La Bionda Svirgolata e i Nanetti

tra i lettori/scrittori va ad aggiungersi una nuova donna, una BiondaSvirgolata che mi ha gentilmente scritto di un aneddoto interessante riguardo il dating online

anche con Lei sento una certa compatibilità seppur virtuale (tipo l’attenzione per l’inci dei cosmetici…le regole su tinder..)

il suo spirito (pure quello da indagatrice)… mi è piaciuto tantissimo

BiondaSvirgolata è una fantastica Blogger

http://diario-di-una-bionda-svirgolata.com/

 

Ecco il suo racconto:

 

“Su Tinder ho delle regole, me le sono imposte da subito, per evitare problemi, fraintendimenti e per evitare di ritrovarmi con dei residui insolubili, come li chiamo io, in memoria, cioè per non avere a che fare con persone che poi non si sganciano più, controllano quando sei on line su Tinder, se sei su whatsapp e se hai visualizzato il messaggio (maledetta spunta blu) e ti scrivono in continuazione.

Diciamo che di base le mie regole sono semplici: mai persone sotto i 10 km (molto probabilmete già li conosco), ragazzi più giovani di me solo se sono proprio belli e se sembrano più vecchi, mai ragazzi con cui ho amici in comune su facebbok (perché poi le voci girano e il mio è un paese piccolo) e mai persone con una sola foto sul profilo.

Ogni tanto però faccio delle eccezioni, in fondo c’è sempre l’eccezione che conferma la regola no!?

L’eccezione l’ho fatta con Marco, pittore, l’ho scelto solo perché, appunto, faceva il pittore (l’arte è una delle mie passioni), non ero molto convinta, un bel po’ di anni più di me, una sola foto, in bianco e nero e non nitidissima, sembrava figo, ma non ero sicura fosse lui, comunque “perché no!? Poi si vedrà” mi sono detta…

compatibili…

ha iniziato a scrivermi lui…

quello che mi ha scritto si potrebbe riassumere in poche righe, sempre le stesse frasi, dette e ridette per ribadire lo stesso concetto: voleva solo scopare…

ok, va bene, teniamo il gioco, tanto fino a quando è tutto online non c’è niente di male…

in effetti, devo ammettere che all’inizio mi sono anche sentita lusingata dalle sue parole e in un certo qual modo ero attratta da lui… ma, alla fine con la sfiga che ho io c’è sempre un ma, continuava a non convincermi…

gli ho chiesto qualcosa si lui, non ho ottenuto più di quello che già avevo letto sul profilo di Tinder… a questo punto ci sentivamo su whatsapp, ma il contatto di facebook non me l’ha chiesto…

le sue frasi intanto sono diventate sempre più audaci, così mi sono detta che dovevo capire se lui era veramente chi diceva di essere…

cioè, ognuno di noi è fatto di carne, ma anche di cervello, e io non posso farmi delle fantasie su una persona se non è chi dice di essere…

“Allora, ragioniamo, il nome lo so, ho la sua foto, Tinder è collegato a facebook, lo cerco su facebook, dovessi scorrere anche milioni di persone con il nome Marco, lo troverò”

Devo dire che facebbok è fatto bene, prima mi da tutti i Marco che conosco, poi quelli con cui ho amici in comune, poi quelli delle zone limitrofe alle mie e poi gli altri… pochi secondi e… trovato!! Il furbone, non mi ha detto niente di lui ma ha il profilo aperto…

Inizio a scorrere le foto, praticamente solo la foto che ha su Tinder e poi solo foto di paesaggi e cose del genere, continuo a scorrere e le trovo, le sue vere foto, oh sì che le trovo… e quello che vedo non mi entusiasma per niente… di base non sono una che giudica le persone solo dal loro aspetto fisico, perché sono la prima che spera che gli altri non lo facciano con me, però qui non si tratta di affinità intellettive, qui si tratta solo di una notte di sesso, due se proprio è stato bello, e allora è ovvio che mi devi attrarre fisicamente…

In ogni caso ho deciso di scaricarlo, non gli ho scritto per un po’, ha continuato lui, imperterrito, chiedendomi di vederci da soli una sera e appartarci nella sua macchina, dicendomi che voleva avermi tutta per sé e cose del genere e ogni volta senza ricevere risposte da parte mia… dopo ogni mia visualizzazione o accesso a whatsapp ecco un messaggio…

poi ha capito che forse volevo sapere altro di lui prima di continuare così mi ha scritto un lungo messaggio, dicendomi cose che già mi aveva scritto, e aggiungendo “Fisico snello, vado in bici (altro punto a suo sfavore, ho un’avversione per gli uomini in tutina)”. Mmm segno scorpione, direi che ti ho detto molto… (Molto!? Mmm io direi giusto lo stretto necessario) Ah dimenticavo mi piace da morire il sesso (Ma va!? Non l’avrei mai detto -.- ) ma purtroppo non ho una mia ragazza per sperimentare ;)”.

Ora bisogna capire che mi sono ritrovata a ricevere questo messaggio pochi giorni dopo aver scoperto il suo profilo su facebook, una sera in giro con le mie amiche e con in corpo già due cocktail, quindi ero, per così dire, un po’ disinibita, e gli ho riversato addosso tutto quello pensavo: ho trovato il profilo, non avevo bisogno di ulteriori informazioni e no non mi interessa uscire con te, non mi fido e non sono una che va con il primo che capita, almeno un minimo le persone voglio conoscerle, giusto per capire se posso fidarmi o no…

Ha cercato di insistere un po’ dicendomi che non voleva solo scopare con me ma anche conoscermi (sì vabbè e io secondo te sono scema e ci casco!? Uh, illuso…) ma poi ha capito che non c’era verso di salvare la situazione e mi ha detto di fari sentire se cambiavo idea…

Però ha ricominciato a scrivermi e a sto punto l’ho bloccato su whatsapp, su Tinder non c’è stato bisogno, mi ha tolto la compatibilità lui dopo che si è accorto che non mi vedeva più connessa su whatsapp… E meno male che voleva anche conoscermi…”

 

