eccomi

Eccomi:

questo è il promo della trasmissione che andrà in onda mercoledì sera sulla effe non ricordo bene a che ora, ma alla fine del promo lo dicono. La trasmissione si chiama Social Love e mi hanno intervistata in qualità di blogger esperta del fenomeno online dating.

sono stati tutti molto carini…

che banda di scoppiati (ma lo dico con grandissimo affetto e stima) <3

gli scoppiati intelligenti sono le persone migliori

comunque dunque eccomi ci metto la faccia

 

anyway…cioè vabe

 

Mi si è rotto il computer…e ormai è fuori garanzia da tre anni…

È un mac, per la precisione un MacBook Pro del 2011…è venuto fuori che questo modello…cioè proprio quelli del 2011 hanno un difetto di fabbricazione che viene riparato gratuitamente. Cioè proprio sostituiscono la scheda logica fuori dalla garanzia.

Ottima notizia

Se dovesse succedere a qualcuno che sta leggendo…tipo schermo a strisce e computer impallato…

Anyway

Anche per questo da un po’ non scrivo, ma anche perché ho avuto poco tempo

Sto lavorando a due progetti interessanti

non voglio fare pubblicità a nessuno, ma per me stessa eventualmente faccio un’eccezione…quando saranno finiti.

e poi, cioè ora, che ci metto la faccia, posso iniziare magari a dire qualcosa di più realmente vero su di me

Non ho studiato filosofia ad esempio,

bensì antropologia ma di filosofia ne ho studiata molta specie all’inizio dell’università.

 

 

“la prima chat è stato un grande amore” si sente la mia voce tagliata nel promo

(io sono quella che ad un certo punto compare con degli occhiali strani…ho un debole per gli occhiali strani)

ma…grande amore…io non esagererei

cioè forse ho esagerato

però pure lui

cioè pure tu principe hai esagerato coi voli pindarici del cuore

magari chissà poteva anche diventarlo

ma poi appunto tempistiche e coincidenze decidono per noi

 

pensavo un giorno a come chiudere questo blog

(o almeno a come concluderne la dedica a tinder)

“potrei provare un competitor”,  ho pensato ad un certo punto…cioè un’altra applicazione di dating online

come per chiudere un cerchio

alfa e omega

 

e quindi ho scaricato happn

nel prossimo post entro nel dettaglio

ma credo ci sia il materiale per riservare anche a quest’applicazione proprio una pagina dedicata “cos’è happn?”

e quindi mi sono introdotta in questo network

ho cercato l’app e l’ho scaricata, cosa che non avevo fatto con tinder perché c’avevano pensato direttamente le mie amiche

E così niente mi sono ritrovata in una nuova galleria di profili

E ad un certo punto ne ho incrociato uno interessante

Esattamente come con il principe mi ha colpito il nome, oltre che qualcosa dell’aspetto

Il nome, come con il principe, evocava qualcosa del mio passato

E niente..ho subito pensato: cacchio basta non ne posso più…

Quindi per qualche giorno ho fatto un po’ di confusione: insistevo nel dargli improbabili appuntamenti che poi mi era impossibile rispettare

Cmq lo osservavo in foto e sembrava avesse una faccia da bravo ragazzo, cioè dotato oltre che di una certa bellezza armoniosa (o così sembrava dalle foto…poi chissà) anche proprio di uno sguardo che ti ispira fiducia e amicizia.

perché appunto quello che precisamente mi interessa del fenomeno è proprio la distanza tra l’impressione virtuale e l’esperienza reale. perché in quello spazio sono sicura ci stanno un sacco di cose interessanti e importanti della vita dell’uomo

E niente quindi ci siamo visti un paio di sere, per un aperitivo la prima volta e proprio una cena la seconda…ma poi anche un caffè…

La prima volta l’aspettavo all’arco della pace… ero molto tranquilla.

Ormai incontrare sconosciuti per me è diventata una pratica abituale

Cioè ormai mi sembra una cosa normale

Ero seduta ad aspettarlo

È arrivato tipo mezz’ora in ritardo ma non sono una che se la prende per queste cose.

Mentre lo aspettavo cmq riflettevo sul fatto che sarebbe stata l’ultima volta. ok “ultima volta” è un filino fatalista, ma a volte quando si ragiona di pancia si ragiona in questi termini, appunto virtuali e poco realistici

Cioè una cosa normale insomma, ma può anche annoiarti a lungo andare

Sì…cioè, tutto sommato, in tempi tecnologici di crisi di socializzazione, questa cosa del dating online funziona ovviamente…però sicuro va arricchita.

