Lavorare, lavorare, lavorare

 

Ultimamente le cose si fanno difficili su molti fronti

Ma stamattina (tipo ormai non so un mese fa…) mi è arrivato un bel messaggio su twitter

Un po’ fatidico perché mi ha colto in un momento di grande sconforto.

Quindi m’ha dato davvero un grande aiuto

 

(GRAZIE AMICA <3)

 

“ho iniziato a leggere il blog: TU SEI BRAVA! CONTINUA A SCRIVERE!!”

 

scusate la fedeltà con cui riporto il maiuscolo, ma insomma è stata una boccata di ossigeno…

io fin dall’inizio ho però pensato che questo blog avrebbe avuto una fine

o almeno insomma tutta la vita che gira attorno a tinder….

cioè inizio a non poterne più di sconosciuti che mi scrivono su wapp o fb

effettivamente tinder è un buono strumento per incrementare i contatti su fb…nonostante le reticenze di alcuni ad andare sul personale…(paranoie che possono avere cmq solo quelli per i quali la pagina fb costituisca davvero un accesso alla propria intimità)

ora io non uso fb a scopo pubblicitario, ma molti sì…ecco tinder è un nuovo modo per allargare la propria rete d’influenza, tra l’altro con la possibilità di scegliere talune specifiche (demografica, geografica e anche culturale con la storia dei like)

 

E qui veniamo al mio esperimento che intitolerei: “non devi essere un figone o una figona per avere tanti contatti su tinder”

(Che poi erano due originariamente gli esperimenti, e quello a cui tenevo di più non sono ancora riuscita ad ultimarlo. Ma voglio farlo…prima o poi… è quello a cui tengo di più.

Anyway)

L’esperimento diciamo fatto e concluso è una roba molto semplice. E cioè ho provato a fare il profilo tinder di serena, fatto col profilo fb del blog

il profilo tinder così ottenuto è “anonimo”, cioè non ci sono foto in cui mi si veda.

Il risultato inaspettato dell’esperimento è stato il grande successo ottenuto con l’ anonimato, molto maggiore ad esempio di quello ottenuto con l’altro profilo … quello con nome vero e foto del volto.

Non credo sia una questione (solo) estetica, almeno me lo auguro. Cmq non esaurirebbe l’enorme divario (almeno me lo auguro). Penso che le foto in cui si vede/non vede intrighino di più. Ovvio foto però accattivanti…anche nella scelta di soggetti diversi…chessò paesaggi…

Comunque basta creare un’immagine intrigante senza dover far vedere proprio nessuno in faccia.

Ecco in faccia

Forse adesso inizio a capire il filo rosso di questo post

ci metto la faccia, anche se questo mi potrebbe creare dei problemi (o così molti mi dicono….per esempio sul lavoro)

Uno solo mi ha detto: ma va…ovvio devi farla l’intervista…tutte le blogger vogliono farsi vedere

anche se qua è un attimo diverso…però c’ho pensato, e ripensato e lo farò…si tratta di un intervista per un documentario, un piccolo canale, una cosa mica da spappolamento mediatico, pure seria insomma…

Oddio ogni tanto penso…serena stai facendo una stronzata (cioè mica facile superare i pregiudizi…non lo faccio a cuor leggero o con spavalderia)

In questo blog si parla di sesso…(cioè in realtà mica tanto)…ho cercato di raccontare molto altro e anche seriamente…seppur con un linguaggio molto piatto…cioè colloquiale…appunto un diario, un dialogo forse anche troppo interiore

Insomma ci metto la faccia, superando la virtualità di certe paure e affrontando la serietà di altre…più sensate (tipo ho preteso di rivedere il montato prima della messa in onda)

eppure da più parti…”ma che cazzo stai facendo….” , “ti rovini la reputazione…”

“metti che poi nella vita vuoi fare qualcosa e questo ti può ostacolare”

ora (e l’ho già detto forse più di una volta)… sul lavoro molto spesso è come in amore

anche sul lavoro mi auguro di trovare persone serie disposte ad andare Oltre la virtualità di certe percezioni pur di incontrarmi sul serio

ma poi se il mio futuro fosse -io cameriera, Nina, un monolocale e un barsottocasa- non sarebbe male

 

E poi il blog…oltre tinder

 

Perché sono sempre più convinta che “Parodie di Relazioni” fu un’ intuizione giusta

 

 

e grazie Principe per l’ispirazione….

questa sì…

questa te la dovrò per sempre

<3

 

 

 

 

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=qMxX-QOV9tI&w=560&h=315]

La Bionda Svirgolata e i Nanetti

tra i lettori/scrittori va ad aggiungersi una nuova donna, una BiondaSvirgolata che mi ha gentilmente scritto di un aneddoto interessante riguardo il dating online

anche con Lei sento una certa compatibilità seppur virtuale (tipo l’attenzione per l’inci dei cosmetici…le regole su tinder..)

il suo spirito (pure quello da indagatrice)… mi è piaciuto tantissimo

BiondaSvirgolata è una fantastica Blogger

http://diario-di-una-bionda-svirgolata.com/

 

Ecco il suo racconto:

 

“Su Tinder ho delle regole, me le sono imposte da subito, per evitare problemi, fraintendimenti e per evitare di ritrovarmi con dei residui insolubili, come li chiamo io, in memoria, cioè per non avere a che fare con persone che poi non si sganciano più, controllano quando sei on line su Tinder, se sei su whatsapp e se hai visualizzato il messaggio (maledetta spunta blu) e ti scrivono in continuazione.

Diciamo che di base le mie regole sono semplici: mai persone sotto i 10 km (molto probabilmete già li conosco), ragazzi più giovani di me solo se sono proprio belli e se sembrano più vecchi, mai ragazzi con cui ho amici in comune su facebbok (perché poi le voci girano e il mio è un paese piccolo) e mai persone con una sola foto sul profilo.

Ogni tanto però faccio delle eccezioni, in fondo c’è sempre l’eccezione che conferma la regola no!?