Eh già BiondaSvirgolata…

che brutte sorprese

il gioco (io tinder sul telefono ce l’ho nella cartella “giochi”) sta tutto lì…nel riconoscersi o meno

tu più che altro l’hai sgamato…e tutto sommato è stato istruttivo per te e per chi legge (almeno spero)

la virtualità può sempre fare anche questo effetto

all’opposto ad esempio quando invece ti riconosci, è una sensazione bellissima…a prescindere da quello che accadrà con lo sconosciuto-riconosciuto che hai di fronte

almeno io quando ho riconosciuto il Principe ho sentito quest’emozione incredibile che ancora sento nitida quando ci penso

(e pensa che ero davanti ad uno schermo..cioè lo guardavo in questo video dove -davvero non so come o perché- mi pareva di riuscire a leggere in trasparenza il suo scheletro nervoso ed emotivo, e mi fece quest’enorme tenerezza che quando sperimentai di persona fu una bomba esplosiva per me)

e nonostante tutto, questa sensazione rimarrà fichissima nei miei ricordi

una sensazione nuova che ormai fa parte del mio apparato emotivo

quella precisa emozione che poi mi ha spinto a scrivere il blog

la maggior parte delle volte però, quando approcci a qualcuno virtualmente può succedere che magari poi non ti riconosci, ma neppure ti disconosci, e l’incontro è semplicemente un incontro

certo magari non produrrà una rivoluzione emozionale dentro di te

né ti insegnerà nulla sulla piccolezza degli uomini

ma cmq ti arricchisce

cioè tipo interagire, conoscersi e alla fine conoscere meglio se stessi

riconoscersi…ecco nel senso di conoscersi meglio

certo..ma perché farlo?

 

cioè perché mettersi ad interagire con altre persone senza che nessuno schema preimpostato scandisca le tempistiche, le motivazioni e pure le predisposizioni che ci spingono gli uni verso gli altri?

 

cioè davvero dovrei rispondere a questa domanda?

ovvio no…è retorica

ma questa è un’altra storia

 

quello che invece volevo dire è molto più semplice

e cioè che i personaggi sono tanti, diversi e variegati nelle loro personalità

ad esempio ci sono Principi e Principi…tipo Principi Reali e Principi di Corte,

ma anche Nanetti…

 

e non è che riguarda l’altezza

cioè riguarda l’altezza morale, l’onestà verso se stessi e gli altri,

ma anche (ahimè sono una che la pensa così) il dolore della vita che evidentemente tende a fare gli uomini molto, molto piccoli,

e pure spesso infimi

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=YUtHjOvPKT0&w=560&h=315]

 

 

 

 

Categorie: Lettori/Scrittori

Contro il Destino: Il Principe Reale e Il Palazzo di Vetro

Mi è capitato recentemente di frequentare il luogo di lavoro del principe.

Ecco io in questo ruolo da pedinatrice mica mi ci ritrovo bene…

È successo tutto un po’ per caso, proprio poco poco prima o dopo averci reciprocamente likkati su tinder…

Mi aveva contattato un ragazzo, collega di una mia cara amica, per aiutarlo in un progetto…nel frattempo matchavo col principe e quindi, andando a spulciare online quello che faceva nella vita, mi ero accorta che questo progetto era organizzato dalla stessa Organizzazione in cui lavora anche lui.

Poi io, per dirla tutta, al Principe l’avevo raccontata questa cosa del progetto:

“Ma sai che sto aiutando dei ragazzi per un progetto a xxx?”

Lui non aveva risposto tipo: “ah davvero? Ci lavoro anch’io a xxx”

Lui aveva commentato: “ah”

E siccome aveva fatto finta di niente, pure io avevo fatto finta di niente.

Certo allora non pensavo che l’aiuto che mi ero resa disponibile a dare sarebbe proseguito molto oltre.

E invece…

Ad un certo punto ci sono pure dovuta entrare…nel Palazzo dell’Organizzazione… e me lo sono visto lì…il suo nome scritto su una parete.

Ero lì con Nina…cioè per fortuna che c’era Nina con me…sembrerà assurdo e un po’ da pazzi, ma io con Nina ci dialogo (oook non per forza sempre a voce alta)  e questo aiuta

Eravamo quindi da sole io&nina davanti al suo nome

E pensavo:

sto stronzo…

vedi te…

che cazzo ci faccio qui

mannaggia

“vabbè nina… facciamo sta cosa veloce e filiamocela via”

in fondo non è che sono una che crede al destino

(perché sennò principe…)

cioè al massimo nel destino a posteriori

cioè credo nella possibilità di rileggere la nostra storia a ritroso e trovarci significati nascosti

ma no, nel destino a priori, non credo

anyway

“fai veloce e fila via”

ecco poi però, evolvendosi il progetto, i ragazzi mi hanno chiamata di nuovo e poi di nuovo…

e ci sono tornata al Palazzo…

siccome poi sono loro sembrata gentile, hanno pensato bene di ricordarlo nella presentazione del progetto che ora sta appesa sulla porta d’ingresso:

 

“Un ringraziamento a xxx xxx”

(cioè il mio nome e il mio cognome)

 

non so esattamente cosa mi metta a disagio di questa situazione

io non credo nel destino

però,

cazzo,

sembra invece che il destino voglia farmi passare per una così

per una che ci crede

w…t…f…?

 

anyway

 

in realtà la cosa interessante da osservare a proposito di uomini e destino è un’altra che non so bene come definire, ma credo che abbia a che fare con l’idea che gli uomini (forse quelli un po’ come il Principe, forse un po’ tutti in certe situazioni…non so) hanno del loro destino

il Principe ovvio non è solo il mio, ideale, ne esiste anche uno Reale, molti credo.

cioè il Principe oltre a essere Federico (che poi ricordiamolo… non si chiama così) magari è uno che legge di sé in quello che scrivo

il Principe certo rappresenta l’intensità di un sentimento che al contempo può diventare desiderio incolmabile oppure pace dei sensi, e cioè emozione pura

d’altra parte però appunto spesso il Principe è Reale, cioè uno che, invece che viverlo a posteriori, ripercorrendolo con coscienza, dal destino si lascia travolgere, lo cavalca a priori, adducendolo come scusa per non occuparsi sul serio delle cose che gli “accadono”, oppure come dimostrazione dei propri magici successi…

facile fare il cinico che se la mena (sostanzialmente è questo il Principe Reale) per nascondere la crisi di mezza età, l’alcolismo e alcune paranoie assurde irrealistiche (che neanche mio padre a ottant’anni…)

 

si vive una volta sola…

perché sprecarla a rimanere intrappolati in un Palazzo di Vetro

al riparo da mostri

che molto probabilmente, tra l’altro, manco esistono?

