diventare #mistertinder – seconda puntata (Marzia)

Di seguito riporto la seconda puntata che MisterT mi ha inviato l’altro giorno…

(nel frattempo è arrivata nina! la mia nuova cagnolina…e il tempo delle mie giornate si è ridotto improvvisamente…)

<3

nina

<3

 

Ma torniamo a #MisterTinder e alla sua seconda puntata

eccola:

“WHATSAPP… altra magica applicazione che ha abbattuto le barriere dei costi telefonici switchando sui dati internet tutte le spese che vengono generate anche dalla una più semplice relazione, che sia essa di amicizia, di fidanzamento o come nel nostro caso di ABBORDO ESTREMO 😉

Torniamo a Marzia…

E’ sera, dopo cena… e sono a casa seduto comodo sul letto con il computer sulle ginocchia a lavorare un’ po’ tra i miei excel e le mie ricerche su internet, ma completamente distratto e sempre più incuriosito dall’ educatrice conosciuta proprio su TINDER.

Le chiedo del suo lavoro che non è fisso ma a chiamata, non sapeva ancora come sarebbe potuto partire l'”anno scolastico”.

Le chiedo delle vacanze e delle sue preferenze tra divertimenti, hobby, città e locali preferiti.

Probabilmente anche grazie alla sua attività, noto con piacere che non ha particolari timori nel raccontare, anzi, la reputo particolarmente spigliata e trovo in lei quasi un senso liberatorio nel poter raccontare di sé ad uno sconosciuto, con  tono gentile, voce molto suadente, e ne sono decisamente compiaciuto…

Nel raccontarsi mi accorgo di avere proprio spazio per avanzare proposte e con disinvoltura allora le dico che quando ha voglia ed è disponibile si potrebbe andare a bere qualcosa e a fare un giro, avvisandola già sui giorni possibili.

Mi invia una foto di lei al mare e mi fissa per il DOPODOMANI…

QUI HO CAPITO… o se non ho proprio capito, ci sono andato proprio vicino.

La combinazione FOTO/DATA APPUNTAMENTO  ha aperto nella mia mente IL MONDO e non solo 😉

RIFLESSIONE IMMEDIATA SU TINDER.

1. La disinibizione è notevolmente favorita da TINDER.

2. Con TINDER la gente gioca.. e ha la possibilità di lanciare dei chiari segnali.

3. Tinder a volte può risultare uno sfogo psicologico per tutti i problemi e le ansie che sono magari più difficili da condividere con i conoscenti, e a costo zero grazie al WIFI e AI DATI inclusi nei contratti telefonici 🙂

RIFLESSIONE IMMEDIATA SULL’APPROCCIO TINDER

STEP 1. CUORE corrisposto (giudizio estetico superato)

STEP 2. Passaggio a conversazione su WHATSAPP

STEP 3. L’appuntamento reale

STEP 4. Conoscenza fisica e SVILUPPI DI OGNI GENERE.

______________________

Mi presento puntuale come un orologio svizzero, chiamo poco prima di arrivare giusto per avvisare e poter mettere a suo agio Marzia prima di scendere dalla macchina.

La vedo e la saluto come se ci conoscessimo da anni, sorridendo e dicendole che la trovavo bene dall’ultima volta alla cena di classe ( PROBABILMENTE una cretinata colossale ma a questo giro l’ha fatta ridere) e ci dirigiamo insieme alla ricerca di un localino dove scambiare due chiacchiere e bere qualcosa.

Ne beviamo 3.. e passiamo un’oretta e mezza… mi racconta per tutto il tempo delle sue esperienze passate e delle sue delusioni d’amore… ed io sorridendo continuo a dirle che avranno fatto sicuramente bene! 

