Lillo in discoteca

Qualche tempo fa mi ha scritto Lillo alla mail del blog

Il nome l’ha scelto poi lui

(“Per il nome vedi tu, Lillo, Maurizio, Alberto…… Basta che sia il nome di un comico che fa ridere!!)

La sua prima mail indicava solo un link:

Si tratta di un video molto carino e divertente… in linea con gli argomenti trattati sul mio blog

Incuriosita gli ho risposto domandandogli se qualche storia da raccontare ce l’aveva pure lui

E così Lilllo mi ha mandato questo racconto:

 

“Ecco una storiella: vado con degli amici a riccione x il fine settimana in discoteca. Solita serata beviamo un po’.. Conosco una ragazza (molto precisa ma carina) ci mettiamo a parlare fuori e poi decidiamo di andare a fare colazione, mentre andiamo al bar lei mi chiede che intenzioni ho con un tono che non mi piaceva, e mi dice che ci sono 2 alternative :

1. Ci conosciamo meglio questi giorni (mai visti prima pero’ ci piacevamo)

2. Facciamo sesso e non ci scambiano nemmeno i numeri..

Vista la situazione ho aperto subito la busta n.2 , e li’ lei mi dice “risposta sbagliata sei un deficiente!!” con faccia schifata..

Allora io senza perdermi d’animo dirotto il discorso sul fatto che ho fame e che devo assolutamente mangiare, cappuccini cornetti marmellate..

Andiamo al bar, lei parcheggia molto scazzata e si mette a parlare con le sue amiche che intanto erano arrivate  (mi guardavano un po’ così .. Non so cosa le aveva detto 🙂 )

Stiamo 10 minuti e riesco a convincerla (voleva lasciarmi al bar) a farmi portare dai miei amici per tornare a casa..

Appena in macchina, le ribadisco il concetto della busta n.2 (mi piaceva molto la storia della scelta sbagliata) e finalmente dopo molte resistenze si decide ad ” aprirsi ” ed iniziamo a baciarci a spogliarci, solo che le faccio notare che eravamo di fronte al bar dove c’erano le sue amiche, ma visto che faceva finta di niente ho continuato.. Le tolgo tutto! e lo facciamo in macchina a 2 metri dalle sue amiche (e altri 20) che mangiavano (fortuna per lei i vetri che si appannavano..)

Ci spostiamo, andiamo in un posto più’ tranquillo in campagna, ed abbiamo continuato bene, poi mentre mi accompagna dai miei amici mi dice che veramente era meglio non scambiarsi i numeri di telefono, perché le avevo fatto fare una figura di merda di fronte al suo bar, e le stavano arrivando chiamate e messaggi da un po’ troppa gente che l’aveva vista prima. Allora rispettando la scelta n.2 fatta prima ci siamo salutati così come ci eravamo conosciuti.

Fine :)”

 

 

La morale della sua storia?

non la so (scrivere con precisione…o diciamo ora non ne ho voglia, sarebbe troppo lungo),

ma sicuramente riguarda le donne…

ognuno (anzi ognuna) può cmq facilmente risalirne il senso…

 

Anche la canzone è un suggerimento di Lillo:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=te2FtMFsSrI&w=560&h=315]

Cervelli a casa, cuori in fuga (scegliere)

Fin quasi dall’inizio, cioè prima che cambiassi il nome su tinder e perdessi tutti i contatti avevo iniziato a scrivermi con un ragazzo (tipo uno scienziato cervellone) mio coetaneo che in quel periodo si trovava dall’altra parte del mondo per lavoro.

Francesco lavora in Italia (per una volta un cervello noninfuga), mio fratello invece se n’ è andato e ha portato il suo cervellone da un’altra parte (è un fisico, sono stata a trovarlo un paio di volte…altrimondi…)

Anyway

Francesco e’ un cervellone, e come tutti i cervelloni e’ strano, vive in un mondo tutto suo, e secondo me ci sta benissimo..che invidia

La cosa più sorprendente e’ che ride un sacco alle mie battute
si sbellicava… ad un certo punto al secondo appuntamento a momenti cadeva dalla sedia da quanto rideva

che poi non erano neanche battute, ma solo racconti divertenti (o almeno per noi)

ci siamo visti un paio di volte, la seconda abbiamo proprio mangiato fuori, in trattoria però, una cosa informale.

mi fornisce anche consulenza sullo spignatto (nel mondo dello spignatto mancano fonti scientifiche, soprattutto comprensibili)… gli ho fatto ad esempio una domanda fatidica (ma il biossido di titanio fa o non fa male?), mi ha risposto in maniera super approfondita e scientifica… volevo postare le sue risposte su un paio di forum, ma devo chiedergli il permesso prima…

mica male… quella del biossido di titanio è una questione su cui non si trova moltissimo in rete, e cmq niente di convincente, la consulenza di francesco invece mi ha convinta… mi ha spiegato qual è il nocciolo e cosa chiedere esattamente ai produttori prima di procedere con l’acquisto 😉

poi mi ha colpito il suo accento… ha quest’accento che mi ricorda mia nonna, e tutto un comparto della mia vita che risuona su questa cadenza da sotto una coltre di ricordi sempre più spessa

ci rivedremo? chissà, la serata è stata piacevole, la conversazione e le risate mai noiose o annoiate…

viviamo in due quartieri agli antipodi della mappa, anche se non lavora molto distante da dove vivo

quel mix di vogliadiconoscersi-destino-sbattimentiquotidiani stabilirà se ci rivedremo, come sempre (on e off -line)

tra l’altro sono in un periodo incasinatissimo

oggi (cioè ieri… poi boh dipende sempre da quando posto quello che scrivo) è il compleanno di mio padre e di una delle mie migliori amiche… quelle che ti porti dietro dall’età scolare

lemieamichesonotuttesuperfidazate

è un po’ strano stare in mezzo a coppie affiatate da single consolidata

poi ieri (o l’altro ieri) per esempio sono andata all’ikea

sto mettendo su casa (e sono anche in dolce attesa, ma di una cagnolina)