 

quando sono uscita dal Palazzo

il freddo, il buio e lo stomaco sottosopra

ma ho affrontato i mostri, e con nina me ne sono tornata a casa

 

pedalando&sorridendo

 

(e canticchiando la canzone che di seguito posto, l’unica che non mi facesse sembrare una deficiente che canta in bici e l’unica che fosse possibile canticchiare continuando a sorridere)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=vIbcqgXh5-4?feature=player_detailpage&w=640&h=360]

 

Categorie: Federico (il principe)

Lettori/Scrittori: Fabrizio e Le Relazioni

Mi ha scritto Fabrizio alla mail del blog

Fabrizio è uno che quando si mette a fare una cosa, la fa sul serio… o almeno così mi sembra

con tutto se stesso

e infatti la sua prima mail parte già approfondita

mi racconta di lui

e poi arriva al nocciolo:

ma le relazioni? tipo a 30 anni…

tipo se ne chiudi una importante, che fine fai?

 

“Mi chiamo Fabrizio, ho una trentina d’anni, e non so ancora per quale motivo ti sto scrivendo.

(Poche parole su di me.)

Mi sono sempre ritenuto un po’ “particolare” rispetto al resto del mondo. Da piccolo mi sono sempre sentito su “un altro pianeta” rispetto ai miei coetanei. Mi annoiava il loro modo di giocare, di divertirsi, di interagire: nulla in comune con loro. Tutto questo mi ha, inizialmente, reso timido, fatto sentire diverso ed isolato. Mi sono buttato sulla mia passione (la tecnologia, non di certo il calcio o cose simili J) e lo studio, ottenendo risultati. Intorno ai diciotto anni mi sono “svegliato”, ho cominciato ad avere relazioni con il mondo. Ho trovato subito tanti amici, per i quali mi sono fatto in quattro, quasi come per tenermeli stretti, essendo mancati per tanti anni; ovviamente ne hanno approfittato, ma questa è un’altra storia.

In casa le cose non andavano benissimo. Per ottenere la mia rivincita sul mondo mi sono iscritto all’università, fatto lavoretti nel mio settore, ho fatto politica (di questa cosa oggi ne sono pentito!), in tutti i casi avendo un buon successo.

A 20 anni mi sono fidanzato con una bella persona, Sara, la prima praticamente per tutto.

Con gli amici continuo ad essere presente: sono considerato una persona che ascolta e comprende. Nell’essere vicino agli altri traggo felicità anche per me stesso; anche se mi rendo conto che do molto di più di quanto ricevo, ma non importa.

Nel frattempo mi laureo, mi assumono. A tempo indeterminato.

A 24 anni mi trovo con un buono stipendio, discreta autonomia di progetto, sono ascoltato. Una bella rivincita dopo i miei primi 20 anni ai margini, mi dico. La mia autostima inizia a crescere: ora so che valgo.

Da solo sistemo un appartamento e vado a viverci. Ho 26 anni.

Il crescere insieme con Sara e il vivere la coppia in un modo, forse, un po’ troppo totalizzante ci ha reso, dopo 9 anni, “migliori amici”, ponendo termine alla nostra relazione. Ma chi, a 20 anni, non imposta una relazione in modo simbiotico?

A dispetto di quello che credono buona parte dei nostri conoscenti, la sua scelta di vita e di lavoro, da me sempre ammirata ed incentivata, che la porta a stare all’estero molto a lungo, non c’entra nulla con la fine della nostra storia. Oggi conserviamo un ottimo rapporto e ci siamo uno per l’altro come fratello e sorella.

Dopo il termine della relazione ricomincio da capo. Amici vicini a casa non ne ho, li ho sempre avuti lontani, non ho mai legato con la mentalità provinciale della mia zona. Ricostruisco le amicizie dell’università. A quasi due anni di distanza, non ho mai avuto così tanti amici come oggi. Amici veri, di quelli che ci sono sempre.

Oggi ho una trentina d’anni. Professionalmente in crescita, due progressioni di carriera, sono diventato responsabile di quel settore aziendale in cui ero stato assunto, ho validi collaboratori, sono preso come riferimento nel mio ambito; tutto questo, giuro, senza mai aver chiesto nulla, o riverito nessuno. Sono davvero fortunato, mi dico, in pochi alla mia età ci sono riusciti, considerata la crisi. Ancora non realizzo come il ragazzo timido e fuori dal mondo di dieci anni fa sia riuscito a far questo.

Sto sistemando un secondo appartamento. Aziendale. Tra poco mi sposto, spero per avvicinarmi a lavoro, amici e scappare dalla mentalità provinciale della mia zona.

(Fine del riassunto sulla mia vita. Le parole non sono state così poche.)

Bene, veniamo alle relazioni.

Anzitutto Tinder. Bene, non ce l’ho nè lo uso. Mi è comparso come suggerimento tra le App del Play Store e, incuriosito, ho scritto su Google: “Cos’è Tinder?”… il primo risultato è stato il tuo blog. Che mi ha sin da subito incuriosito, mi ha fatto scoprire un mondo che non conoscevo, seppur dall’esterno. Con il tuo modo di vivere questa esperienza con trasporto ed emozione, mi hai affascinato.

Non credo di avere intenzione di iscrivermi, per il momento.

Sottolineo: ho una mentalità aperta e non giudico chi usa questi strumenti; così come non giudico qualunque (e dico qualunque) atteggiamento umano morale o materiale che non sia criminale o leda altre persone. Semplicemente ho timore ad avvicinarmici, vorrei tentare ancora per un po’ il contatto diretto con le persone.

Non so perchè ti sto scrivendo. O forse si. Forse perché credo che tu, dopo aver conosciuto le persone di cui racconti, per le esperienze che hai avuto o per le cicatrici che porti, possa aiutarmi a capire come funzionano le relazioni a 30 anni. Io sono fermo a 10 anni fa. E a 20 anni era tutto diverso.

