CURRICULUM: segretaria, cameriera, ferrista, mezzo perito, un tantino creativa e un asso nel recupero credito

 Nella vita mi è capitato di fare i lavori più disparati, esperienze sconnesse tra di loro che confondono possibili futuri datori di lavori, dall’altra mi hanno permesso di sperimentare esperienze professionali sotto un profilo sempre antropologicamente impegnato…

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eccomi

Eccomi:

questo è il promo della trasmissione che andrà in onda mercoledì sera sulla effe non ricordo bene a che ora, ma alla fine del promo lo dicono. La trasmissione si chiama Social Love e mi hanno intervistata in qualità di blogger esperta del fenomeno online dating.

sono stati tutti molto carini…

che banda di scoppiati (ma lo dico con grandissimo affetto e stima) <3

gli scoppiati intelligenti sono le persone migliori

comunque dunque eccomi ci metto la faccia

 

anyway…cioè vabe

 

Mi si è rotto il computer…e ormai è fuori garanzia da tre anni…

È un mac, per la precisione un MacBook Pro del 2011…è venuto fuori che questo modello…cioè proprio quelli del 2011 hanno un difetto di fabbricazione che viene riparato gratuitamente. Cioè proprio sostituiscono la scheda logica fuori dalla garanzia.

Ottima notizia

Se dovesse succedere a qualcuno che sta leggendo…tipo schermo a strisce e computer impallato…

Anyway

Anche per questo da un po’ non scrivo, ma anche perché ho avuto poco tempo

Sto lavorando a due progetti interessanti

non voglio fare pubblicità a nessuno, ma per me stessa eventualmente faccio un’eccezione…quando saranno finiti.

e poi, cioè ora, che ci metto la faccia, posso iniziare magari a dire qualcosa di più realmente vero su di me

Non ho studiato filosofia ad esempio,

bensì antropologia ma di filosofia ne ho studiata molta specie all’inizio dell’università.

 

 

“la prima chat è stato un grande amore” si sente la mia voce tagliata nel promo

(io sono quella che ad un certo punto compare con degli occhiali strani…ho un debole per gli occhiali strani)

ma…grande amore…io non esagererei

cioè forse ho esagerato

però pure lui

cioè pure tu principe hai esagerato coi voli pindarici del cuore

magari chissà poteva anche diventarlo

ma poi appunto tempistiche e coincidenze decidono per noi

 

pensavo un giorno a come chiudere questo blog

(o almeno a come concluderne la dedica a tinder)

“potrei provare un competitor”,  ho pensato ad un certo punto…cioè un’altra applicazione di dating online

come per chiudere un cerchio

alfa e omega

 

e quindi ho scaricato happn

nel prossimo post entro nel dettaglio

ma credo ci sia il materiale per riservare anche a quest’applicazione proprio una pagina dedicata “cos’è happn?”

e quindi mi sono introdotta in questo network

ho cercato l’app e l’ho scaricata, cosa che non avevo fatto con tinder perché c’avevano pensato direttamente le mie amiche

E così niente mi sono ritrovata in una nuova galleria di profili

E ad un certo punto ne ho incrociato uno interessante

Esattamente come con il principe mi ha colpito il nome, oltre che qualcosa dell’aspetto

Il nome, come con il principe, evocava qualcosa del mio passato

E niente..ho subito pensato: cacchio basta non ne posso più…

Quindi per qualche giorno ho fatto un po’ di confusione: insistevo nel dargli improbabili appuntamenti che poi mi era impossibile rispettare

Cmq lo osservavo in foto e sembrava avesse una faccia da bravo ragazzo, cioè dotato oltre che di una certa bellezza armoniosa (o così sembrava dalle foto…poi chissà) anche proprio di uno sguardo che ti ispira fiducia e amicizia.

perché appunto quello che precisamente mi interessa del fenomeno è proprio la distanza tra l’impressione virtuale e l’esperienza reale. perché in quello spazio sono sicura ci stanno un sacco di cose interessanti e importanti della vita dell’uomo

E niente quindi ci siamo visti un paio di sere, per un aperitivo la prima volta e proprio una cena la seconda…ma poi anche un caffè…

La prima volta l’aspettavo all’arco della pace… ero molto tranquilla.

Ormai incontrare sconosciuti per me è diventata una pratica abituale

Cioè ormai mi sembra una cosa normale

Ero seduta ad aspettarlo

È arrivato tipo mezz’ora in ritardo ma non sono una che se la prende per queste cose.