L’eccezione l’ho fatta con Marco, pittore, l’ho scelto solo perché, appunto, faceva il pittore (l’arte è una delle mie passioni), non ero molto convinta, un bel po’ di anni più di me, una sola foto, in bianco e nero e non nitidissima, sembrava figo, ma non ero sicura fosse lui, comunque “perché no!? Poi si vedrà” mi sono detta…

compatibili…

ha iniziato a scrivermi lui…

quello che mi ha scritto si potrebbe riassumere in poche righe, sempre le stesse frasi, dette e ridette per ribadire lo stesso concetto: voleva solo scopare…

ok, va bene, teniamo il gioco, tanto fino a quando è tutto online non c’è niente di male…

in effetti, devo ammettere che all’inizio mi sono anche sentita lusingata dalle sue parole e in un certo qual modo ero attratta da lui… ma, alla fine con la sfiga che ho io c’è sempre un ma, continuava a non convincermi…

gli ho chiesto qualcosa si lui, non ho ottenuto più di quello che già avevo letto sul profilo di Tinder… a questo punto ci sentivamo su whatsapp, ma il contatto di facebook non me l’ha chiesto…

le sue frasi intanto sono diventate sempre più audaci, così mi sono detta che dovevo capire se lui era veramente chi diceva di essere…

cioè, ognuno di noi è fatto di carne, ma anche di cervello, e io non posso farmi delle fantasie su una persona se non è chi dice di essere…

“Allora, ragioniamo, il nome lo so, ho la sua foto, Tinder è collegato a facebook, lo cerco su facebook, dovessi scorrere anche milioni di persone con il nome Marco, lo troverò”

Devo dire che facebbok è fatto bene, prima mi da tutti i Marco che conosco, poi quelli con cui ho amici in comune, poi quelli delle zone limitrofe alle mie e poi gli altri… pochi secondi e… trovato!! Il furbone, non mi ha detto niente di lui ma ha il profilo aperto…

Inizio a scorrere le foto, praticamente solo la foto che ha su Tinder e poi solo foto di paesaggi e cose del genere, continuo a scorrere e le trovo, le sue vere foto, oh sì che le trovo… e quello che vedo non mi entusiasma per niente… di base non sono una che giudica le persone solo dal loro aspetto fisico, perché sono la prima che spera che gli altri non lo facciano con me, però qui non si tratta di affinità intellettive, qui si tratta solo di una notte di sesso, due se proprio è stato bello, e allora è ovvio che mi devi attrarre fisicamente…

In ogni caso ho deciso di scaricarlo, non gli ho scritto per un po’, ha continuato lui, imperterrito, chiedendomi di vederci da soli una sera e appartarci nella sua macchina, dicendomi che voleva avermi tutta per sé e cose del genere e ogni volta senza ricevere risposte da parte mia… dopo ogni mia visualizzazione o accesso a whatsapp ecco un messaggio…

poi ha capito che forse volevo sapere altro di lui prima di continuare così mi ha scritto un lungo messaggio, dicendomi cose che già mi aveva scritto, e aggiungendo “Fisico snello, vado in bici (altro punto a suo sfavore, ho un’avversione per gli uomini in tutina)”. Mmm segno scorpione, direi che ti ho detto molto… (Molto!? Mmm io direi giusto lo stretto necessario) Ah dimenticavo mi piace da morire il sesso (Ma va!? Non l’avrei mai detto -.- ) ma purtroppo non ho una mia ragazza per sperimentare ;)”.

Ora bisogna capire che mi sono ritrovata a ricevere questo messaggio pochi giorni dopo aver scoperto il suo profilo su facebook, una sera in giro con le mie amiche e con in corpo già due cocktail, quindi ero, per così dire, un po’ disinibita, e gli ho riversato addosso tutto quello pensavo: ho trovato il profilo, non avevo bisogno di ulteriori informazioni e no non mi interessa uscire con te, non mi fido e non sono una che va con il primo che capita, almeno un minimo le persone voglio conoscerle, giusto per capire se posso fidarmi o no…

Ha cercato di insistere un po’ dicendomi che non voleva solo scopare con me ma anche conoscermi (sì vabbè e io secondo te sono scema e ci casco!? Uh, illuso…) ma poi ha capito che non c’era verso di salvare la situazione e mi ha detto di fari sentire se cambiavo idea…

Però ha ricominciato a scrivermi e a sto punto l’ho bloccato su whatsapp, su Tinder non c’è stato bisogno, mi ha tolto la compatibilità lui dopo che si è accorto che non mi vedeva più connessa su whatsapp… E meno male che voleva anche conoscermi…”

 

Eh già BiondaSvirgolata…

che brutte sorprese

il gioco (io tinder sul telefono ce l’ho nella cartella “giochi”) sta tutto lì…nel riconoscersi o meno

tu più che altro l’hai sgamato…e tutto sommato è stato istruttivo per te e per chi legge (almeno spero)

la virtualità può sempre fare anche questo effetto

all’opposto ad esempio quando invece ti riconosci, è una sensazione bellissima…a prescindere da quello che accadrà con lo sconosciuto-riconosciuto che hai di fronte

almeno io quando ho riconosciuto il Principe ho sentito quest’emozione incredibile che ancora sento nitida quando ci penso

(e pensa che ero davanti ad uno schermo..cioè lo guardavo in questo video dove -davvero non so come o perché- mi pareva di riuscire a leggere in trasparenza il suo scheletro nervoso ed emotivo, e mi fece quest’enorme tenerezza che quando sperimentai di persona fu una bomba esplosiva per me)

e nonostante tutto, questa sensazione rimarrà fichissima nei miei ricordi

una sensazione nuova che ormai fa parte del mio apparato emotivo

quella precisa emozione che poi mi ha spinto a scrivere il blog

la maggior parte delle volte però, quando approcci a qualcuno virtualmente può succedere che magari poi non ti riconosci, ma neppure ti disconosci, e l’incontro è semplicemente un incontro

certo magari non produrrà una rivoluzione emozionale dentro di te

né ti insegnerà nulla sulla piccolezza degli uomini

ma cmq ti arricchisce

cioè tipo interagire, conoscersi e alla fine conoscere meglio se stessi

riconoscersi…ecco nel senso di conoscersi meglio

certo..ma perché farlo?

 

cioè perché mettersi ad interagire con altre persone senza che nessuno schema preimpostato scandisca le tempistiche, le motivazioni e pure le predisposizioni che ci spingono gli uni verso gli altri?

 

cioè davvero dovrei rispondere a questa domanda?

ovvio no…è retorica

ma questa è un’altra storia

 

quello che invece volevo dire è molto più semplice

e cioè che i personaggi sono tanti, diversi e variegati nelle loro personalità

ad esempio ci sono Principi e Principi…tipo Principi Reali e Principi di Corte,

ma anche Nanetti…

 

e non è che riguarda l’altezza

cioè riguarda l’altezza morale, l’onestà verso se stessi e gli altri,

ma anche (ahimè sono una che la pensa così) il dolore della vita che evidentemente tende a fare gli uomini molto, molto piccoli,

e pure spesso infimi

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YUtHjOvPKT0&w=560&h=315]

 

 

 

 

Contro il Destino: Il Principe Reale e Il Palazzo di Vetro

Mi è capitato recentemente di frequentare il luogo di lavoro del principe.

Ecco io in questo ruolo da pedinatrice mica mi ci ritrovo bene…

È successo tutto un po’ per caso, proprio poco poco prima o dopo averci reciprocamente likkati su tinder…

Mi aveva contattato un ragazzo, collega di una mia cara amica, per aiutarlo in un progetto…nel frattempo matchavo col principe e quindi, andando a spulciare online quello che faceva nella vita, mi ero accorta che questo progetto era organizzato dalla stessa Organizzazione in cui lavora anche lui.