Dopo la fine della mia relazione, sono uscito (…soltanto uscito…) con diverse persone.

Ho scoperto che quello che sono, quello che ho costruito, paradossalmente mi allontana dalle donne. O meglio, non mi fa vedere agli occhi delle donne come un possibile compagno.

Elenco delle cose che, se nell’800 avrebbero attirato gentil donzelle, oggi secondo me le allontanano:

 

Ho costruito da solo tutto quello che ho. Non ho nessuno a cui dire grazie.

Ho un lavoro stabile. Una buona posizione. Un buon stipendio.

Una casa mia.

Credo di saper essere un buon amico e confidente.

Credo di essere sufficientemente maturo.

Amo viaggiare.

Non sono opprimente, geloso, amo le persone indipendenti. Lascio spazi.

Non mi interessano le avventure, non mi interessa il sesso facile. Posso aspettare anche mesi.

Vengo rapito mentalmente dalle persone, non fisicamente.

Dicono che abbia un buon carattere.

Non prendo in giro. Se esco con una persona è perchè ci voglio provare davvero; non cambio idea repentinamente.

 

Le persone con cui sono uscito, hanno preferito tenermi come “migliore amico”; per una relazione, hanno scelto invece:

Persone rudi e maleducate.

Uomini che le hanno umiliate, derise per i loro difetti. Anche fisici.

Soggetti cattivi, insensibili, dalla doppia vita.

Persone già impegnate (era cosa nota).

Sfaccendati che nella loro vita non hanno mai combinato nulla e campano alla giornata.

Persone anonime che non si differenziano minimamente dalla massa.

E dire che sono uscito con persone diverse. Diversa cultura, mentalità, modo di ragionare, istruzione, aspetto fisico. Ma questo denominatore comune le ha accumulate.

“Ho passato una giornata/serata/vacanza meravigliosa. Sono stata bene e ti ringrazio. E’ bello parlare con te. Mi capisci. Sei un amico speciale.”; questa è una delle più tipiche risposte.

Una bella soddisfazione, non c’è dubbio, saper mettere a proprio agio una donna. Ma con una buona dose di frustrazione di fondo.

Ed ecco che a trent’anni, di nuovo, mi torno a sentire inadeguato a questo mondo, sebbene limitatamente all’ambito “relazioni”. Inadeguato a causa del nuovo “me” che io stesso ho costruito per uscire dal guscio, con 10 anni di duro lavoro.

Ore 23.02. E’ un’ora che sto scrivendo..

Una buona notte”

 

Ecco vorrei sottolineare un paio di considerazioni a seguito della lettura:

– ma che figata che anche chi non usa tinder mi legge… cioè in fondo è una cosa che proprio mi rende contenta del lavoro sul blog
– io esperta di relazioni? io che sono quella del principe??? no assolutamente…cioè sicuro è un argomento che mi appassiona… quello precisamente della politica e dell’economia delle relazioni (ecco forse io sono una più per un’economia di scambio nelle relazioni…che non monetaria…cioè perché altrimenti qual è l’unità di conto in fatto di relazioni?…ANYWAY)
credo però  che la risposta sia la tua mail Fabrizio
la risposta sono le persone come te che ce la fanno (e non parlo di successo, quello è per chi non ce la fa)… sono poche, ma esistono
cioè mail tipo la tua che ti fanno pensare che c’è un modo più giusto di affrontare la vita
certo senti subito anche il disagio di non esserne anche tu in grado
magari però poi… inizi a pensare
solo fino ad ora…
(lo so t’avevo promesso…o fatto credere…chissà quali risposte a riguardo, ma giuro e ripeto che la risposta al quesito sei tu..le relazioni perché sono così complicate a volte? da una parte il fatto che personalità come la tua in pochi al giorno d’oggi possano vantarle, ma dall’altra e al tempo stesso che il mondo comune (ahitè) si trova in gran parte al di sotto del tuo orizzonte… e in questo, tutto sommato, risiede una sorta di equilibrio cosmico, non trovi?)
 [youtube https://www.youtube.com/watch?v=FHzvjIvJbfE&w=1280&h=750]

Categorie: Lettori/Scrittori

Andare Oltre

voglio raccontare una storia, ambientata nella vita reale

le chat o il dating online non c’entrano nulla

ma, al solito, la virtualità sì, anzi è centrale

prima della storia però devo fare qualche precisazione

io non sono una sempre ben predisposta nei confronti del prossimo,

diciamo che sono molto selettiva (anche se un po’ a cazzo di cane) nell’elargizione di tempo ed energie

cioè magari raccolgo un giorno un barbone al parco e  lo ospito 5 giorni a casa,

ma poi chessò a natale non faccio regali a nessuno

se posso evitare uno sbattimento lo evito

non sempre, ma tendenzialmente

e più che essere così

è un periodo che sono così

è un periodo che faccio mille cose diverse e ho davvero poco tempo

ma soprattutto poche energie mentali da impiegare nel tempo libero

e quindi più che altro nel tempo libero scrivo il blog, spignatto, leggo e guardo film

cioè interagisco poco con le persone (a parte su tinder…)

un giorno però incontro casualmente un Ragazzo che, qualche amico in comune mi aveva detto, aveva fatto commenti di apprezzamento nei miei confronti

un bel Ragazzo che però io davo un po’ per scontato fosse poco affidabile

non avevo quindi mai colto la cosa e anche lì per lì non l’avevo calcolata

ecco però incontrandolo e parlando del più e del meno, il Ragazzo ad un certo punto mi chiede un favore

“mi informo e ti dico” gli rispondo

ma mentre lo dico già lui mi chiede il numero

insomma questa cosa del favore mi era sembrata alla fine proprio una scusa per chiedermi il numero

e sta cosa mi era stata anche un po’ sul cazzo

anyway

decido quindi di farglielo questo benedetto favore, per amor di logica e coerenza

specie dopo che lui, qualche giorno a seguire, il mio numero l’aveva usato per invitarmi fuori

ma poi uno di quelli che appunto risultano poco affidabili

non so…con un modo di approcciarti che non ti fa sentire importante

quindi niente mi ero incaponita

avrei fatto questo favore, e a tutti i costi

cioè visto che pareva una scusa…

e quindi organizzo un incontro con lui e un’altro tizio, insomma questo benedetto favore