Mentre lo aspettavo cmq riflettevo sul fatto che sarebbe stata l’ultima volta. ok “ultima volta” è un filino fatalista, ma a volte quando si ragiona di pancia si ragiona in questi termini, appunto virtuali e poco realistici

Cioè una cosa normale insomma, ma può anche annoiarti a lungo andare

Sì…cioè, tutto sommato, in tempi tecnologici di crisi di socializzazione, questa cosa del dating online funziona ovviamente…però sicuro va arricchita.

“Questo è l’ultimo” ho pensato…così di pancia

L’ho proprio pensato con convinzione profonda. o almeno… appunto… solenne…proprio quando per la prima volta, alzando la testa soddisfatta per la decisione appena presa, incrociavo il suo sguardo e all’istante lo riconoscevo

E così mi sono ricordata di quella sensazione che aveva mosso tutto un anno fa, e del perché sono andata avanti tutto questo tempo con tinder e il blog: riconoscersi in uno sconosciuto è una bella sensazione , anche solo per un attimo, come con il principe, o invece inaspettatamente continuativamente…tipo un aperitivo, un caffè, una cena…e poi anche la mezzanotte del mio compleanno….

passare appunto attraverso la virtualità per arrivare a incontrare l’altro

(cioè esattamente quello che fa -o dovrebbe-l’antropologo)

dunque questo esiste oltre tinder, o happn (che scritto così sembra un linguaggio di programmazione… ma su certe cose batte tinder)

quindi per ora mi fermo qua  con tinder (almeno nella mia vita reale)

anche se le storie che vale la pena raccontare

quelle non finiscono

e continuano

<3

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=juTeHsKPWhY&w=420&h=315]

In salute e in malattia (un altro post corto dedicato a Tony)

Il principe è tornato, non so tipo resuscitato, perché tra l’altro ha fatto pure un incidente. Forse per questo mi ha ricontattata. Che poi in realtà gli ho scritto io, ma perché lui mi continuava a mandare msg subliminali su fb, quindi gli ho scritto: “rinnovo l’invito a chiamarmi piuttosto che mandarmi msg subliminali (che cmq adoro)”. Ed è ripartita la chat. Cioè la nostra lunga contrattazione circa i termini di una nostra eventuale relazione. Gli ho chiesto se almeno i dettagli si potessero decidere face to face, vedendosi. Ma lui preferisce fare tutto per iscritto, alla vecchia maniera, analogica, cartacea (anche se appunto stiamo in chat). Sembra paradossale effettivamente magari lo è da una certa prospettiva, ma dalla mia forse davvero no. Anzi quasi mi rassicura, mi sento lucida e serena 🙂 nel poter contrattare. Cioè discutere, confrontarsi. Senza neanche l’ombra della paura di soffrire. Cioè si tratta di scegliere. Cioè proprio quando riesci a farlo, prima è terribile scegliere. Cioè prima di scegliere è terribile provare a farlo, soppesare le situazioni e prendere una decisione. Ma quando lo fai, non hai più nulla da perdere. E finalmente sei libero.

Finalmente credo di avercela fatta, aldilà dei risultati della contrattazione quindi. Che poi il risultato lo decidono sempre le tempistiche…tipo anche le coincidenze, cioè i dettagli. le tempistiche sono l’unica cosa che non possiamo quasi mai scegliere, cioè sono un limite, ma è anche confortante pensare ci sia un limite no?

Qualche giorno fa, tipo settimana scorsa, vedevo per la prima volta un film che inizia con un piano sequenza incredibile, famoso ma giustamente perché essere riusciti a farlo a me sembra un miracolo. Cioè hanno proprio riprodotto la vita…perché in un piano sequenza così tutti gli aritifici della rappresentazione formano qualcosa che va oltre l’artificio…si tratta forse più che altro di perfezione…anyway…

Stavo in soggiorno con la mia nuova coinquilina, sto ospitando un’amica pugliese a milano in cerca di lavoro. Lei cenava, io non ancora….volevo iniziare a vedere il film, che sapevo iniziava proprio da quel famoso piano sequenza, ero molto curiosa di vederlo. E così coinvolgo federica…e così ce lo guardiamo insieme quel piano sequenza, tutt’e 2 per la prima volta.

