Riquadro 1 (donne al volante)

d’improvviso… un istante, ma anche un’eternità

ha la mano dx sul voltante, le ruote girano verso sinistra…d’improvviso vuole fare inversione, nonostante il monito della linea continua, senza soluzione di continuità
siamo di fronte all’istante in cui decide che le serve anche una mano sul cambio…evidentemente non è automatico, nonostante le dimensioni del suv possano lasciarlo immaginare e invidiare (è comodo, non so se avete mai provato, poco exiting ma comodo)
decide che deve scalare…mettere in folle, decide che forse venirmi addosso non le conviene

quindi passerà la destra sul cambio, e sul volante la sinistra, inerme già da un po’ a confermare un atteggiamento disinvolto alla guida. Solo confermare però… perché la disinvoltura in realtà (forse nei confronti della vita stessa di cui la guida automobilistica rispecchia aspetti fondamentali) è preannunciata molto prima al nostro sguardo dalla disinvoltura attraverso cui questa quasi-non proprio-aggraziata-giovane-signora trangugia (ma mai del tutto, più che altro continuativamente) un fantastico chewingum.

siamo una di fronte l’altra, seppur secondo una prospettiva trasversale alla strada: lei vuole fare inversione, io nel senso contrario passo sulla corsia di sinistra preparandomi a girare al semaforo

potrebbe sembrare un quadro, nel senso che non manca niente, cioè un quadro ben fatto e ben costruito, in tutti i suoi elementi e su tutti i suoi livelli narrativi

una scena, non una fotografia

un fotogramma che racconta più di un’immagine ferma.. racconta cosa succede in quel momento, ma ci dice anche qualcosa su quello che succedeva prima e suggerisce anche magari qualcosa di quello che succederà dopo quell’immagine in scena

è pomeriggio, c’è il sole ma non si muore di caldo, sono in ritardo

dall’alto del suo sedile la giovane donna è impassibile, potrebbe essere in ritardo anche lei, ma non lo darebbe comunque a vedere

io tiro dritto, è verde

l’incrocio di sguardi è inevitabile

la giovane donna rimane impassibile, mi vede ma il suo sguardo trasogna altrove, laddove il chewingum la sta portando

dietro di lei si percepiscono sullo sfondo un parco, la fermata dell’autobus, i passanti e quelli che aspettano…a me sembra che tutti guardino la donna e il suo chewingum

il chewingum ha un ruolo importante, è il centro della prospettiva e del movimento del quadro: se si osserva bene, la traiettoria del movimento delle due macchine include, al centro di un cerchio immaginario, le nostre espressioni facciali: la sua è quella che cattura l’attenzione di chi osserva il quadro, la mia invece è quella in cui l’osservatore si identifica, cioè è quella soggettiva, mentre il chewingum appunto rappresenta l’oggetto da osservare

la disinvoltura cattura sempre l’attenzione

e così la sua, anche solo per un attimo, la mia, poi svolto

 

se mi fermo un attimo e dall’esterno osservo questa scena, scopro subito che a me manca esattamente qualche dose di quella disinvoltura da chewingum

solo qualche dose, perché un sovraddosaggio non fa mai bene, a nessuno…la quasi-non proprio-aggraziata-giovane-signora ne è una prova vivente, ma mi ricorda appunto che in quantità modica non mi farebbe che bene

È agosto, nonostante non lo sembri a guardare la scena (e nonostante non lo sembrasse neanche allora a viverla)..

Indosso una gonna…ma non mi piace

cerco di dimenticarmela anche se non ci riesco, chissà perché ho scelto proprio quella…sono piena di gonne, anche se solitamente non ne metto

in quell’istante di incrocio di sguardi riesco però a dimenticarmi della gonna, del ritardo e del mio appuntamento (sono molto agitata a riguardo)

strano… l’unica cosa che mi riesce a distrarre è l’espressione di questa qui

 

poi col tempo c’ho ripensato

e mi sono rimessa davanti a quel quadro parecchie volte ad osservarlo

poi un giorno ho capito…

 

era una premonizione, se l’avessi colta forse l’appuntamento sarebbe andato meglio

(più disinvoltura da chewingum…)

 

Allora una volta c’ho provato

ho provato a vedere se riuscivo a recuperare qualcosa che sentivo di aver perso quel giorno, a quell’appuntamento,

quindi c’ho provato

ho acceso  tinder apposta per fare questo esperimento

-cioè davvero magari il mio è solo un problema da mancanza-di-disinvoltura-da-chewingum-

 

ho scorso molti profili, prima di trovarne uno che sembrava piacermi senza troppe remore, cioè di pancia

mi metto così a chattare con Alberto,

poche chiacchiere, più chewingum

ci siamo visti quella sera stessa

(e sto parlando di sesso)

 

poteva essere la cosa giusta da fare

di quelle che ti liberano dalle paure, e che ti fanno sentire libera

ha funzionato?

