e un piatto di rigatoni a mezzanotte

(roma di notte è ancora più bella)

 

eviterò l’ennesimo aneddoto sul principe, anche se continuano ad agitarsi nella mia testa ricordi e premonizioni…msg subliminali… e anche se mannaggia l’astinenza non funziona…cioè forse, Principe, la mia per te non era neanche una dipendenza…e neppure un’ossessione…per quelle l’astinenza funziona sempre…cioè forse era proprio l’occasione giusta, cioè non basterà l’astinenza a farmi dimenticare quanto sei stato cretino tu prima, e scema io dopo

ecco per perdonarmi, perdonarti (e dimenticarti) sì per quello ci vorrà (temo) molto più dell’astinenza…

 

[vimeo 36772208 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/36772208″>In my place – Coldplay</a> from <a href=”http://vimeo.com/user10436503″>Farid Sediqiani</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>