Mi dice “Sciocco”… e uscendo dal locale mi domanda se avrei avuto piacere ad andare a fumare una sigaretta a casa sua… erano circa le 23:30…

Esco dal suo appartamento per tornare al mio, alle 4:00 del mattino…”

 

l’audio è stato scelto da MisterT, come per tutte le sue puntate

il remix…forse non è il più bello che abbia mai sentito di questa canzone

ma ne propone una versione davvero originale

(e cmq questa canzone… sempre bellissima…)

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=dQv79KB9vMs&w=420&h=315]

amore, passione e tanta pazienza

L’amore è tornato di moda, mi pare guardando alcune pubblicità (la prima che me lo fece pensare fu qualche tempo fa quella dove ci sono due seduti imbarazzati al bar, poi lui improvvisamente si alza, prende coraggio e bacia la tizia… e poi si vede lui volare giù da un tetto…mi pare fosse una marca di magliette)

Ho conosciuto un ragazzo, anzi due (ma uno il mese scorso, l’altro più recentemente)

Parto dal fondo, a ritroso..da Danilo… è successo tutto molto in fretta.

lui: “ciao! ma sai che mi piace come ti vesti?”

io (oook questo mi piace… notare che mi vesto bene non è cosa da tutti..): “grazie, dove vivi?”

lui: “xxx, e tu?”

io: “xxx”

lui: “pranziamo assieme?”

io: “facciamo caffe dopo pranzo?”

lui: “che bello (come sorpreso), dimmi dove e quando”

io: “verso le tre davanti a xxx”

due ore dopo, eravamo a bere un caffè

allora danilo è uno simpatico, spigliato, che è anche spudoratamente tenerone (o teneramente spudorato)

sembra non provare imbarazzo durante l’incontro, mai

cioè uno che sa stare a suo agio e in contatto durante l’interazione

per cui anch’io mi rilasso e mi godo due chiacchiere con lui, seduti sotto un sole perfetto

quando poi stai bene con una persona (sto parlando del caffè, non di relazioni), e ti senti a tuo agio, allora ti rilassi, torni un po’ bambino, risali a ritroso i tuoi atteggiamenti e le barriere che frapponi solitamente nell’interazione, riscoprendo una spontaneità quasi infantile

è un po’ diverso dal tipo di personalità che solitamente esercita fascino su di me… tipo il principe e l’angelo che seppur diversi sono entrambe due personalità un attimo contorte (vs aperti e solari come danilo)

ecco il suo essere solare sotto il sole mi ha regalato una boccata di ossigeno

magari ci rivedremo, chissà… dipende sempre da una serie di incastri, probabilità, coincidenze, oltre che dalla curiosità di rivedersi… cioè si parte da quello, per poi risalire la corrente fatta di una quotidianità (e una settimanalità) che ti rema contro…

questa cosa del procedere a ritroso ha secondo me a che fare con la passione, l’amore e pure il lavoro..che presentano tra loro una serie di elementi comuni

Ad esempio oggi (cioè ieri) ho fatto una telefonata importante, la riamandavo da tempo… tipo da due anni. E mi batteva forte il cuore mentre squillava…non ero neanche sicura che il numero funzionasse ancora…tremavo quando ho sentito rispondere dall’altra parte…

Tremavo per davvero, dentro e fuori
Il cuore, ma anche il resto della massa muscolare, era fuori controllo..

anyway

tutto da fuori poteva far sembrare che fosse una telefonata d’amore, ma no… si trattava di lavoro, manco di un lavoro di cui mi importi qualcosa, se non essere pagata…

ma il lavoro non è quasi mai SOLO lavoro

il mio primo stage (primo di una lunga lista) l’ho fatto presso un’agenzia di pubblicità, non nutrivo grande fiducia nel mio capo che era un giovanissimo (forse troppo?) amministratore delegato

quando mi chiamò per commutare lo stage in un’assunzione, rifiutai (lo raccontavo un sacco di post fa.. http://parodiedirelazioni.wordpress.com/2014/08/16/andrea/) e rifiutai perché appunto non mi fidavo di lui

quando mi chiese perché rifiutavo non riuscii a spiegarglielo, ma non riuscii neanche a inventare un scusa… solamente arrossii

lui si trovò chiaramente a disagio (ed era pure un bel ragazzo… cioè i bei ragazzi in difficoltà sono irresistibili…) e non insistette

il suo volto si oscurò e mi disse gentilmente: “ok vai pure, ora (mancavano tre mesi alla fine dello stage), e prendi le tue cose”

da fuori sembrava tutt’altra cosa

c’è un legame tra il concetto di amore e quello di passione (ma non solo passione o amore per le persone… anche per le cose, o il fare le cose…tipo nel lavoro per i più fortunati)