Tutto questo forse a voi che leggete non dice nulla

Ma a te Principe… che magari stai leggendo … qualcosa lo direbbe…

Ma il principe è anche un po’ paraculo

E non l’ammetterebbe mai che tutto questo ha un che di sorprendente

Quindi lo scrivo a voi che leggete e magari siete meno paraculi:

a volte le coincidenze sono più che semplici coincidenze…

lasciatevi andare

fregandovene della paura di sembrare un po’ fuori di testa

 

Anche se a casa non portate nulla, ne vale la pena

Perché è una diversa prospettiva da cui osservare la propria esistenza

 

A me Elisa non fa impazzire, ma questa canzone….

 

[vimeo 8580771 w=500 h=225] <p><a href=”https://vimeo.com/8580771″>ti vorrei sollevare</a> from <a href=”https://vimeo.com/user1180284″>alevideos</a> on <a href=”https://vimeo.com”>Vimeo</a>.</p> 

Il post (piùomeno) breve: il rap, il perbenismo e il mio appello a #simone rugiati

esiste un fenomeno, o così diciamo ho teorizzato nella mia tesi di laurea. che poi insomma mica l’ho teorizzato io. è un argomento vasto. io c’ho solo speculato sopra. chiamiamolo “l’intervento dei rapper nel dibattito pubblico”.
è un fenomeno che io ho studiato in africa. e infatti il video che posto l’ho girato assieme ad un’amica in senegal. beuz è uno dei rapper più real che abbia mai conosciuto…
anyway
ho notato che questa cosa dei rapper nel dibattito pubblico è arrivata anche qui.
cioè poi boh magari c’è già stato qualcosa del genere?
cioè negli anni 80/90 anche qui da noi è arrivato il rap con la sua ondata di contestazione.
ma forse adesso i rapper sono arrivati a un livello “superiore”, nel senso hanno acquisito una posizione nell’arena della discussione pubblica riconosciuta trasversalmente da un sacco di persone.
anche in africa succede spesso questo, anche lì questo fenomeno si accompagna molto spesso a sistemi democratici che poggiano le loro fondamenta su grossi premi di maggioranza
anyway
comunque questo post deve essere breve…l’ho promesso a tony (che spero stia leggendo!)…o almeno mi sono sforzata.
siccome ho scoperto che anche a #simone rugiati piace il rap…(cioè lo diceva lui in una puntata della sua trasmissione che è una delle mi preferite, assieme a SOS tata)…ho pensato fosse il caso di lanciargli un appello
caso mai avessi voglia di uscire una volta insieme…
io vivo a milano, tu non so bene…sei di roma?
ma sei single?
io però voglio essere onesta: pare che io non sia una strafica (https://parodiedirelazioni.wordpress.com/2015/04/27/lettriciscrittrici-ester-e-sveglia-io-invece-non-sono-una-strafica-secondo-filippo/)
in ogni caso ti mando un bacio
e ti dedico uno dei lavori più belli a cui abbia mai partecipato
che è comunque una canzone molto carina (la trovi in fondo al post)
che poi mi sembra in tema con l’attualità presente
il posto che si vede nel video si chiama Diamaguene (che in wolof vuol dire -la pace è meglio-) è il quartiere dove beuz (il rapper) vive ed è cresciuto
io ci sono stata solo tre mesi a diamaguene, ma è la mia seconda casa…nonostate tutti i disagi (malattie, fogne a cielo aperto, acqua e luce a intermittenza ecc….ecc)
comunque….
ti guardavo in tv e ho scoperto che ti piace il rap proprio mentre stavo pensando che volevo fare questa osservazione sui rapper in italia
ci siamo come letti nel pensiero
t’ho guardato insospettita sullo schermo
poi ho ripreso a pensare al senso che volevo dare al prossimo post (cioè questo) e pensavo: dev’essere sul -fare bene le cose-….e proprio mentre ci pensavo tu dici: le ricette migliori in cucina nascono per sbaglio (t ho sempre considerato uno che fa le cose per bene)
e allora ho capito la morale di questo post
è importante fare le cose perbene…ma non per perbenismo, ma perché, imparando a fare le cose per bene, si sbaglia … cosa che ci fa essere più umili mentre si compiono imprese -talvolta- anche eccezionali
cioè sbagliare ci fa essere umili e migliori allo stesso tempo
(cioè ho avvertito una connessione tra di noi Simone)
non ti scrivo il mio numero di telefono qua
(anche se non penso che succederebbe niente di male se lo facessi)
però ecco non voglio passare per una (troppo) facile
puoi comunque scrivermi via mail se per caso ….
🙂

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=Mx_8dMXiYeQ&w=560&h=315]

Frangar non flectar: cannata (anche se mi sento la migliore del mondo). #scontriamilano

Ok ormai è una cosa che posso ahimè dar per assodata. Il mio blog è un problema per la mia vita sentimentale (o forse no…cioè dipende dai punti di vista).