Poi io, per dirla tutta, al Principe l’avevo raccontata questa cosa del progetto:

“Ma sai che sto aiutando dei ragazzi per un progetto a xxx?”

Lui non aveva risposto tipo: “ah davvero? Ci lavoro anch’io a xxx”

Lui aveva commentato: “ah”

E siccome aveva fatto finta di niente, pure io avevo fatto finta di niente.

Certo allora non pensavo che l’aiuto che mi ero resa disponibile a dare sarebbe proseguito molto oltre.

E invece…

Ad un certo punto ci sono pure dovuta entrare…nel Palazzo dell’Organizzazione… e me lo sono visto lì…il suo nome scritto su una parete.

Ero lì con Nina…cioè per fortuna che c’era Nina con me…sembrerà assurdo e un po’ da pazzi, ma io con Nina ci dialogo (oook non per forza sempre a voce alta)  e questo aiuta

Eravamo quindi da sole io&nina davanti al suo nome

E pensavo:

sto stronzo…

vedi te…

che cazzo ci faccio qui

mannaggia

“vabbè nina… facciamo sta cosa veloce e filiamocela via”

in fondo non è che sono una che crede al destino

(perché sennò principe…)

cioè al massimo nel destino a posteriori

cioè credo nella possibilità di rileggere la nostra storia a ritroso e trovarci significati nascosti

ma no, nel destino a priori, non credo

anyway

“fai veloce e fila via”

ecco poi però, evolvendosi il progetto, i ragazzi mi hanno chiamata di nuovo e poi di nuovo…

e ci sono tornata al Palazzo…

siccome poi sono loro sembrata gentile, hanno pensato bene di ricordarlo nella presentazione del progetto che ora sta appesa sulla porta d’ingresso:

 

“Un ringraziamento a xxx xxx”

(cioè il mio nome e il mio cognome)

 

non so esattamente cosa mi metta a disagio di questa situazione

io non credo nel destino

però,

cazzo,

sembra invece che il destino voglia farmi passare per una così

per una che ci crede

w…t…f…?

 

anyway

 

in realtà la cosa interessante da osservare a proposito di uomini e destino è un’altra che non so bene come definire, ma credo che abbia a che fare con l’idea che gli uomini (forse quelli un po’ come il Principe, forse un po’ tutti in certe situazioni…non so) hanno del loro destino

il Principe ovvio non è solo il mio, ideale, ne esiste anche uno Reale, molti credo.

cioè il Principe oltre a essere Federico (che poi ricordiamolo… non si chiama così) magari è uno che legge di sé in quello che scrivo

il Principe certo rappresenta l’intensità di un sentimento che al contempo può diventare desiderio incolmabile oppure pace dei sensi, e cioè emozione pura

d’altra parte però appunto spesso il Principe è Reale, cioè uno che, invece che viverlo a posteriori, ripercorrendolo con coscienza, dal destino si lascia travolgere, lo cavalca a priori, adducendolo come scusa per non occuparsi sul serio delle cose che gli “accadono”, oppure come dimostrazione dei propri magici successi…

facile fare il cinico che se la mena (sostanzialmente è questo il Principe Reale) per nascondere la crisi di mezza età, l’alcolismo e alcune paranoie assurde irrealistiche (che neanche mio padre a ottant’anni…)

 

si vive una volta sola…

perché sprecarla a rimanere intrappolati in un Palazzo di Vetro

al riparo da mostri

che molto probabilmente, tra l’altro, manco esistono?

 

quando sono uscita dal Palazzo

il freddo, il buio e lo stomaco sottosopra

ma ho affrontato i mostri, e con nina me ne sono tornata a casa

 

pedalando&sorridendo

 

(e canticchiando la canzone che di seguito posto, l’unica che non mi facesse sembrare una deficiente che canta in bici e l’unica che fosse possibile canticchiare continuando a sorridere)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=vIbcqgXh5-4?feature=player_detailpage&w=640&h=360]

 

Lettori/Scrittori: Fabrizio e Le Relazioni

Mi ha scritto Fabrizio alla mail del blog

Fabrizio è uno che quando si mette a fare una cosa, la fa sul serio… o almeno così mi sembra

con tutto se stesso

e infatti la sua prima mail parte già approfondita

mi racconta di lui

e poi arriva al nocciolo:

ma le relazioni? tipo a 30 anni…

tipo se ne chiudi una importante, che fine fai?

 

“Mi chiamo Fabrizio, ho una trentina d’anni, e non so ancora per quale motivo ti sto scrivendo.

(Poche parole su di me.)

Mi sono sempre ritenuto un po’ “particolare” rispetto al resto del mondo. Da piccolo mi sono sempre sentito su “un altro pianeta” rispetto ai miei coetanei. Mi annoiava il loro modo di giocare, di divertirsi, di interagire: nulla in comune con loro. Tutto questo mi ha, inizialmente, reso timido, fatto sentire diverso ed isolato. Mi sono buttato sulla mia passione (la tecnologia, non di certo il calcio o cose simili J) e lo studio, ottenendo risultati. Intorno ai diciotto anni mi sono “svegliato”, ho cominciato ad avere relazioni con il mondo. Ho trovato subito tanti amici, per i quali mi sono fatto in quattro, quasi come per tenermeli stretti, essendo mancati per tanti anni; ovviamente ne hanno approfittato, ma questa è un’altra storia.

In casa le cose non andavano benissimo. Per ottenere la mia rivincita sul mondo mi sono iscritto all’università, fatto lavoretti nel mio settore, ho fatto politica (di questa cosa oggi ne sono pentito!), in tutti i casi avendo un buon successo.

A 20 anni mi sono fidanzato con una bella persona, Sara, la prima praticamente per tutto.

Con gli amici continuo ad essere presente: sono considerato una persona che ascolta e comprende. Nell’essere vicino agli altri traggo felicità anche per me stesso; anche se mi rendo conto che do molto di più di quanto ricevo, ma non importa.

Nel frattempo mi laureo, mi assumono. A tempo indeterminato.

A 24 anni mi trovo con un buono stipendio, discreta autonomia di progetto, sono ascoltato. Una bella rivincita dopo i miei primi 20 anni ai margini, mi dico. La mia autostima inizia a crescere: ora so che valgo.

Da solo sistemo un appartamento e vado a viverci. Ho 26 anni.

Il crescere insieme con Sara e il vivere la coppia in un modo, forse, un po’ troppo totalizzante ci ha reso, dopo 9 anni, “migliori amici”, ponendo termine alla nostra relazione. Ma chi, a 20 anni, non imposta una relazione in modo simbiotico?

A dispetto di quello che credono buona parte dei nostri conoscenti, la sua scelta di vita e di lavoro, da me sempre ammirata ed incentivata, che la porta a stare all’estero molto a lungo, non c’entra nulla con la fine della nostra storia. Oggi conserviamo un ottimo rapporto e ci siamo uno per l’altro come fratello e sorella.