quando ti metti e ti appassioni a qualcosa inizi un percorso che è a ritroso…

un percorso di conoscenza… tipo.. che so… uno si trova davanti ad un computer, non ne sa molto, ma gli piace e allora inizia a smanettare, provare, leggere, studiare, approfondire, e inizia ad entrare nell’anima del computer

o che so con la musica (ascoltarla o suonarla)

quando impari a suonare uno strumento (tipo il piano io) è perché magari senti qualcuno suonare, oppure proprio vedi un piano… e ti piace… così ti avvicini, lo tocchi, provi a schiacciare qualche tasto.. cioè da quella prima impressione di perfezione devi risalire a fatica la formazione necessaria per incarnarne un’interpretazione

la cosa più fondamentale di tutte è la pazienza, fare un passo indietro rispetto la voglia di fare subito (in questo senso un percorso a ritroso)

però qua si arriva al nodo cruciale di questo post (suggerito da un blogger che leggevo stamattina… e da un altro che leggo sempre, quando scrive…connessioni…)

è un po’ come una sfida..(tipo salto nel buio talvolta)..ma mai una scommessa: ovvio se ti appassioni a qualcosa, prima che tu riesca bene in quella cosa, fallirai svariate volte, ma non come quando giochi al superenalotto (cioè è proprio questione di statistiche diverse!)

Cioè la pazienza non dovrebbe cavalcare l’adrenalina, semmai nascere da una passione…

è come stare davanti ad una torta, dopo una giornata a digiuno

è sbagliato torturarsi e non mangiarla perché più si rimanda quel momento più si crede aumenti il piacere

che stronzata (certo ti sentirai anche potente, ma rimane cmq una stronzata)

io credo che tra il reprimersi e il tuffarsi nella torta ci sia una buona via di mezzo

che è appunto la passione

certo la passione ruba tempo e impone pazienza

tipo con la torta… il piacere sarà maggiore se la torta è fatta bene (cioè se qualcuno si è preso la briga di capire come si fanno le torte buone) e poi il tempo e la pazienza per farla proprio (… la lievitazione…)

cioè tu puoi anche rimanere affamato davanti ad una torta che sembra buonissima

per ore

giorni

anni

o tutta la vita

senza toccarla

quando poi decidi di mangiarla può accadere però tu ti accorga che in realtà non e’ così buona come sembrava, (sì certo avrai dimostrato di aver carattere, ma avrai buttato nel cesso la tua vita)

oppure che lo è per davvero (ma forse -penserai- avrei potuto concedermi più tempo per assaporarla, piuttosto che a immaginarmi il momento in cui me la sarei assaporata)

la questione delle vie di mezzo è importante

ma quando si tratta di amore-passione-lavoro diventa fondamentale perché attiene al meglio che possiamo concedere agli altri di noi

 

 

in cuffia  “Cannibale” Stereo Total

(nel <3 “Nuits Fauves” Fauve)

 

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=uesIWcSD1Aw&w=560&h=315]

 

Il lavoro e gli sfigati

Ho sentito finalmente alessandro (a cui volevo chiedere un consiglio per uscire dal tunnel principe/angelo… ma poi avevo già deciso da sola di scegliere me stessa, quindi gli ho solo raccontato le peripezie del mio <3 ) e ho poi conosciuto un nuovo ragazzo col quale però la questione si è subito spostata, fin dalle prime battute in chat, su questioni professionali

…anche l’altro giorno un tizio, dopo il match, mi aveva scritto un msg molto lungo, tutto sulle cose che fa di lavoro, mi era sembrato tentasse di pubblicizzarsi…ma erano cose che non mi interessavano…e avevo tralasciato

Con Gabriele quindi ci siamo visti direttamente per questioni di lavoro, certo abbiamo fatto un po’ finta che fosse solo per quello, anche se forse sotto sotto non c’era solo quello, ma appunto la questione professionale ha preso il sopravvento… entrambi contenti di esserci incontrati a tal proposito.

vive lontano, si trovava qui per lavoro, ha acceso tinder, ci siamo piaciuti, ma fin da subito (che fai nella vita?) si è passato a parlare di lavoro…