L’altro giorno su fb leggevo una cosa che non sapevo. Non si dice “mi piego ma non mi spezzo”, bensì il contrario “mi spezzo, ma non mi piego” , infatti poi ho cercato e ho trovato il proverbio latino: frangar non flectar..cioè voglion dire due cose ben diverse…e comunque non lo sapevo…sempre pensato fosse il primo.

Anyway

Proverbio azzeccato a riguardo della mia vita sentimentale incrociata col blog.

Cioè mi spezzo perché mi dispiace (quando dico a uno del blog e questo sparisce dalla mia vita), anche se progressivamente ci faccio l’abitudine, e tutto sommato inizio ad avvertire la percezione di una nuova fiducia in me stessa, nonostante i molteplici insuccessi, e appunto non mi piego…cioè proseguo a scrivere.

La furbata della keyword tinder che attira un sacco di visite al blog (ma diciamolo povere qualitativamente) ha turbato l’equilibrio con cui scrivevo fino a qualche tempo fa, quando le visite al blog erano più povere quantitativamente ma decisamente più ricche qualitativamente (tipo il rapporto visite/visitatori).

Effettivamente una delle cose più preziose che mi lascerà questo blog sono le statistiche, la maggior parte inerenti appunto la keyword “tinder”, ma inaspettatemente rivelatrici di qualcos’altro…come una piccola finestra aperta sul <3 di un sacco di persone da ogni dove…presuppongo però tutte italianofone.

<3

un po’ di orgoglio nazionale in fondo non può farci così male.

Io non ho mai fatto pubblicità a nessuno, a parte involontariamente a tinder forse…o forse no (dipende dai punti di vista)

Figuriamoci all’Italia…

ma ci sono due tizi che quasi quasi mi fanno cambiare idea

(mai stata una molto nazionalista…)

Ci sono due tizi che fanno delle strane opere d’arte che poi espongono in giro per le città.

Cose tipo questa:

panettone

o questa:

panettone2

Altre sono invece più provocatorie tipo questa:

water2

Sottosotto, però, le prime due sono più provocatorie

Il finto panettone insomma è carino e decorativo…ti verrebbe voglia di addentarlo, ma ci provassi ahitè sgranocchieresti cemento armato. “E’ così appetibile quindi il cemento armato?”…. viene da domandarsi se ci si sofferma a riflettere.

La seconda che sembrerebbe dire che l’italia naviga nella merda, esprime invece orgoglio nazionalista…cioè quella mano rappresenta lo sforzo per innalzare e mantenere la bandiera italiana al di sopra della merda. Il colore azzurro che contrasta ce lo ricorda, anche se potrebbe indurre a interpretare in senso opposto l’opera d’arte (non è che dico a caso -opera d’arte-)

Scusate le volgarità che solitamente ammetto e talvolta anche apprezzo, ma solamente nella comunicazione orale, qua è particolarmente calzante visto che si tratta proprio di merda, cioè non è solo una metafora.

Anyway

E’ iniziata expo

Tre indizi me l’hanno suggerito

Improvviso aumento di giovani tedeschi e francesi in giro per il quartiere

Elicotteri che svolazzano

E il casino della mayday ieri che è passata dalle mie parti…

Che storia scontata

Non so voi, ma io (che di solito sono una spettatrice incallita) quest’anno invece boicotto tutti: mayday e expo

Che poi ovvio l’expo una volta me l’andrò a vedere, ma non ci credo. Ma non in generale, facevano cose incredibili e spettacolari nel XIX sec all’esposizioni mondiali. Non credo proprio in questa specifica, italiana, ma che sia un’occasione per riflettere a questo credo fermamente. E concordo con i ragazzi di Urbansolid, quelli delle foto sopra (https://www.facebook.com/urbansolid/timeline)…. cioè per far riflettere bisogna essere accattivanti, non andare in giro a spaccare le città, appunto semmai abbellirle.