Dopo il termine della relazione ricomincio da capo. Amici vicini a casa non ne ho, li ho sempre avuti lontani, non ho mai legato con la mentalità provinciale della mia zona. Ricostruisco le amicizie dell’università. A quasi due anni di distanza, non ho mai avuto così tanti amici come oggi. Amici veri, di quelli che ci sono sempre.

Oggi ho una trentina d’anni. Professionalmente in crescita, due progressioni di carriera, sono diventato responsabile di quel settore aziendale in cui ero stato assunto, ho validi collaboratori, sono preso come riferimento nel mio ambito; tutto questo, giuro, senza mai aver chiesto nulla, o riverito nessuno. Sono davvero fortunato, mi dico, in pochi alla mia età ci sono riusciti, considerata la crisi. Ancora non realizzo come il ragazzo timido e fuori dal mondo di dieci anni fa sia riuscito a far questo.

Sto sistemando un secondo appartamento. Aziendale. Tra poco mi sposto, spero per avvicinarmi a lavoro, amici e scappare dalla mentalità provinciale della mia zona.

(Fine del riassunto sulla mia vita. Le parole non sono state così poche.)

Bene, veniamo alle relazioni.

Anzitutto Tinder. Bene, non ce l’ho nè lo uso. Mi è comparso come suggerimento tra le App del Play Store e, incuriosito, ho scritto su Google: “Cos’è Tinder?”… il primo risultato è stato il tuo blog. Che mi ha sin da subito incuriosito, mi ha fatto scoprire un mondo che non conoscevo, seppur dall’esterno. Con il tuo modo di vivere questa esperienza con trasporto ed emozione, mi hai affascinato.

Non credo di avere intenzione di iscrivermi, per il momento.

Sottolineo: ho una mentalità aperta e non giudico chi usa questi strumenti; così come non giudico qualunque (e dico qualunque) atteggiamento umano morale o materiale che non sia criminale o leda altre persone. Semplicemente ho timore ad avvicinarmici, vorrei tentare ancora per un po’ il contatto diretto con le persone.

Non so perchè ti sto scrivendo. O forse si. Forse perché credo che tu, dopo aver conosciuto le persone di cui racconti, per le esperienze che hai avuto o per le cicatrici che porti, possa aiutarmi a capire come funzionano le relazioni a 30 anni. Io sono fermo a 10 anni fa. E a 20 anni era tutto diverso.

Dopo la fine della mia relazione, sono uscito (…soltanto uscito…) con diverse persone.

Ho scoperto che quello che sono, quello che ho costruito, paradossalmente mi allontana dalle donne. O meglio, non mi fa vedere agli occhi delle donne come un possibile compagno.

Elenco delle cose che, se nell’800 avrebbero attirato gentil donzelle, oggi secondo me le allontanano:

 

Ho costruito da solo tutto quello che ho. Non ho nessuno a cui dire grazie.

Ho un lavoro stabile. Una buona posizione. Un buon stipendio.

Una casa mia.

Credo di saper essere un buon amico e confidente.

Credo di essere sufficientemente maturo.

Amo viaggiare.

Non sono opprimente, geloso, amo le persone indipendenti. Lascio spazi.

Non mi interessano le avventure, non mi interessa il sesso facile. Posso aspettare anche mesi.

Vengo rapito mentalmente dalle persone, non fisicamente.

Dicono che abbia un buon carattere.

Non prendo in giro. Se esco con una persona è perchè ci voglio provare davvero; non cambio idea repentinamente.

 

Le persone con cui sono uscito, hanno preferito tenermi come “migliore amico”; per una relazione, hanno scelto invece:

Persone rudi e maleducate.

Uomini che le hanno umiliate, derise per i loro difetti. Anche fisici.

Soggetti cattivi, insensibili, dalla doppia vita.

Persone già impegnate (era cosa nota).

Sfaccendati che nella loro vita non hanno mai combinato nulla e campano alla giornata.

Persone anonime che non si differenziano minimamente dalla massa.

E dire che sono uscito con persone diverse. Diversa cultura, mentalità, modo di ragionare, istruzione, aspetto fisico. Ma questo denominatore comune le ha accumulate.

“Ho passato una giornata/serata/vacanza meravigliosa. Sono stata bene e ti ringrazio. E’ bello parlare con te. Mi capisci. Sei un amico speciale.”; questa è una delle più tipiche risposte.

Una bella soddisfazione, non c’è dubbio, saper mettere a proprio agio una donna. Ma con una buona dose di frustrazione di fondo.

Ed ecco che a trent’anni, di nuovo, mi torno a sentire inadeguato a questo mondo, sebbene limitatamente all’ambito “relazioni”. Inadeguato a causa del nuovo “me” che io stesso ho costruito per uscire dal guscio, con 10 anni di duro lavoro.

Ore 23.02. E’ un’ora che sto scrivendo..

Una buona notte”

 

Ecco vorrei sottolineare un paio di considerazioni a seguito della lettura:

– ma che figata che anche chi non usa tinder mi legge… cioè in fondo è una cosa che proprio mi rende contenta del lavoro sul blog
– io esperta di relazioni? io che sono quella del principe??? no assolutamente…cioè sicuro è un argomento che mi appassiona… quello precisamente della politica e dell’economia delle relazioni (ecco forse io sono una più per un’economia di scambio nelle relazioni…che non monetaria…cioè perché altrimenti qual è l’unità di conto in fatto di relazioni?…ANYWAY)
credo però  che la risposta sia la tua mail Fabrizio
la risposta sono le persone come te che ce la fanno (e non parlo di successo, quello è per chi non ce la fa)… sono poche, ma esistono
cioè mail tipo la tua che ti fanno pensare che c’è un modo più giusto di affrontare la vita
certo senti subito anche il disagio di non esserne anche tu in grado
magari però poi… inizi a pensare
solo fino ad ora…
(lo so t’avevo promesso…o fatto credere…chissà quali risposte a riguardo, ma giuro e ripeto che la risposta al quesito sei tu..le relazioni perché sono così complicate a volte? da una parte il fatto che personalità come la tua in pochi al giorno d’oggi possano vantarle, ma dall’altra e al tempo stesso che il mondo comune (ahitè) si trova in gran parte al di sotto del tuo orizzonte… e in questo, tutto sommato, risiede una sorta di equilibrio cosmico, non trovi?)
 [youtube https://www.youtube.com/watch?v=FHzvjIvJbfE&w=1280&h=750]

Lillo e i campi di grano

Lillo è molto simpatico

L’altro giorno finalmente sono riuscita a sentirlo (cioè proprio vederlo) su skype

Posterò in sequenza il suo prossimo racconto e a seguire quello di un altro lettore/scrittore che non ho ancora presentato, Fabrizio… to the next…a parte che sto ancora aspettando il suo ok prima di pubblicare la sua mail… fabrizio! nel caso tu mi stessi leggendo  (certo non ti chiami Fabrizio, ma insomma quello delle relazioni a 30 anni)… nel caso…rispondimi 😉

Lillo e Fabrizio mi sembrano entrambe due belle persone… trasparenti, oneste e che la vita non la vivono a cazzo di cane…

Lillo è simpatico, intelligente e dal temperamento che non saprei definire bene.. ma diciamo che è fedelmente in contatto con se stesso…cioè un se stesso simpatico, spigliato e buono direi.. in più è pure carino, dotato di una bellezza che intenerisce e attrae allo stesso tempo (almeno secondo la prospettiva di skype)

Il suo prossimo racconto è divertente e acuto quanto il primo

” e’ da un po’ di tempo che ci vediamo con Valentina .. è più’ di un mese che la nostra amicizia, anzi conoscenza di lungo periodo, si e’ approfondita!
E’ estate..fa caldo!! Tanto caldo per tutti.. e per noi 2 di più’..
Siamo partiti sparati! .. L’estate aiuta 🙂
Insomma non era proprio una storia, ma non vedevamo l’ora di vederci per fare l’amore.