 

lui all’ultimo mi scrive però un msg sbrigativo, paccando l’appuntamento

non mi stupisco

anzi quasi in parte credo di averne goduto

(psicologia malata e contorta)

“hai visto Serena: avevi ragione…”

 

quindi niente mi dimentico dell’accaduto abbastanza in fretta

 

fino a quando, qualche mese più tardi, non mi ritrovo di fronte questo Ragazzo, totalmente inaspettatamente… per lavoro, per questo credo è successo che appena ci siamo visti, entrambi siamo rimasti comunque positivamente sorpresi

 

osservandolo poi durante la giornata di lavoro, oltre la virtualità di certe mie percezioni, ho iniziato a guardarlo con occhi diversi

è raro per me incontrare uno che mi piaccia

e guardate non parlo di bellezza

semmai di meccanismi inconsci che non sono mai riuscita a spiegarmi

affinità inspiegabili, spontanee e delicate

e ho seguito, nonostante l’orgoglio e la virtualità, quest’onda positiva

mi sono così ritrovata nel tempo a conoscere meglio questo Ragazzo e quello che c’era oltre il mio pregiudizio nei suoi confronti

è difficile andare Oltre

è davvero una cosa complicata

ma talvolta appagante perché restituisce interessanti verità nascoste

e ci vuole coraggio, ma anche soprattutto la voglia di farlo che è forse la cosa più rara al mondo, ancor più del coraggio (che ormai è quasi estinto)

anyway

 

poi ad un certo punto…

proprio perché questo Ragazzo iniziava a piacermi sul serio (tipo senza essere il Mio Ragazzo, ma insomma assorbiva tutte le mie energie mentali)

e anche perché dovete sapere che ci sono state di recente giornate di grossi numeri sul mio blog

e visto che la cosa evidentemente mi aveva un attimo esaltata e sentivo il bisogno di condividerla con qualcuno

(io non faccio un lavoro che regala soddisfazioni, se non minime e raramente, e comunque mai personali)

insomma per tutte queste ragioni, un mattino ho pensato bene di raccontare al Ragazzo del mio blog

 

WTF?!

(non imparo mai)

 

non ho molta voglia di scrivere oltre

oltre nel senso di questa storia

perché potete immaginare come finisca

 

a volte succede che per qualcuno semplicemente non valga la pena andare oltre, andare oltre a volte significa sfracellarsi (o diventare uno stalker)

 

quindi devo arrendermi

e accettare il fatto che non posso imporre la mia visione

e non posso pretendere che per forza esista qualcuno che possa comprenderla,

che vada oltre la virtualità (del mio blog in questo caso)

 

 

quello che scrivo nel blog è tutto vero,

ma tutto parodiato

parodiare per me vuol dire mantenere un filo rosso tra realtà e virtualità, aprire un vortice di senso che restituisca significati in codice che riescono cioè a raccontare la verità senza svelarne completamente la realtà

quello che scrivo che mi accade, o mi è accaduto, è vero

così come le mie impressioni e le mie emozioni

anche se le coordinate spazio temporali sono alterate

così come i particolari personali dei protagonisti

ma mai stravolti a caso

sempre invece parodiati, cioè traslati a senso

solo raramente è successo che raccontassi in diretta qualche vicenda (qualche aneddoto riguardante il Principe e l’Angelo)

negli altri casi invece il tempo di differita e la traslazione di certe coordinate sono il mio modo di rielaborare, cioè appunto a ritroso le mie esperienze di vita

 

non so sinceramente perché a qualcuno dovrebbero interessare

eppure così sembrerebbe

quindi continuo da luglio

 

d’altra parte la capacità di rielaborare le esperienze personali di vita è una delle cose più preziose e potenti che abbiamo

e mi sembra questa un’ottima ragione per continuare a scrivere il blog

 

 

certo ora mi rendo conto che questo blog rappresenta una parte importante di me

e devo decidere cosa farne…accettare il fatto che no…forse non esiste l’uomo che possa al contempo interessarsi a me e anche al blog, cioè andare oltre la virtualità dell’impressione?

 

o forse sì, ma è un po’ come una mano di roulette

cioè molto probabilmente no,

ma se per caso invece sì…

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=UACl2JZxleU&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categorie: About me

Lillo e i campi di grano

Lillo è molto simpatico

L’altro giorno finalmente sono riuscita a sentirlo (cioè proprio vederlo) su skype

Posterò in sequenza il suo prossimo racconto e a seguire quello di un altro lettore/scrittore che non ho ancora presentato, Fabrizio… to the next…a parte che sto ancora aspettando il suo ok prima di pubblicare la sua mail… fabrizio! nel caso tu mi stessi leggendo  (certo non ti chiami Fabrizio, ma insomma quello delle relazioni a 30 anni)… nel caso…rispondimi 😉

Lillo e Fabrizio mi sembrano entrambe due belle persone… trasparenti, oneste e che la vita non la vivono a cazzo di cane…

Lillo è simpatico, intelligente e dal temperamento che non saprei definire bene.. ma diciamo che è fedelmente in contatto con se stesso…cioè un se stesso simpatico, spigliato e buono direi.. in più è pure carino, dotato di una bellezza che intenerisce e attrae allo stesso tempo (almeno secondo la prospettiva di skype)

Il suo prossimo racconto è divertente e acuto quanto il primo

” e’ da un po’ di tempo che ci vediamo con Valentina .. è più’ di un mese che la nostra amicizia, anzi conoscenza di lungo periodo, si e’ approfondita!
E’ estate..fa caldo!! Tanto caldo per tutti.. e per noi 2 di più’..
Siamo partiti sparati! .. L’estate aiuta 🙂
Insomma non era proprio una storia, ma non vedevamo l’ora di vederci per fare l’amore.

