Frangar non flectar: cannata (anche se mi sento la migliore del mondo). #scontriamilano

Ok ormai è una cosa che posso ahimè dar per assodata. Il mio blog è un problema per la mia vita sentimentale (o forse no…cioè dipende dai punti di vista).

L’altro giorno su fb leggevo una cosa che non sapevo. Non si dice “mi piego ma non mi spezzo”, bensì il contrario “mi spezzo, ma non mi piego” , infatti poi ho cercato e ho trovato il proverbio latino: frangar non flectar..cioè voglion dire due cose ben diverse…e comunque non lo sapevo…sempre pensato fosse il primo.

Anyway

Proverbio azzeccato a riguardo della mia vita sentimentale incrociata col blog.

Cioè mi spezzo perché mi dispiace (quando dico a uno del blog e questo sparisce dalla mia vita), anche se progressivamente ci faccio l’abitudine, e tutto sommato inizio ad avvertire la percezione di una nuova fiducia in me stessa, nonostante i molteplici insuccessi, e appunto non mi piego…cioè proseguo a scrivere.

La furbata della keyword tinder che attira un sacco di visite al blog (ma diciamolo povere qualitativamente) ha turbato l’equilibrio con cui scrivevo fino a qualche tempo fa, quando le visite al blog erano più povere quantitativamente ma decisamente più ricche qualitativamente (tipo il rapporto visite/visitatori).

Effettivamente una delle cose più preziose che mi lascerà questo blog sono le statistiche, la maggior parte inerenti appunto la keyword “tinder”, ma inaspettatemente rivelatrici di qualcos’altro…come una piccola finestra aperta sul <3 di un sacco di persone da ogni dove…presuppongo però tutte italianofone.

<3

un po’ di orgoglio nazionale in fondo non può farci così male.

Io non ho mai fatto pubblicità a nessuno, a parte involontariamente a tinder forse…o forse no (dipende dai punti di vista)

Figuriamoci all’Italia…

ma ci sono due tizi che quasi quasi mi fanno cambiare idea

(mai stata una molto nazionalista…)

Ci sono due tizi che fanno delle strane opere d’arte che poi espongono in giro per le città.

Cose tipo questa:

panettone

o questa:

panettone2

Altre sono invece più provocatorie tipo questa:

water2

Sottosotto, però, le prime due sono più provocatorie

Il finto panettone insomma è carino e decorativo…ti verrebbe voglia di addentarlo, ma ci provassi ahitè sgranocchieresti cemento armato. “E’ così appetibile quindi il cemento armato?”…. viene da domandarsi se ci si sofferma a riflettere.

La seconda che sembrerebbe dire che l’italia naviga nella merda, esprime invece orgoglio nazionalista…cioè quella mano rappresenta lo sforzo per innalzare e mantenere la bandiera italiana al di sopra della merda. Il colore azzurro che contrasta ce lo ricorda, anche se potrebbe indurre a interpretare in senso opposto l’opera d’arte (non è che dico a caso -opera d’arte-)

Scusate le volgarità che solitamente ammetto e talvolta anche apprezzo, ma solamente nella comunicazione orale, qua è particolarmente calzante visto che si tratta proprio di merda, cioè non è solo una metafora.

Anyway

E’ iniziata expo

Tre indizi me l’hanno suggerito

Improvviso aumento di giovani tedeschi e francesi in giro per il quartiere

Elicotteri che svolazzano

E il casino della mayday ieri che è passata dalle mie parti…

Che storia scontata

Non so voi, ma io (che di solito sono una spettatrice incallita) quest’anno invece boicotto tutti: mayday e expo

Che poi ovvio l’expo una volta me l’andrò a vedere, ma non ci credo. Ma non in generale, facevano cose incredibili e spettacolari nel XIX sec all’esposizioni mondiali. Non credo proprio in questa specifica, italiana, ma che sia un’occasione per riflettere a questo credo fermamente. E concordo con i ragazzi di Urbansolid, quelli delle foto sopra (https://www.facebook.com/urbansolid/timeline)…. cioè per far riflettere bisogna essere accattivanti, non andare in giro a spaccare le città, appunto semmai abbellirle.