E’ stato il contatto tinder più veloce finora…un po’ perché con la scusa del lavoro è stato più facile disinibirsi, ma forse proprio perché lui è meno impacciato di suo? anche con l’angelo era stato così…e anche lui veniva da lontano…

anyway

ho un nuovo profilo tinder, cioè ho voluto cambiare il nome

per farlo  ho dovuto cambiare il nome su fb… ho ripristinato quello che avevo qualche tempo fa…un diminutivo… cioè a furia di dire che ho un nome strano ho pensato “anche se non dico qual è… poi magari si capisce” (vabbè paranoie)…

ecco io cerco di non avere paura nella vita, e credo anche di riuscire bene in questo (le paranoie invece sono un problema…)

però per far comparire il nuovo nome ho dovuto eliminare e ricreare l’account tinder… e così ho perso tutti i contatti… non c’avevo pensato!

d’altra parte i contatti più importanti si sono tutti sposati su altre piattaforme

alla fine cmq ce l’ho fatta, il mio account tinder ha un nuovo nome, che è il mio diminutivo…che si presta meno a sembrare un nome strano…

 

Ieri sera mi sono spaventata (niente di che!)…

ero davanti alla televisione, seduta in poltrona, con un amico a chiacchierare prima di uscire…

gli raccontavo dell’angelo… di come è andata a finire… lui l’ha sempre difeso… ma ieri anche lui non sapeva più che argomenti usare per farlo…

(non bisogna fissarsi, anzi soprattutto -forse unicamente- imparare a lasciare -e lasciarsi- andare…)

anyway

si chiacchierava di questo, poi ad un certo punto dico: vabbè basta pensiamo ad altro…

appoggio la schiena alla poltrona, per rilassarmi, e in quel momento vedo un gatto nel mio soggiorno…

mi sono spaventata, sembrava un fantasma…non l’avevo mai visto prima

(poi alla fine..sono riuscita ad acchiapparlo e a scoprire di chi era… cioè di uno del palazzo di fianco… che casino)

così però di primo acchito ci siamo spaventate (io & la gatta… che è femmina, ho scoperto dopo riportandola al padrone)

ecco le intrusioni non mi piacciono, specie quelle inaspettate… quando sono assorta nel mio mondo anche solo un gatto che entra con passo felpato può darmi fastidio… o spaventarmi

in realtà (ma forse lo devo specificare meglio) sono riservata, pure timida, o addirittura pudica..oltre che però socievole e aperta… non sono cose in contraddizione tra loro…semmai in evoluzione…

a questo proposito… un amico l’altro giorno mi faceva notare che forse un uso più disinibito di tinder, o del dating online in generale, non interessa alle persone…

cioè tipo: alle persone piace farlo, ma di nascosto

MA IO SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO

e infatti io che racconto apertamente quello che mi succede su tinder lo faccio sotto anonimato…

e sì ci metterei la faccia a sottoscrivere quello che scrivo, ma solo se smettessi di usare tinder…

quello che al massimo si può dire io raccomandi di fare è di usarlo (ma poi solo entro una certa prospettiva…evitando la tinderdipendenza ecc ecc)

cioè seduta chessò in metropolitana non mi metto a sfogliare profili su tinder…ma manco a chattare

è una cosa che attiene alla mia intimità, o quella che posso avere con gli amici più stretti coi quali ci si confronta sull’utilizzo, o ai quali si fa vedere l’app se non l’hanno mai vista…

ecco volevo precisare questo… non voglio sviscerare tutto, ma solo l’inibizione di chi avrebbe magari voglia di provare (una cosa nuova) ma si sente stupido nel farlo

questa cosa secondo me è da sviscerare perché è importantissima, cioè fare una cosa anche se ci si sente stupidi (come per imparare a camminare sui tacchi)… cioè per evolverci dobbiamo essere emotivamente capaci non solo di riconoscere  i nostri errori ma anche e soprattutto di sentirci impacciati

per potersi sentire impacciati a volte è fondamentale stare da soli, prima di farlo in pubblico…

 

anche usando tinder se da una parte può essere che ci si senta più brillanti del solito mentre si interagisce virtualmente

dall’altra invece può essere che ci si senta anche un po’ impacciati…

o SFIGATI

(svisceriamo anche questo concetto??)

c’è chi ha dovuto pagare un duro prezzo a questo proposito…cioè per scontare l’etichetta della sfigata che gli altri (I VERI SFIGATI) avevano deciso di affibbiarle…

 

( <3 )

 

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=R3fshSpIrL4&w=560&h=315]