è stata una serata piacevole, che ricorderò con piacere, benché non sia stato l’appuntamento della vita

diciamo che per funzionare non serve solo disinvoltura da chewingum (ma cmq serve!…è stato forse l’appuntamento senza impegno migliore della mia vita)

serve anche la persona giusta che sta aspettando a quello stesso incrocio dove anche tu ti sei fermato, aspettando di svoltare

basta un incrocio di sguardi che ancora non si conoscono, ma che in qualche modo e per qualche strana ragione già si sono riconosciuti,

cioè al limite bastano due donne diverse, una di fronte l’altra per un attimo, a restituire equilibrio e senso al quadro

basta un incrocio di sguardi per ricordarti chi sei, cosa facevi prima, e cosa vorresti fare dopo

e così superare le tante bufere della vita

 

in questo il sesso non c’entra

 

 

 

 

Blizzard, l’album di Fauve, ha rappresentato, con il principe, l’altra grande ispirazione che mi ha portata su wordpress

 

[vimeo 64874264 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/64874264″>FAUVE ≠ BLIZZARD</a> from <a href=”http://vimeo.com/nokipowlonski”>noki Powlonski</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sessoinchat (Tizio2)

Tizio2 è fidanzato e deve essere una storia importante credo, anche se non gli ho chiesto molto a riguardo

nonostante sia fidanzato, se si presenterà l’occasione, lo conoscerò
cioè con lui non mi faccio problemi perché è stato tradito (da poco), quindi in questo caso l’empatia di genere va a quel paese

NON SI TRADISCE

mai, in nessun caso e se succede di certo non ci si scarica la coscienza raccontandolo al partner
se ci si fa scoprire…allora proprio non bisognava tradire…o magari sì, nel senso che se ci si fa scoprire, in fondo forse si voleva mandare a quel paese la storia
ma per concludere una storia non si tradisce!

anyway

Tizio2 quindi non mi farei problemi a conoscerlo facetoface

e comunque abbiamo già fatto sessoinchat….

con lui però è stato diverso (rispetto a Tizio1)
cioè con lui la storia condizionale/indicativo è stata al contrario, proprio diametralmente
cioè Tizio2 ha iniziato la chat all’indicativo, raccontando cosa gli piace fare nel letto con una donna…
progressivamente con il racconto che si faceva più stringente, è passato al condizionale per raccontare cosa “gli piacerebbe fare con me nel letto”

nel suo caso è il condizionale che fa scattare un certo meccanismo…che apre un nuovo scenario…come essere approcciati molto gradualmente fino a quando ti riconosci nel piacere di chi ti sta accerchiando

non so, forse l’empatia per il fatto che è stato tradito, misto al fascino che il suo profilo fb suscitava in me
comunque anche con Tizio2 mi sono coinvolta
è stato forse meno -vero e proprio sessoinchat- rispetto a quello con Tizio1, ma mi ha coinvolta di più

ecco poi questo tipo di meccanismo mica scatta con tutti quelli con cui mi capita di  scrivermi

e di gente che scrive porcate è pieno

il sessoinchat paradossalmente non ha a che fare con le porcate

(ma chi l’avrebbe mai detto??)

a seguire i desideri si scoprono cose nuove…cioè tipo si cresce? ma solo se sei disposto a metterti in discussione…e sul serio…tipo sennò impatti

cioè tipo quando tradisci…

cioè seguire un desiderio mica vuol dire tradire, anzi vuol dire rischiare…tipo lasciare il vecchio per il nuovo, ma senza mischiare il vecchio con il nuovo

certo bisogna imparare col tempo a saper distinguere i desideri dalle ossessioni, e concentrarsi sui primi

(tutto il resto è noia…)

 

questa settimana sono stata in giro per il centro italia

e siccome le vie di mezzo non mi dispiacciono sono pure passata da roma già che c’ero

è una città con cui ho un sacco a che fare

è stupenda

e poi oggi (cioè ieri) c’era un sole pazzesco

io e nina ci siamo godute villa borghese

ecco poi ovvio già che c’ero ho pure acceso tinder… (con la scusa del blog…)

 

non ce n’è…più scendi e più il calore (umano e meteorologico) permette alle persone di essere meno complicate

e forse anche più serene

questa osservazione non c’entra niente col sesso

molto di più con un bel ragazzo e un piatto di rigatoni a mezzanotte

(roma di notte è ancora più bella)

 

eviterò l’ennesimo aneddoto sul principe, anche se continuano ad agitarsi nella mia testa ricordi e premonizioni…msg subliminali… e anche se mannaggia l’astinenza non funziona…cioè forse, Principe, la mia per te non era neanche una dipendenza…e neppure un’ossessione…per quelle l’astinenza funziona sempre…cioè forse era proprio l’occasione giusta, cioè non basterà l’astinenza a farmi dimenticare quanto sei stato cretino tu prima, e scema io dopo

ecco per perdonarmi, perdonarti (e dimenticarti) sì per quello ci vorrà (temo) molto più dell’astinenza…

 

[vimeo 36772208 w=500 h=281] <p><a href=”http://vimeo.com/36772208″>In my place – Coldplay</a> from <a href=”http://vimeo.com/user10436503″>Farid Sediqiani</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p>