Fatta la premessa arrivo al punto..
Valentina va a cena con degli amici, la chiamo per sentire se si liberava per il dopo..
Dalla telefonata mi sembrava che aveva bevuto un po’ da come parlava forte.. Infatti mi rispondeva pure male “no oggi NO! voglio stare con i miei amici.. Mi sto divertendo, c’e’ pure coso, c’e’ pure cosa..”
Insomma avevo capito che ci saremmo rivisti nei giorni successivi
Quando verso le 2 Valentina mi chiama..non me l’aspettavo! e la passo a prendere.
La trovo Molto più’ ubriaca di come me la ero immaginata al telefono, riuscivo a distinguere il vino e la sambuca dal suo profumo, io avevo bevuto na biretta, era una serata tranquilla per me!!
Insomma tutto un sacco romantico.. E’ che quando non sei tu quello ubriaco che puzza d’alcool fra i 2 (difficile che capita!!!!) ci fai caso..
Allora Valentina voleva andare in campagna e ci mettiamo a girare in macchina.
Ci fermiamo su una stradina e lei esce dalla macchina e corre.. Voleva farlo sul campo di grano!
Bella idea penso io! E cosi’ mi metto a correrle dietro e lo facciamo in mezzo al grano! 10piu’ 🙂
(Veramente se ste fantasie venissero più’ spesso anche da sobri sarebbe meglio secondo me). Cmq Valentina non e’ che stava proprio benissimo anche dopo averlo fatto, pero’ sta botta di genio mi era piaciuta un bel po’!

Il giorno dopo mi chiama incazzata, veramente incazzata! E mi dice che aveva la schiena tutta graffiata dal grano, ma tanto graffiata!! Mi manda le foto come prova..e dopo quando la passo a trovare inizia lo show:  “ma che cazzo hai fatto ieri.. ma che so’ ste cose che ho sulla schiena.. non posso andare al mare!! mi prendono in giro..”
Allora io che pensavo fosse ancora ubriaca (un po’ sicuro) le spiego che e’ normale.. che non ci eravamo accorti, “fra 2gg passano i graffi”. Ma più’ la voglio calmare e più’ s’incazza..
E niente! era troppo incazzata, tanto che dopo quella volta, no more sex no more love!!
Bye bye.. Conoscenti come prima!”

Chiacchierando su Skype con Lillo, mentre mi raccontava a voce, ho provato a dargli la mia versione circa i significati nascosti della sua storia

Lillo si chiedeva (cioè su skype dialogando con me):  chissà perché Valentina ha reagito così ?

In my opinion…

Lillo è carino, sembra pure uno che ci sa fare…di quelli che sanno tirarti in mezzo nel modo giusto, cioè gentilmente ma facendoti ridere

E Lillo con Valentina non aveva una storia….

cioè risalendo a ritroso il suo racconto…

Non è che magari la Vale una storia con Lillo magari la voleva?

e magari sapeva che Lillo non la voleva…

magari quella sera aveva pensato di farsi i cazzi suoi… “magari si ingelosisce anche” pensava la Vale…e infatti gli scrive di tutti quelli che ci sono alla festa e che si sta divertendo…. ecc ecc

poi però alle due di notte… siccome, nonostante la cena e il vino, sta ancora pensando a lui…gli scrive

è irrimediabilmente già ubriaca

finiscono a farlo nel campo di grano…

l’incazzatura per i graffi forse è da ascrivere al senso di colpa che lei nutre nei confronti di se stessa?

non lo doveva chiamare

se uno/una non ti vuole interamente, mentre tu speri di essere colta anima e corpo

cazzo non richiamiarla/o

neanche in preda ai fumi dell’alcool

è uno di quei casi in cui è inutile insistere

(e poi se pure io ho smesso di insistere col principe

chiunque può farcela)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DczZh43zO8U&w=420&h=315]

tinder controindicazioni: “Squilibrato” e stalking

L’ esperimento che sto facendo (sempre su tinder ovviamente, ne parlerò una volta concluso) è lunghissimo…e mi costringe a tenere spento il mio account

recentemente però, annoiata un pomeriggio domenicale al parco con nina, l’ho interrotto e ho riacceso il mio profilo…

quando lo chiudo per un po’, e poi lo riaccendo, ogni volta noto che le connessioni  aumentano esponenzialmente: i profili, i match, le chat

siccome io sn sempre la stessa (sempre le stesse foto) non credo sia dovuto ad un mio personale successo

anyway

in pochi giorni, anzi poche ore avevo di nuovo il profilo pieno di contatti

qualche ciao

qualche come va

qualche porcata

ne ho scelto uno e mi sono messa a scrivergli

e così ho conosciuto lui, lo Squilibrato

la chat con Squilibrato inizia come la chat più normale del mondo

sembra uno che non cerca solo sesso

racconta di aver già fatto un paio di incontri, senza aver però trovato nessuna davvero interessante, cioè “persone semplici, senza paranoie che hanno voglia di evadere”

cacchio quando scrive così mi sento connessa (con lui intendo)

poi lui passa molto velocemente ai fatti

dove abiti? (abitiamo vicini -MA OVVIAMENTE NON GLI HO DETTO DOVE PRECISAMENTE- ), vediamoci per bere fuori una cosa

mi fa piacere sentirlo propositivo: solitamente prima di arrivare ad un incontro face to face ci vuole sempre un sacco di tempo

il gap che separa virtuale e reale a me piace invece dipanarlo abbastanza presto (e non mi riferisco al sesso)

 

poi mi inizia a parlare di una sua specifica preferenza

ma non sessuale, più che altro affettiva diciamo

una specifica pratica affettiva (che non dirò qual è) inserita in un normale contesto sessuale

 

anyway

 

la cosa non mi stupisce (ormai su tinder davvero poche cose riescono a stupirmi…)

 

propone di vederci la sera stessa

io acconsento anche se sono un attimo incasinata per una cena fuori

 