Prima mi sono fatta un giro su internet…cercando video degli scontri di ieri a milano

Un paio di considerazioni… ma nessuna sul ruolo dei violenti (guardando questi video si vedevano sti tizi incappucciati circondati da fotografi che li riprendevano…io smorzerei invece il loro narcisismo).

Andate al min 3:17 (fin verso 3:55) di questo link per capire cosa intendo…linko un video poco cliccato…ce ne sono alcuni che hanno fatto un sacco (mila mila) di visualizzazioni in una sola giornata…per dire immaginate i guadagni… anyway:

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=ifiVlkNp-xg&w=560&h=315]

capisco benissimo la passione dei fotografi circostanti il tizio che spara non so bene cosa (sembrano petardi)…capisco la passione per i reportage. Ma già che sei lì a rischiare il culo, io mi sarei avvicinata al tipo, avrei provato a dirgli qualcosa…cioè non so tipo…”ma guarda: evita! non è il modo giusto per dire nessuna cosa quello che stai facendo” ovvio magari non m’avrebbe ascoltata, anche qua però forse c’entra la seduzione (in senso lato).

Bisogna essere decisamente più seduttivi nei confronti del prossimo. E’ una pratica relazionale più efficace, divertente e intelligente rispetto quella di alzare barriere

anyway

il min 3:18 del video a me sembra un set cinema(fo)tografico…. oppure tipo quando guardi un film del terrore e ti viene da parlare agli attori: “oh guarda! Voltati…voltati…voltati! Sennò sei morto!!”

e invece nessuno fa niente…(ma tutti assistono)

il tizio incappucciato in mezzo alla piazza con tutti che lo fotografano di fronte ad una folla di caschi mi sembra… non so… una cosa hollywoodiana

questo ahimè credo non faccia onore a nessuno: fotografi, incappucciati e forze dell’ordine (come tutti costretti in un ruolo troppo rigido). E chiedo anticipatamente scusa a tutte e tre le categorie…non è mia intenzione offendervi, forse solo una conseguenza involontaria del racconto della sensazione suddetta. Cioè poi cmq parlo di Categorie, non di singole persone (ci mancherebbe)

ma neanche a me fa onore che stavo sdraiata sul divano …per me il senso civico è importante, se non c’ era nessuno a provare a sedurre quell’incappucciato, allora vuol dire che neanche io ero presente.

Ok, l’anno prossimo vado, e se ne incontro uno glielo dico (con fare accattivante): evita!

(tutta questa riflessione è un po’ come una battuta ma in fondo molto seria)

Cmq un’altra considerazione seria sugli scontri a milano: a me non interessa se hanno fatto bene o male a non caricare i manifestanti, però mi torna in mente genova.

Cacchio… ma allora… se è possibile evitare di massacrare le persone (incappucciate o meno intendo) nel momento emergenziale della guerriglia urbana tipo ieri, sarebbe stato possibilissimo evitare di farlo nel 2001…come successe in caserma o alla diaz! evidentemente c’era ampia libertà di scelta…cioè forse c’è praticamente quasi sempre libertà di scelta

Anyaway

Io il blog tornassi indietro rideciderei di farlo altre mille mille volte…

Già

il mio blog però parla di sesso, e oltre quello in realtà d’amore,

ma soprattutto condanna l’odio (sia ben chiaro)

sempre

e per sdrammatizzare il tutto posto questa canzone

(il senso delle parole lascia a desiderare, ma l’appeal melodico…quello c’è tutto…)

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=kv1gBViFIX4&w=560&h=315]

Lettrici/Scrittrici: Ester è sveglia. Io invece non sono una strafica (secondo Filippo)

Ho un sacco di post in sospeso..cioè più che altro pensieri, emozioni…

Ma anche una lettrice/scrittrice che ho lasciato indietro, e che è arrivato il momento di recuperare

Chiamiamola Ester (non so davvero perché ma m’è venuto questo nome…di solito tutti i nomi fittizi, come gli altri particolari camuffati, hanno sempre un senso che li lega agli originali reali…anyway)

Ester mi ha scritto due mail che vale la pena pubblicare

E non solo, le ho chiesto se ci andiamo a bere un caffè per conoscerci. Più avanti quando sarà più libera dagli impegni di studio, magari ci riusciremo.