“Questo è l’ultimo” ho pensato…così di pancia

L’ho proprio pensato con convinzione profonda. o almeno… appunto… solenne…proprio quando per la prima volta, alzando la testa soddisfatta per la decisione appena presa, incrociavo il suo sguardo e all’istante lo riconoscevo

E così mi sono ricordata di quella sensazione che aveva mosso tutto un anno fa, e del perché sono andata avanti tutto questo tempo con tinder e il blog: riconoscersi in uno sconosciuto è una bella sensazione , anche solo per un attimo, come con il principe, o invece inaspettatamente continuativamente…tipo un aperitivo, un caffè, una cena…e poi anche la mezzanotte del mio compleanno….

passare appunto attraverso la virtualità per arrivare a incontrare l’altro

(cioè esattamente quello che fa -o dovrebbe-l’antropologo)

dunque questo esiste oltre tinder, o happn (che scritto così sembra un linguaggio di programmazione… ma su certe cose batte tinder)

quindi per ora mi fermo qua  con tinder (almeno nella mia vita reale)

anche se le storie che vale la pena raccontare

quelle non finiscono

e continuano

<3

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=juTeHsKPWhY&w=420&h=315]

Il post (piùomeno) breve: il rap, il perbenismo e il mio appello a #simone rugiati

esiste un fenomeno, o così diciamo ho teorizzato nella mia tesi di laurea. che poi insomma mica l’ho teorizzato io. è un argomento vasto. io c’ho solo speculato sopra. chiamiamolo “l’intervento dei rapper nel dibattito pubblico”.
è un fenomeno che io ho studiato in africa. e infatti il video che posto l’ho girato assieme ad un’amica in senegal. beuz è uno dei rapper più real che abbia mai conosciuto…
anyway
ho notato che questa cosa dei rapper nel dibattito pubblico è arrivata anche qui.
cioè poi boh magari c’è già stato qualcosa del genere?
cioè negli anni 80/90 anche qui da noi è arrivato il rap con la sua ondata di contestazione.
ma forse adesso i rapper sono arrivati a un livello “superiore”, nel senso hanno acquisito una posizione nell’arena della discussione pubblica riconosciuta trasversalmente da un sacco di persone.
anche in africa succede spesso questo, anche lì questo fenomeno si accompagna molto spesso a sistemi democratici che poggiano le loro fondamenta su grossi premi di maggioranza
anyway
comunque questo post deve essere breve…l’ho promesso a tony (che spero stia leggendo!)…o almeno mi sono sforzata.
siccome ho scoperto che anche a #simone rugiati piace il rap…(cioè lo diceva lui in una puntata della sua trasmissione che è una delle mi preferite, assieme a SOS tata)…ho pensato fosse il caso di lanciargli un appello
caso mai avessi voglia di uscire una volta insieme…
io vivo a milano, tu non so bene…sei di roma?
ma sei single?
io però voglio essere onesta: pare che io non sia una strafica (https://parodiedirelazioni.wordpress.com/2015/04/27/lettriciscrittrici-ester-e-sveglia-io-invece-non-sono-una-strafica-secondo-filippo/)
in ogni caso ti mando un bacio
e ti dedico uno dei lavori più belli a cui abbia mai partecipato
che è comunque una canzone molto carina (la trovi in fondo al post)
che poi mi sembra in tema con l’attualità presente
il posto che si vede nel video si chiama Diamaguene (che in wolof vuol dire -la pace è meglio-) è il quartiere dove beuz (il rapper) vive ed è cresciuto
io ci sono stata solo tre mesi a diamaguene, ma è la mia seconda casa…nonostate tutti i disagi (malattie, fogne a cielo aperto, acqua e luce a intermittenza ecc….ecc)
comunque….
ti guardavo in tv e ho scoperto che ti piace il rap proprio mentre stavo pensando che volevo fare questa osservazione sui rapper in italia
ci siamo come letti nel pensiero
t’ho guardato insospettita sullo schermo
poi ho ripreso a pensare al senso che volevo dare al prossimo post (cioè questo) e pensavo: dev’essere sul -fare bene le cose-….e proprio mentre ci pensavo tu dici: le ricette migliori in cucina nascono per sbaglio (t ho sempre considerato uno che fa le cose per bene)
e allora ho capito la morale di questo post
è importante fare le cose perbene…ma non per perbenismo, ma perché, imparando a fare le cose per bene, si sbaglia … cosa che ci fa essere più umili mentre si compiono imprese -talvolta- anche eccezionali
cioè sbagliare ci fa essere umili e migliori allo stesso tempo
(cioè ho avvertito una connessione tra di noi Simone)
non ti scrivo il mio numero di telefono qua
(anche se non penso che succederebbe niente di male se lo facessi)
però ecco non voglio passare per una (troppo) facile
puoi comunque scrivermi via mail se per caso ….
🙂

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Mx_8dMXiYeQ&w=560&h=315]