è strano andare da soli all’ikea per mettere su casa

scegliere, valutare, misurare, provare, immaginare

tutto da sola

ma neanche così male (cioè mi ricordo com’era essere fidanzati e so com’è essere single, ho presente oneri e onori di entrambi… non si sta meglio in coppia o da soli a prescindere… banalità che spesso si dimenticano)

adognimodo

dovevo comprare: una cucina, un letto, un armadio, un divano (ma alla fine non ho comprato nulla… scegliere per me è complicato, figuriamoci all’ikea)

inizio da questo, l’essenziale. per fortuna il bagno c’è già, purtroppo è verde (cioè tutto verde… le piastrelle, il pavimento e pure i sanitari…)

proverò a fare decorazioni con la resina per dare un senso a tutto questo verde che mi lascia perplessa.

i colori mi piacciono, alcuni in modo particolare, giallo-rosa-rosso adesempio

quest’anno il must per me è stato il rosa (cioè ogni volta che dovevo scegliere un colore sceglievo il rosa… è iniziato tutto quando ho visto una giacca che mi piaceva, ma era rosa e l’ho comprata lo stesso)

per me scegliere è difficilissimo per via della mia fissazione sulle vie di mezzo

ma so benissimo che qualche volta devi farlo (e qualche volta l’ho fatto)

forse mi riesce meglio sul lavoro (tipo valutare più possibilità e poi sceglierne una su tutte) che non con le emozioni, o con i gusti che ciclicamente decido a priori (tipo con i colori)…

altre cose invece proprio non si decidono ( <3 )

sono scelte facili, appunto perché non devi scegliere… se non di guardarti dentro…

con il principe io non ho mai avuto mezzo dubbio, già prima di conoscerlo e pur di fronte al suo rifiuto (cioè davvero non potevo scegliere di non sceglierlo)

forse avrei… potuto… provare… almeno… a ignorare le mie emozioni (tipo avere pazienza) o almeno chessò far finta di niente all’inizio… tipo buttarmi chiudendo gli occhi un secondo prima

non ce l’ho fatta, per paura… anzi forse terrore

volevo delle garanzie, pretendendo però di non concederne a priori

se avessi potuto scegliere, sarei stata migliore, più coerente

ma insomma quell’onda mi ha preso alla sprovvista

 

forse

se

magari

chissà

 

in fondo però una scelta, specie quando si parla d’amore, non può cambiare i nostri sentimenti (per due motivi)

 

1) semmai succede il contrario…cioè che i sentimenti condizionano le nostre scelte, altrimenti è da pazzi

(un po’ di tempo fa però scrivevo di questa scienziata che in un video presenta i dati di una ricerca secondo cui se è vero che a determinati stati emotivi corrispondono certe posture del corpo, è vero anche il contrario…tipo se sei triste e sorridi nel tuo cervello si attivano le sinapsi della felicità…oook riassumendo da profana)

anyway

2) certo non possiamo trovare sempre rispondenza ai nostri sentimenti, ma che senso avrebbe rinnegare le emozioni che ci hanno spinto a compiere certe scelte? (semmai occorre imparare a convivere con le sconfitte che ne sono derivate)… almeno in questo sono coerente e non rinnego

 

sotto sotto (magari sotto un po’ di narcisismo che forse mi farebbe bene) la mia scelta troverà un posticino nella stratificazione delle mie esperienza e rimarrà quel “minore di 3” a ricordarmi quanto è stata importante per me

 

< 3

 

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“sessoinchat” (sembra un po’ paradossale no?)

ho provato a capire come si fa, cosa ci si dice (anzi scrive), come avviene l’interazione (non parlo di interazione con pervertiti)

e non davanti ad una telecamera (quello è più facile immaginarselo e non è una cosa che mi interessa)

ma scrivendosi

(ora se qualcuno poi volesse riconoscermi che almeno un po’ di coraggio ci vuole non tanto per farlo, quanto per raccontarlo…)

però lo racconto nel prox post…anzi tra due…nel prossimo c’è un nuovo lettore/scrittore da presentare (che poi in realtà è un lettore/scrittore incontrato su tinder… connessioni che si moltiplicano)

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“warning: contains nudity” (si avvisa prima che parta il video)

leggendo l’avviso pensavo (metaforicamente)… “di solito però quando uno si mette a nudo dovrebbe fare meno paura agli altri e a se stesso”

ma invece stranamente così non è

 

[vimeo 65664651 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/65664651″>Asaf Avidan // Love it or Leave it</a> from <a href=”http://vimeo.com/user6288152″>Asaf Avidan</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>