“alle 20 al bar e ci beviamo un caffé veloce”

 

ecco poi due ore dopo mi viene in mente che avevo già dato un appuntamento ad un tizio alle otto

(dovevo dargli una cosa di lavoro… non c’entrava con tinder o il sesso)

 

scrivo a Squilibrato che non posso, che mi dispiace ma che, se è libero, si può rimandare al giorno seguente, sennò al primo momento buono per entrambi

Squilibrato (a cui fino a quel momento era piaciuto appellarmi “gioia”) inizia a insultrami pesantemente

gli insulti partivano dal fatto che mentre lo rimbalzavo, e dopo averlo rimbalzato, quel pomeriggio mi ero nuovamente connessa su tinder (effettivamente nel frattempo avevo risposto ad un paio di saluti)

lui, nonostante gli avessi detto che non potevo incontrarlo quella sera neanche per un caffè veloce, aveva insistito, pure troppo, e avevo smesso di rispondergli, quindi si incazza (1°-3° screenshot)…ma poi torna gentile improvvisamente due ore dopo (4° screenshot), ma poi di nuovo si incazza, al solito vede che mi connetto su tinder e se ne esce fuori di testa (5° screenshot)

WTF?

 

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Non avrei postato la conversazione

così di pancia gli avrei lasciato l’esclusiva in quanto a cattivo gusto

ma poi insomma

questo (anche se non dirò nulla di lui) non è l’ultimo dei disperati

sembra una persona rispettabile dalle foto, vanta un lavoro da gentleman (nel senso che lui stesso di fronte a certe mie perplessità, a dimostrazione del fatto che fosse un bravo ragazzo, portava l’argomento -professione-)

forse un po’ se lo merita di veder spiattellato il suo Squilibrio

 

ad ogni modo

di fronte allo Squilibrio (e non sto parlando dei pazienti psichiatrici) sono convinta che l’unico atteggiamento che abbia senso adottare sia una rigida compostezza

quindi non commento, posto semplicemente la conversazione

e a chi legge lascio libera interpretazione

qua c’è da spaziare

perché si tratta di piccole (e poi grandi) follie umane

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=etmSWkeRYbk&w=560&h=315]

 

 

 

sessoinchat (Tizio2)

Tizio2 è fidanzato e deve essere una storia importante credo, anche se non gli ho chiesto molto a riguardo

nonostante sia fidanzato, se si presenterà l’occasione, lo conoscerò
cioè con lui non mi faccio problemi perché è stato tradito (da poco), quindi in questo caso l’empatia di genere va a quel paese

NON SI TRADISCE

mai, in nessun caso e se succede di certo non ci si scarica la coscienza raccontandolo al partner
se ci si fa scoprire…allora proprio non bisognava tradire…o magari sì, nel senso che se ci si fa scoprire, in fondo forse si voleva mandare a quel paese la storia
ma per concludere una storia non si tradisce!

anyway

Tizio2 quindi non mi farei problemi a conoscerlo facetoface

e comunque abbiamo già fatto sessoinchat….

con lui però è stato diverso (rispetto a Tizio1)
cioè con lui la storia condizionale/indicativo è stata al contrario, proprio diametralmente
cioè Tizio2 ha iniziato la chat all’indicativo, raccontando cosa gli piace fare nel letto con una donna…
progressivamente con il racconto che si faceva più stringente, è passato al condizionale per raccontare cosa “gli piacerebbe fare con me nel letto”

nel suo caso è il condizionale che fa scattare un certo meccanismo…che apre un nuovo scenario…come essere approcciati molto gradualmente fino a quando ti riconosci nel piacere di chi ti sta accerchiando

non so, forse l’empatia per il fatto che è stato tradito, misto al fascino che il suo profilo fb suscitava in me
comunque anche con Tizio2 mi sono coinvolta
è stato forse meno -vero e proprio sessoinchat- rispetto a quello con Tizio1, ma mi ha coinvolta di più

ecco poi questo tipo di meccanismo mica scatta con tutti quelli con cui mi capita di  scrivermi

e di gente che scrive porcate è pieno

il sessoinchat paradossalmente non ha a che fare con le porcate

(ma chi l’avrebbe mai detto??)

a seguire i desideri si scoprono cose nuove…cioè tipo si cresce? ma solo se sei disposto a metterti in discussione…e sul serio…tipo sennò impatti

cioè tipo quando tradisci…

cioè seguire un desiderio mica vuol dire tradire, anzi vuol dire rischiare…tipo lasciare il vecchio per il nuovo, ma senza mischiare il vecchio con il nuovo

certo bisogna imparare col tempo a saper distinguere i desideri dalle ossessioni, e concentrarsi sui primi

(tutto il resto è noia…)

 

questa settimana sono stata in giro per il centro italia

e siccome le vie di mezzo non mi dispiacciono sono pure passata da roma già che c’ero

è una città con cui ho un sacco a che fare

è stupenda

e poi oggi (cioè ieri) c’era un sole pazzesco

io e nina ci siamo godute villa borghese

ecco poi ovvio già che c’ero ho pure acceso tinder… (con la scusa del blog…)

 

non ce n’è…più scendi e più il calore (umano e meteorologico) permette alle persone di essere meno complicate

e forse anche più serene

questa osservazione non c’entra niente col sesso

molto di più con un bel ragazzo e un piatto di rigatoni a mezzanotte

(roma di notte è ancora più bella)

 

eviterò l’ennesimo aneddoto sul principe, anche se continuano ad agitarsi nella mia testa ricordi e premonizioni…msg subliminali… e anche se mannaggia l’astinenza non funziona…cioè forse, Principe, la mia per te non era neanche una dipendenza…e neppure un’ossessione…per quelle l’astinenza funziona sempre…cioè forse era proprio l’occasione giusta, cioè non basterà l’astinenza a farmi dimenticare quanto sei stato cretino tu prima, e scema io dopo

ecco per perdonarmi, perdonarti (e dimenticarti) sì per quello ci vorrà (temo) molto più dell’astinenza…

 

[vimeo 36772208 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/36772208″>In my place – Coldplay</a> from <a href=”http://vimeo.com/user10436503″>Farid Sediqiani</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

 

 

 

 

diventare #mistertinder – seconda puntata (Marzia)

Di seguito riporto la seconda puntata che MisterT mi ha inviato l’altro giorno…

(nel frattempo è arrivata nina! la mia nuova cagnolina…e il tempo delle mie giornate si è ridotto improvvisamente…)

<3

nina

<3

 

Ma torniamo a #MisterTinder e alla sua seconda puntata

eccola:

“WHATSAPP… altra magica applicazione che ha abbattuto le barriere dei costi telefonici switchando sui dati internet tutte le spese che vengono generate anche dalla una più semplice relazione, che sia essa di amicizia, di fidanzamento o come nel nostro caso di ABBORDO ESTREMO 😉

Torniamo a Marzia…

E’ sera, dopo cena… e sono a casa seduto comodo sul letto con il computer sulle ginocchia a lavorare un’ po’ tra i miei excel e le mie ricerche su internet, ma completamente distratto e sempre più incuriosito dall’ educatrice conosciuta proprio su TINDER.