Fatta la premessa arrivo al punto..
Valentina va a cena con degli amici, la chiamo per sentire se si liberava per il dopo..
Dalla telefonata mi sembrava che aveva bevuto un po’ da come parlava forte.. Infatti mi rispondeva pure male “no oggi NO! voglio stare con i miei amici.. Mi sto divertendo, c’e’ pure coso, c’e’ pure cosa..”
Insomma avevo capito che ci saremmo rivisti nei giorni successivi
Quando verso le 2 Valentina mi chiama..non me l’aspettavo! e la passo a prendere.
La trovo Molto più’ ubriaca di come me la ero immaginata al telefono, riuscivo a distinguere il vino e la sambuca dal suo profumo, io avevo bevuto na biretta, era una serata tranquilla per me!!
Insomma tutto un sacco romantico.. E’ che quando non sei tu quello ubriaco che puzza d’alcool fra i 2 (difficile che capita!!!!) ci fai caso..
Allora Valentina voleva andare in campagna e ci mettiamo a girare in macchina.
Ci fermiamo su una stradina e lei esce dalla macchina e corre.. Voleva farlo sul campo di grano!
Bella idea penso io! E cosi’ mi metto a correrle dietro e lo facciamo in mezzo al grano! 10piu’ 🙂
(Veramente se ste fantasie venissero più’ spesso anche da sobri sarebbe meglio secondo me). Cmq Valentina non e’ che stava proprio benissimo anche dopo averlo fatto, pero’ sta botta di genio mi era piaciuta un bel po’!

Il giorno dopo mi chiama incazzata, veramente incazzata! E mi dice che aveva la schiena tutta graffiata dal grano, ma tanto graffiata!! Mi manda le foto come prova..e dopo quando la passo a trovare inizia lo show:  “ma che cazzo hai fatto ieri.. ma che so’ ste cose che ho sulla schiena.. non posso andare al mare!! mi prendono in giro..”
Allora io che pensavo fosse ancora ubriaca (un po’ sicuro) le spiego che e’ normale.. che non ci eravamo accorti, “fra 2gg passano i graffi”. Ma più’ la voglio calmare e più’ s’incazza..
E niente! era troppo incazzata, tanto che dopo quella volta, no more sex no more love!!
Bye bye.. Conoscenti come prima!”

Chiacchierando su Skype con Lillo, mentre mi raccontava a voce, ho provato a dargli la mia versione circa i significati nascosti della sua storia

Lillo si chiedeva (cioè su skype dialogando con me):  chissà perché Valentina ha reagito così ?

In my opinion…

Lillo è carino, sembra pure uno che ci sa fare…di quelli che sanno tirarti in mezzo nel modo giusto, cioè gentilmente ma facendoti ridere

E Lillo con Valentina non aveva una storia….

cioè risalendo a ritroso il suo racconto…

Non è che magari la Vale una storia con Lillo magari la voleva?

e magari sapeva che Lillo non la voleva…

magari quella sera aveva pensato di farsi i cazzi suoi… “magari si ingelosisce anche” pensava la Vale…e infatti gli scrive di tutti quelli che ci sono alla festa e che si sta divertendo…. ecc ecc

poi però alle due di notte… siccome, nonostante la cena e il vino, sta ancora pensando a lui…gli scrive

è irrimediabilmente già ubriaca

finiscono a farlo nel campo di grano…

l’incazzatura per i graffi forse è da ascrivere al senso di colpa che lei nutre nei confronti di se stessa?

non lo doveva chiamare

se uno/una non ti vuole interamente, mentre tu speri di essere colta anima e corpo

cazzo non richiamiarla/o

neanche in preda ai fumi dell’alcool

è uno di quei casi in cui è inutile insistere

(e poi se pure io ho smesso di insistere col principe

chiunque può farcela)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=DczZh43zO8U&w=420&h=315]

Categorie: Lettori/Scrittori

Il Bello

Ha questo sguardo… e siccome mi ricorda terribilmente il Principe, mi taglia il cuore </3

l’ho capito fin da subito, fin da questo sguardo che ti guarda dallo schermo del telefono, che era uno come il Principe

cazzo quindi alla fine a 31 anni anch’io divento una così??

una che gli piacciono quel tipo di principi azzurri?

nooo

wtf?

cioè posso anche riconoscerlo, ma sento che è un processo che ha già preso il sopravvento

e come faccio a fermarlo?

forse ero troppo adulta da ragazzina, e ora devo per forza ripassare da lì per poter andare avanti

cazzo sarà difficilissimo perchè poi devi pure darti un contegno da adulto

cioè ormai davvero la vita me lo impone…sennò rischi di rimanerci schiacciato

 

tra di noi, come con il principe, si è instaurata questa dinamica per cui lui mi chiede qualcosa che non voglio dargli, ma insiste…

questa volta però io non faccio altrettanto, come avevo fatto col Principe

al Bello non ho chiesto nulla

se non di vederci fuori, e non in casa

 

essendo già passata per il principe (…che non è “dopo essermi -fatta passare- dal principe”…) ho deciso di prendermi qualche momento di vantaggio con il Bello

su tutto

per come guardo il suo profilo, per come mi rapporto a lui in chat

e per il fatto soprattutto che dopo tipo 5 mesi ancora non ci siamo conosciuti

pur vivendo non lontani

(assurdo poi che il Bello e il Principe vivano vicini…vabbuò)

 

diciamo quindi che è 5 mesi che cerco di prenderlo per il verso giusto

e tutto sommato -a scuola con il principe- sembra funzionare

cioè…

se funzionerà si vedrà

forse nei prossimi giorni

 

 

 

piccola statistica

molti uomini su tinder cercano in maniera maniacale due cose: incontrarsi direttamente a casa (loro generalmente…cioè hanno il culo pesante) e trovarti vestita con una gonna, ma senza mutande…

 

per quanto riguarda la prima cosa:

se trovano eccitante l’idea di spingerti ad assumere un comportamento a rischio, vuol dire che hanno bisogno di sentirsi importanti? WTF??

 

per quanto riguarda la seconda:

cosa vuol dire? senza calzamaglie? (fa troppo freddo) con calzamaglie? (cioè con le calzamaglie ma senza le mutande?WTF??)

 

ma uomini di tinder…che poi siete diciamo l’animo nascosto degli uomini del mondo reale, ma dove cazzo credete di vivere? nei vostri sogni??