Prima mi sono fatta un giro su internet…cercando video degli scontri di ieri a milano

Un paio di considerazioni… ma nessuna sul ruolo dei violenti (guardando questi video si vedevano sti tizi incappucciati circondati da fotografi che li riprendevano…io smorzerei invece il loro narcisismo).

Andate al min 3:17 (fin verso 3:55) di questo link per capire cosa intendo…linko un video poco cliccato…ce ne sono alcuni che hanno fatto un sacco (mila mila) di visualizzazioni in una sola giornata…per dire immaginate i guadagni… anyway:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ifiVlkNp-xg&w=560&h=315]

capisco benissimo la passione dei fotografi circostanti il tizio che spara non so bene cosa (sembrano petardi)…capisco la passione per i reportage. Ma già che sei lì a rischiare il culo, io mi sarei avvicinata al tipo, avrei provato a dirgli qualcosa…cioè non so tipo…”ma guarda: evita! non è il modo giusto per dire nessuna cosa quello che stai facendo” ovvio magari non m’avrebbe ascoltata, anche qua però forse c’entra la seduzione (in senso lato).

Bisogna essere decisamente più seduttivi nei confronti del prossimo. E’ una pratica relazionale più efficace, divertente e intelligente rispetto quella di alzare barriere

anyway

il min 3:18 del video a me sembra un set cinema(fo)tografico…. oppure tipo quando guardi un film del terrore e ti viene da parlare agli attori: “oh guarda! Voltati…voltati…voltati! Sennò sei morto!!”

e invece nessuno fa niente…(ma tutti assistono)

il tizio incappucciato in mezzo alla piazza con tutti che lo fotografano di fronte ad una folla di caschi mi sembra… non so… una cosa hollywoodiana

questo ahimè credo non faccia onore a nessuno: fotografi, incappucciati e forze dell’ordine (come tutti costretti in un ruolo troppo rigido). E chiedo anticipatamente scusa a tutte e tre le categorie…non è mia intenzione offendervi, forse solo una conseguenza involontaria del racconto della sensazione suddetta. Cioè poi cmq parlo di Categorie, non di singole persone (ci mancherebbe)

ma neanche a me fa onore che stavo sdraiata sul divano …per me il senso civico è importante, se non c’ era nessuno a provare a sedurre quell’incappucciato, allora vuol dire che neanche io ero presente.

Ok, l’anno prossimo vado, e se ne incontro uno glielo dico (con fare accattivante): evita!

(tutta questa riflessione è un po’ come una battuta ma in fondo molto seria)

Cmq un’altra considerazione seria sugli scontri a milano: a me non interessa se hanno fatto bene o male a non caricare i manifestanti, però mi torna in mente genova.

Cacchio… ma allora… se è possibile evitare di massacrare le persone (incappucciate o meno intendo) nel momento emergenziale della guerriglia urbana tipo ieri, sarebbe stato possibilissimo evitare di farlo nel 2001…come successe in caserma o alla diaz! evidentemente c’era ampia libertà di scelta…cioè forse c’è praticamente quasi sempre libertà di scelta

Anyaway

Io il blog tornassi indietro rideciderei di farlo altre mille mille volte…

Già

il mio blog però parla di sesso, e oltre quello in realtà d’amore,

ma soprattutto condanna l’odio (sia ben chiaro)

sempre

e per sdrammatizzare il tutto posto questa canzone

(il senso delle parole lascia a desiderare, ma l’appeal melodico…quello c’è tutto…)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=kv1gBViFIX4&w=560&h=315]

Arretrati: Strategie d’evasione (questo post non ha un senso vero e proprio ma è il risultato di un’improvvisa impellenza narrativa)

Mi sono fermata al centro…non so se posso andare a rifornirmi a destra, stanno tutti a sinistra. Quindi mi sono fermata al centro, aspetto che il tizio che serve la benzina finisca di farsi pagare, poi gli chiederò se posso mettermi a destra.

Ma nel frattempo arriva lui….il cazzone furbetto. E’ chiaro che mi sono messa in mezzo aspettando di capire da che parte andare, ma lui ne approfitta e mi supera.