Le chiedo del suo lavoro che non è fisso ma a chiamata, non sapeva ancora come sarebbe potuto partire l'”anno scolastico”.

Le chiedo delle vacanze e delle sue preferenze tra divertimenti, hobby, città e locali preferiti.

Probabilmente anche grazie alla sua attività, noto con piacere che non ha particolari timori nel raccontare, anzi, la reputo particolarmente spigliata e trovo in lei quasi un senso liberatorio nel poter raccontare di sé ad uno sconosciuto, con  tono gentile, voce molto suadente, e ne sono decisamente compiaciuto…

Nel raccontarsi mi accorgo di avere proprio spazio per avanzare proposte e con disinvoltura allora le dico che quando ha voglia ed è disponibile si potrebbe andare a bere qualcosa e a fare un giro, avvisandola già sui giorni possibili.

Mi invia una foto di lei al mare e mi fissa per il DOPODOMANI…

QUI HO CAPITO… o se non ho proprio capito, ci sono andato proprio vicino.

La combinazione FOTO/DATA APPUNTAMENTO  ha aperto nella mia mente IL MONDO e non solo 😉

RIFLESSIONE IMMEDIATA SU TINDER.

1. La disinibizione è notevolmente favorita da TINDER.

2. Con TINDER la gente gioca.. e ha la possibilità di lanciare dei chiari segnali.

3. Tinder a volte può risultare uno sfogo psicologico per tutti i problemi e le ansie che sono magari più difficili da condividere con i conoscenti, e a costo zero grazie al WIFI e AI DATI inclusi nei contratti telefonici 🙂

RIFLESSIONE IMMEDIATA SULL’APPROCCIO TINDER

STEP 1. CUORE corrisposto (giudizio estetico superato)

STEP 2. Passaggio a conversazione su WHATSAPP

STEP 3. L’appuntamento reale

STEP 4. Conoscenza fisica e SVILUPPI DI OGNI GENERE.

______________________

Mi presento puntuale come un orologio svizzero, chiamo poco prima di arrivare giusto per avvisare e poter mettere a suo agio Marzia prima di scendere dalla macchina.

La vedo e la saluto come se ci conoscessimo da anni, sorridendo e dicendole che la trovavo bene dall’ultima volta alla cena di classe ( PROBABILMENTE una cretinata colossale ma a questo giro l’ha fatta ridere) e ci dirigiamo insieme alla ricerca di un localino dove scambiare due chiacchiere e bere qualcosa.

Ne beviamo 3.. e passiamo un’oretta e mezza… mi racconta per tutto il tempo delle sue esperienze passate e delle sue delusioni d’amore… ed io sorridendo continuo a dirle che avranno fatto sicuramente bene! 

Mi dice “Sciocco”… e uscendo dal locale mi domanda se avrei avuto piacere ad andare a fumare una sigaretta a casa sua… erano circa le 23:30…

Esco dal suo appartamento per tornare al mio, alle 4:00 del mattino…”

 

l’audio è stato scelto da MisterT, come per tutte le sue puntate

il remix…forse non è il più bello che abbia mai sentito di questa canzone

ma ne propone una versione davvero originale

(e cmq questa canzone… sempre bellissima…)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=dQv79KB9vMs&w=420&h=315]

io e il blog (part1)

 

perché? Cioè… come mai un giorno ho deciso di mettere su un blog parlando di quello che mi succedeva usando tinder?

cioè… perché una sera ho pensato che fosse interessante per me scrivere e per altri leggere queste storie?

 

1) l’ispirazione (ovvero le premonizioni e il principe)

 

la mia prima ispirazione è stato il principe, l’ho già ampiamente spiegato

credo che se lui non fosse stato la mia prima chat e il mio primo incontro, forse non avrei mai sviluppato questa ispirazione…

cioè la prima risposta da dare a questa domanda consiste quindi in quella valanga di emozioni, sensazioni e premonizioni che l’incontro con federico ha prodotto in me

una valanga che tuttora accompagna le mie giornate, un surplus emozionale che non sapevo dove mettere, come catalogare, ma soprattutto come impiegare dal momento che a lui quest’onda non l’aveva preso

cioè ero sola ad affondare

ho cercato di domarla quest’onda, certo non ci sono ancora riuscita

l’onda non si esaurisce, cioè è una vera ispirazione

anche se appunto è rimasta monca

cioè per quanto mi riguarda non sono riuscita a buttarmi senza paracadute

(che nel caso specifico era il suo numero di telefono, non ha mai voluto fornirmelo)

non ce l’ho fatta, forse proprio nel momento in cui riuscivo a intravedere uno spiraglio

ma poi… anche ora avessi capito (troppo tardi) che la cosa del numero era una stronzata,

ma cosa posso fare…

continuare a stalkerizzarlo?

ho sbagliato la mia scelta e basta (anche se è difficile ammetterlo)

in ogni caso ho fatto tutto da sola, nel bene o nel male, quindi me ne assumo la responsabilità

ecco la decisione di scrivere questo blog… che è stata un scelta progressiva, cioè non è che lo decidi e lo fai…diciamo che lo decidi e inizi a farlo… e vedi che succede, se continui oppure no…la decisione dicevo ha seguito lo svolgersi della storia del principe, nel cui solco si sono costituite le fondamenta del blog

nella storia del principe ci sono un sacco di cose importanti, tipo l’amore, la virtualità, le premonizioni… cioè quelle capacità che vanno oltre quello che ci si immagina di poter fare col proprio cervello, quando ci si lascia un po’ andare… tipo provare a fidarsi, ma non di qualcun altro…più che altro (tornare a) fidarsi delle proprie emozioni

e così visto che non ci sono riuscita col principe, c’ho provato col blog

e questa è la prima ragione

cioè proprio cosa mi spinge a farlo

forse quando finalmente me lo sarò dimenticato (il principe) potrò concludere anche le storie del blog

 

chissà… perché poi io ho anche una mia vita offline

cioè sfatiamo questo mito (dal pudore tutto italiano) che nel dating online circolano solo sfigati? Che siccome nella vita reale non riescono a racimolare incontri, ci provano davanti ad un computer

cioè sfatiamo questo mito dell’essere sfigati-out (cioè proprio come me) come la cosa peggiore al mondo?