 

ho ricevuto una bella mail

con un bel suggerimento musicale

<3

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ydfqzA8suXU&w=420&h=315]

 

 

 

 

 

 

Categorie: Bellezza

tinder controindicazioni: “Squilibrato” e stalking

L’ esperimento che sto facendo (sempre su tinder ovviamente, ne parlerò una volta concluso) è lunghissimo…e mi costringe a tenere spento il mio account

recentemente però, annoiata un pomeriggio domenicale al parco con nina, l’ho interrotto e ho riacceso il mio profilo…

quando lo chiudo per un po’, e poi lo riaccendo, ogni volta noto che le connessioni  aumentano esponenzialmente: i profili, i match, le chat

siccome io sn sempre la stessa (sempre le stesse foto) non credo sia dovuto ad un mio personale successo

anyway

in pochi giorni, anzi poche ore avevo di nuovo il profilo pieno di contatti

qualche ciao

qualche come va

qualche porcata

ne ho scelto uno e mi sono messa a scrivergli

e così ho conosciuto lui, lo Squilibrato

la chat con Squilibrato inizia come la chat più normale del mondo

sembra uno che non cerca solo sesso

racconta di aver già fatto un paio di incontri, senza aver però trovato nessuna davvero interessante, cioè “persone semplici, senza paranoie che hanno voglia di evadere”

cacchio quando scrive così mi sento connessa (con lui intendo)

poi lui passa molto velocemente ai fatti

dove abiti? (abitiamo vicini -MA OVVIAMENTE NON GLI HO DETTO DOVE PRECISAMENTE- ), vediamoci per bere fuori una cosa

mi fa piacere sentirlo propositivo: solitamente prima di arrivare ad un incontro face to face ci vuole sempre un sacco di tempo

il gap che separa virtuale e reale a me piace invece dipanarlo abbastanza presto (e non mi riferisco al sesso)

 

poi mi inizia a parlare di una sua specifica preferenza

ma non sessuale, più che altro affettiva diciamo

una specifica pratica affettiva (che non dirò qual è) inserita in un normale contesto sessuale

 

anyway

 

la cosa non mi stupisce (ormai su tinder davvero poche cose riescono a stupirmi…)

 

propone di vederci la sera stessa

io acconsento anche se sono un attimo incasinata per una cena fuori

 

“alle 20 al bar e ci beviamo un caffé veloce”

 

ecco poi due ore dopo mi viene in mente che avevo già dato un appuntamento ad un tizio alle otto

(dovevo dargli una cosa di lavoro… non c’entrava con tinder o il sesso)

 

scrivo a Squilibrato che non posso, che mi dispiace ma che, se è libero, si può rimandare al giorno seguente, sennò al primo momento buono per entrambi

Squilibrato (a cui fino a quel momento era piaciuto appellarmi “gioia”) inizia a insultrami pesantemente

gli insulti partivano dal fatto che mentre lo rimbalzavo, e dopo averlo rimbalzato, quel pomeriggio mi ero nuovamente connessa su tinder (effettivamente nel frattempo avevo risposto ad un paio di saluti)

lui, nonostante gli avessi detto che non potevo incontrarlo quella sera neanche per un caffè veloce, aveva insistito, pure troppo, e avevo smesso di rispondergli, quindi si incazza (1°-3° screenshot)…ma poi torna gentile improvvisamente due ore dopo (4° screenshot), ma poi di nuovo si incazza, al solito vede che mi connetto su tinder e se ne esce fuori di testa (5° screenshot)

WTF?

 

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Non avrei postato la conversazione

così di pancia gli avrei lasciato l’esclusiva in quanto a cattivo gusto

ma poi insomma

questo (anche se non dirò nulla di lui) non è l’ultimo dei disperati

sembra una persona rispettabile dalle foto, vanta un lavoro da gentleman (nel senso che lui stesso di fronte a certe mie perplessità, a dimostrazione del fatto che fosse un bravo ragazzo, portava l’argomento -professione-)

forse un po’ se lo merita di veder spiattellato il suo Squilibrio

 

ad ogni modo

di fronte allo Squilibrio (e non sto parlando dei pazienti psichiatrici) sono convinta che l’unico atteggiamento che abbia senso adottare sia una rigida compostezza

quindi non commento, posto semplicemente la conversazione

e a chi legge lascio libera interpretazione

qua c’è da spaziare

perché si tratta di piccole (e poi grandi) follie umane

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=etmSWkeRYbk&w=560&h=315]

 

 

 

Categorie: Bellezza

Riquadro 3 (Lo sceriffo)

Sono in macchina, procedo con calma, è sera, poche macchine in giro tra natale e capodanno, a quest’ora poi…la città è deserta. E io non ho fretta. Mi sposto sulla sinistra per svoltare al semaforo. Nello specchietto retrovisore noto un macchinone imponente che in velocità si avvicina. Ho la freccia. Se vuole superarmi lo farà sulla destra. Non ci sto tanto a rimuginare…perché sono ancora impensierita da qualcos’altro. Forse poco prima ho preso un rosso, forse c’era la telecamera ha rilevare l’effrazione. Ho visto un bagliore subito dopo aver svoltato al rondò, cioè subito dopo aver visto il semaforo rosso…ma c’era un semaforo?? No perché tra l’altro sembrerebbe inutile…

Anyway

(non sono qua a mettere in discussione la segnaletica stradale)

Cazzo avrò preso la multa! e mi toglieranno anche qualche punto dalla patente (la mia è ancora illibata, con tanti punti extra, cioè non è che di stronzate alla guida ne faccia solitamente…)

cacchiocacchiocacchio…

proprio non l’avevo visto il semaforo rosso, ho aspettato che fluissero le macchine e sono andata, e poi il bagliore

davvero un semaforo un attimo inutile… (in ogni caso va ricordato…)

il macchinone però, mentre ripenso alla scena di prima, noto che non mi supera, avvicinandosi anzi rallenta, sembra affiancarmi

penso lo faccia perché, a furia di rallentare, non mi ha ancora superato in prossimità di una macchina piazzata in doppia fila, e quindi ora deve aspettare il momento giusto, penso.

e invece in quel momento guardo alla mia destra, fuori dal finestrino

e la vedo, lei e il suo macchinone affiancati alla mia macchina (che cade a pezzi letteralmente): una bionda, una bella donna, raffinata, su un bel macchinone

avrà boh tra i 45 e i 50 anni, ma portati bene

Ma cosa cazzo sta facendo? Prima mi rincorre poi mi affianca proprio quando c’è una macchina in doppia fila? Mi spinge ancora di più verso sinistra, mentre tra l’altro dal deserto circostante compare una terza macchina che procede nel senso inverso al nostro…

E’ allora che la donna trova il tempo e l’abilità di tirare giù il finestrino e mettersi a parlare. Il mio rimane chiuso, devo evitare di fare un frontale, ci manca solo che mi metto a parlare con sta tizia.