Iniziamo dalla prima mail:

 

“Ciao, ho visto il tuo blog e mi piace molto! Anche io uso tinder, ma per me è diventata quasi una droga: ho la fortuna di essere carina e spigliata e mi so giocare le mie carte, e tutto sommato sono anche discreta nell’evitare squilibrati, stalker e veri maniaci. Il problema è che son diventata una maniaca io stessa. Mi spiego: mi son iscritta a Tinder a novembre, e da allora ogni scusa è buona per cuccare. Lo faccio soprattutto quando sono a Milano (dove studio) e quando mi faccio weekend in grandi città. Credo di avere un problema con Tinder: se il ragazzo ispira, ci finisco quasi sempre a letto la sera stessa o anche prima. E poi cancello il match e non lascio nessuna traccia. Mi sono fatta una settimana a Londra da sola e ammetto che mi sono divertita. La cosa positiva è che puoi fartene quanti vuoi e non passi per troia, la cosa negativa è che troia sotto sotto lo diventi. E che perdi il gusto del “chissà se gli piaccio”. L’ultima sera avevo deciso di chiudere Tinder e vedere se qualcuno mi avrebbe provato a rimorchiare: mi son vestita davvero sexy (secondo me) e pure assecondando la famosa richiesta che i ragazzi fanno su Tinder e che tu hai descritto (quella della gonna, per capirci). Mi son divertita meno, i tempi (specie quelli degli inglesi -quasi tutti cessi- e stranieri) sono mooolto lunghi, e quindi ho acceso Tinder, e dopo due ore ero già che facevo i quattro salti in padella con un ragazzo norvegese. Bho non so perchè ti racconto questo. Forse dovrei andare dallo psicologo ahaha.
Ciao”

 

Bè io non ti conosco ma mi stai già simpaticissima Ester.

Riesci ad esprimere concetti forti con una leggerezza fresca e davvero innocente. Riesci a comunicare nel modo giusto il tuo pensiero in materia di dating online (ok sarebbe più giusto dire online dating ma a me proprio non viene), un pensiero diciamolo precoce rispetto al pudore italiano.

 

“Hey, io non so quanto tempo avrò da qui a giugno perché ho molto da studiare anche se forse un caffè lo ricaveremo magari a inizio maggio! Cmq la mia prima esperienza con Tinder è stata disastrosa perché la usavo solo per flirtare in maniera più o meno innocente, era un periodo in cui non ero felice e avevo solo bisogno di sentirmi corteggiata, come se avessi mille ammiratori fuori che sarebbero morti per me se solo l’avessi voluto. Il primo incontro mi son annoiata a morte, e mi son tolta per due settimane. Poi ho coniscuto una modella tedesca che mi ha spiegato che in realtà all’estero serve a tutt’altro, e allora ho provato a giocare più pesante e mi son lasciata andare, soprattutto con ragazzi erasmus e stranieri, e da lì è partita la rumba. E’ strano perché tanto lo odio, tanto lo amo (non è fantastico poter finire a letto con uno figo senza nemmeno scambiarsi il numero e poi cancellare il match???). La più bella esperienza l’ho avuta a Londra con sto ragazzo norvegese, molto carino tra l’altro. Mi trovavo a due km, e gli ho chiesto di raggiungermi. Eravamo imbarazzati entrambi (e io ero piuttosto “tirata”) e abbiamo bevuto due long island a testa. A un certo punto lui mi fa: “Now what?”. E io gli ho guidato le mani (NEL LOCALE). Siamo corsi in albergo, è stata l’unica volta che ho dormito con qualcuno di tinder. Il giorno dopo partivo, ed è l’unico con cui chatto ancora ogni tanto su whatsapp.