(forse in realtà non è così male, visto che poi per crescere sembra che una delle cose più importanti e difficili da superare sia la paura del giudizio degli altri)

anyway

anch’io ho una mia vita offline

anche quella talvolta un po’ virtuale

d’altra parte da quando ho iniziato a usare tinder i miei incontri offline sono paradossalmente diminuiti, faccio meno la cretina in giro la sera ad attaccar bottone, ho scelto gli amici agli amanti, ho deciso che voglio comunicare on- o off- line, cioè in ogni caso, invece di parlare e relazionarmi senza comunicare per davvero

è anche per questo quindi che ho deciso di scrivere questo blog, per sfatare la polarizzazione reale/virtuale (anche la vita reale è un po’ virtuale, e mi piace raccontare quello che sta nel mezzo, e cioè le premonizioni)

 

anyway

 

2) il ragionamento (ovvero il problema della fiducia)

quella sera che decidevo se scrivere o meno questo blog riflettevo sul fatto che tinder mi sembrava risuonare questa corda… andasse a toccare questo fatto, del provare a fidarsi, un po’ per il genere di applicazione che è, un po’ per come è strutturata e un po’ anche proprio per come è organizzata la user experience… ma su questo ci si potrebbe scrivere un (inutile) trattato

ripartiamo dal fatto che anche la vita offline è spesso virtuale (cioè sono virtuali le percezioni talvolta, più o meno dipende)

per esempio quando avevo 14 anni (cioè il primo anno delle superiori) ho avuto la mia prima cotta

ora la prima cotta chiamarla così è una cosa orribile

si ok rende l’idea… ma non la esaurisce…

lui (chiamiamolo… fabio) era bello, già a 14 anni, molto probabilmente da sempre

un po’ tipo bellezza perfetta

ma non solo, c’era qualcos’altro, la percezione seppur virtuale (noi non ci conoscevamo direttamente… al massimo qualche battuta a qualche festa.. ma questo si perde nei miei ricordi) la percezione virtuale dicevo di una persona buona, ma dire buona non rende l’idea (anche se la esaurisce forse)

cioè -buona -poi sembra un’espressione buonista all’italiana

diciamo lo sguardo di una persona onesta… leale (a se stessa)…anche se si parla solo di un ragazzino

questa premonizione ha dovuto attendere un sacco di anni prima di trovare una rispondenza concreta

io e fabio ci siamo rincontrati una cosa come 15 anni dopo e siamo diventati amici, cioè ancora lo stiamo diventando…ci si conosce… pian pianino… che è l’unico modo intelligente per farlo

tipo un movimento lentissimo e millimetrico

ma ora posso dirlo, e non solo pensarlo: lui è esattamente come me l’ero immaginato

non mi aspettavo di rincontrarlo, figuriamoci così senza aspettarmelo, senza neanche ricordarmelo

che flash rivederlo mentre scende dalla macchina, mentre quell’altra prima valanga di emozioni torna fuori fresca come una rosa da sotto la coltre delle mie esperienze sedimentate

10 anni fa sono rimasta coinvolta in un incidente automobilistico, la botta in testa fu piuttosto energica, spezzò in due l’arco temporale della mia vita, prima/dopo…cioè risvegliandomi i ricordi che tornavano dal prima furono in gran parte filtrati (tipo filtro a maglia strettissima), tra quelli sopravvissuti fino al dopo (15 anni..) c’è quindi anche la valanga emozionale della mia prima cotta

cioè… nonostante la virtualità delle sensazioni dei miei 14 anni e della la prima cotta (cioè un amore vissuto nel silenzio dell’imbarazzo), 15 anni dopo, dopo un’emorragia cerebrale e conseguente coma indotto (dopo cioè chissà quanti ml di morfina a ripulire il mio cervello), un giorno di primavera me lo vedo là, uguale, cioè riconoscibilissimo con quell’aura attorno, precisa e identica a come la scrutavo dai gradini di quel primo anno di liceo mentre lui arrivava la mattina in motorino

(l’anno seguente cambiò liceo, e non lo rividi più)

a volte i ricordi rispuntano fuori così, all’improvviso

non pensavo sapesse di me, cioè non del fatto che mi piaceva, ma proprio del fatto che esistevo… e invece rincontrandoci ho scoperto che si ricordava di me, che sapeva chi ero, e pure il mio nome…

a me sembrava già di conoscerlo quando non lo conoscevo, come poi è successo per davvero 15 anni dopo, cioè lui effettivamente è davvero un po’ come me l’ero immaginato, certo non solo, ma anche, e altro ancora

 

cioè fidarsi è difficile (tipo col principe che al suo primo spiraglio sono scappata…è questione di tempistiche…poi certo lui che cretino il suo numero poteva anche darmelo…)

certo a lui molto probabilmente tutto questo non direbbe molto

ma a me continua e continuerà a sussurrarmi all’orecchio un’ispirazione d’amore

quindi per questo scrivo il blog

per via di quest’ispirazione che mi rende più coraggiosa nella sfida che lancio a me stessa, cercando di fidarmi delle mie sensazioni

 

3) lo stalker (ovvero perchè dovrebbero interessare le mie storie?)

ma perché la scrittura? E perché un blog?

al blog ho pensato perché una volta sono stata io la protagonista di un blog , ma non nel senso che lo scrivevo, piuttosto nel senso che qualcuno scriveva di me

avevo frequentato questo ragazzo per un po’, ma la cosa non era andata per via della sua gelosia OSSESSIVA (ora vorrei aprire una parentesi enorme sullo stalking…cioè in generale, non sugli uomini che stalkerizzano le donne, ma non lo farò qui sennò non finisco più)

cmq ad un certo punto ho tagliato corto e gli ho detto che non volevo più vederlo, lui è un attimo impazzito, e tra le altre si è messo pure a scrivere un blog su di me nel quale raccontava la nostra “storia” capovolgendo di segno la realtà…cioè la vittima era lui…

La scrittura serve quindi per rielaborare (o non rielaborare qualcosa)

cioè serve a tante cose, serve per (s)muovere, catalogare, o spiegare, rielaborare ma anche elaborare, spiegarsi o interpretare, ma anche per sbagliare, cioè scrivere vuol dire proprio “fare” qualcosa, trasporre un’idea su di un piano più concreto

cioè tipo: idee, parole, azioni

la parola è davvero l’unica cosa magica che abbiamo (l’ho già scritto qualche post fa) perché può trasformare un’idea in azione

 

“ma perché dovrebbe interessare la lettura di questo blog?” mi domandavo quella sera che decidevo se e cosa scrivere in un ipotetico blog su tinder

bè NON LO SO, mi dicevo, mi veniva però da pensarlo, da immaginarlo (da premonirlo?)

e poi ho provato a fidarmi di questa sensazione

 

 

quindi in definitiva perché mi sono messa una sera a scrivere?

 

Mi sono messa a scrivere pensando al principe

immersa in un surplus emozionale infilato in un blog

 

e da qui chissà dove…

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La canzone che posto è stata l’inizio delle rispondenze con il principe

è una bellissima canzone

e la dedico a tutte le persone coraggiose che non si lasciano sopraffare

 

 

[vimeo 49442252 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/49442252″>FAUVE ≠ NUITS FAUVES</a> from <a href=”http://vimeo.com/nokipowlonski”>noki Powlonski</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>