Nonostante il mio finestrino chiuso, sento quello che la tizia mi dice (evidentemente forse che mi sta urlando)

 

“La prossima volta ti ritiro la patente, polizia”

 

cioè: non ha detto prima “polizia” e poi il resto… (il che è  davvero suonato strano)

 

mi sono fermata e l’ho osservata, mentre ancora con sguardo assassino desisteva svoltando a destra, nella direzione opposta alla mia…

sono rimasta ferma, allibita

sicome la città era deserta, ho dato un occhio dietro di me (il nulla) e sono rimasta esterrefatta, ferma in mezzo alla strada con la freccia

tic/toc

tic/toc

 

wtf?

 

“La prossima volta ti ritiro la patente”

 

C’ho ripensato…

La riflessione di pancia immediatamente scaturita dalle mie sinapsi raggelate (e badate…sapevo bene di avere torto…) è stata:

ma cosa cazzo era…uno sceriffo?

 

Sono ancora ferma in mezzo alla strada, con la freccia inserita

da dietro non arriva nessuno, di fronte più nessuno

 

ma vuoi vedere quindi che quello non era il flash della telecamera

ma lo sceriffo che mi faceva gli abbaglianti…

effettivamente erano sembrati più degli abbaglianti che non il flash di una telecamera…

 

se proprio ci teneva o doveva o poteva (visto che mica posso essere sicura fosse per davvero una poliziotta), invece che spaventarmi avrebbe dovuto prendermi la targa e mandarmi la multa a casa

o che so…tirare fuori la paletta

o non so cazzo ci sarà una procedura da seguire in questi casi, cioè per inseguire uno che va a 40 km/h senza cercare di fargli fare un frontale…

 

evidentemente madame sceriffo cercava lo scontro

(ma io cazzo un incidente in macchina, pure grave, l’ho già fatto… Madame)

 

chissà chi mi ricorda questa che mi rincorre inferocita per punire il mio innocuo ed ingenuo errore (senza accorgersi della gravità dei propri)?

cioè??

esiste un collegamento tra la tipa di Lillo in discoteca, lo sceriffo (cioè le donne in generale nella loro peggiore accezione) e Il Principe 2.0??

 

allo sceriffo però non chiedo scusa

anzi

avrei dovuto prenderla io la sua targa

e poi denunciarla

per ingiustificato far west automobilistico notturno

 

e perché nel mondo in cui viviamo in teoria di sceriffi non dovrebbero esisterne…

veri, in borghese o fasulli non importa

 

et de toute façon

 

buon anno a tutti

<3

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=maxjJQxtvys&w=560&h=315]

Categorie: About me

Lillo in discoteca

Qualche tempo fa mi ha scritto Lillo alla mail del blog

Il nome l’ha scelto poi lui

(“Per il nome vedi tu, Lillo, Maurizio, Alberto…… Basta che sia il nome di un comico che fa ridere!!)

La sua prima mail indicava solo un link:

https://m.youtube.com/watch?v=v8m7kpTdks4

Si tratta di un video molto carino e divertente… in linea con gli argomenti trattati sul mio blog

Incuriosita gli ho risposto domandandogli se qualche storia da raccontare ce l’aveva pure lui

E così Lilllo mi ha mandato questo racconto:

 

“Ecco una storiella: vado con degli amici a riccione x il fine settimana in discoteca. Solita serata beviamo un po’.. Conosco una ragazza (molto precisa ma carina) ci mettiamo a parlare fuori e poi decidiamo di andare a fare colazione, mentre andiamo al bar lei mi chiede che intenzioni ho con un tono che non mi piaceva, e mi dice che ci sono 2 alternative :

1. Ci conosciamo meglio questi giorni (mai visti prima pero’ ci piacevamo)

2. Facciamo sesso e non ci scambiano nemmeno i numeri..

Vista la situazione ho aperto subito la busta n.2 , e li’ lei mi dice “risposta sbagliata sei un deficiente!!” con faccia schifata..

Allora io senza perdermi d’animo dirotto il discorso sul fatto che ho fame e che devo assolutamente mangiare, cappuccini cornetti marmellate..

Andiamo al bar, lei parcheggia molto scazzata e si mette a parlare con le sue amiche che intanto erano arrivate  (mi guardavano un po’ così .. Non so cosa le aveva detto 🙂 )

Stiamo 10 minuti e riesco a convincerla (voleva lasciarmi al bar) a farmi portare dai miei amici per tornare a casa..

Appena in macchina, le ribadisco il concetto della busta n.2 (mi piaceva molto la storia della scelta sbagliata) e finalmente dopo molte resistenze si decide ad ” aprirsi ” ed iniziamo a baciarci a spogliarci, solo che le faccio notare che eravamo di fronte al bar dove c’erano le sue amiche, ma visto che faceva finta di niente ho continuato.. Le tolgo tutto! e lo facciamo in macchina a 2 metri dalle sue amiche (e altri 20) che mangiavano (fortuna per lei i vetri che si appannavano..)

Ci spostiamo, andiamo in un posto più’ tranquillo in campagna, ed abbiamo continuato bene, poi mentre mi accompagna dai miei amici mi dice che veramente era meglio non scambiarsi i numeri di telefono, perché le avevo fatto fare una figura di merda di fronte al suo bar, e le stavano arrivando chiamate e messaggi da un po’ troppa gente che l’aveva vista prima. Allora rispettando la scelta n.2 fatta prima ci siamo salutati così come ci eravamo conosciuti.

Fine :)”

 

 

La morale della sua storia?

non la so (scrivere con precisione…o diciamo ora non ne ho voglia, sarebbe troppo lungo),

ma sicuramente riguarda le donne…

ognuno (anzi ognuna) può cmq facilmente risalirne il senso…

 

Anche la canzone è un suggerimento di Lillo:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=te2FtMFsSrI&w=560&h=315]

Categorie: Lettori/Scrittori