Non so perchè ti scrivo i fatti miei ma mi ispiri fiducia :-)!”

 

Anche tu mi ispira fiducia Ester….ti esponi sereneamente e onestamente. Certo c’è l’anonimato qua…

però ad esempio io l’ho fatto: c’ho messo la faccia. E’ successo recentemente, settimana scorsa (cioè sul serio settimana scorsa…il weekend che chiudeva la settimana del mobile a milano) Ho partecipato alle riprese per un documentario che parla di relazioni nate sul web.

Per la prima volta sono stata dall’altra parte…

Cioè di solito sono io a intervistare, m’è capitato per la radio e poi con l’università ho seguito qualche ricerca…e poi per la tesi…ho fatto proprio una ricerca su campo.

Questa volta invece sono stata io l’intervistata…anzi ho proprio recitato, tipo io che esco con Nina, io che faccio il caffè, io che dormo….

Per la seconda volta nella vita ho recitato dunque, ma questa volta me stessa. Quasi una pratica terapeutica (tipo lo psicodramma). La prima volta avevo interpretato una suora (giuro)

Comunque la vera protagonista delle riprese è stata Nina… che poi si chiama Pina.

Visto che con l’intervista ho tirato giù il velo di controluce, progressivamente mi sembra giusto iniziare a dare qualche informazione reale su di me anche qua sul blog, visto che poi questa cosa uscirà tra un sacco.

Non dico iniziare a dare informazioni “vere”… perché tutto quello che dico è già vero.

Però ci sono due modi per dire la verità. Il primo è quello che ho seguito finora, consiste nel dire la verità senza fare la cronistoria della realtà (che è il secondo modo), cioè significa estrapolare la verità per ricomporla creativamente in una nuova forma narrativa. Tipo un po’ come nella mitologia. Oppure nei sogni: l’inconscio pesca dalla memoria della vita da svegli, cioè dalla nostra esperienza di veglia, immagini, personaggi, dettagli, accadimenti e li ricompone creativamente così da riportare alla luce, almeno nell’esperienza onirica, quello che emotivamente c’è sfuggito.

Ester ad esempio mi sembra una che rielabora già molto da sveglia.

Cioè mi sembra una sveglia.

Non “facile”, “un po’ zoccola”, “sessualmente disinibita”.

Solo sveglia.

Perché ha capito che il modo giusto di vivere la vita è osare, mettendosi però in discussione, guardandosi indietro per misurare le distanze e le conseguenze del percorso che si sceglie di intraprendere.

“Osare” perché ancora c’è molto da fare in quanto a gabbie (mentali) e libertà.

Comunque un’altra informazione reale è che non sono una strafica

Come giustamente ha osservato un lettore/quasi scrittore, Filippo.

E’ uno che ha trovato in rete il blog e mi ha scritto. Dicendomi che era rimasto affascinato da me…ma che la cosa era strana perché non mi aveva mai visto in foto…cioè perché di solito a lui piacciono solo quelle belle. Così gli ho dato il mio contatto fb…quello reale.

Ecco le sue impressioni:

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Poi ci chiamiamo su skype

“Ciao Filippo”

“Ciao…” mi guarda (evidentemente qualche dubbio lo nutriva ancora)

ma niente: “nooo, non sei una strafica”

Ecco Filippo è un lettore del blog, un tizio che poteva sembrare un deficiente con incarnato tamarro, ma dopo la lunga chiacchierata su skype si è rivelato serio, simpatico, intelligente e mai banale.

E’ uno che per metà della vita ha fatto il fancazzista.

Poi ha scoperto la lettura e da otto anni non fa altro che leggere.

A me le vie di mezzo piacciono un sacco

Soprattutto quelle che oscillano da un opposto all’altro.

 

 

La canzone che posto di seguito si potrebbe ascoltare all’infinito, quasi ti manda in trance

ma ad un certo punto lo fai:

stoppi (la canzone e il cervello), ti alzi e ti metti a fare qualcosa…

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=RO4_g2wmFpA&w=560&h=315]