E qui apro una parentesi: a me non interessa passare da rompicoglioni, quando qualcuno sbaglia glielo dico. La stessa severità cmq la indirizzo anche verso me stessa…ho questa cosa del senso civico che mi preme.

Una sera ero in un locale con il principe…ero andata a prendere due cocktail da berci insieme e stavo tornando al tavolo (per dire che il principe me lo sono davvero un sacco corteggiato <3)

Uno dei due calici, entrambi pieni fino all’orlo, oscilla e un po’ di vodka tonic cade sul pavimento …quindi appoggio i bicchieri al nostro tavolo e torno indietro, prendo due fazzoletti, pulisco a terra. Torno al tavolo e il principe mi dice: “sei la prima persona nella mia vita che vedo fare una cosa del genere”

 

Addirittura?

 

Cmq principe quando una persona per la prima volta ti comunica qualcosa di nuovo…bè principe potrebbe essere amore…

 

(Ma cmq il principe l’ho rimandato al mittente…cioè alla sua idea del cazzo di destino e di uomo depresso. Ho messo dei limiti)

 

Torniamo al benzinaio…(che poi mi rifornisco di gpl e le code sono sempre lunghe perché tutti fanno sempre il pieno)

 

Cmq insomma sto cazzone furbetto esce dalla macchina e glielo dico.

Tranquillamente, senza urlare ma a voce alta (tutti possono sentire): “complimenti, sei proprio un cazzone furbetto”

Lui mi guarda, ascolta ma non risponde.

Il benzinaio e un altro conducente in attesa si mettono a ridere. Poi il cazzone furbetto se ne va…. “No… ma hai fatto bene…”

Al benzinaio in realtà l’ho dovuto spiegare cos’era successo…perché non aveva capito.

Anyway

l’intervento comunque mi era uscito bene, col tono giusto ecce ecc.

Ora, questa cosa di dire le cose è importante, e soprattutto per la forma che si utilizza, più che per la sostanza.

Cioè la sostanza è importante ma nella comunicazione è forse più importante la forma, cioè le strategie di convincimento, cioè l’abilità di essere accattivanti. E’ come nel linguaggio…ok quello che vuoi dire, ma soprattutto ti serve un codice per capirti con gli altri.

Anyway

Siccome ho un po’ di riflessioni in sospeso faccio un attimo di confusione

Non è che abbia consigli da fornire su come essere accattivanti. Anzi, mi sono sempre sentita goffa e poco affabile…provarci c’ho sempre provato, e magari nel tempo sono anche migliorata, ma non è una cosa che ho nel sangue. C’è a chi riesce decisamente meglio.

Per questo credo mi piaccia così tanto scrivere questo blog. Cioè qualcosa di molto personale e poco altruistico, come un po’ uno sfogo…non mi interessa di quello che la gente “potrebbe pensare” o almeno non di più di quanto invece mi interessi sfogarmi liberamente.

Ma poi un blog è un blog…una serie di temi…come a scuola…solo che scegli tu il titolo, sempre. E non c’è nessun voto, perché nessuno è unilateralmente deputato a sentenziarlo. Siccome però siamo stati abituati ad essere “votati”…fa strano che questa sentenza non arrivi mai. E quindi continui a scrivere, aspettando però sotto sotto un giudizio finale, tipo universale…

visto che poi la rete ….cioè si tratta di un giudizio universale non tanto perché tutti sono giudicati ma piuttosto perché tutti possono farlo con te

anyway

(è la prima volta che lo sottolineo…per dire la difficoltà del momento…)

questo davvero è più un libero sfogo che un post

scusate

le cose cmq (volevo dire) vanno dette e pure nel modo giusto. Certo spesso la paura di essere fraintesi o anche manipolati nella discussione è un problema…ma insomma ok un po’ di prudenza, no la paura (paura e prudenza spesso si escludono a vicenda)

cioè smettiamo di aver paura del giudizio degli altri…anzi proprio sbattiamocene…cosa può avere uno di tanto orribile da nascondere? (mi auguro nulla)

Però con prudenza moduliamo i messaggi che mandiamo…

Cioè sbattiamocene della sostanza quella è nostra e della nostra “buona ragione”…

la forma quella invece… già forse è una gabbia…non se ne esce

but

piuttosto che tentare di aprirne la serratura, iniziamo a costruire un tunnel…insomma un’uscita alternativa..

una strategia d’evasione

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=7pqYTTW4hKk&w=420&h=315]